Il Manuale delle Infrastrutture del Ciclismo

Progettare lo sport

all’insegna della sostenibilitร 

economica, sociale e ambientale

Il “Manuale delle Infrastrutture del Ciclismo”, curato da Fortunato D’Amico e Massimo Facchinetti, il contributo tecnico di Nicolรฒ Valentini e Aldo Galbiati, e pubblicato da Maggioli Editore nel giugno 2024, rappresenta un’opera di riferimento autorevole e completa per la progettazione e realizzazione di impianti sportivi dedicati al ciclismo. Patrocinato dalla Federazione Ciclistica Italiana (FCI), dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), il manuale รจ il risultato di un impegno condiviso e di una passione comune per l’eccellenza delle infrastrutture sportive. Il manuale adotta un approccio multidisciplinare, arricchito dalla vasta gamma di esperienze e competenze nell’ambito ciclistico, grazie alla partecipazione attiva di progettisti, allenatori, ciclisti e tecnici di gara. Questa fusione di conoscenze e competenze conferisce al manuale un’anima poliedrica e solidamente radicata nella realtร  del ciclismo contemporaneo, permettendo di esplorare ogni aspetto in maniera dettagliata e completa. Concepito interamente nell’ottica della sostenibilitร  ambientale, sociale ed economica, il manuale pone al centro degli obiettivi la promozione di un futuro piรน verde, equo e inclusivo, in linea con l’Agenda 2030. Questa prospettiva olistica ha guidato ogni fase del progetto, garantendo che le infrastrutture ciclistiche progettate e descritte nel manuale rispondano alle esigenze presenti senza compromettere le risorse future. La struttura del manuale offre una panoramica completa e dettagliata delle diverse tipologie di infrastrutture ciclistiche, organizzando i contenuti in capitoli specializzati correlati alle specificitร  delle discipline ciclistiche e ai servizi essenziali richiesti per ciascuna pratica. Tra le infrastrutture trattate: Velodromi, Ciclodromi, Piste BMX, Piste Pump Track, Circuiti Ciclocross, Circuiti Mountain Bike, Circuiti Trials, Ciclismo Indoor. Oltre agli esempi pratici e ai case study, il manuale fornisce un sostegno visivo completo attraverso una documentazione grafica dettagliata, vettore essenziale per facilitare il processo di progettazione e realizzazione degli impianti. Ogni capitolo รจ corredato da schede normative, schede tecniche e di sintesi, costituendo una guida strutturata e completa idonea ad esaminare con accuratezza ognuna delle tipologie esaminate e garantire un approccio corretto alla fase progettuale. Il “Manuale delle Infrastrutture del Ciclismo” si impegna nei suoi contenuti a favorire lo sviluppo di infrastrutture ciclistiche all’avanguardia, di alto livello e di eccellenza, promuovendo un approccio improntato alla durabilitร , all’inclusivitร  e al progresso per un futuro che migliori le condizioni umane, la biodiversitร  e l’inclusione sociale e culturale. Questo prezioso strumento di supporto รจ destinato a professionisti esperti, progettisti, architetti, ingegneri, geometri, istituzioni accademiche, amministrazioni pubbliche e appassionati del ciclismo, contribuendo al miglioramento e alla diffusione del ciclismo come pratica sportiva e ricreativa, rimanendo fedeli ai valori e alla passione che animano l’universo delle due ruote.

Manuale delle Infrastrutture del Ciclismoโ€ a cura di Fortunato Dโ€™Amico e Massimo Facchinetti Maggioli Editore | Pagine 396 |Data pubblicazione: Giugno 2024

