MegaMuseo di Aosta dal 23 luglio al 18 ottobre 2026

Le opere traggono la loro linfa vitale dall’ultimo, celebre verso di Un coup de dés jamais n’abolira le hasard di Stéphane Mallarmé.
Sulla parete, metacrilato e fibre ottiche si fondono per dare forma a una struttura che evoca catene molecolari, disposte secondo un disegno stellare. Da questa trama geometrica affiora un’entità enigmatica, sospesa nel limbo tra apparizione visiva e puro pensiero. A completare l’esperienza, il video approfondisce queste tematiche attraverso sequenze animate da una continua disgregazione e ricomposizione, capaci di mettere profondamente in crisi la percezione dell’osservatore. Entrambi i lavori interrogano il caso, interpretato come forza attiva che plasma sia i destini individuali sia i processi di mutazione della materia.
Il desiderio umano di assoluto si scontra così con il principio di indeterminazione, quel concetto che la fisica quantistica ha posto al centro del sapere contemporaneo, scardinando ogni certezza definitiva. In questo scenario riaffiora la celebre obiezione di Albert Einstein – secondo cui “Dio non gioca a dadi con l’universo” – come ultima, affascinante resistenza opposta al disordine e al caos. Il campo visivo si traduce in un mosaico di numeri, formule, simboli e ipotesi in cui convivono scienza, filosofia e intuizione artistica. La conoscenza si scopre intrinsecamente instabile, lasciando intravedere l’infinito segreto che si nasconde nel fluire della vita e nelle leggi ancora inesplorate della materia.
