All’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Venerdรฌ 12 aprile 2024, si terrร il talk โMogol. Pensieri e Paroleโ. La serata, condotta da Natalia Augias, avrร come ospiti Mogol e Fortunato DโAmico, che racconteranno al pubblico il percorso artistico e umano dellโautore dei testi poetici piรน cantati della musica italiana. Un viaggio allo scoperta di Mogol, arricchito dalle performance musicali di Gioni Barbera e Massimo Satta, che interpreteranno alcuni dei brani piรน noti dell’artista. Mogol si รจ contraddistinto nel panorama della musica italiana e internazionale dei decenni trascorsi per la capacitร di vestire le melodie e delle canzoni con una scrittura di testi perfettamente adatta ad interpretare lo spirito e il messaggio musicale.
Le sue parole sono diventate uno strumento ideale per promuovere, insieme alla poesia, un contenuto culturale alto da diffondere nella musica popolare, lasciando una traccia duratura nel tempo e condivisa da piรน generazioni. La sua opera, apprezzata e studiata ancora oggi, rappresenta un elemento prezioso dell’ereditร culturale italiana maturata a partire dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso.
La carriera di Mogol, che ha preso il via nel 1955, si รจ distinta per le numerose e importanti collaborazioni che hanno costellato il lungo cammino professionale, tra cui spicca quella con Lucio Battisti. Insieme, hanno creato brani che appartengono ormai al patrimonio musicale globale.
Lโimpatto dei testi di Mogol sulla musica e sulla cultura in generale ha raggiunto un livello di rilevanza tale, sia a livello nazionale che internazionale, che sempre di piรน gli vengono attribuiti riconoscimenti da parte del mondo accademico, di critici e letterati. Grazie allโeccezionale abilitร di utilizzare magistralmente la lingua italiana e i suoi lemmi, e a una consolidata competenza in materia di metrica, rima e tecniche poetiche, Mogol รจ riuscito a esprimere emozioni e storie universali. Parlando di quotidiano, amore, ricerca spirituale e relazione con l’ambiente e la societร , ha dato vita a opere di grande spessore tematico e formale. Tali lavori hanno contribuito a valorizzare e diffondere la lingua italiana nel mondo, avvicinando al contempo diverse generazioni alla poesia mediante la musica.
Si apre alla Galleria Biffi Arte la prima antologica piacentina di Silvia Rastelli: una affascinante ricognizione dei temi piรน cari allโartista e vicini alla sua sensibilitร , a cura di Fortunato DโAmico. In mostra, oltre ai ritratti, una serie di istallazioni che compongono il complesso percorso di ricerca della giovane artista piacentina, sviluppato attorno al concetto di identitร (anche e non solo femminile) con tutti i suoi estuari e le sue complessitร . Figlia dโarte, Silvia Rastelli esordisce giovanissima sollevando lโinteresse di Stefano Fugazza che ne coglie tutta lโintelligenza artistica: โSilvia Rastelli si muove coerentemente, dando vita a un mondo visivo in cui, piรน che lโintera figura umana, compaiono porzioni di un volto, in cui un unico occhio si spalanca, lievemente sgomento di fronte allโirrazionalitร e allโinsensatezza che lร , fuori dal sรฉ, sembra prevalereโ. Eโ giร a fuoco il tema del โframmentoโ: partendo dal presupposto per il quale concepiamo la realtร in forma fratta, Silvia Rastelli dร vita a una sorta di distopia in cui la figura umana si muove a piccoli pezzi. Un concetto su cui Rastelli costruisce, come ancora rileva Fugazza โuna riflessione di ordine espressivo: unโindagine dentro le forme, circa il rapporto tra la forma e lo spazio, circa la corrispondenza tra i colori. Unโindagine, tuttavia, non fine a sรฉ stessa, non ammalata di tecnicismo ma attenta anche alle ragioni dei sentimenti, allโascolto delle emozioniโ. E accanto a una ispirazione sensibile, si muove una capacitร tecnica matura e consapevole, che lavora su stesure cromatiche contrastanti a cui il supporto, in dialogo con le ombre, aggiunge spessore. E della sua tecnica scrive Francesco Poli: โQueste opere, con solidi confini quadrati o rettangolari, nascono dalla combinazione fra tre fondamentali componenti che interagiscono fra loro in modo equilibrato e sinergico: il disegno, la superficie del supporto, e il colore. Il disegno in bianco e nero, tracciato a graffite, emerge dalla chiara superficie lignea che viene percepita come lโincarnato dei volti, e viene circoscritto dalle stesure cromatiche che funzionano da sfondo, e che sono altrettanto essenziali nellโeconomia complessiva della composizione, come indispensabile contrappuntoโ. Un percorso delicato eppure potente, che trova la sua sintesi piรน eloquente nella chiosa di Fortunato DโAmico: โLa poetica di Silvia Rastelli, intensa, immensa, profondamente ancorata ad una sensibilitร attenta a ristabilire equilibri sociali e sentimenti di solidarietร , abbraccia tutta lโumanitร in un corale respiro pittoricoโ.