Autori
Fortunato Dโ€™Amico, Massimo Facchinetti
Comitato Tecnico Scientifico
Giulio Ceppi ( Politecnico di Milano; Design for all Italia ), Cordiano Dagnoni (Presidente F.C.I.),
Fortunato Dโ€™Amico ( Politecnico di Milano; Pensare Globalmente Agire Localmente Ass. O.D.V. ), Massimo Facchinetti ( Politecnico di Milano; Fondazione Bioarchitettura ),
Aldo Galbiati ( Ingegnere; Tecnico della F.C.I. ), Gavino Marcello Tolu ( Segretario Generale F.C.I. ),
Nicolรฒ Valentini ( Ingegnere; Direttore di corsa Internazionale; Docente scuola tecnici F.C.I. )
Coordinamento Editoriale
Fortunato Dโ€™Amico
Coordinamento Generale
Massimo Facchinetti
Coordinamento Grafico e Scientifico
Fortunato Dโ€™Amico con Giulio Ceppi
Progetto Grafico
Giulio Ceppi / Total Tool con Marsha Vetolskiy
Grafica Tecnica e Impaginato
Prototipi s.a.s. con Jacopo Gipponi, Federica Gianni, Carlo Bono, Alessandra Boccalari
Documentazione normative
Fortunato Dโ€™amico, Massimo Facchinetti, Nicolรฒ Valentini, Aldo Galbiati, Jacopo Gipponi, Federica Gianni
Dettagli Tecnici Partner
Tecnico/i di azienda/e
Velosolutions, Brugherio CX International, Dolomeet
Specifiche Tecniche con il contributo di
Dolomeet, Fael Luce, Grandi Eventi Val di Sole, Las, Liski, Velosolutions, Vittoria S.p.A.
Testi
Sergio Battistini, Luca Bertagni, Paolo Bozzuto, Alberto Caruso, Giulio Ceppi, Simone Cola, Andrea Costa, Cordiano Dagnoni, Fortunato Dโ€™Amico, Daniele Dโ€™Aquila, Massimo Facchinetti, Valentina Foffi, Martin Gruber, Hopkins Architects Studio – Londra, Giovanni Malagรฒ, Maria Elisa Pedicini, Romolo Stanco, Mike Taylor – Londra, Claudio Tezza
Interviste
Mirko Celestino, Leonardo Ferrara, Martina Fidanza, Tommaso Lupi, Claudio Mologni, Daniele Pontoni, Federico Ventura, Marco Villa, Elia Viviani
Con la fattiva collaborazione della Commissione impianti sportivi F.C.I.
( Giuseppe Pedicini / Presidente, Massimo Facchinetti, Giovanni Maria Ferraris, Aldo Galbiati, Antonio Gatto, Nicolรฒ Valentini, Roberto Zanatta )
Un ringraziamento particolare allโ€™artista Michelangelo Pistoletto per essere stato lโ€™ispirazione per unโ€™analisi etica e sostenibile sullโ€™utilizzo della bicicletta.”

ANTROPOCENE

MARIO DE LEO – MAX MARRA – GIOVANNI RONZONI

dal 17 maggio al 22 giugno 2024

Osservatorio del colore | Magazzino Merci Lissone
Via della Pinacoteca, 5/7A Lissone

Siamo tutti consapevoli di essere giunti alla fine di un’epoca e che un’altra sta per cominciare. Preoccupati per un futuro che si presenta incerto, e apparentemente privo di direzioni, ci accingiamo a lasciarci alle spalle un passato intrappolato in una mole di problemi ambientali, sociali, economici, dai quali dovremmo svincolarci per progettare un nuovo modello di vita sociale.

Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, sono tre artisti che con le loro opere in mostra nell’ Ex Osservatorio del colore/Magazzino merci intendono stimolare nel pubblico riflessioni, critiche, letture contemporanee di questa Era storica che molte organizzazioni internazionali di geologi, scienziati, climatologi, chiamano Antropocene.
Un periodo caratterizzato da un fortissimo impatto geologico sull’ecosistema, provocato dall a intensa attivitร  tecnologica prodotta dall’Homo Sapiens nel corso dell’ultimo secolo, che ha alterato profondamente gli equilibri del pianeta e creato inevitabili disagi. Le sculture, le installazioni, le opere grafiche, di Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, esplorano in chiave artistica alcuni degli ambiti in cui questi cambiamenti si stanno manifestando sempre piรน velocemente nelle nostre vite.

Apertura: da martedรฌ a domenica dalle 15.30- 19.00
Per info: sopramaresotto@gmail.com


EVENTI IN PROGRAMMA NEL CONTESTO DELLA MOSTRA

Martedรฌ 28 Maggio ore 18.00
PRESENTAZIONE LIBRO
Oronzo Russo. Visuale cosmica
a cura di FORTUNATO Dโ€™AMICO

