Sara Forte nasce a Verbania. Autodidatta, fin da giovanissima si dedica alla pittura, e perfeziona la tecnica sperimentando tutte le pratiche pittoriche dal disegno con grafite, pastelli a olio e sanguigne all’incisione a punta secca, maniera nera e acquaforte, approdando alle soluzioni ad olio e in acrilico. Quella che era solo una passione diventa una professione e tutto ciรฒ che propone รจ frutto della sua personale esperienza e ricerca. Un equilibrio di forme e colori, tradizione pittorica e innovazione sono gli elementi sempre presenti nelle opere dell’artista. Al gioco iniziale del gesto dettato dallโispirazione, si รจ via via sostituito un segno che va alla ricerca di una pittura che possa farsi tramite di messaggi universali. I simboli espressi dalle forme delle opere sono mutati in funzione di una sorta di nouvelle vague simbolico-astratta che รจ divenuta, ormai, cifra riconoscibile della sensibilitร dell’artista.
Una figura che si attorciglia, che la Forte chiama โpapiroโ e che nasce in foggia di metafora dellโessere umano, del suo costante vivere in fieri, in una incessante evoluzione. Ha collaborato con artigiani orafi disegnando pezzi unici di gioielleria, e realizzato stampe per tessuti applicati alla confezione di abiti e accessori. Da anni la sua ricerca รจ volta alla realizzazione di sculture in vetro create direttamente nelle piรน importanti fornaci di Murano, dove le forme proposte nei quadri assumono una valenza tridimensionale e allegorica con diversiย riferimenti alle opere dei piรน noti letterati del 900. Attualmente, la ricerca si rinnova nelle piรน recenti opere realizzate su disco di silicio, materiale che fornisce moltitudini di informazioni.
Opere tridimensionali dove l’artista mette da parte il collage su tela e sceglie il silicio come elemento concettuale atto a raffigurare l’evoluzione della comunicazione, manufatto di testimonianza di un discorso sull’uomo, un oggetto di archeologia moderna e di sintesi della complessitร del vivere postmoderno. Esso, infatti, รจ oggi utilizzato come elemento principale nella costruzione di tablet, smartphone e computer. Versatile sperimentatrice di tecniche e tematiche diverse, ha al suo attivo diverse partecipazioni a mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Ha esposto in Italia, Austria e Francia. Vive e lavora aย Milano.
Chiude la rivista L’ARCA. ร stata un punto di riferimento di eccellenza nella formazione di una nuova generazione di architetti, favorendo la diffusione e lo scambio di idee essenziali nel contesto professionale internazionale. Ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione del dibattito architettonico e nell’innovazione tecnologica, grazie soprattutto alla dedizione e alla passione del suo direttore, Cesare Maria Casati. I suoi interessi interdisciplinari, la continua ricerca di soluzioni innovative nell’architettura e nel design, e l’infinita curiositร per tutto ciรฒ che ruota attorno all’attivitร professionale hanno arricchito la rivista con punti di vista originali, sempre anticipando i tempi dell’innovazione. Dobbiamo riconoscere anche la notevole abilitร del direttore nel riconoscere e promuovere talenti emergenti, che senza l’ARCA potrebbero non aver mai avuto una vetrina cosรฌ competente per presentarsi al pubblico. Questo vale anche per il Premio Dedalo Minosse, che ha potuto emergere tra i tanti premi di architettura grazie alla qualitร dei contenuti promossi dalla rivista. L’ARCA ha saputo raccogliere il filo storico del dibattito architettonico, ereditando le riflessioni delle riviste precedenti e contribuendo al dialogo internazionale in cui Cesare aveva giร avuto un ruolo significativo. Cesare Casati ha traghettato nell’ARCA il dibattito architettonico iniziato negli anni ’60, portandolo nella contemporaneitร . La sua esperienza con Domus, diretta da Gio Ponti, dove entrรฒ nella redazione negli anni ’60 e ne assunse la direzione dal 1976 al 1979, ha ulteriormente arricchito il suo bagaglio culturale. In seguito, fino alla nascita dell’ARCA, ha diretto la rivista La Mia Casa. LโARCA chiude proprio in un momento storico in cui รจ sempre piรน necessario riattivare spazi e luoghi per la discussione, lโincontro e il confronto. Viviamo in un’epoca di rapidi cambiamenti che investono ogni aspetto della nostra vita, un’evoluzione che ha privato di significato e valore lโetica che dovrebbe sostenere qualsiasi principio ispiratore di un progetto di design o di architettura. Questa condizione ha lasciato spazio a unโestetica superficiale, priva di sostanza, all’emergere di un corpo formale senza contenuto reale.