Con il nuovo progetto โBorealis: unโAurora immaginariaโ Kaninchen-Haus APS รจ trai finalisti del contest #OurPeople4People di Reale Mutua Foundation. Se saremo trai 4 progetti piรน votati riceveremo un contributo di 10.000 euro che utilizzeremo per rendere sicuro e accessibile lo spazio e per creare un โcuboโ insonorizzato per ospitare concerti, dj-set ed eventi dal vivo.๐ค ๐ฅAbbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per vincere! Il punteggio si ottiene dalla somma dei voti che raccoglieremo sul sito del progetto + instagram + facebook, per cui votate su tutte le piattaforme!๐คณ
La mostra allo Spazio Big di Via Santa Marta a Milano
Nel suggestivo Spazio Big Santa Marta a Milano, si tiene fino al 30 marzo 2024 una straordinaria personale milanese dell’artista e designer della calzatura, Aldo Pallanza, intitolata “Profumo di Donna”. Curata con maestria da Fortunato D’Amico, la mostra celebra la straordinaria carriera di Pallanza, figura di spicco dell’industria calzaturiera italiana, e espone le sue opere che testimoniano la sua profonda dedizione alla comprensione del mondo femminile. Fin dagli anni del dopoguerra, Aldo Pallanza ha dimostrato un’ampia gamma di talenti espressivi e creativi, mettendo al servizio dell’industria calzaturiera la sua ingegnositร , la sua maestria tecnica e la costante ricerca di soluzioni innovative. La mostra offre un viaggio nel tempo attraverso le calzature esclusive create da Pallanza che hanno decorato i piedi di innumerevoli donne, incluso icone di bellezza come Sophia Loren, contribuendo a esaltare e valorizzare la personalitร di ciascuna di esse.
“Profumo di Donna” รจ il filo conduttore scelto quale tema dominante della mostra, ideato dal curatore per narrare l’opera di un vero maestro. Pallanza, specializzatosi in un’esplorazione dell’universo femminile, ha dedicato la sua arte alla creazione di calzature raffinate, su misura per una donna elegante e misteriosa. Attraverso le sue opere, l’artista dipinge con maestria l’universo della femminilitร , celebrando la determinazione, la passione, la bellezza interiore e la sensibilitร delle donne. Le opere esposte sono un tributo all’essenza e alla complessitร del mondo femminile, riflettendo una varietร di emozioni e concetti che vanno dalla grazia alla passione, dalla determinazione alla sensibilitร piรน profonda. Ogni rappresentazione femminile proposta da Pallanza รจ un ritratto unico che mette in risalto l’individualitร e il fascino di ogni donna.
Al di lร delle opere esposte, la mostra offre un’esperienza multisensoriale arricchita da un ciclo di conferenze aperte al pubblico, organizzate nel corso delle giornate di esposizione. Esperti del settore artistico e culturale hanno condiviso approfondimenti sul tema della femminilitร nell’arte, con interventi di personaggi di spicco come Paola Greggio, Elisabetta Pieragostini, Pina Inferrera e Oronzo Russo.
La visione artistica di Aldo Pallanza, contraddistinta da un equilibrio armonico tra figurativismo e astrattismo, riflette la sua profonda interpretazione del ruolo dell’arte nella trasformazione della societร e nella valorizzazione della figura femminile. L’esposizione milanese si pone come una testimonianza tangibile del suo impatto nei cambiamenti sociali e nella crescita culturale del mondo contemporaneo.
Il catalogo di Aldo Pallanza รจ pubblicato dall’ Editoriale Giorgio Mondadori
Esplorando L’Inquietudine Visiva: La Mostra Fotografica di Roger Ballen e Joel-Peter Witkin a Castel Ivano
Nel suggestivo scenario della cornice medievale di Castel Ivano, in Trentino, ha preso vita una delle prime mostre in Italia del tour internazionale di Roger Ballen e Joel-Peter Witkin. Dal 16 marzo al 13 aprile 2024, l’esposizione “The Uncanny Lens/ La Lente Inquietante” ha aperto le porte agli amanti dell’arte per un viaggio nella mente e nella creativitร di due maestri della fotografia in bianco e nero. Curata da Fortunato D’Amico e organizzata dall’associazione culturale Chirone con la direzione artistica di Fulvio de Pellegrin e Paolo Dolzan, questa mostra unica ha presentato 60 opere fotografiche, 30 per ciascun artista, che abbracciano decenni di carriera eccelsa.
Nel meraviglioso catalogo della mostra curato da Fallone Editore, contributi critici di autori illustri come i filosofi Sergio Fabio Berardini e Alessio Caliandro, il poeta Michelangelo Zizzi, e i critici Fiorenzo Degasperi e Mauro Zanchi hanno arricchito l’esperienza artistica. “The Uncanny Lens/ La Lente Inquietante” si propone di sfidare gli spettatori a esplorare l’inconscio attraverso l’inesauribile potenza della fotografia. Le opere di Witkin e Ballen, con il loro approccio non convenzionale alla condizione umana, alla psiche e al grottesco, aprono le porte a un nuovo mondo di percezioni e interpretazioni. L’aspetto perturbante delle immagini non fa che rinforzare l’impatto delle opere, creando un viaggio visivo e mentale unico e coinvolgente.