Oronzo Russo e Fortunato Dโ€™Amico presentano il libro Visuale cosmica, pubblicato da Giunti
Editore nel 2023.
Con questa pubblicazione d’arte dedicata alla Visuale Cosmica, Oronzo Russo trasforma i concetti
complessi legati alla vita e all’analisi del mondo circostante in opere d’arte che vanno oltre la
prospettiva convenzionale. La sua arte affonda le sue radici nel background formativo del disegno
tecnico e mostra chiaramente come la creativitร  possa emergere coniugando tra loro discipline e
temi diversi.
La costante ripetizione degli elementi iconici all’interno delle opere di Russo evidenzia la tecnica
compositiva dellโ€™autore e sostiene una narrazione poetica orientata a intraprendere il viaggio
interiore e filosofico che coinvolge lโ€™osservatore nellโ€™ interpretazione di segni e di oggetti presenti
nelle opere, codificati in un linguaggio contemporaneo accessibile fortemente attratto dalla
comunicazione mediatica.
Lโ€™invito รจ quello di sensibilizzare il pubblico verso una profonda riflessione sui grandi sistemi e
sulle rivoluzioni epocali che stanno caratterizzando il nostro tempo, inclusi i nuovi orizzonti che si
aprono in varie aree dell’attivitร  umana. Immagini estrapolate da internet, scattate con il cellulare,
semi di frutti recuperati dopo il loro consumo, insieme ad altri materiali e segni estemporanei
coloratissimi, restituiscono attraverso lโ€™estetica della produzione artistica di Oronzo Russo anche il
segno di una personalitร  alla continua ricerca di conoscenza


Mercoledรฌ 29 Maggio ore 18.00
PRESENTAZIONE DEI LIBRI D’ARTE:

PINA INFERRERA
Acque Fragili. Infrangibili Equazioni

a cura di FORTUNATO Dโ€™AMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori

Pina Inferrera emerge come protagonista da Acque Fragili. Infrangibili Equazioni, un volume
ricco di immagini che traccia il percorso della sua ricerca artistica attraverso le sue serie
fotografiche piรน recenti. L’autrice si distingue per la sua attenzione sorprendente e per l’uso della
fotografia come strumento privilegiato per una percezione realistica e obiettiva, mantenendo
comunque una poeticitร  nella sua visione. Oltre alle immagini, il volume esplora anche altre forme
espressive come video e installazioni, offrendo cosรฌ una prospettiva ampia e articolata sul lavoro
dellโ€™artista. Il curatore del volume, Fortunato Dโ€™Amico, pubblicato dallโ€™ Editoriale Giorgio
Mondadori ha selezionato oltre cento immagini e ha condotto un’intervista approfondita con
l’artista, arricchendo ulteriormente il contenuto del volume. Diversi contributi di illustri personalitร 
come Giovanna Brambilla, Sandro Orlandi, Nicoletta Ancona e altri arricchiscono ulteriormente il
contesto critico e interpretativo delle opere di Inferrera. L’evocazione di memorie archetipe e la
sensibilitร  verso l’evocazione emotiva conferiscono alle sue opere una profonditร  e una bellezza
straordinarie.
Attraverso lโ€™obiettivo il volume offre uno sguardo sul suo dialogo di Pina Inferrera, con gli elementi
naturali, mettendo in risalto il fragile equilibrio tra l’uomo e l’ambiente circostante, con immagini
che narrano un rapporto delicato tra l’uomo e il mondo naturale.

Pina Inferrera, nata a Messina e residente a Mozzo (Bergamo), laureata all’Accademia di Brera, ha esposto le sue opere in numerose cittร  italiane e internazionali. Il suo approccio artistico spesso si concentra sui reperti del consumismo industriale, simboli di una condizione umana contemporanea. Dall’anno 2000, ha
focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica, esplorando il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente.
Le sue opere sono state pubblicate su diverse piattaforme ed รจ stata invitata a esporre in musei d’arte
moderna e contemporanea, fiere d’arte e alla Biennale di Venezia.


ANTONELLA QUACCHIA

Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons
a cura di FORTUNATO Dโ€™AMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori

Il volume, di Antonella Quacchia, Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons s i ispira in particolare a un ciclo di opere dellโ€™artista, presenta una novantina di lavori โ€“ selezionati dal curatore Fortunato Dโ€™Amico โ€“ che ripercorrono la costante esplorazione di nuove modalitร  espressive della Quacchia, autrice sensibile e poliedrica. I dipinti e le altre realizzazioni a tecnica mista ne testimoniano la determinazione e la volontร  di ricerca, qualitร  che lโ€™hanno accompagnata in una prestigiosa carriera scientifica, oggi lasciata a favore della scelta artistica con esiti che appaiono interessanti per la critica e per il mercato. Testi di Chiara Canali, Fortunato Dโ€™Amico, Chiara Ferella Falda, Matteo Galbiati. Traduzione in lingua inglese.
โ€œNon cโ€™รจ nulla di inanimato nel nostro mondo, tutto si muove e tutto รจ in divenire.โ€
(Antonella Quacchia)
โ€œI tempi liquidi di Antonella Quacchia scivolano sulle superfici delle tele colorate, animano una
dinamica formale dalla quale emergono le suggestioni e lโ€™ascolto del mondo interiore.โ€
(Fortunato Dโ€™Amico)
Nata nel 1957 a Gorizia, dopo un periodo vissuto in Brasile rientra in Italia nel 1970, dove
frequenta la scuola media e il liceo scientifico. In seguito si iscrive alla Facoltร  di informatica a
Torino e nel 1981 viene ammessa al programma โ€œSummer Studentโ€ presso il CERN di Ginevra: รจ il
primo passo di una prestigiosa carriera scientifica. Fin da bambina attratta dal disegno e dalla
pittura, e folgorata nei primi anni Novanta da una mostra di Emil Nolde, dopo un problema di salute
inizia un periodo di riflessione interiore che la porta a riavvicinarsi allโ€™arte con continuitร . Nel 2019
si trasferisce a Vienna, dove si dedica esclusivamente alla pittura e dove, nel 2021, tiene la sua
prima personale. Da allora ha partecipato a mostre in Europa, Asia e Stati Uniti. Attualmente vive e
lavora tra Vienna e Praga.

M(A)Y FIBER โ€“ Percorsi di arte e tessile tra tradizione e sostenibilitร 

a Busto Arsizio la Venere degli stracci e il Terzo Paradiso

Dal 4 maggio al 2 giugno 2024, Busto Arsizio diventa un punto di riferimento per gli appassionati di arte tessile e sostenibilitร  con l’evento “M(A)Y FIBER โ€“ Percorsi di arte e tessile tra tradizione e sostenibilitร ”. Un’iniziativa che intreccia l’arte alla consapevolezza ecologica, inserendo al centro dell’attenzione due celebri opere di Michelangelo Pistoletto: la “Venere degli stracci” e il “Terzo Paradiso”.
La “Venere degli stracci” verrร  esposta negli spazi delle Civiche Raccolte dโ€™Arte di Palazzo Mariani Cicogna. Questโ€™opera, diventata un icona mondiale, รจ uno dei simboli piรน significativi del panorama artistico internazionale e dell’Arte Povera, movimento che esalta l’uso di materiali umili e di recupero, criticando il consumismo sfrenato della societร  moderna. La sua esposizione in un evento dedicato alla sostenibilitร  sottolinea il dialogo continuo tra arte e ambiente.
Accanto a questo importante pezzo, il cortile adiacente alle Sale Gemelle del Museo del Tessile ospiterร  il “Terzo Paradiso”, un’installazione che raffigura la fusione tra il primo paradiso naturale e il secondo paradiso tecnologico, proponendo una visione di un futuro in cui umanitร  e natura coesistono armoniosamente. Il “Terzo Paradiso” รจ un forte richiamo alla responsabilitร  ecologica e alla necessitร  di un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente.
L’evento non si limita alla sola esposizione di opere d’arte, ma diventa anche un laboratorio vivente sul tema della sostenibilitร . Si terrร  infatti un tavolo di lavoro che vedrร  la partecipazione attiva della Fondazione Pistoletto, di artisti e di aziende locali, tutti impegnati a discutere e a proporre soluzioni sostenibili che possano influenzare positivamente la comunitร  e il tessuto industriale della regione.
“M(A)Y FIBER” si propone quindi come un vero e proprio crogiolo di idee e progetti che mirano a intrecciare la bellezza artistica con la consapevolezza ecologica, rendendo l’arte un motore di cambiamento e un mezzo per sensibilizzare il pubblico sull’importanza di pratiche sostenibili. Con queste premesse, l’evento di Busto Arsizio si candida a diventare un appuntamento imperdibile per tutti coloro che sono interessati a esplorare nuove vie per un futuro piรน verde e responsabile.

