LibreriaBocca1775 Rubrica DYNAMIC CULTURE: Fortunato D’Amico incontra Enzo Savelli, Celeste Righi Ricco: Ecochange con il Patrocinio del Comune di Milano
Le questioni sollevate dai pronomi interrogativi โche, quale, quando, chiโฆโ, soprattutto se stimolate per dare risposte individuali ad atteggiamenti condivisi allโinterno di una comunitร , mi mettono sempre in imbarazzo perchรฉ presuppongono risposte che spesso gli interlocutori non forniscono in maniera ponderata. Tuttavia, lโevoluzione, lโantropizzazione del pianeta e, piรน in generale, il dialogo tra gli esseri, come insegna la storia della filosofia, si costruiscono sullโalternanza tra domanda e risposta. Due modalitร che si alternano per dare ordine alla creazione e che รจ evidente anche nel segno del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, cosรฌ come negli Specchi. Se al convivio dei partecipanti in cui la nascente umanitร pose a se stessa la prima domanda erano presenti Adamo, Eva e il Serpente, il quale prospetto le prime soluzioni allโinterrogazione, il morso della mela fu โla prima rispostaโ risolutiva data per colmare le richieste dei nascenti bisogni del genere umano. Una risposta che determinรฒ il passaggio dal Primo Paradiso al Secondo. Le domande costruiscono il futuro e il morso della mela inaugura un futuro che avrebbe visto lโumanitร evolversi verso lโarte di fabbricare gli artifici avvicinandosi, in tal modo, ad un potere creativo quasi divino. Possiamo quindi rintracciare in questo particolare momento della storia mitologica a cui segue lโepisodio della cacciata dal Paradiso Terreste, lโinizio in cui ha origine lโinvenzione del futuro e il Secondo Paradiso.
Le domande presuppongono un cambiamento di direzione, unโalternativa alla situazione presente. Nuove domande sono lo specchio di rinnovati bisogni e trovarvi risposta produce nuovi progetti, oggetti e atteggiamenti. Nella grandiosa capacitร creativa nascosta negli interrogativi troviamo anche la ragione dellโinquietudine che essi generano. Appare chiara, di conseguenza, la necessitร di evitare risposte impulsive o egoiste, che sanno soltanto disegnare futuri populisti e iniqui. In altre parole, progettare il futuro affidandosi alle risposte di chi si appresta a risolvere un interrogativo problematico senza dar voce a un pensiero razionale, ponderato e orientato allโequilibrio, รจ il primo rischio di unโimpresa affatto semplice. Lโinvenzione del futuro รจ il compito piรน complesso che la collettivitร ha affrontato lungo il percorso della sua evoluzione. Le visioni dei singoli individui devono incontrarsi e interagire con quelle di altri milioni di scenari disegnati osservando il mondo da punti di vista prospettici differenti. Lโelaborazione di ognuno di essi, in cui sono identificati i nuovi ruoli delle persone,ย presuppone un distaccamento tra lโio del presente e un โprossimo ioโ scaraventato in uno scenario temporale che deve ancora venire. Quando il tentativo di mediare tra le diverse prospettive individuali fallisce, si apre lo spazio del conflitto e dello scontro, si dร inizio alle azioni di guerriglia per sconfiggere il nemico, contro colui che ha progettato un futuro diverso dal nostro. Alle teorie filosofiche e scientifiche, cosรฌ come alla ricerca sul senso del divino, spetta lโonere di colmare il vuoto tra il presente e il futuro immaginato. Strumenti concettuali raffinati hanno lโincarico di proiettare la prospettiva degli ideali futuribili sulla linea di accadimenti inediti, ancora da progettare e costruire. Un obiettivo a lungo termine, quindi, che per la sua realizzazione coinvolge diverse generazioni, stimolate a muoversi verso un orizzonte che si allontana ogni volta un poโ piรน avanti ogni volta che si cerca di raggiungerlo e che per questo costringe i contemporanei ad un continuo adattamento delle prospettive visionarie.
Tanto piรน il futuro progettato si avvicina, diventando presente, tanto piรน si mantiene fissa la distanza degli orizzontiย ideali, tanto piรน lontana si spinge lโimmaginazione e con essa la sua elaborazione filosofica, scientifica, religiosa. Un processo di costruzione che si svolge nel tempo e che si riflette nel percorso di riflessione, prima individuale e poi collettiva, di Michelangelo Pistoletto, avviato dallo Specchio, transitato dal Terzo Paradiso e approdato alla Mela Reintegrata. โChe, quale, quando, chiโฆโ, pronomi interrogativi promotori di un futuro sfuggente, che scivola via subito dopo che il compimento di un gesto, come un sorriso che lo specchio รจ riuscito a registrare per unโinfinitesimale frazione di tempo. Un solo attimo attraverso il quale ci rendiamo conto cheย il Terzo Paradiso, una combinazione equilibrata del tempo passato e del futuro, รจ giร qui presente. Il Terzo Paradiso รจ il presente. Comprendiamo che รจ qui e ora che dobbiamo praticare il futuro. Piรน allontaniamo il futuro dal nostro โfareโ presente, piรน il futuro si trasforma in uno spazio troppo grande da colmare e smette di appartenerci. Questa deduzione ci permette di affrontare con luciditร le trasformazioni in atto, rendendoci consapevoli della possibilitร che ciascuno di noi ha di partecipare per migliorare il proprio presente e quello degli altri e di interagire, in questo modo, con il futuro che si consuma istante dopo istante รจ che sembra irraggiungibile.Partecipare consapevolmente รจ attivamente al proprio presente รจ anche il rimedio migliore per contrastare il pessimismo verso lโavvenire. Per quanto mi riguarda, come regola per orientarmi nelย โfareโ presente ho adottato, insieme ai principi del Terzo Paradiso,ย lโAgenda 2030 delle Nazioni Unite e i suoi 17 obiettivi di sostenibilitร . Milioni di persone stanno giร facendo la stessa cosa in tutto il mondo. Sono convinto che condividere obiettivi comuni sia un poโ come suonare in una jazz band: una volta individuate le note della linea melodica iniziale il brano si costruisce e si sviluppa insieme,ย attraverso variazioni al tema apportate con linguaggi timbrici, strumenti diversi, e la libertร di ognuno dei jazzisti di esprimersi tenendo fermi pochi vincoli necessari allo sviluppo della composizione. Tutti insieme alla fine della performance sarannoย consapevoli di avere suonato della buona musica prodotta grazie al contributo di ognuno.
Fortunato DโAmico
Tratto da Arte dellโequilibrio / Pandemopraxiaย cliccare qui.
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