Attraverso la mostra, emerge chiaramente il profondo dialogo instaurato negli anni tra due giganti della fotografia. Joel-Peter Witkin, con le sue nature morte straordinarie e grottesche, e Roger Ballen, con il suo vocabolario visivo intriso di elementi decadenti e surreali, offrono uno spaccato unico e affascinante della condizione umana e della creativitร umana. Ballen, con la sua importante carriera iniziata nel campo della fotografia documentaria e evolutasi verso mondi romanzati complessi e suggestivi, si distingue per i suoi “psicodrammi esistenziali” che esplorano il subconscio e le emozioni represse. Witkin, d’altro canto, con le sue tableaux elaborate e provocatorie, sfida costantemente i concetti di bellezza e normalitร , portando l’osservatore in un viaggio nell’inquietante e nell’inaspettato. Il sostegno del Comune di Ivano-Fracena e di vari enti e sponsor ha reso possibile questa straordinaria esposizione che, gemellata con la mostra “Comunicare con l’Invisibile/ Tรจchne, spirito, idea”, si pone come un tassello fondamentale nel panorama artistico contemporaneo.
Nel suggestivo scenario del Castello di Galliate, il cuore della creativitร e dell’impegno collettivo ha pulsato con forza durante la manifestazione “Sintonie, il coraggio di essere liberi”. Organizzata dalla Fondazione Apri le Braccia, il 17 marzo 2024 รจ stata una giornata indimenticabile dedicata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Artisti, scuole e associazioni culturali hanno unito le proprie menti e mani per regalare al territorio una mostra straordinaria.
La circolaritร dei concetti di speranza, armonia e responsabilitร ha preso vita attraverso opere che richiamano alla mente il valore del consumo responsabile, della salvaguardia ambientale e della trasformazione dei pensieri in espressioni artistiche. Tra poesia e bellezza, l’impatto emotivo della mostra รจ stato travolgente, suscitando riflessioni profonde e cambiamenti interiori.
Un’encomiabile menzione va a Paolo Lo Giudice, protagonista dell’opera “Circolaritร ”, creata con il recupero di ruote di biciclette insieme ai ragazzi del centro. Le scuole e le associazioni coinvolte hanno dimostrato un impegno straordinario: l’Istituto Comprensivo Bellini e Antonelli di Novara, il Liceo Artistico-Musicale-Coreutico “Felice Casorati”, insieme a IPSEOA “Pastore” e molte altre realtร culturali che hanno contribuito con opere suggestive.
Il Comune di Vaprio DโAgogna merita un riconoscimento speciale per aver ospitato il primo dipinto sul Terzo Paradiso nella provincia di Novara, nel formidabile murale realizzato nel 2018 da Gianluca Raro. Il coinvolgimento del pubblico ha confermato il forte interesse verso gli ideali simboleggiati dal Terzo Paradiso, mostrando la potenza dell’unione nella promozione di valori di pace, solidarietร e sostenibilitร .
In un mondo in cui la collaborazione e la condivisione sono fondamentali per costruire un futuro migliore, la manifestazione “Sintonie” ha spianato la strada per nuove iniziative che ispirino una comunitร piรน consapevole e coinvolta. Grazia Simeone, con il suo impegno e la sua visione, ha illuminato il cammino verso un’armoniosa circolaritร di idee e azioni che possa guidarci verso un domani piรน sereno.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento e che continuano a diffondere speranza e positivitร attraverso la bellezza dell’arte e della collaborazione. Ci auguriamo che questo viaggio verso il Terzo Paradiso continui ad ispirare e guidare la nostra comunitร lungo un sentiero di crescita e rigenerazione.
Il nostro รจ un viaggio nei mondi visibili e invisibili della materia, nello spazio-tempo, nelle dimensioni del micro e del macro, in quella conduzione del sentire poetico che solo lโarte riesce a restituire.
Lโarte puรฒ raccontare e spiegare la materia in modi diversi, coniugando lโestetica al contenuto scientifico, dando origine all’espressione creativa che costruisce visioni di mondi che gli apparati sensibili del nostro corpo non riuscirebbero a raggiungere.
La mostra di MINO LONGO, LUCREZIA MINERVA, ANTONELLA QUACCHIA, instaura parallelismi e intersezioni possibili tra la Materia, intesa come fenomeno dotato di un corpo o massa sensibile che occupa lo spazio-tempo, e la Materia dellโarte che, a partire dalla constatazione del fenomeno rilevato, trasla lo studio dei fenomeni sui piani eterici del pensiero, della consapevolezza, della spiritualitร .