Giovanni Caccamo al Forum Change the World

Nel contesto del Forum Change the World tenutosi presso le Nazioni Unite, Giovanni Caccamo, in collaborazione con Jesse Paris Smith, Rebecca Foon, Antonio Spadaro e Alessia Zanelli, insieme allโ€™’ONG Diplomatici e Pathway to Paris ha lanciato il progetto Youth and Future.
Il programma รจ l’estensione internazionale dell’iniziativa italiana Parola ai Giovani, un appello alle idee di cambiamento proposto nel 2022 da Giovanni e il suo team con l’intento di stimolare riflessioni significative, proponendo a giovani italiani di rispondere a due domande cruciali:
Cosa cambieresti nella societร  in cui vivi e come? Qual รจ la tua parola per il cambiamento? Le risposte ricevute sono state accuratamente raccolte nel volume Manifesto del Cambiamento, con il testo introduttivo redatta da Papa Francesco.
Giovanni Caccamo propone ora queste stesse domande a tutti i giovani del pianeta, indipendentemente da religione, origine, identitร  di genere o status sociale. L’obiettivo รจ la costruzione di un #ManifestoForChange globale, un’opera che raccoglierร  le narrazioni, i desideri e le prospettive delle nuove generazioni, tracciando cosรฌ le linee di sviluppo di un possibile futuro.
Numerose istituzioni accademiche si sono giร  unite a questa iniziativa, inclusi nomi come Yale University, Harvard University, Berklee College of Music, Wellesley College, UANL e UNIVALI, dando cosรฌ avvio ad una fase del progetto allargata ad una. comunitร  piรน ampia e aperta ad una sempre piรน necessaria collaborazione internazionale.
Il Manifesto elaborato da Giovanni Caccamo ha bisogno dell’apporto di tutti, poichรฉ il futuro necessita dell’impegno di ognuno di noi. Chiunque sia interessato puรฒ partecipare e ha portare il proprio contributo puรฒ unirsi al progetto collegandosi al sito manifestoforchange.org.
Media partner principale dell’iniziativa รจ la Banca Ifis, affiancata da Pulsee Luce e Gas e Alessia Zanelli. Hanno offerto il loro supporto Pathway to Paris, Andrea Bocelli Foundation, Paolo Maria Noseda e Joy Terekiev. Prada รจ nei crediti in qualitร  di outfit ufficiale del progetto.

SILVIA RASTELLI

FRAM | MENTI

Si apre alla Galleria Biffi Arte la prima antologica piacentina di Silvia Rastelli: una affascinante ricognizione dei temi piรน cari allโ€™artista e vicini alla sua sensibilitร , a cura di Fortunato Dโ€™Amico. In mostra, oltre ai ritratti, una serie di istallazioni che compongono il complesso percorso di ricerca della giovane artista piacentina, sviluppato attorno al concetto di identitร  (anche e non solo femminile) con tutti i suoi estuari e le sue complessitร .
Figlia dโ€™arte, Silvia Rastelli esordisce giovanissima sollevando lโ€™interesse di Stefano Fugazza che ne coglie tutta lโ€™intelligenza artistica:
โ€œSilvia Rastelli si muove coerentemente, dando vita a un mondo visivo in cui, piรน che lโ€™intera figura umana, compaiono porzioni di un volto, in cui un unico occhio si spalanca, lievemente sgomento di fronte allโ€™irrazionalitร  e allโ€™insensatezza che lร , fuori dal sรฉ, sembra prevalereโ€.
Eโ€™ giร  a fuoco il tema del โ€œframmentoโ€: partendo dal presupposto per il quale concepiamo la realtร  in forma fratta, Silvia Rastelli dร  vita a una sorta di distopia in cui la figura umana si muove a piccoli pezzi. Un concetto su cui Rastelli costruisce, come ancora rileva Fugazza โ€œuna riflessione di ordine espressivo: unโ€™indagine dentro le forme, circa il rapporto tra la forma e lo spazio, circa la corrispondenza tra i colori. Unโ€™indagine, tuttavia, non fine a sรฉ stessa, non ammalata di tecnicismo ma attenta anche alle ragioni dei sentimenti, allโ€™ascolto delle emozioniโ€.
E accanto a una ispirazione sensibile, si muove una capacitร  tecnica matura e consapevole, che lavora su stesure cromatiche contrastanti a cui il supporto, in dialogo con le ombre, aggiunge spessore. E della sua tecnica scrive Francesco Poli: โ€œQueste opere, con solidi confini quadrati o rettangolari, nascono dalla combinazione fra tre fondamentali componenti che interagiscono fra loro in modo equilibrato e sinergico: il disegno, la superficie del supporto, e il colore.
Il disegno in bianco e nero, tracciato a graffite, emerge dalla chiara superficie lignea che viene percepita come lโ€™incarnato dei volti, e viene circoscritto dalle stesure cromatiche che funzionano da sfondo, e che sono altrettanto essenziali nellโ€™economia complessiva della composizione, come indispensabile contrappuntoโ€.
Un percorso delicato eppure potente, che trova la sua sintesi piรน eloquente nella chiosa di Fortunato Dโ€™Amico: โ€œLa poetica di Silvia Rastelli, intensa, immensa, profondamente ancorata ad una sensibilitร  attenta a ristabilire equilibri sociali e sentimenti di solidarietร , abbraccia tutta lโ€™umanitร  in un corale respiro pittoricoโ€.

