EARTH300

UN NUOVO MEDIUM PER LA SALVAGUARDIA DEGLI OCEANI E DEL PIANETA

“Per affrontare la sfida strategica del climate change, Earth 300, un ocean explorer di 300 metri, incrocerà scienza, tecnologia, avventura, esplorazione, educazione e intrattenimento in modi mai immaginati prima. La citizen science sarà la nostra chiave per produrre un futuro migliore: vogliamo generare lo strumento più innovativo ed efficace per progettare insieme la sopravvivenza degli Oceani e del pianeta”

Giulio Ceppi, EARTH 300 Head of systems design 

Premessa

Stiamo vivendo un momento cruciale nella storia dell’umanità, affrontando la sfida più grande dagli albori dell’uomo: il cambiamento climatico, da cui nessuno può esimersi o mostrarsi indifferente.
Per affrontare questa sfida epocale, Earth 300, un ocean explorer di 300 metri, incrocerà scienza, tecnologia, avventura, esplorazione, educazione e intrattenimento in modi mai immaginati prima.
L’onda verde ha portato a una pletora di promesse di un nuovo futuro senza emissioni, con innovazioni e nuove soluzioni che ci avvicineranno al raggiungimento degli obiettivi dei mandati aggressivi a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% rispetto ai livelli precedenti, portandole a una riduzione del 70% entro il 2050. Inoltre, l’ONU ha imposto una riduzione delle emissioni totali annue di GHG per spedizioni internazionali di almeno il 50% entro il 2050 rispetto al 2008.

Earth 300 è concepito come una piattaforma tecnologica estrema per la scienza, l’esplorazione e l’innovazione in mare, che incorpora robotica, IOT, AI e Quantum Computing ed è attrezzata con 22 laboratori all’avanguardia, sviluppata come una piattaforma che possa catturare in un mix nuovo e originale lo spirito di Silicon Valley, Space X, Davos e le Olimpiadi. Una nuova piattaforma per ragionare attivamente e concretamente sulla sopravvivenza del pianeta e sul futuro degli oceani
Neri Oxman, ecologista dei materiali del MIT, ha dichiarato: “Non risolvi le crisi climatiche con un dottorato di ricerca in termodinamica”. Dobbiamo adottare un approccio sistemico al pensiero ed EARTH300 vuole essere uno strumento innovativo ed originale in questo cambio di mentalità.

Una nuova piattaforma interdisciplinare

A bordo della nave si esplorerà un ampio spettro di punti di vista, riunendo le menti più intelligenti e brillanti per creare un collettivo di intelligenza che non ha rivali in termini di portata e diversità. Ospiterà infatti 4 diverse comunità: scienziati, esperti, studenti e privati cittadini. Lo farà trasportando 160 tra i più importanti scienziati del mondo, dal marino, alla terra, all’aria e allo spazio, nonché una cerchia di 20 esperti provenienti da diversi settori: imprenditori ed economisti, ingegneri, esploratori e artisti… che lavoreranno insieme per creare soluzioni rapide, di vasta portata e soluzioni eccezionali in “real time to market”.

Inoltre EARTH300 offrirà una piattaforma open source per consentire agli scienziati di tutto il mondo di beneficiare di questa conoscenza. È la nostra giovinezza che dovrà condurci coraggiosamente nel futuro, quindi abbiamo anche fatto spazio per almeno 20 studenti, permettendo loro di essere a bordo ad ogni viaggio, selezionati democraticamente, a prescindere da credo, colore o fascia di reddito.
Earth 300 fornirà anche uno sfondo per i privati cittadini, mecenati facoltosi che diventeranno contribuenti, per partecipare a think tank all’avanguardia della scienza.

Il progetto preliminare della nave di Earth 300 è definito e approvato (sviluppato da Igges Design) e l’ingegneria del progetto navale preliminare è completata (NED).
Ora abbiamo già numerosi partner che ci supporteranno nelle fasi successive, tra i quali aziende come IBM, Core Power, Rina… L’acceleratore Earth 300 inizierà le iniziative dal giorno 1. Il nostro obiettivo è suonare l’allarme climatico su scala globale e ispirare l’immaginazione etica ed ecologica.
Vogliamo veder nascere un nuovo marchio di avanguardia planetaria, seguito da leader etici che sosterranno una nuova visione economica ed ecologica per il mondo. Dipendiamo dalla Terra ed è ora di svegliarsi. Crediamo che la paternità collettiva in cui le persone possono sognare e osare insieme sia la strada da intraprendere.
Vogliamo invitare la comunità globale a partecipare e ad aiutarci, diventando fondatori e creatori del nostro mondo e garantendo la sopravvivenza dell’umanità per le generazioni a venire.

