Valerio Grassi e Fortunato D’Amico discutono di Tecnologia e Società

Fortunato D’Amico incontra Valerio Grassi per discutere delle nuove tecnologie e della loro utilità in termini di comfort, sicurezza, opportunità democratiche per migliorare la partecipazione attiva dei cittadini ai processi di gestione dei sistemi. Una discussione utile per iniziare a indagare intorno ai temi della digitalizzazione , anche attraverso la conoscenza di alcuni dei principali termini che la contraddistinguono, quali: Cloud, Industria 4.0, I.O.T. (Internet delle Cose)

La tecnologia a servizio dell’Uomo, sta davvero accadendo ?

Autore: Valerio Grassi

I big data stanno trasformando economie e società, come indica il rapporto del World Economic Forum nel suo meeting annuale:

(https://www.weforum.org/agenda/2020/01/technology-invention-to-technological-innovation/)

Purtroppo per molti Paesi un sistema di governance obsoleto sta invece frenando lo sviluppo tecnologico.

Pertanto i Paesi lungimiranti stanno dando la priorità all’innovazione.

La quarta rivoluzione industriale sta cambiando varie strutture sociali. In Giappone, i risultati di questi cambiamenti sociali sono comunemente indicati come Società 5.0.

Siamo passati da una società di caccia e raccolta (Società 1.0) a una società agricola (Società 2.0), una società industriale (Società 3.0) e una società dell’informazione (Società 4.0), adesso ne sta nascendo una nuova società con l’Uomo al centro. I nuovi sistemi sono destinati a riunire il mondo cibernetico e il mondo fisico in modi sofisticati, guidando lo sviluppo economico e risolvendo le tensioni sociali.

La Società 5.0 viene gestita raccogliendo il vasto volume di informazioni utilizzate nel mondo fisico e trasferendole nel mondo cibernetico utilizzando tecnologie come i sensori. Questi big data vengono quindi analizzati nel cyberspazio e i risultati vengono applicati in varie forme alle nostre attività sociali nel mondo fisico.

Robot, auto a guida autonoma e altre tecnologie autonome consentono di superare problemi come il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento delle aree rurali e la distribuzione diseguale della ricchezza. Si prevede che queste innovazioni sociali abbatteranno i muri esistenti tra le persone e costruiranno una società in cui le persone possono avere speranza, una in cui le persone di tutte le generazioni si rispettano, una in cui tutti possono vivere comodamente e prosperare.

Da una indagine della giapponese Toyo University (vedi https://kyodonewsprwire.jp/release/201911284112 ) che stima il grado di innovazione mediante cinque indicatori chiave : cooperazione internazionale, tendenze del mercato, innovazione tecnologica, intraprendenza e politiche pertinenti, vede l’Italia solo al 40 posto nel ranking mondiale.

Il mondo sta cambiando a velocità incredibile, nuove tecnologie si affacciano ogni giorno. Quindi il nostro Paese ha di fronte una sfida e una opportunità che non può e non deve perdere. Sfide che si possono vincere solo facendo leva sulle risorse professionali di figure preparate e qualificate con un background dinamico e aperto all’innovazione, ma anche in grado di guidare la transizione con lo sguardo verso una tecnologia davvero a servizio dell’Uomo ed una narrazione ed un linguaggio che sia rassicurante e al contempo inclusivo: la innovazione è qualcosa che coinvolge la società e la impresa in maniera trasversale, tutti ne devono fruire per lo sviluppo di nuovi modelli e best practices. Non vi è innovazione se non si ha una evoluzione profonda , ad ogni livello gerarchico, per avere la opportunità di sviluppare un mondo migliore nel lavoro e nei rapporti sociali.

Dobbiamo perseguire questo obiettivo, per noi e soprattutto per il futuro che vogliamo lasciare alle nuove generazioni, così come affermato dalla Agenda 2030 dell’ONU che nell’obiettivo otto propone una crescita economica e sostenibileche richiede alle società di creare condizioni che permettano alle persone di avere posti di lavoro di qualità, che stimolino le economie e al tempo stesso non danneggino l’ambiente. Inoltre, sono necessarie opportunità di lavoro e condizioni di lavoro dignitose per l’intera popolazione in età lavorativa.

Valerio Grassi

CEO Atlas Advanced Technologies

Certified Innovation Manager MISE