Le opere di Mino Longo, Lucrezia Minerva, Antonella Quacchia, esplorano i territori della materia secondo le classificazioni generiche di stato solido, liquido e gassoso che hanno utilizzato gli artisti e i curatori per indagare il tema del viaggio nella materia
Le opere dโarte affiancate da alcune tavole realizzate da Valerio Grassi, Fisico promulgatore scientifico giร in forza negli anni precedenti presso il CERN di Ginevra, esplorarono in modo concettuale la relazione tra materia e percezione umana, riflettendo su come essa viene interpretata e compresa attraverso i nostri sensi e la nostra coscienza.
Oggi la fisica delle particelle e la meccanica quantistica forniscono un quadro dettagliato del comportamento della materia nella scala del micro, spinta sino a livello delle particelle subatomiche. Dall’altra parte dello spettro, al livello macroscopico, la materia si manifesta attraverso la formazione di strutture complesse, come pianeti, stelle e galassie. Qui, la materia si dispiega in un vasto spettacolo cosmico, dove le forze gravitazionali e le leggi della termodinamica plasmano l’evoluzione dell’universo.
La conoscenza รจ la capacitร di mettere in relazione gli eventi, lโosservazione, le ricerche, le esperienze; la ricerca artistica innova e inventa quando crea nuove relazioni, connessioni, punti di vista.
Lโapproccio interdisciplinare ci permettere di costruire un mondo di relazioni che porta alla conoscenza di sรจ, il micro, permettendoci di espanderci e proiettarci verso il Macro, lโinfinitamente grande.
In mostra le opere di Mino Longo, Lucrezia Minerva, Antonella Quacchia
con la partecipazione di:
Christian Bonfanti- Laureato in Astrofisica, insegnante di matematica e fisica presso il liceo scientifico R. Steiner Milano
Sandra Conte โ Musicista, compositrice, docente di Elementi di Composizione per Didattica della Musica presso il Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria
Alberto Figliolia โ Autore, giornalista pubblicista
Fabio Peri โ Astrofisico e Conservatore del Civico Planetario U. Hoepli di Milano
Marco Potenza – Professore associato e ricercatore Universitร degli Studi di Milano โ Dip. Fisica
Roberto Rossoย –ย docente di fotografia, Accademia Di Belle Arti di Brera a Milanoย
Filippo Silvani โ Fisico, specializzato in radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
INAUGURAZIONE
Sabato 24 FEBBRAIO 17.00 โ 19.00
Orari di apertura:
Domenica 25 FEBBRAIO dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 -19
Venerdรฌ 1 marzo ore 17.30 -19.30
Sabato 2 e domenica 3 MARZO dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 -19
BIOGRAFIE ARTISTI IN MOSTRA E CONSULENTE SCIENTIFICO
VALERIO GRASSI
Fisico proveniente dal mondo della ricerca accademica, รจ stato il responsabile di uno dei sistemi
cruciali del detector ATLAS al Large Hadron Collider presso il CERN di Ginevra.
E’ proveniente da una famiglia olivettiana, il padre Giovanni infatti ha collaborato allo sviluppo di
una delle prime applicazioni dell’Olivetti ELEA 9003, il primo computer del mondo completamente
a transistor a semiconduttore.
Dopo una esperienza al CERN come Senior Researcher della State University of New York at Stony
Brook (NY, USA) รจ tornato in Italia per continuare lโattivitร accademica come docente a contratto
presso il Dipartimento di Fisica allโUniversitร degli Studi di Milano, ma anche di avviare uno spinoff
per la digitalizzazione delle PMI.
Ha iniziato la sua carriera accademica piรน che ventennale sviluppando dispositivi a
semiconduttore per lโambito aerospaziale in collaborazione con il NASA Goddard Space Flight
Center, ha collaborato allo sviluppo della elettronica rivelatore di fluorescenza dellโesperimento
Auger in Argentina, dove la collaborazione di cui ha fatto parte ha scoperto la prima evidenza di
una sorgente extra-galattica di raggi cosmici ad energia ultraelevata, per poi assumere la
responsabilitร di uno dei sistemi cruciali del rivelatore ATLAS al Large Hadron Collider presso il
CERN di Ginevra.
Autore e co-autore 490 articoli scientifici su riviste internazionali, รจ un co-scopritore del bosone
di Higgs, uno degli elementi cardine del nostro Universo. Valerio Grassi รจ socio della Societร
Italiana di Fisica (SIF), dellโ European Physical Society (EPS) e Senior Member IEEE (USA).
Attualmente Valerio Grassi รจ Innovation Manager certificato dal Ministero dello Sviluppo
Economico e docente a contratto presso il Dipartimento di Fisica dellโUniversitร di Milano con
abilitazione nazionale nel settore FIS/01 (Fisica sperimentale).
Per la sua attivitร accademica e di divulgazione scientifica il 27 dicembre 2019 รจ stato insignito dal
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dellโOrdine al Merito della
Repubblica Italiana. Esperto di sistemi elettronici, sensori e reti di comunicazione in fibra ottica.