Progettare il metabolismo: la circular economy di una nave (e non solo)

Earth 300 è una piattaforma tecnologica estrema per la scienza, l’esplorazione e l’innovazione del mare; si tratta della costruzione della nave di ricerca più grande del mondo dotata di 22 laboratori scientifici e che ospita 160 scienziati con la missione di combattere il cambiamento climatico. Con sede e sede centrale a Singapore ma con una rete globale e una visione e una missione che non ha confini geografici.

Earth 300 ha anche già attivato un acceleratore tecnologico a Singapore che collabora con diverse start-up e offrire reali utilizzi sul campo, nella barca stessa in primis, ovviamente. La prima startup Earth 300 sta già funzionando con l’obiettivo di sviluppare una tecnologia di tracciamento che aiuterà a monitorare le condizioni ambientali in tutto il pianeta per proteggere la biodiversità e promuovere la conservazione dell’ecosistema.
L’acceleratore ha anche un’iniziativa di riciclaggio per trasformare i rifiuti in prodotti utilizzabili coinvolgendo e stimolando gli studenti di varie scuole locali a Singapore a pensare in modo creativo ai modi per ridurre i rifiuti di plastica nelle stesse scuole. Il programma sosterrà le nostre iniziative scolastiche in tutto il mondo per comunicare e apprendere in modo incrociato su idee sostenibili e nuove ricerche disponibili, in mare e in terra.

L’ambiente marino come forma di energia pulita: la tecnologia MSR

Una delle domande di lungo termine che ci siamo posti fin dall’inizio del progetto ruota intorno alla motorizzazione della nave: come muoversi sugli oceani in modo sostenibile, come non cadere in contraddizione volendo aiutare il pianeta a decarbonizzarsi e muoversi quindi sulle acque senza produrre un ulteriore inquinamento?
Abbiamo deciso che il vero punto cruciale in una partnership sostenibile a lungo termine fosse il nesso futuro tra l’energia atomica avanzata e l’energia necessaria per produrre idrogeno verde, ammoniaca verde e altre soluzioni prive di carbonio. La tecnologia che si trova nella posizione migliore oggi per fornire energia sostenibile, a lungo termine e priva di emissioni e produrre combustibili sintetici è il Molten Salt Reactor (MSR).
La tecnologia MSR non è una novità assoluta: già nota negli anni ’60, più o meno nello stesso periodo delle prime fasi di sviluppo dei veicoli elettrici (EV), ma ora i chimici negli Stati Uniti hanno scoperto che il calore industriale potrebbe essere prodotto da reazioni a catena atomica in sali liquidi, piuttosto che in reattori ad acqua come avevano fatto negli anni ’50: un evento rivoluzionario e una scoperta scioccante. Significa che avere la produzione di energia di estrema efficienza per un periodo molto lungo di tempo senza il rischio di fughe radioattive, non è solo possibile, ma del tutto pratico.

La produzione flottante è l’ambiente ideale per avere idrogeno verde, ammoniaca verde e acqua dissalata. Non richiede licenza nel sito, è scalabile, flessibile, mobile, esportabile ed si è circondati da acqua e aria – tutta la materia prima di cui abbiamo bisogno per produrre idrogeno e ammoniaca verde. Nessuna trivellazione petrolifera, nessuna raffinazione di petrolio fumoso, nessuna combustione, nessuna emissione…
Pensate a una raffineria galleggiante di carburanti verdi che produce 3-5 milioni di tonnellate di ammoniaca verde all’anno ad un costo competitivo con il carburante bunker. La domanda globale di ammoniaca verde solo da il trasporto marittimo dovrebbe raggiungere i 250 milioni di tonnellate entro il 2035. Ciò potrebbe essere raggiunto da appena 50 installazioni di questo tipo.
Gli sforzi di Earth 300 metteranno in luce il ruolo chiave che possono svolgere le industrie marittime nel decarbonizzare l’industria pesante e i trasporti, svolgendo nel contempo un lavoro essenziale e a lungo termine per la conservazione sostenibile dell’oceano.

Il ruolo di Giulio Ceppi, Head of systems design di EARTH 300

Il ruolo di Giulio Ceppi nel progetto di EARTH 300 è quello di curarne e garantirne il metabolismo, sia sul piano delle attività e della ricerca, creando quindi il giusto mix di strutture, attività e contenuti, quanto sul piano del funzionamento della nave stessa, attraverso i suoi spazi dedicati, le infrastrutture speciali, i mezzi di trasporto integrati.

