ANGELO BONELLO | Axis Mundi | Sotto un cielo di stelle

 MegaMuseo di Aosta dal 23 luglio al 18 ottobre 2026

La superficie luminosa bifacciale di Angelo Bonello domina il piano superiore del MegaMuseo, ponendosi come un ponte visivo e concettuale tra due dimensioni: i millenari scavi dell’Area Megalitica e gli spazi espositivi interni.

L’installazione dialoga a distanza con Orione, l’altra opera dello stesso artista esposta al Castello Gamba. Ma se in quel contesto la figura atletica del cacciatore mitologico solleva la lancia verso il firmamento per catturare una stella, qui, nel presidio museale, l’asta compie il percorso inverso. Il gesto è rivolto verso il basso, nell’atto di deporre l’astro o di riscoprirlo nelle profondità storiche del sito. Il titolo stesso dell’opera, Axis Mundi, evoca l’asse simbolico universale che connette la sfera siderale alla terra. Nei riti di fondazione antichi, questo centro geometrico e spirituale segnava l’inizio di ogni cosa: piantare un palo o tracciare un solco significava circoscrivere lo spazio sacro, il perno da cui avrebbe preso forma il mondo ordinato.

Questa straordinaria architettura di luce trova una risonanza profonda nel contesto archeologico di Saint-Martin-de-Corléans, un complesso monumentale persino antecedente all’Aosta romana. Qui, una delle storiche allineate di pali lignei e stele antropomorfe segue l’orientamento astronomico della levata di Betelgeuse, la supergigante rossa della costellazione di Orione. Attraverso questo “ombelico sacro”, l’invenzione dell’opera d’arte mette fine al caos primordiale, fissando nell’infinito un punto d’origine da cui misurare e comprendere l’intero ordine del creato.

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