Recentemente si รจ avvicinato agli sviluppi di Intelligenza Artificiale rivolta alle applicazioni
industriali.
MINO LONGO
Una vita a ricercare materiali, sperimentare ed esplorare la plasmabilitร della resina e le sue infinite possibilitร applicative. Una vita a comunicare le mie emozioni, la mia poliedricitร , la mia estetica versatile nel quotidiano con la mia arte.
Non solo astrazione, non solo sculture iconiche ma oggetti e progetti di interior, pattern e finiture dove ogni pezzo รจ irripetibilmente unico.
Artista contemporaneo dallโanima rock e libera, con un lungo trascorso come scenografo,Mino Longo carica in modo innato di particolaritร le sue lavorazioni spiccatamente ricche, talvolta barocche ma mai volgari, rendendole sintesi elegante di energie estemporanee ed eclettiche.
I lavori di Mino Longo ora nascono come degli โuniqueโ, emanazione del suo estro creativo o realizzati su commissione per i clienti che amano lโesclusivitร , ora si ritrovano nelle collezioni di aziende importanti che con fare tipicamente italiano, coniugano il concetto di industrial con la manualitร e con la forte impronta della personalizzazione.
LUCREZIA MINERVA
Nata a Milano nel 1977 si diploma al Liceo Artistico e sโiscrive al Politecnico di Architettura di Milano.
Frequenta lโUniversitร per due anni per poi, curiosa di sperimentare e apprendere diverse forme espressive artistiche, negli anni successivi si forma in corsi di scenografia, decorazione, fotografia.
La scenografia investe i primi anni lavorativi, dandole la possibilitร di operare con diversi materiali e in grande scala. La professione di decoratrice affina le sue competenze pittoriche e di precisione, unendo lo studio tecnico e architettonico, svolto in precedenza, a quello pittorico finora acquisito. La fotografia in bianco e nero e la stampa in camera oscura le permettono, inizialmente, di dare sfogo alla sua esigenza di esprimersi in maniera piรน intima e personale.
Eโ solo dal 2017 che inizia a comporre opere dove tutte le esperienze e gli studi svolti, convergono e si fondono .
Ha partecipato a mostre personali e collettive tra cui : Bi-Box ArtSpace a Biella โArchitecture of interior spaceโ a cura di Linea Festival, Spazio Cam a Milano โIstantaneaโa cura di Marco de Crescenzo, Spazio Arte Contemporanea a Robecchetto con Induno โLโAnima del Luoghiโ a cura di Letizia Fortichiari e Nicoletta Candiani; Castello Sforzesco a VigevanoโInclusioniโ a cura di Edoardo Maffei e Isabella Passadore; Fabbrica del Vapore a MilanoโAssonanze,discordanze, forme di libertร di movimento al tempo del nuovo Rinascimentoโ a cura di ClaudiaMigliore; Palazzo Scroffa a Ferrara โLibro dโartistaโ a cura di Francesca Mariotti; Palazzo Ferrari a Parabita (Lecce) โMater Nostraโ a cura di Franco Cipriano; Torre Medievale di Corbetta โOltre il visibileโ a cura della galleria Brerauno; Paratissima a Torino; โInverartโ a cura di Francesco Oppi e Accademia di Brera di Milano, Museo Galata di Genova a cura di Gabriele Buratti.
Nel 2018 รจ stata selezionata โpremio Arteโ, Cairo editori, rivista โArteโ Mondadori;1ยฐ Premio sezione โsculturaโ della V edizione Fusion Arts;Premio di pittura โTecnicaโ per โgiovani talenti per Ferraraโ dedicato a Michelangelo Antonioni;1ยฐPremio โfotografia bianco e nero โ per la mostra โchi dice donnaโ di Vigevano;1ยฐ premio fotografia per la Mostra โDietro lโobiettivo lโocchio di una donnaโ Pavia.
ANTONELLA QUACCHIA
Antonella Giulia Patini, nata a Gorizia nel 1957, affronta un’infanzia particolare, affidata alla zia in Brasile e successivamente dottata con il cognome Quacchia. Di ritorno in Italia, si laurea in Informatica a Torino. Lavora al CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare), fornendo supporto informatico ai fisici. Successivamente, presso l’ILO (International Labour Organization) a Ginevra, lavora nella comunicazione digitale. Durante numerosi viaggi in Asia, Africa e America, scopre diverse culture e le bellezze del nostro pianeta. A Ginevra, studia arte e sperimenta diverse tecniche pittoriche. Dal 2020, vive e lavora a Vienna e Praga dedicandosi esclusivamente all’arte. Partecipa a numerose mostre in Europa, Asia e Stati Uniti. Tra le sue mostre personali si distaccano, nel 2023, una mostra personale al Palazzo della Cancelleria Vaticana a Roma e la mostra a MyOwnGallery, SuperStudio Piรน a Milano. In collaborazione con il curatore Fortunato DโAmico esplora nuove espressioni artistiche realizzando opere a parete e sculture. Con l’Editoriale Giorgio Mondadori presenta una monografia bilingue durante Milano BookCity 2023.