Cesare Casati ha ragione quando, nellโeditoriale di uno degli ultimi numeri della rivista, evidenzia che a piรน di vent’anni dall’inizio del nuovo millennio, l’architettura sembra mancare di innovazione strutturale e formale, nonostante i progressi nelle tecnologie di comunicazione e nell’intelligenza artificiale. Sebbene il telefono portatile si sia evoluto in un potente strumento di lavoro e comunicazione, il panorama architettonico non ha visto emergere nuove proposte significative dopo il lavoro pionieristico di Zaha Hadid, che ha saputo reinterpretare le geometrie fluide. In un contesto globale in rapida evoluzione, dove le cittร e gli spazi abitativi devono diventare sempre piรน sostenibili, รจ cruciale rilanciare i concorsi di idee. Questi eventi rappresentano una piattaforma fondamentale per i giovani progettisti, che spesso si trovano a dover competere con nomi giร affermati nel settore. ร importante ricordare che molti architetti di successo hanno iniziato la loro carriera vincendo concorsi prestigiosi, come nel caso del Centre Pompidou a Parigi. Casati afferma con decisione che affinchรฉ le imprese e i committenti pubblici possano affrontare efficacemente le sfide attuali, รจ necessario promuovere una nuova cultura della competizione. Questa deve mirare a scoprire talenti freschi e soluzioni innovative per combattere il degrado delle periferie e rispondere alle esigenze della societร contemporanea. In sintesi, per garantire un futuro architettonico ricco di innovazione e sostenibilitร , รจ fondamentale valorizzare i giovani progettisti attraverso una rinnovata attenzione ai concorsi di idee. Solo cosรฌ potremo affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione e costruire spazi urbani che rispondano alle esigenze future. Un ringraziamento particolare quindi a Cesare Casati e lโaugurio che l’ARCA possa riaprire presto le pubblicazioni e che un editore lungimirante comprenda l’importanza di mantenere attiva questa rivista.
Intervento site specific di alla Biblioteca Pubblica Fernando Tola de Habich
Puebla (Messico)
L’Universo Espanso: Riflessioni su Arte, Architettura e Spazio Pubblico
Lโidea di un universo espanso va oltre i confini e le convenzioni stabilite nella societร contemporanea. In questo contesto, la lettura di un ambiente urbano degradato non puรฒ limitarsi a unโanalisi puramente architettonica; deve abbracciare una visione artistica e futuristica. ร fondamentale considerare come il paesaggio urbano possa trasformarsi non per imposizione, ma attraverso analogie che riflettono le esperienze umane.
Un Nuovo Approccio Critico
Il momento storico attuale richiede lโadozione di nuove categorie critiche e terapeutiche per affrontare le idee e la realtร urbana e sociale. Espandere le discipline e le idee diventa un atto di emancipazione necessario, unโemergenza che invita a riflettere su come pensare e agire in modo costruttivo allโinterno del corpo sociale. Questa proposta si riferisce a un intervento site-specific presso la Casa della Cultura di Puebla, focalizzandosi sulla biblioteca e sulla letteratura del XIX e XX secolo. Lโobiettivo รจ creare uno spazio dove diverse discipline si incontrano, arricchendo lโesperienza sensoriale e intellettuale degli utenti. La biblioteca diventa cosรฌ un luogo di incontro per il pensiero umano, dove architettura, design, letteratura, scultura e pittura si fondono in unโunica esperienza.
La Biblioteca come Tempio della Conoscenza
Per lโartista, la biblioteca non รจ solo un luogo di venerazione, ma un tempio di incontro e rivelazione dei misteri della conoscenza. Questo spazio diventa cruciale nella costruzione di un ambiente pubblico che รจ anche privato, dove gli utenti possono esplorare la dialettica creata dai legami strutturali tra gli elementi del luogo. Lo spazio pubblico e domestico รจ concepito come un laboratorio suscettibile di intervento. Qui, arte e artificio convergono in un approccio multidisciplinare, liberando lโordinario da una routine opprimente.
LโUniverso Espanso: Comprensione e Impegno
Il concetto di universo espanso si basa su una comprensione poliangolare della realtร . Questa visione dinamica invita a considerare i sensi come strumenti per ampliare lโorizzonte della comprensione olistica del mondo. ร una lettura multidimensionale che incoraggia un cambiamento di atteggiamento dall’estetica all’etica, coinvolgendo ciascuno di noi nella consapevolezza di essere parte di un continuum temporale. R. Sesma descrive la cittร come una mappa che genera conoscenza e certezza, trasformandosi in un laboratorio per il cambiamento sociale. La cittร รจ vista come soggetto suscettibile di intervento, pronta per essere avvolta da nuove idee e pratiche artistiche.
Spazio Empirico Multisensoriale
Questo lavoro si propone come uno spazio empirico multisensoriale che coesiste con arte e architettura. Diventa una porta d’accesso a se stessi, costruito come parte integrante dellโesperienza umana. Lโinterazione tra artista e spettatore evolve da semplice osservazione a partecipazione attiva. Benjamin Buchloh definisce questa esperienza come โscultoreaโ, sottolineando lโimportanza dellโintervento nello spazio pubblico per poetizzare il luogo attraverso le relazioni dialettiche tra i diversi elementi del contesto.
La Scultura come Pratica Meditata dello Spazio
Nellโambito della scultura, lโintento รจ quello di generare spazio nello spazio stesso. Lโopera diventa trasparente attraverso proiezioni matematiche che esplorano forme geometriche ideali. Non si tratta solo di contemplazione; il focus รจ sul processo di trasformazione dellโopera stessa. Lโopera scultorea manifesta una realtร propria che supera la sua identitร oggettiva. Essa inizia e finisce come se stessa, rappresentando uno spazio partecipato e vissuto.