Inoltre l’approccio strategico e sinergico di Giulio farà di EARTH300 un laboratorio galleggiante di ricerca sulla sostenibilità, a partire dai materiali con i quali è costruita, dai consumi energetici, fino alla capacità di garantire autosufficienza alla vita di bordo e rappresentare quindi un “modello di economia circolare viaggiante”.

Giulio Ceppi (1965) ha studiato Visual design alla Scuola Politecnica di Milano e, dopo la Laurea in architettura, ha conseguito il Phd in design sempre al Politecnico di Milano, dove è docente dal 1994. Si occupa di progettazione sensoriale e design dei materiali, di tecnologie emergenti e strategie per l’innovazione. Fino al 1997 ha coordinato il Centro Ricerche Domus Academy, e quindi fondato il Master in Business Design, divenendo poi nel 1998 senior design consultant di Philips Design.

Nel 1999 fonda Total Tool, società di visioning e design strategy, oggi con sedi a Milano e Buenos Aires, con oltre 250 progetti svolti nei 5 continenti. Ha tenuto conferenze in oltre 25 Paesi, scritto numerosi saggi sul design e curato importanti mostre sulla cultura del progetto.
Ha ricevuto numerose menzioni al Compasso d’oro, il premio Dedalo Minosse, il premio nazionale per l’innovazione dei Servizi di Confcommercio.
Vive e lavora a Milano e sul Lago di Como.

Marcella Gabbiani a Dynamic Culture

Rubrica DYNAMIC CULTURE: Fortunato D’Amico incontra Marcella Gabbiani, con il Patrocinio del Comune di Milano RICOSTRUIRE SENZA SOSTA LA SPERANZA – Neruda @LibreriaBocca1775 CANALE YOUTUBE – oltre 650 incontri con la CULTURA #socialtvlbocca​ 2021

Laboratorio 2050. La regola del 3

Laboratorio 2050, il podcast ideato da NaturaSì in collaborazione con Hublab. Alessandro Isidoro Re, giornalista e Celeste Righi Ricco, agronoma, raccontano storie e ingredienti della Sostenibilità: un passaggio di conoscenza tra le generazioni, per costruire una fertile alleanza per il futuro.

Una nuova puntata in cui affrontiamo i concetti di “Olismo” con Marco Sartorato e di “Dialettica” con il fisico e filosofo Walter Tocci. Marisa Vernelli racconta la storia dell’omonima Azienda Agricola, ed entreremo poi nei segreti delle Fragole. Infine, una lettura da “L’effetto Farfalla”.

Laboratorio 2050. Mangiare è un atto agricolo

Laboratorio 2050, il podcast ideato da NaturaSì in collaborazione con Hublab. Alessandro Isidoro Re, giornalista e Celeste Righi Ricco, agronoma, raccontano storie e ingredienti della Sostenibilità: un passaggio di conoscenza tra le generazioni, per costruire una fertile alleanza per il futuro.

Parliamo di agricoltura biodinamica con Carlo Murer di NaturaSì e delle caratteristiche del Carciofo, mentre con Dora Brio ripercorriamo la storia dell’Azienda Agricola Brio Mazziotta. Infine, un brano di Wendell Berry, da cui abbiamo preso il titolo, chiude la puntata.
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Laboratorio 2050. Salvare il mondo prima di cena

Laboratorio 2050 è il podcast ideato e realizzato da NaturaSì, in collaborazione con Hublab. Un contenitore virtuale con due conduttori reali: Alessandro Isidoro Re, giornalista e Celeste Righi Ricco, agronoma. Storie e ingredienti sulle strade del mondo che ci viene incontro. Un viaggio verso la Sostenibilità, intesa come passaggio di conoscenza tra generazioni – perché l’agricoltura e la natura sono cultura. Soprattutto del futuro e di chi ci vivrà.

Laboratorio 2050: affrontiamo il concetto di Economia Generativa con il prof Mauro Magatti e vi narriamo l’avventura di 4 amici che lasciano tutto per l’agricoltura e la vita a cavallo di Alice Spinazzé. Conosceremo un signor Cavolo e leggeremo un brano di Jonathan Safran Foer.