PROGRAMMA INCONTRI
Sabato 24 FEBBRAIO ore 17.00
Inaugurazione con artisti e curatori
MINO LONGO, LUCREZIA MINERVA, ANTONELLA QUACCHIA
Domenica 25 FEBBRAIO ore 17.00
Fotografare la relazione tra spazio e tempo
con ROBERTO ROSSO
La radioattivitร e le radiazioni: opportunitร e falsi miti
con FILIPPO SILVANI
Venerdรฌ 1 MARZO ore 21.00
Diario di un astrofisico in Antartide
con MARCO POTENZA
In mezzo allโuniverso
Lettura poesie di e con ALBERTO FIGLIOLIA
Sabato 2 MARZO ore 17.30
Miti e metafore del tempo
con FABIO PERI e FORTUNATO DโAMICO
Domenica 3 MARZO ore 16.30
Il bosone di Higgs, lโarchitrave del nostro Universo
FLASH MOB Area del Parco dei Sorrisi โ via Boccaccio โ Trezzano s/Naviglio ore 09.30
Associazioni, istituzioni e scuole in sinergia con lโambasciata del Terzo Paradisoย hanno realizzato il progetto TERZO PARADISO PER LA PACE E LA LEGALITAโ. Unโinstallazione nellโarea del Parco dei Sorrisi di Trezzano che riproduce il simbolo del Terzo Paradiso ideato dallโartista internazionale Michelangelo Pistoletto. Lโopera verrร attivata attraverso un Flash Mob organizzato dalla scuola primaria Franceschi plesso Boschetto e il Comitato di Quartiere Boschetto. Lโ iniziativa avrร luogo il 21 dicembre in occasione del REBIRTH DAY evento mondiale ideato da Cittadellarte โ Fondazione Pistoletto e promosso dagli ambasciatori del Terzo Paradiso in svariati luoghi del mondo in segno di rigenerazione consapevole e dโimpegno a collaborare ad una responsabile trasformazione della societร nel mondo. La realizzazione del Terzo Paradiso consisterร nella piantumazione di siepi disposte in modo da tracciare il simbolo sul terreno in modo permanente. Le due estremitร sono in corrispondenza da una parte del “pioppo niger”, superstite della tempesta che ha gravemente danneggiato il Parco dei Sorrisi lo scorso 25 luglio e dallโatra la “Porta della Pace”, un cancello giร esistente reinterpretato dai giovani del Comitato Boschetto che lo hanno ridipinto con i colori della bandiera della pace. Al centro di questo spazio rigenerativo crescerร un melo, emblema di rinascita e riconciliazione tra natura e artificio, in sintonia con il messaggio che rappresenta l’opera di Pistoletto, la “Mela Reintegrata” esposta a Milano, di fronte alla Stazione Centrale. Il Terzo Paradiso assume anche un ruolo di simbolo nellโazione di contrasto verso ogni forma di violenza e sopraffazione, sia da parte dei governi che delle singole persone o organizzazioni mafiose a sostegno dell’adesione del nostro comune ad Avviso Pubblico.
Dal 14/10 al 05/11 a Vigevano (PV), presso la seconda Scuderia del Castello Sforzesco, nei seguenti orari:
Sabato e festivi 10.00-12.00 / 16.00-19.00.
Prosegue fino al 5 novembre la mostra a cura dell’Associazione PENSARE GLOBALMENTE AGIRE LOCALMENTE, in occasione del fuori rassegna letteraria nella cittร di Vigevano.
Gli artisti suggeriscono risposte e nuovi punti interrogativi, attraverso le proprie creazioni, interpretando in chiave personale lโargomento โRagione e sentimento: testa o croce?โ.
Una dualitร forzata che viene spesso descritta in contrapposizione, come due facce della stessa medaglia, ma non comunicanti tra loro. Come due entitร distinte e disgiunte all’interno dell’essere umano. Ragione come opposta al sentimento, eros versus psiche. Perchรฉ?
Si intrecciano riflessioni sulla natura, la fede, la passione che arde nella mente e nei cuori, la vita che nasce e si trasforma. Osservazioni sulle guerre, passate e attuali, le carneficine, le morti sul lavoro e quelle inflitte, a condanna di un modo di essere difforme da ciรฒ che la societร del momento impone come adeguato e convenzionale. Ma soprattutto la speranza che sentimento e ragione vivano in quell’armonia ed equilibrio necessari per costruire un mondo di pace.
Non mancano i riferimenti alla mitologia, alle discipline orientali, alla mistica e al dialogo interreligioso.
Lโesposizione mette in mostra quadri, fotografie, rilevanti installazioni e sculture che serviranno a creare il momento emozionale allโinterno dello spazio narrativo, elaborato attraverso ciascuna delle opere presentate. Sono stati invitati artisti che operano nellโarea lombarda, oltre a quelli vigevanesi, di cui nomi notori in cittร : Giovanna Cacciatore, Mario De Leo, Gianni Depaoli, Cesare Giardini, Giuse Iannello, Valerio Incerto, Max Marra, Nik Palermo, Giovanni Ronzoni, Oronzo Russo, Pierangelo Russo, Isabella Vierzi.