CENA A PALAZZO – Evento benefico per celebrare i 122 anni dell’Asilo Mariuccia, Palazzo Reale di Milano , 11 novembre 2024
La Fondazione Asilo Mariuccia รจ un’organizzazione non lucrativa italiana, fondata nel 1902 a Milano da Ersilia Bronzini Majno, con l’obiettivo di recuperare bambine e ragazze vittime di abusi e a rischio di esclusione sociale. Nata come istituzione aconfessionale, la fondazione si รจ evoluta nel tempo per affrontare le sfide contemporanee legate alla violenza e alla vulnerabilitร delle donne e dei minori. Oggi, la Fondazione gestisce diverse strutture, tra cui tre case d’accoglienza per donne con bambini e 19 alloggi per mamme con bambini nella cittร metropolitana di Milano, oltre a quattro alloggi per minori a Porto Valtravaglia. La missione principale dell’Asilo Mariuccia รจ quella di promuovere la crescita e il benessere fisico e psicologico delle madri e dei loro bambini, nonchรฉ dei minori accolti, attraverso percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Le รฉquipe educative offrono supporto concreto ed emotivo, aiutando gli ospiti a superare i traumi subiti e a sviluppare competenze personali e autostima. Nel corso della sua storia, la Fondazione ha accolto oltre 5.500 donne, bambini e minori soli, attivando progetti personalizzati che includono corsi di lingua italiana e percorsi di integrazione con le comunitร locali. Inoltre, la Fondazione Asilo Mariuccia si impegna a creare un ambiente sicuro e riparativo, collaborando con i servizi sociali e le autoritร giudiziarie per garantire il miglior percorso possibile per i suoi ospiti. Con oltre 120 anni di esperienza, l’Asilo Mariuccia continua a rappresentare un punto di riferimento importante per la solidarietร sociale in Italia.
Il Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura รจ lโunico Premio internazionalmente accreditato a livello internazionale, che si focalizza sul ruolo del Committente. Fondato a Vicenza nel 1997 รจ promosso da ALA Assoarchitetti, l’associazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti italiani รจ co-promosso dalla Regione del Veneto, dal Comune di Vicenza e dalla Confprofessioni. In attesa della nuova tredicesima edizione del Premio che si svolgerร a Vicenza il prossimo autunno, Dedalo Minosse viaggia in forma itinerante ed atterra a Detroit, dove dal 3 al 6 settembre 2024, รจ esposto con una mostra e un convegno!
La mostra รจ allestita allโinterno dellโUniversitร Detroit Mercy, in occasione del Detroit Design Month, con piรน di 20 progetti di committenti selezionati dalla Giuria, provenienti da tutto il mondo. Perchรฉ Detroit? Perchรฉ proprio uno dei premi attribuiti la scorsa edizione รจ stato commissionato e realizzato a Detroit. Unโoccasione per raccontarlo sul posto con i protagonisti del processo che ha portato alla costruzione di unโopera eccellente, il Centro per lโeducazione della prima infanzia, il Marygrove Early education Center, commissionato dalla Kresge Foudnation. La Kresge, fondazione privata, lavora nelle cittร americane per estendere le opportunitร delle comunitร investendo in arte e cultura, istruzione, ambiente, salute, servizi umani, come fattori di crescita. Sviluppa le leadership della comunitร – intese come fattori determinanti per sostenere e migliorare la qualitร della vita di tutti i cittadini – coltivando l’ecosistema artistico e culturale della Cittร .
La Kresge attribuisce la massima prioritร alle organizzazioni di quartiere, che sono specchio delle comunitร , per contribuire a metterle in grado dโimpedire che il razzismo strutturale e il pregiudizio, determinino il futuro della Cittร . La Kresge afferma l’importanza del design nell’educazione della prima infanzia, insistendo sul fatto che tutti, compresi i bambini, meritano di godere del beneficio di un buon progetto. Anche grazie a Kresge, Detroit รจ diventata un modello nazionale per i servizi offerti ai bambini e alle famiglie. Durante tutto il processo di progettazione, la Fondazione รจ stata un partner determinante, che ha stimolato il team di progettazione a creare un luogo capace di offrire possibilitร e dignitร ai bambini e alle famiglie, un luogo che rifletta le diversitร presenti nella comunitร . Cosรฌ il Marygrove Early Education Center (Marygrove EEC), situato nel campus dell’ex Marygrove College riadattato al nuovo uso, รจ configurato come un centro educativo all’avanguardia, che sostiene 150 studenti, provenienti dai quartieri locali piรน sfavoriti.