Istruzione di qualità, per genitori

COLTIVARE L’INTELLIGENZA EMOTIVA FIN DALLA PRIMA INFANZIA PER UN FUTURO SOSTENIBILE

di Silvia Vercelli

Fiore delle emozioni (o fiore di Plutchik) è uno strumento utile per la  psicoeducazione. Lo scopo è quello d… | Emozioni, Intelligenza emotiva,  Mappa dei sentimenti
La ruota delle emozioni – Plutchik

Non possiamo insegnare nulla alle persone, possiamo solo aiutarle a scoprire le cose dentro di loro” (Galileo Galilei)

L’Intelligenza Emotiva è la capacità di unire pensieri ed emozioni per prendere decisioni ottimali e generare risultati positivi. Isabelle Filliozat, nota psicoterapeuta, sottolinea, rivolgendosi a genitori ed educatori, l’importanza di coltivare l’intelligenza emotiva, o intelligenza del cuore, fin dalla prima infanzia, rispondendo in modo adeguato alle emozioni del bambino, attraverso la presenza (“ci sono” in risposta ai tuoi bisogno), le parole (nell’aiuto a verbalizzare e nell’utilizzo di un linguaggio efficace) e l’atteggiamento (di esempio nella modalità di reazione): questo lo renderà nel tempo capace di padroneggiarle.

I bambini hanno bisogno di adulti che non si facciano spaventare dalla loro esuberanza emotiva o dalla loro eccessiva richiesta di devozione. Come ruolo chiave nel percorso educativo, l’adulto può e deve arginare, indirizzare il piccolo, senza sottrarlo alla necessaria frustrazione che capita nelle relazioni con gli altri, anche con i coetanei.

Inside out
Inside Out – Pixar

Riuscire a comprendere che i bambini hanno diritto ad un loro spazio/tempo da vivere nella relazione tra pari con serenità, ma anche con la possibilità di sperimentare e sperimentarsi, è una competenza importante da sviluppare. E nella difficoltà oggettiva della situazione è fondamentale riuscire ad avere fiducia nel bambino.

In un’ottica più ampia, gli sforzi compiuti dal genitore oggi in questa direzione favoriranno la crescita di futuri individui consapevoli e capaci di instaurare relazioni efficaci e di valore, creando reti aventi come fine ultimo il bene collettivo.

Questo il tema trattato nell’incontro mensile tra WorldGlocal e l’associazione culturale Lo Zainetto, nell’ambito della rubrica La Mamma Secchiona (rivolta a genitori di bambini in età zero-sei anni), attraverso gli spunti di riflessione condivisi dalla coach Sara Colussi e la testimonianza di Silvia Vercelli (WorldGlocal). A supporto, un estratto dal cartone ‘Inside Out’ di Pixar.

In chiusura, il riferimento agli obiettivi di sostenibilità, in particolare n.4 (Istruzione di Qualità), n. 16 (Pace, Giustizia e Istituzioni Solide) n. 17 (Partnership per gli Obiettivi), fonte d’ ispirazione costante e indispensabile orientamento nelle scelte educative di oggi per la loro stessa realizzazione nel lungo termine.

Nota – il sottofondo finale è tratto da “You’ve Got Something to Live Up To”, facente parte del progetto musicale My Earth Songs – Children’s Songs for a Brighter Future, del compositore ambientalista indiano Ricky Kej, autore di 27 canzoni per bambini dedicate agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Per chi fosse interessato all’ascolto dell’intervista, questo è il link al video:

Crolla la frana sulla residenza Tana. Terranova Arte Natura ha bisogno di aiuto

Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2021, il versante est della collina sovrastante la residenza Tana, nella Frazione Terranova del comune di Arpaise, da cui prende il nome, è caduto, trascinando parte di un bosco secolare sull’officina/laboratorio e su parte della casa, sede della residenza d’arte e tutela ambientale, provocando danni ingenti ai tetti, al muro perimetrale e ai giardini terrazzati.

Nelle settimane precedenti i titolari hanno lottato strenuamente per evitare straripamenti e smottamenti ,dovuti ad una bomba d’acqua che si è abbattuta su tutta la zona del Sannio Beneventano (in 2 giorni è caduta la quantità d’acqua di un anno intero!). Per fortuna o per caso sono vivi e possono raccontare un dramma evitato. 

Dopo i primi momenti di sconforto, si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a rimuovere i detriti, i grossi tronchi e rami crollati sui tetti, con il pronto intervento dei Vigili del fuoco e poi con l’aiuto di un gruppo di amici e vicini del TANA , che hanno subito offerto il proprio concreto sostegno e che ringraziamo di cuore.

Con la consulenza di un geologo , è stato stimato complessivamente l’ammontare dei danni subìti e valutato i lavori più urgenti e necessari alla messa in sicurezza del pendio, del muro di cinta, della casa e dell’officina/laboratorio, che devono essere avviati al più presto.

E’ iniziato già il lavoro urgente di rimozione dei primi detriti crollati dal pendio sulla casa e sull’officina/laboratorio.
Ma, per  scongiurare ulteriori crolli o danni strutturali è URGENTE proteggere le strutture e il muro di cinta, in previsione di ulteriori piogge, rimuovendo tutto il terreno, le grosse pietre, i tronchi e i detriti caduti.