Per l’ultimo fine settimana di ottobre sono previsti due eventi, con performance dedicate alla musica e alla danza.
Si inizierร sabato pomeriggio ore 16.00, sulle ali di due allieve di Dance Studio A.S.D., che voleranno tra le note leggiadre e colorate proposte da Morgan Radice.
Domenica pomeriggio, invece, dalle 16.30 alle 18.30 la passione viscerale di una tragedia annunciata, prenderร forma in una performance di baile flamenco del Grupo Aficionadas de Flamenco Vigevano, accompagnate da improvvisazioni al sax e al violino.
INVENTARE, INNOVARE, PARTECIPARE: sono queste le azioni che Emma Watson ci suggerisce in questo video per contribuire ad attuare i 17 obiettivi dellโAgenda 2030.
Puรฒ sembrare una missione difficile da raggiungere ma se ognuno di noi si focalizza nell’ agire nel luogo in cui vive, collaborando e coinvolgendo le realtร esistenti nel proprio territorio, le associazioni, le istituzioni e i cittadini, allora il traguardo รจ piรน vicino.
Nella giornata di ieri รจ stato presentato il report “Sviluppo sostenibile”: l’ Italia รจ fuori linea rispetto ai 17 obiettivi da centrare entro il 2030. Per sei obiettivi la situazione รจ addirittura peggiorata, per tre รจ stabile e per otto si registrano miglioramenti contenuti; lo segnala Enrico Giovannini, direttore scientifico dellโAsvis, alla presentazione dellโottavo rapporto Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)โLโItalia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibileโ, lo strumento con cui lโAlleanza analizza annualmente lo stato di avanzamento del Paese verso la realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dellโAgenda 2030 delle Nazioni unite.
A Trezzano sul Naviglio, attraverso la mostra interdisciplinare โ Il Bosone di Higgs. Tra arte Scienza e trascendenza” curata da Chiara Crosti e Fortunato D’Amico, allestita presso il Punto Expo, abbiamo provato ad attuare questi principi mettendo in relazione cittadini, associazioni, istituzioni, scuole e aziende.
La mostra si รจ appena conclusa e ha visto una partecipazione di pubblico oltre ad ogni aspettativa; gli incontri in programma sono stati animati da relatori di diversa provenienze e da una sala sempre gremita di visitatori eterogenei sia per etร che per motivazioni per cui si sono trovati che li hanno spinti a raggiungere lo spazio espositivo ai bordi del Naviglio e seguire i dibattiti e gli appuntamenti proposti durante la settimana in cui รจ stata aperta la mostra, scambiandosi riflessioni e proiezioni future.
Questa mostra nasce lo scorso anno a Vigevano, in occasione dell’anniversario della scoperta del bosone di Higgs, esattamente il 4 luglio 2012; attraverso la nostra Associazione Pensare Globalmente e Agire localmente ha preso forma, nella Sotteranea del Castello Sforzesco Visconteo di Vigevano, questo racconto scaturito dall’incontro tra Valerio Grassi, fisico e co-scopritore del bosone di Higgs al CERN e Giuseppe Portella, artista che aveva giร da alcuni anni lavorato attraverso la sua arte, sugli interrogativi proposti dalla mostra: Qual รจ l’origine del nostro universo e quali sono gli archetipi e le dinamiche che ne governano il suo sviluppo futuro?
Gli ospiti che abbiamo chiamato a partecipare a questo dialogo ci hanno dato punti di vista differenti, attraverso linguaggi differenti, in un confronto interdisciplinare, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale che ha accolto questo progetto presentato dal Comitato di Quartiere Boschetto.
L’inaugurazione della mostra ha avuto come protagonisti, oltre a Valerio Grassi e Giuseppe Portella, la musicista e compositrice Sandra Conte, che ha selezionato ed seguito alcuni brani di Mozart e Bach, costruiti su canoni matematici, ridando voce al pianoforte del 1930 restaurato pochi anni fa e collocato al Punto Expo e commentando ogni brano collegandosi anche alle tematiche del riuso e restauro degli strumenti legato al risparmio delle risorse e a buone pratiche di sotenibilitร ambientale – OBIETTIVO N.11 CITTA’ E COMUNITA’ SOSTENIBILI
Nei giorni seguenti Marco Potenza, professore associato dipartimento di Fisica Universitร degli Studi di Milano, ci ha portato in Antartide dove ha condotto in piรน riprese delle ricerche sulle particelle: attraverso il carotaggio dei ghiacci e l’analisi delle polveri naturalmente depositatesi nel corso dei secoli, ha esaminato la quantitร enormi di informazioni che contengono riguardo le condizioni climatiche dei secoli passati del nostro Pianeta, fornendo dati utili al LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO – OBIETTIVO N. 13 โฆ un’esperienza paragonabile a quella degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale viste le condizioni estreme in cui si รจ trovato ad operare e il viaggio lungo e complesso per raggiungere il luogo delle sue ricerche.