La nuova estensione del Campus รจ situata nelle adiacenze dell’edificio principale, un edificio gotico โTudorโ a quattro piani, del 1927: un fabbricato insieme modesto e di carattere, rivestito in terracotta smaltata, con tre cortili ben organizzati e un interno semplice ma elegante. Il nuovo progetto fa riferimento ai dettagli, al peso materico e alla memoria delle strutture storiche in muratura di Detroit e la nuova facciata policroma costituisce un esempio di impiego progredito del ventunesimo secolo, di un materiale da costruzione tradizionale, quale il mattone. In occasione dellโesposizione, il 4 settembre 2024 si tiene la conferenza di presentazione del Premio, moderata da Wendy Jackson, Managing Director della Kresge Foundation. Intervengono: Dan Pitera, Preside e professore dellโUniversitร Detroit Mercy e Giurato del Premio Dedalo Minosse, Marcella Gabbiani Direttrice del Premio, Marlon Blackwell progettista dellโopera, e Marco Magni dello studio Guicciardini & Magni giร vincitore del Premio Speciale Caoduro Lucernari nel 2017, con lโopera di Santa Maria del Fiore di Firenze. Ospite speciale la Console italiana di Detroit Allegra Baistrocchi, patrocinatrice della manifestazione. Evento collaterale alla mostra, il Dedalo Cinema, quinta edizione, che incontra la cittร di Detroit con alcune proiezioni. Dedalo Cinema รจ la manifestazione sorella del Premio alla Committenza, che racconta gli Architetti nel cinema, prendendo spunto dal volume di Giorgio Scianca e Steve della Casa โLa recita dellโArchitettoโ, che racconta la figura dellโarchitetto in quasi 2000 film, in oltre cento anni di Cinema e centinaia di Paesi.
Accanto al committente quindi si celebra la seconda figura chiave del processo costruttivo: โNon cโรจ Dedalo senza Minosse o Palladio senza Trissinoโ, per citarne solo alcuni di ben noti. Il Premio incontra finalmente la cittร di Detroit, dopo un dialogo a distanza di quasi due decenni, che grazie al Premio e alle sue manifestazioni, si รจ svolto tramite workshops di rigenerazione urbana, scambi di studenti, conferenze, lavori della Giuria, in USA e in Italia. La Mostra itinerante Dedalo Minosse continuerร il suo Roadshow in autunno, con ulteriori tappe: a Parigi, presso il Batimat – il salone francese per i professionisti dell’edilizia, dal 30.09 al 3.10, presso il Parco del Valentino, in collaborazione con ALA Piemonte e il Politecnico di Torino, alla fine di novembre.
L’ISSรจ stata in questi anni un simbolo di pace e cooperazione internazionale
All’inizio della stagione estiva in Valle dโAosta e per il terzo anno consecutivo, l’instancabile animatrice culturale e Ambasciatrice del Terzo Paradiso, Glorianda Cipolla, organizza un incontro annuale sempre di grande interesse, ispirato ai temi proposti dallโinstallazione-simbolo Terzo Paradiso, opera dell’artista Michelangelo Pistoletto, presente in maniera permanente sul prato adiacente a Les Maisons de Judith in Val Ferret. Ed รจ proprio qui che lo scorso 3 agosto 2024, si รจ svolto il dibattito a cui รจ stato dato come titolo”V.I.T.A. nello spazio extraterrestreโ. Lโ incontro ha riunito esperti di vari settori per esplorare le opportunitร legate alle missioni spaziali future e alle relazioni tra arte e scienza. Moderato da Fortunato D’Amico e presentato da Glorianda Cipolla, lโevento ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso di oltre 200 persone, venute diverse regioni italiane per assistere a questa manifestazione. Ad aprire l’evento con i saluti iniziali sono stati il Sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, e la senatrice valdostana Nicoletta Spelgatti.
Gli oratori chiamati a dare i loro personale contributo alle tematiche proposte dalla conversazione sono stati: Michelangelo Pistoletto, artista Paolo Nespoli, ingegnere e astronauta che ha partecipato a ben3 missioni spaziali Fabio Massimo Grimaldi, presidente di Altec, industria aeronautica e aerospaziale con sede a Torino.
I tre relatori sono stati in passato tra i protagonisti della missione Expedition 52/53, che ha avuto luogo nel 2017 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e che ha preso il nome di VITA (Vitality, Innovation, Technology), ispirata al concetto del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. La missione, sulla Iss, Stazione spaziale internazionale, come ha ricordato Massimo Grimaldi, ha segnato unโimportante tappa nella cooperazione spaziale tra NASA e ASI Agenzia Spaziale Italiana, di cui Paolo Nespoli, astronauta dellโESA, Agenzia Spaziale Europea, รจ stato il protagonista. Michelangelo Pistoletto ha evidenziato che un aspetto innovativo della missione รจ stato l’uso dell’app SPAC3, sviluppata in collaborazione con RAM Radioartemobile e Fabrizio LโAbbate di ESA, Francesco Rea di ASI, per sensibilizzare il pubblico sulla conservazione del nostro pianeta. Grazie a questa applicazione, gli utenti hanno potuto partecipare attivamente alla creazione di un’opera d’arte sociale, coinvolgendo l’intera comunitร internazionale che ha utilizzato lโapp, e riflettere sui temi della sostenibilitร e sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile proposti dallโAgenda 2030 delle Nazioni Unite. Paolo Nespoli ha ricordato che, negli ultimi sette anni, l’ambiente attorno alla ricerca scientifica e aerospaziale รจ cambiato notevolmente. L’arrivo di nuovi attori non istituzionali in questo mercato ha portato a una progressiva diminuzione degli investimenti da parte degli enti pubblici nella ricerca scientifica e nella progettazione di strumentazioni legate alle dinamiche aerospaziali. Se da un lato questa nuova condizione ha favorito rapidi sviluppi tecnologici, dall’altro ha sollevato importanti questioni riguardanti la privatizzazione imprenditoriale. Tra gli ospiti era presente anche il fisico Roberto Battiston, che all’epoca della missione VITA era presidente dell’ASI. Battiston ha affermato che, a 60 anni dalla storica competizione tra Russi e Americani, stiamo assistendo a una nuova corsa allo spazio, dove le dimensioni economiche, geopolitiche e militari acquisiscono sempre piรน importanza. La lista delle nazioni coinvolte si รจ ampliata, includendo superpotenze come la Cina e l’India. Le destinazioni non si limitano piรน alle orbite terrestri, ma includono anche la Luna, vista come base per future esplorazioni verso Marte e altri corpi celesti. Questa nuova corsa allo spazio ha generato una crescente competizione per il dominio nello spazio, con implicazioni significative per il futuro dell’esplorazione spaziale e delle relazioni internazionali.
