MICHELANGELO PISTOLETTO | GEOGRAFIE DEL COSMO CONTEMPORANEO | Sotto un cielo di stelle


Arte e scienza per immaginare il futuro

La sezione allestita in Val Ferret è dedicata a Michelangelo Pistoletto. Davanti alle baite di Les Maisons de Judith, il suo pensiero unisce paesaggio alpino, innovazione, partecipazione civile e coscienza planetaria.Durante la missione VITA (Vitality, Innovation, Technology e Ability), l’astronauta Paolo Nespoli porta sulla Stazione Spaziale Internazionale il simbolo del Terzo Paradiso. Nel logo della spedizione, il DNA richiama l’indagine scientifica, il libro rappresenta la cultura, la Terra occupa il centro quale dimora condivisa dell’umanità. L’emblema conferisce carattere all’impresa e orienta la riflessione verso un progresso capace di ricomporre natura, tecnica e responsabilità. Dall’orbita l’astronauta fotografa la superficie terrestre. L’app SPAC3 accosta quegli scatti ai contributi inviati dai cittadini, inserendoli nella forma dei tre cerchi. Ciascun partecipante interviene nella costruzione di un’opera corale e incontra i diciassette Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Il dispositivo digitale favorisce consapevolezza sui cambiamenti climatici, sull’acqua, sul cibo, sulla salute, sull’uso del territorio e sulle decisioni necessarie alla salvaguardia del pianeta.

L’esperienza compiuta nello spazio ritorna fra le montagne. Sotto la corona del Monte Bianco, i tronchi recuperati dopo una tempesta disegnano sul prato la medesima icona. Il legno custodisce gli anni degli alberi, la forza dell’evento atmosferico e il lavoro della comunità che li ha raccolti. Ciò che sulla ISS racchiudeva la visione unitaria del mondo aderisce ora al terreno e registra la vicenda di un luogo. Fra queste due condizioni, il nucleo centrale indica il compito affidato all’essere umano nella ricerca di un equilibrio fra ambiente e artificio.

L’Autoritratto di stelle estende il corpo dell’artista in una moltitudine luminosa e riconduce l’identità individuale alla sostanza da cui provengono gli astri e gli organismi. Rotazione di corpiraccoglie invece le presenze in un moto comune, dove ogni elemento modifica l’assetto generale e rende percepibile il legame fra persona, società e sistemi celesti.

L’umanità coinvolta nelle nuove avventure spaziali dovrà mantenere in equilibrio la relazione tra dimensione terrestre ed extraterrestre, assumendola quale principio etico capace di orientare l’esplorazione verso la tutela della vita, la riduzione degli impatti e la responsabilità verso le generazioni future.

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