Antonella Quacchia, che ha ricoperto il ruolo di Director of Digital Communications alla ILO e ha lavorato al CERN nella Divisione del centro di Calcolo invece ci ha descritto dei primi anni ’80 dove ha svolto attivitร di ricerca al centro di calcolo, un punto di vista al femminile in tempi in cui a PARITA’ DI GENERE – OBIETTIVO N.5 era ancora una utopia. Il CERN oggi รจ un luogo in cui uomini e donne lavorano e collaborarono a pari livello e questo grazie anche a chi ha creduto che questo potesse essere possibile, ad evidenziare questo risultato รจ l’attuale carica di direttore del Cern affidata a Fabiola Gianotti e ricoperta con grande professionalitร e competenza tanto da essere stata rinominata giร due volte.
Valerio Grassi e Umberto De Sanctis invece ci hanno accompagnato alla scoperta del mondo delle particelle dell’infinitamente piccolo, con un linguaggio semplice e comprensibile siamo diventati tutti un pรฒ piรน scienziati fino a comprendere i fenomeni che ci permettono di essere vivi, ad avere un corpo che ci contiene. Infine ci hanno parlato di come l’INNOVAZIONE soprattutto tecnologica – OBIETTIVO N.9 abbia permesso di scoprire sempre piรน particelle e accrescere la conoscenza l’indagine dellโinfinitamente piccolo per scoprire lโorigine dellโinfinitamente grande, del nostro Universo, di come si sia generato e quali siano le leggi che governano il suo divenire.
La mostra si รจ conclusa con una panoramica sullโIntelligenza artificiale, raccontata da Umberto Gelati che ha delineato con chiarezza e imparzialitร questo tema ormai cosรฌ presente nelle nostre vite ma ancora per molti non definibile.
Trezzano quindi รจ stato il palcoscenico di invenzioni, innovazioni ma sopratttuto di PARTECIPAZIONE e PARTENRSHIP – OBIETTIVO N.17
Un piccolo comune che va verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, Pensando globalmente e agendo localmente grazie alla partecipazione di tutta la societร civile e dimostrando che c’รจ un grande interesse su questi temi, che esiste un pubblico in cerca di occasioni come queste per confrontarsi e relazionarsi su come costruire un futuro sostenibile per noi e per le prossime generazioni.
I 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sono tutti collegati e devono essere portati avanti tutti insieme; in questo momento storico richiama la nostra attenzione l’OBIETTIVO n.16 “PACE. Promuovere societร pacifiche e piรน inclusive per uno sviluppo sostenibile” che รจ anche uno dei 5 concetti chiave dello sviluppo sostenibile (le 5 P) sembra essere quello su cui รจ necessario concentrare maggiormente le energie di ognuno di noi per mettere
Il catalogo realizzato in occasione di questa mostra si apre con il commento del Sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero e dell’Assessora alla cultura Beatrice Ventacoli:
“Dieci anni dalla scoperta del Bosone di Higgs: un qualcosa che non si vede a occhio nudo, ma lascia traccia, scava solchi, muove idee, scavalca muri per costruire ponti. Ci troviamo davanti alla base concreta del vero senso del nostro esistere? E il tutto in una particella? Lโunitร del molteplice si realizza e si fa materia. Affascinante: la ricerca scientifica, filosofica-esistenziale e religiosa, intesa come ricerca di quel legame che non ci fa essere solo โun pezzo di mondoโ, ma ci fa andare oltre, che crea intrecci, contaminazioni, nuova vita. Siamo onorati di ospitare a Trezzano questa mostra, pensata, allestita e arricchita da menti trezzanesi che hanno vissuto in prima persona questa incredibile scoperta e che ringraziamo di voler condividere con la nostra comunitร la propria avventura. Una mostra che diventa punto di incontro delle domande esistenziali piรน importanti: โQual รจ lโorigine del tutto?โ โDa dove viene il mondo e da dove vengo io? E dove andrรฒ?โ. Che le risposte a tutto questo stiano in una particella โinvisibileโ รจ davvero sorprendente: una beffa del destino, un gioco sadico, quella particella โdannataโ che diventa particella di Dio per dirci magari qualcosa, qualcosa che si sbriciola in dubbi, si aggrega in mistero e si apre in stupore. E in questa continua ricerca ci siamo noi, come esseri umani in prima persona e come partecipanti a una ricerca collettiva, ognuno con i propri strumenti e i propri punti di vista. Ci auguriamo che tante cittadine e cittadini trezzanesi possano visitare questa mostra che, crediamo, richiamerร nella nostra cittร molti visitatori e appassionati di scienza e filosofia, per compiere un sorprendente viaggio in bilico tra origine e futuro, per sentirsi davvero cittadini del mondo, o meglio dellโuniverso e dei suoi misteri.”