Fabio Massimo Grimaldi, Fabio Grimaldi ha accennato alle opportunitร offerte dall’industria spaziale per l’economia globale, sottolinenando il ruolo le ultime innovazioni e le ricadute nella societร e le tendenze del settore. In questo contesto, ha ricordato, il ruolo internazionale di Torino come protagonista di queste ricerche. Aneddoti divertenti sugli orari e sul tempo dedicato al sonno e al cibo destinato agli astronauti in orbita sulla sulla ISS sono stati raccontati da Paolo Nespoli, suscitando grande interesse da parte del pubblico. Michelangelo Pistoletto ha rammentato lโimportanza dell’integrazione del progresso scientifico e della sostenibilitร , supportata da considerazioni etiche, รจ fondamentale per costruire una prospettiva di pace preventiva. La cooperazione internazionale in ambito scientifico puรฒ superare le divisioni politiche e promuovere la fiducia tra le nazioni. Investire in tecnologie sostenibili e pratiche etiche aiuta a ridurre le tensioni legate alle risorse. ร essenziale che le decisioni scientifiche siano guidate da principi etici, considerando l’impatto sulla societร e sull’ambiente. Infine, promuovere una cultura della pace e della sostenibilitร attraverso l’educazione contribuirร a creare un futuro piรน pacifico.
Infine, a commentato Fortunato DโAmico, come giร commentato tutti quanti gli altri relatori, la ISS รจ e rimane un simbolo di pace e di cooperazione tra diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Russia, Europa, Giappone e Canada, anche se la guerra in Ucraina ha complicato le relazioni tra Russia e Occidente, portando a preoccupazioni sulla continuitร della cooperazione spaziale.
Il “Manuale delle Infrastrutture del Ciclismo”, curato da Fortunato D’Amico e Massimo Facchinetti, il contributo tecnico di Nicolรฒ Valentini e Aldo Galbiati, e pubblicato da Maggioli Editore nel giugno 2024, rappresenta un’opera di riferimento autorevole e completa per la progettazione e realizzazione di impianti sportivi dedicati al ciclismo. Patrocinato dalla Federazione Ciclistica Italiana (FCI), dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), il manuale รจ il risultato di un impegno condiviso e di una passione comune per l’eccellenza delle infrastrutture sportive. Il manuale adotta un approccio multidisciplinare, arricchito dalla vasta gamma di esperienze e competenze nell’ambito ciclistico, grazie alla partecipazione attiva di progettisti, allenatori, ciclisti e tecnici di gara. Questa fusione di conoscenze e competenze conferisce al manuale un’anima poliedrica e solidamente radicata nella realtร del ciclismo contemporaneo, permettendo di esplorare ogni aspetto in maniera dettagliata e completa. Concepito interamente nell’ottica della sostenibilitร ambientale, sociale ed economica, il manuale pone al centro degli obiettivi la promozione di un futuro piรน verde, equo e inclusivo, in linea con l’Agenda 2030. Questa prospettiva olistica ha guidato ogni fase del progetto, garantendo che le infrastrutture ciclistiche progettate e descritte nel manuale rispondano alle esigenze presenti senza compromettere le risorse future. La struttura del manuale offre una panoramica completa e dettagliata delle diverse tipologie di infrastrutture ciclistiche, organizzando i contenuti in capitoli specializzati correlati alle specificitร delle discipline ciclistiche e ai servizi essenziali richiesti per ciascuna pratica. Tra le infrastrutture trattate: Velodromi, Ciclodromi, Piste BMX, Piste Pump Track, Circuiti Ciclocross, Circuiti Mountain Bike, Circuiti Trials, Ciclismo Indoor. Oltre agli esempi pratici e ai case study, il manuale fornisce un sostegno visivo completo attraverso una documentazione grafica dettagliata, vettore essenziale per facilitare il processo di progettazione e realizzazione degli impianti. Ogni capitolo รจ corredato da schede normative, schede tecniche e di sintesi, costituendo una guida strutturata e completa idonea ad esaminare con accuratezza ognuna delle tipologie esaminate e garantire un approccio corretto alla fase progettuale. Il “Manuale delle Infrastrutture del Ciclismo” si impegna nei suoi contenuti a favorire lo sviluppo di infrastrutture ciclistiche all’avanguardia, di alto livello e di eccellenza, promuovendo un approccio improntato alla durabilitร , all’inclusivitร e al progresso per un futuro che migliori le condizioni umane, la biodiversitร e l’inclusione sociale e culturale. Questo prezioso strumento di supporto รจ destinato a professionisti esperti, progettisti, architetti, ingegneri, geometri, istituzioni accademiche, amministrazioni pubbliche e appassionati del ciclismo, contribuendo al miglioramento e alla diffusione del ciclismo come pratica sportiva e ricreativa, rimanendo fedeli ai valori e alla passione che animano l’universo delle due ruote.