Vota Borealis, unโ€™Aurora immaginariaโ€ฆ nel nuovo contest di Reale Mutua per aiutarci ad aprire il nuovo spazio dedicato allโ€™arte e alla comunitร 

Con il nuovo progetto โ€œBorealis: unโ€™Aurora immaginariaโ€ Kaninchen-Haus APS รจ trai finalisti del contest #OurPeople4People di Reale Mutua Foundation.
Se saremo trai 4 progetti piรน votati riceveremo un contributo di 10.000 euro che utilizzeremo per rendere sicuro e accessibile lo spazio e per creare un โ€œcuboโ€ insonorizzato per ospitare concerti, dj-set ed eventi dal vivo.๐ŸŽค
๐Ÿ’ฅAbbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per vincere!
Il punteggio si ottiene dalla somma dei voti che raccoglieremo sul sito del progetto + instagram + facebook, per cui votate su tutte le piattaforme!๐Ÿคณ

Ecco le istruzioni:

1) andate alla pagina https://realefoundation.org/it/contest/our-people4people-2024/borealis-unaurora-immaginaria-2333.html date 5 stelle al progetto, inserite il vostro nominativo e la mail e votate (vi arriverร  subito una mail con la richiesta di conferma)
2) su Instagram: mettete LIKE๐Ÿ‘ a questo post
https://www.instagram.com/p/C4vXoQ5o5-M/?utm_source=ig_embed&ig_rid=e04581bd-ba55-4ce5-8480-1c8b5fa1a260
3) su Facebook: un bel LIKE๐Ÿ‘ a questo post
https://www.facebook.com/RealeFoundation/posts/pfbid02Wuh1xPCgAieXQMeuGkb4cc9mjrpXSHAvBiXHEJqZU8VhVdgWsM1zrYE7L478UHa7l

Ricordatevi di votare su tutte e tre le piattaforme e di fare votare i vostri amici e i vostri parenti, vicini e lontani

ROGER BALLEN E JOEL-PETER WITKIN

THE UNCANNY LENS | LA LENTE INQUIETANTE

Esplorando L’Inquietudine Visiva: La Mostra Fotografica di Roger Ballen e Joel-Peter Witkin a Castel Ivano

Nel suggestivo scenario della cornice medievale di Castel Ivano, in Trentino, ha preso vita una delle prime mostre in Italia del tour internazionale di Roger Ballen e Joel-Peter Witkin. Dal 16 marzo al 13 aprile 2024, l’esposizione “The Uncanny Lens/ La Lente Inquietante” ha aperto le porte agli amanti dell’arte per un viaggio nella mente e nella creativitร  di due maestri della fotografia in bianco e nero. Curata da Fortunato D’Amico e organizzata dall’associazione culturale Chirone con la direzione artistica di Fulvio de Pellegrin e Paolo Dolzan, questa mostra unica ha presentato 60 opere fotografiche, 30 per ciascun artista, che abbracciano decenni di carriera eccelsa.

Nel meraviglioso catalogo della mostra curato da Fallone Editore, contributi critici di autori illustri come i filosofi Sergio Fabio Berardini e Alessio Caliandro, il poeta Michelangelo Zizzi, e i critici Fiorenzo Degasperi e Mauro Zanchi hanno arricchito l’esperienza artistica. “The Uncanny Lens/ La Lente Inquietante” si propone di sfidare gli spettatori a esplorare l’inconscio attraverso l’inesauribile potenza della fotografia. Le opere di Witkin e Ballen, con il loro approccio non convenzionale alla condizione umana, alla psiche e al grottesco, aprono le porte a un nuovo mondo di percezioni e interpretazioni. L’aspetto perturbante delle immagini non fa che rinforzare l’impatto delle opere, creando un viaggio visivo e mentale unico e coinvolgente.