Cui si spera di far seguire la FASE 2, che prevede la messa in sicurezza del pendio franato, la regimazione delle acque superficiali e la palificazione dei terrazzamenti (costo previsto 30.000 euro), azioni necessarie per la messa in sicurezza del luogo. 

Infine si avvierebbe la FASE 3 (20.000euro) che prevede il necessario lavoro di consolidamento del muro perimetrale, che ha subìto dissesti, durante la frana, mediante la realizzazione di contrafforti di cemento armato, nonché l’impermeabilizzazione e copertura del tetto della casa, colpito dai tronchi crollati.

Per questo motivo Marco Papa e Tiziana De Tora chiedono a tutti sostegno concreto.
Sostenendo il TANA si supporteranno i lavori di messa in sicurezza, la ricostruzione delle strutture danneggiate, e ci darete una mano a riprendere quanto prima anche tutti i progetti culturali e di tutela ambientale, che erano programmati e purtroppo sono al momento sospesi.

Il mondo dell’arte, della cultura e dell’ambientalismo si sta mobilitando a sostegno del TANA. E’ partita la campagna #IOSOSTENGOILTANA, che vede la partecipazione di artisti, musicisti, curatori, associazioni culturali e ambientaliste, che inviteranno tramite brevi video-appelli, ad aderire al crowdfounding per aiutare il TANA a ricostruire quanto distrutto dalla frana e ripartire al più presto con i progetti di tutela ambientale in cantiere.

Tiziana De Tora e Marco Papa

Cosa è TANA Terranova Arte Natura

E’ l’idea di Marco Papa e Tiziana De Tora , attivisti, ambientalisti, dopo anni vissuti insieme all’estero, hanno scelto  di fare down-shifting, tornando alle proprie radici e al paese di origine della famiglia di Marco, e fondando il TANA Terranova Arte Natura , oasi di tutela ed educazione ambientale attraverso le arti, sita nel Sannio beneventano.

Il TANA, come descritto da Marco è “ Luogo – non luogo, dove l’ospite qualunque trova forza e sguardo lungo (che sia asparago o sia fungo, che sia volpe o sia poiana), pace e assetto creativo. Un polo dove fare, creare, partecipare. Un’isola responsabile, nella quale l’esistente è preesistente e persistente. L’uomo passa, annusa, sente, cerca e lascia la memoria del suo tempo. Nulla è sprecato! Un luogo di rispetto, dove il devo schiaccia il voglio, dove l’albero da spoglio rende alchemico lo spazio. Acqua, ossigeno, riserva. Accortezza e discrezione. Nel rifugio migrazione. Area di sosta, di ripresa, di ricarica. Residenza d’artista, officina, orto didattico, area socio-sperimentale. Ciò che avviene lascia memoria. Per chi ancora non è venuto”.

Marco Papa, Michelangelo Pistoletto, Tiziana De Tora

Con l’associazione Artstudio’93, da diversi anni svolgono laboratori di tutela ambientale e cura di giardini e parchi, progetti socio-culturali, e formazione dei giovani, e sono ideatori e curatori dell’evento internazionale Happy Earth Days , giunto alla sesta edizione, dedicato alla Giornata mondiale della Terra.

Marco e Tiziana, inoltre, come ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso hanno fatto loro e intrecciato a livello associativo e soprattutto personale i principi del segno-simbolo di Michelangelo Pistoletto, con progetti partecipati, che hanno avuto luogo sia al TANA che in importanti Musei, come il Madre di Napoli e il Macro di Roma. Sono stati anche protagonisti di un’impresa sostenibile in bicicletta, “Pedalando per il Terzo Paradiso“, lungo la Ciclabile del Reno, per portare i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 ONU .

ArtStudio’93 è un’associazione culturale senza scopo di lucro, ideata e fondata nel 1993 dall’artista Gianni De Tora , e ripresa da Marco e Tiziana, con Maria Stefania Farina , per promuovere e diffondere l’arte in tutte le sue declinazioni. ArtStudio’93 intende sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di attualità attraverso la promozione di eventi di arte totale , nonché di numerose attività didattiche. In particolare, ha l’obiettivo di tutelare, promuovere e valorizzare i beni di interesse artistico, storico e paesaggistico , mediante attività di carattere socio-culturale, per sollecitare la partecipazione popolare, l’impegno civile e sociale dei cittadini .

Per sostenerli:

https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-tana-terranova-arte-natura/

@tanaterranovaartenatura e gli hashtag #sostienitana #tanaterranovaartenatura