Manuale delle Infrastrutture del Ciclismoโ a cura di Fortunato DโAmico e Massimo Facchinetti Maggioli Editore | Pagine 396 |Data pubblicazione: Giugno 2024
Autori Fortunato DโAmico, Massimo Facchinetti Comitato Tecnico Scientifico Giulio Ceppi ( Politecnico di Milano; Design for all Italia ), Cordiano Dagnoni (Presidente F.C.I.), Fortunato DโAmico ( Politecnico di Milano; Pensare Globalmente Agire Localmente Ass. O.D.V. ), Massimo Facchinetti ( Politecnico di Milano; Fondazione Bioarchitettura ), Aldo Galbiati ( Ingegnere; Tecnico della F.C.I. ), Gavino Marcello Tolu ( Segretario Generale F.C.I. ), Nicolรฒ Valentini ( Ingegnere; Direttore di corsa Internazionale; Docente scuola tecnici F.C.I. ) Coordinamento Editoriale Fortunato DโAmico Coordinamento Generale Massimo Facchinetti Coordinamento Grafico e Scientifico Fortunato DโAmico con Giulio Ceppi Progetto Grafico Giulio Ceppi / Total Tool con Marsha Vetolskiy Grafica Tecnica e Impaginato Prototipi s.a.s. con Jacopo Gipponi, Federica Gianni, Carlo Bono, Alessandra Boccalari Documentazione normative Fortunato Dโamico, Massimo Facchinetti, Nicolรฒ Valentini, Aldo Galbiati, Jacopo Gipponi, Federica Gianni Dettagli Tecnici Partner Tecnico/i di azienda/e Velosolutions, Brugherio CX International, Dolomeet Specifiche Tecniche con il contributo di Dolomeet, Fael Luce, Grandi Eventi Val di Sole, Las, Liski, Velosolutions, Vittoria S.p.A. Testi Sergio Battistini, Luca Bertagni, Paolo Bozzuto, Alberto Caruso, Giulio Ceppi, Simone Cola, Andrea Costa, Cordiano Dagnoni, Fortunato DโAmico, Daniele DโAquila, Massimo Facchinetti, Valentina Foffi, Martin Gruber, Hopkins Architects Studio – Londra, Giovanni Malagรฒ, Maria Elisa Pedicini, Romolo Stanco, Mike Taylor – Londra, Claudio Tezza Interviste Mirko Celestino, Leonardo Ferrara, Martina Fidanza, Tommaso Lupi, Claudio Mologni, Daniele Pontoni, Federico Ventura, Marco Villa, Elia Viviani Con la fattiva collaborazione della Commissione impianti sportivi F.C.I. ( Giuseppe Pedicini / Presidente, Massimo Facchinetti, Giovanni Maria Ferraris, Aldo Galbiati, Antonio Gatto, Nicolรฒ Valentini, Roberto Zanatta ) Un ringraziamento particolare allโartista Michelangelo Pistoletto per essere stato lโispirazione per unโanalisi etica e sostenibile sullโutilizzo della bicicletta.”
Osservatorio del colore | Magazzino Merci Lissone Via della Pinacoteca, 5/7A Lissone
Siamo tutti consapevoli di essere giunti alla fine di un’epoca e che un’altra sta per cominciare. Preoccupati per un futuro che si presenta incerto, e apparentemente privo di direzioni, ci accingiamo a lasciarci alle spalle un passato intrappolato in una mole di problemi ambientali, sociali, economici, dai quali dovremmo svincolarci per progettare un nuovo modello di vita sociale.
Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, sono tre artisti che con le loro opere in mostra nell’ Ex Osservatorio del colore/Magazzino merci intendono stimolare nel pubblico riflessioni, critiche, letture contemporanee di questa Era storica che molte organizzazioni internazionali di geologi, scienziati, climatologi, chiamano Antropocene. Un periodo caratterizzato da un fortissimo impatto geologico sull’ecosistema, provocato dall a intensa attivitร tecnologica prodotta dall’Homo Sapiens nel corso dell’ultimo secolo, che ha alterato profondamente gli equilibri del pianeta e creato inevitabili disagi. Le sculture, le installazioni, le opere grafiche, di Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, esplorano in chiave artistica alcuni degli ambiti in cui questi cambiamenti si stanno manifestando sempre piรน velocemente nelle nostre vite.
