MegaMuseo di Aosta dal 23 luglio al 18 ottobre 2026

L’installazione si sviluppa attorno a un tavolo sul quale sono adagiate due lastre combacianti di plexiglass, entrambe impresse con immagini stellari provenienti dall’Osservatorio di Monte Palomar.
Invitato all’interazione, il visitatore appoggia un dito sul bordo superiore e imprime una lieve rotazione. Basta questo spostamento millimetrico perché l’assetto delle costellazioni cambi istantaneamente: i punti luminosi si sovrappongono in modi sempre nuovi, dando vita a inediti cerchi concentrici. L’opera trova la sua linfa in questo gesto semplice, un’azione che scardina l’equilibrio precedente e dimostra come nessun fulcro possa mai dirsi definitivo. Una volta concluso il movimento, il partecipante è chiamato a riportare la lastra nella sua posizione originaria, facendola coincidere esattamente con quella sottostante. Se l’azione apre una finestra sulle infinite possibilità del caos, il ritorno ne ristabilisce l’ordine iniziale, preparando la superficie a una nuova esplorazione.
Michelangelo Pistoletto traduce questa affascinante dinamica cosmica direttamente nella dimensione sociale. Nel momento in cui ogni singolo punto può trasformarsi nel fulcro dell’intero sistema, ogni individuo acquista una precisa responsabilità nel rapporto con gli altri. Il tavolo si trasforma così in uno strumento di conoscenza collettiva, mentre l’universo moltiplica i propri centri a ogni sfioramento del dito.