Attraverso la mostra, emerge chiaramente il profondo dialogo instaurato negli anni tra due giganti della fotografia. Joel-Peter Witkin, con le sue nature morte straordinarie e grottesche, e Roger Ballen, con il suo vocabolario visivo intriso di elementi decadenti e surreali, offrono uno spaccato unico e affascinante della condizione umana e della creativitร  umana. Ballen, con la sua importante carriera iniziata nel campo della fotografia documentaria e evolutasi verso mondi romanzati complessi e suggestivi, si distingue per i suoi “psicodrammi esistenziali” che esplorano il subconscio e le emozioni represse. Witkin, d’altro canto, con le sue tableaux elaborate e provocatorie, sfida costantemente i concetti di bellezza e normalitร , portando l’osservatore in un viaggio nell’inquietante e nell’inaspettato. Il sostegno del Comune di Ivano-Fracena e di vari enti e sponsor ha reso possibile questa straordinaria esposizione che, gemellata con la mostra “Comunicare con l’Invisibile/ Tรจchne, spirito, idea”, si pone come un tassello fondamentale nel panorama artistico contemporaneo.

AGIRE LOCALMENTE…A Trezzano sul Naviglio l’Agenda 2030 approda attraverso l’interdisciplinarietร , la divulgazione scientifica e l’arte

di Chiara Crosti

INVENTARE, INNOVARE, PARTECIPARE: sono queste le azioni che Emma Watson ci suggerisce in questo video per contribuire ad attuare  i 17 obiettivi dellโ€™Agenda 2030.

Puรฒ sembrare una missione difficile da raggiungere ma se ognuno di noi si focalizza nell’ agire nel luogo in cui vive, collaborando e coinvolgendo le realtร  esistenti nel proprio territorio, le associazioni, le istituzioni e i cittadini, allora  il traguardo รจ piรน vicino.

Nella giornata di ieri รจ stato presentato il report “Sviluppo sostenibile”: l’ Italia รจ fuori linea rispetto ai 17 obiettivi da centrare entro il 2030. Per sei obiettivi la situazione รจ addirittura peggiorata, per tre รจ stabile e per otto si registrano miglioramenti contenuti; lo segnala Enrico Giovannini, direttore scientifico dellโ€™Asvis, alla presentazione dellโ€™ottavo rapporto Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)โ€œLโ€™Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibileโ€, lo strumento con cui lโ€™Alleanza analizza annualmente lo stato di avanzamento del Paese verso la realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dellโ€™Agenda 2030 delle Nazioni unite. 

A Trezzano sul Naviglio, attraverso la mostra interdisciplinare โ€ Il Bosone di Higgs. Tra arte Scienza e trascendenza” curata da Chiara Crosti e Fortunato D’Amico, allestita presso il Punto Expo, abbiamo provato ad attuare questi principi mettendo in relazione cittadini, associazioni, istituzioni, scuole e aziende.

La mostra si รจ appena conclusa e ha visto una partecipazione di pubblico oltre ad ogni aspettativa; gli incontri in programma sono stati animati da relatori di diversa provenienze e da una sala sempre gremita di visitatori eterogenei sia per etร  che per motivazioni per cui si sono trovati che li hanno spinti a raggiungere lo spazio espositivo ai bordi del Naviglio e seguire i dibattiti e gli appuntamenti proposti durante la settimana in cui รจ stata aperta la mostra, scambiandosi riflessioni e proiezioni future.

Questa mostra nasce lo scorso anno a Vigevano, in occasione dell’anniversario della scoperta del bosone di Higgs, esattamente il 4 luglio 2012; attraverso la nostra Associazione Pensare Globalmente e Agire localmente ha preso forma, nella Sotteranea del Castello Sforzesco Visconteo di Vigevano, questo racconto scaturito dall’incontro tra Valerio Grassi, fisico e co-scopritore del bosone di Higgs al CERN e Giuseppe Portella, artista che aveva giร  da alcuni anni lavorato attraverso la sua arte, sugli interrogativi proposti dalla mostra: Qual รจ l’origine del nostro universo e quali sono gli archetipi e le dinamiche che ne governano il suo sviluppo futuro?