Apertura: da martedรฌ a domenica dalle 15.30- 19.00 Per info: sopramaresotto@gmail.com
EVENTI IN PROGRAMMA NEL CONTESTO DELLA MOSTRA
Martedรฌ 28 Maggio ore 18.00 PRESENTAZIONE LIBRO “Oronzo Russo. Visuale cosmica“ a cura di FORTUNATO DโAMICO
Oronzo Russo e Fortunato DโAmico presentano il libro Visuale cosmica, pubblicato da Giunti Editore nel 2023. Con questa pubblicazione d’arte dedicata alla Visuale Cosmica, Oronzo Russo trasforma i concetti complessi legati alla vita e all’analisi del mondo circostante in opere d’arte che vanno oltre la prospettiva convenzionale. La sua arte affonda le sue radici nel background formativo del disegno tecnico e mostra chiaramente come la creativitร possa emergere coniugando tra loro discipline e temi diversi. La costante ripetizione degli elementi iconici all’interno delle opere di Russo evidenzia la tecnica compositiva dellโautore e sostiene una narrazione poetica orientata a intraprendere il viaggio interiore e filosofico che coinvolge lโosservatore nellโ interpretazione di segni e di oggetti presenti nelle opere, codificati in un linguaggio contemporaneo accessibile fortemente attratto dalla comunicazione mediatica. Lโinvito รจ quello di sensibilizzare il pubblico verso una profonda riflessione sui grandi sistemi e sulle rivoluzioni epocali che stanno caratterizzando il nostro tempo, inclusi i nuovi orizzonti che si aprono in varie aree dell’attivitร umana. Immagini estrapolate da internet, scattate con il cellulare, semi di frutti recuperati dopo il loro consumo, insieme ad altri materiali e segni estemporanei coloratissimi, restituiscono attraverso lโestetica della produzione artistica di Oronzo Russo anche il segno di una personalitร alla continua ricerca di conoscenza
Mercoledรฌ 29 Maggio ore 18.00 PRESENTAZIONE DEI LIBRI D’ARTE:
a cura di FORTUNATO DโAMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori
Pina Inferrera emerge come protagonista da Acque Fragili. Infrangibili Equazioni, un volume ricco di immagini che traccia il percorso della sua ricerca artistica attraverso le sue serie fotografiche piรน recenti. L’autrice si distingue per la sua attenzione sorprendente e per l’uso della fotografia come strumento privilegiato per una percezione realistica e obiettiva, mantenendo comunque una poeticitร nella sua visione. Oltre alle immagini, il volume esplora anche altre forme espressive come video e installazioni, offrendo cosรฌ una prospettiva ampia e articolata sul lavoro dellโartista. Il curatore del volume, Fortunato DโAmico, pubblicato dallโ Editoriale Giorgio Mondadori ha selezionato oltre cento immagini e ha condotto un’intervista approfondita con l’artista, arricchendo ulteriormente il contenuto del volume. Diversi contributi di illustri personalitร come Giovanna Brambilla, Sandro Orlandi, Nicoletta Ancona e altri arricchiscono ulteriormente il contesto critico e interpretativo delle opere di Inferrera. L’evocazione di memorie archetipe e la sensibilitร verso l’evocazione emotiva conferiscono alle sue opere una profonditร e una bellezza straordinarie. Attraverso lโobiettivo il volume offre uno sguardo sul suo dialogo di Pina Inferrera, con gli elementi naturali, mettendo in risalto il fragile equilibrio tra l’uomo e l’ambiente circostante, con immagini che narrano un rapporto delicato tra l’uomo e il mondo naturale.
Pina Inferrera, nata a Messina e residente a Mozzo (Bergamo), laureata all’Accademia di Brera, ha esposto le sue opere in numerose cittร italiane e internazionali. Il suo approccio artistico spesso si concentra sui reperti del consumismo industriale, simboli di una condizione umana contemporanea. Dall’anno 2000, ha focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica, esplorando il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Le sue opere sono state pubblicate su diverse piattaforme ed รจ stata invitata a esporre in musei d’arte moderna e contemporanea, fiere d’arte e alla Biennale di Venezia.
ANTONELLA QUACCHIA
Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons a cura di FORTUNATO DโAMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori
Il volume, di Antonella Quacchia, Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons s i ispira in particolare a un ciclo di opere dellโartista, presenta una novantina di lavori โ selezionati dal curatore Fortunato DโAmico โ che ripercorrono la costante esplorazione di nuove modalitร espressive della Quacchia, autrice sensibile e poliedrica. I dipinti e le altre realizzazioni a tecnica mista ne testimoniano la determinazione e la volontร di ricerca, qualitร che lโhanno accompagnata in una prestigiosa carriera scientifica, oggi lasciata a favore della scelta artistica con esiti che appaiono interessanti per la critica e per il mercato. Testi di Chiara Canali, Fortunato DโAmico, Chiara Ferella Falda, Matteo Galbiati. Traduzione in lingua inglese. โNon cโรจ nulla di inanimato nel nostro mondo, tutto si muove e tutto รจ in divenire.โ (Antonella Quacchia) โI tempi liquidi di Antonella Quacchia scivolano sulle superfici delle tele colorate, animano una dinamica formale dalla quale emergono le suggestioni e lโascolto del mondo interiore.โ (Fortunato DโAmico) Nata nel 1957 a Gorizia, dopo un periodo vissuto in Brasile rientra in Italia nel 1970, dove frequenta la scuola media e il liceo scientifico. In seguito si iscrive alla Facoltร di informatica a Torino e nel 1981 viene ammessa al programma โSummer Studentโ presso il CERN di Ginevra: รจ il primo passo di una prestigiosa carriera scientifica. Fin da bambina attratta dal disegno e dalla pittura, e folgorata nei primi anni Novanta da una mostra di Emil Nolde, dopo un problema di salute inizia un periodo di riflessione interiore che la porta a riavvicinarsi allโarte con continuitร . Nel 2019 si trasferisce a Vienna, dove si dedica esclusivamente alla pittura e dove, nel 2021, tiene la sua prima personale. Da allora ha partecipato a mostre in Europa, Asia e Stati Uniti. Attualmente vive e lavora tra Vienna e Praga.
a Busto Arsizio la Venere degli stracci e il Terzo Paradiso
Dal 4 maggio al 2 giugno 2024, Busto Arsizio diventa un punto di riferimento per gli appassionati di arte tessile e sostenibilitร con l’evento “M(A)Y FIBER โ Percorsi di arte e tessile tra tradizione e sostenibilitร ”. Un’iniziativa che intreccia l’arte alla consapevolezza ecologica, inserendo al centro dell’attenzione due celebri opere di Michelangelo Pistoletto: la “Venere degli stracci” e il “Terzo Paradiso”. La “Venere degli stracci” verrร esposta negli spazi delle Civiche Raccolte dโArte di Palazzo Mariani Cicogna. Questโopera, diventata un icona mondiale, รจ uno dei simboli piรน significativi del panorama artistico internazionale e dell’Arte Povera, movimento che esalta l’uso di materiali umili e di recupero, criticando il consumismo sfrenato della societร moderna. La sua esposizione in un evento dedicato alla sostenibilitร sottolinea il dialogo continuo tra arte e ambiente. Accanto a questo importante pezzo, il cortile adiacente alle Sale Gemelle del Museo del Tessile ospiterร il “Terzo Paradiso”, un’installazione che raffigura la fusione tra il primo paradiso naturale e il secondo paradiso tecnologico, proponendo una visione di un futuro in cui umanitร e natura coesistono armoniosamente. Il “Terzo Paradiso” รจ un forte richiamo alla responsabilitร ecologica e alla necessitร di un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente. L’evento non si limita alla sola esposizione di opere d’arte, ma diventa anche un laboratorio vivente sul tema della sostenibilitร . Si terrร infatti un tavolo di lavoro che vedrร la partecipazione attiva della Fondazione Pistoletto, di artisti e di aziende locali, tutti impegnati a discutere e a proporre soluzioni sostenibili che possano influenzare positivamente la comunitร e il tessuto industriale della regione. “M(A)Y FIBER” si propone quindi come un vero e proprio crogiolo di idee e progetti che mirano a intrecciare la bellezza artistica con la consapevolezza ecologica, rendendo l’arte un motore di cambiamento e un mezzo per sensibilizzare il pubblico sull’importanza di pratiche sostenibili. Con queste premesse, l’evento di Busto Arsizio si candida a diventare un appuntamento imperdibile per tutti coloro che sono interessati a esplorare nuove vie per un futuro piรน verde e responsabile.
Nel contesto del Forum Change the World tenutosi presso le Nazioni Unite, Giovanni Caccamo, in collaborazione con Jesse Paris Smith, Rebecca Foon, Antonio Spadaro e Alessia Zanelli, insieme allโ’ONG Diplomatici e Pathway to Paris ha lanciato il progetto Youth and Future. Il programma รจ l’estensione internazionale dell’iniziativa italiana Parola ai Giovani, un appello alle idee di cambiamento proposto nel 2022 da Giovanni e il suo team con l’intento di stimolare riflessioni significative, proponendo a giovani italiani di rispondere a due domande cruciali: Cosa cambieresti nella societร in cui vivi e come? Qual รจ la tua parola per il cambiamento? Le risposte ricevute sono state accuratamente raccolte nel volume Manifesto del Cambiamento, con il testo introduttivo redatta da Papa Francesco. Giovanni Caccamo propone ora queste stesse domande a tutti i giovani del pianeta, indipendentemente da religione, origine, identitร di genere o status sociale. L’obiettivo รจ la costruzione di un #ManifestoForChange globale, un’opera che raccoglierร le narrazioni, i desideri e le prospettive delle nuove generazioni, tracciando cosรฌ le linee di sviluppo di un possibile futuro. Numerose istituzioni accademiche si sono giร unite a questa iniziativa, inclusi nomi come Yale University, Harvard University, Berklee College of Music, Wellesley College, UANL e UNIVALI, dando cosรฌ avvio ad una fase del progetto allargata ad una. comunitร piรน ampia e aperta ad una sempre piรน necessaria collaborazione internazionale. Il Manifesto elaborato da Giovanni Caccamo ha bisogno dell’apporto di tutti, poichรฉ il futuro necessita dell’impegno di ognuno di noi. Chiunque sia interessato puรฒ partecipare e ha portare il proprio contributo puรฒ unirsi al progetto collegandosi al sito manifestoforchange.org. Media partner principale dell’iniziativa รจ la Banca Ifis, affiancata da Pulsee Luce e Gas e Alessia Zanelli. Hanno offerto il loro supporto Pathway to Paris, Andrea Bocelli Foundation, Paolo Maria Noseda e Joy Terekiev. Prada รจ nei crediti in qualitร di outfit ufficiale del progetto.