Gli ospiti che abbiamo chiamato a partecipare a questo dialogo ci hanno dato punti di vista differenti, attraverso linguaggi differenti, in un confronto interdisciplinare, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale che ha accolto questo progetto presentato dal Comitato di Quartiere Boschetto.

L’inaugurazione della mostra  ha avuto come protagonisti, oltre a Valerio Grassi e Giuseppe Portella, la musicista e compositrice Sandra Conte, che ha selezionato ed seguito alcuni brani di Mozart e Bach, costruiti su canoni matematici, ridando voce al pianoforte del 1930 restaurato pochi anni fa e collocato al Punto Expo e commentando ogni brano collegandosi anche alle tematiche del riuso e restauro degli strumenti legato al risparmio delle risorse e a buone pratiche di sotenibilitร  ambientale – OBIETTIVO N.11 CITTA’ E COMUNITA’ SOSTENIBILI

Nei giorni seguenti Marco Potenza, professore associato dipartimento di Fisica Universitร  degli Studi di Milano, ci ha portato in Antartide dove ha condotto in piรน riprese delle ricerche sulle particelle: attraverso il carotaggio dei ghiacci e l’analisi delle polveri naturalmente depositatesi nel corso dei secoli, ha esaminato la quantitร  enormi di informazioni che contengono riguardo le condizioni climatiche dei secoli passati del nostro Pianeta, fornendo dati utili al LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO – OBIETTIVO N. 13 โ€ฆ un’esperienza paragonabile a quella degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale viste le condizioni estreme in cui si รจ trovato ad operare e il viaggio lungo e complesso per raggiungere il luogo delle sue ricerche.

Antonella Quacchia, che ha ricoperto il ruolo di Director of Digital Communications alla ILO e ha lavorato al CERN nella Divisione del centro di Calcolo invece ci ha descritto dei primi anni ’80 dove ha svolto attivitร  di ricerca al centro di calcolo, un  punto di vista al femminile in tempi in cui a PARITA’ DI GENERE – OBIETTIVO N.5 era ancora una utopia. Il CERN oggi รจ un luogo in cui uomini e donne lavorano e collaborarono a pari livello e questo grazie anche a chi ha creduto che questo potesse essere possibile, ad evidenziare questo risultato รจ l’attuale carica di direttore del Cern affidata a Fabiola Gianotti e ricoperta con grande professionalitร  e competenza tanto da essere stata rinominata giร  due volte.

Valerio Grassi e Umberto De Sanctis invece ci hanno accompagnato alla scoperta del mondo delle particelle dell’infinitamente piccolo, con un linguaggio semplice e comprensibile siamo diventati tutti un pรฒ piรน scienziati fino a comprendere i fenomeni che ci permettono di essere vivi, ad avere un corpo che ci contiene. Infine ci hanno parlato di come l’INNOVAZIONE soprattutto tecnologica – OBIETTIVO N.9 abbia permesso di scoprire sempre piรน particelle e accrescere la conoscenza l’indagine dellโ€™infinitamente piccolo per scoprire lโ€™origine dellโ€™infinitamente grande, del nostro Universo, di come si sia generato e quali siano le leggi che governano il suo divenire.

La mostra si รจ conclusa con una panoramica sullโ€™Intelligenza artificiale, raccontata da Umberto Gelati che ha delineato con chiarezza e imparzialitร  questo tema ormai cosรฌ presente nelle nostre vite ma ancora per molti non definibile.

Trezzano quindi รจ stato il palcoscenico di invenzioni, innovazioni ma sopratttuto di PARTECIPAZIONE e PARTENRSHIP – OBIETTIVO N.17

Un piccolo comune che va verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, Pensando globalmente e agendo localmente grazie alla partecipazione di tutta la societร  civile e dimostrando che c’รจ un grande interesse su questi temi, che esiste un pubblico in cerca di occasioni come queste per confrontarsi e relazionarsi su come costruire un futuro sostenibile per noi e per le prossime generazioni.

I 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sono tutti collegati e devono essere portati avanti tutti insieme; in questo momento storico richiama la nostra attenzione l’OBIETTIVO n.16 “PACE. Promuovere societร  pacifiche e piรน inclusive per uno sviluppo sostenibile” che รจ anche uno dei 5 concetti chiave dello sviluppo sostenibile (le 5 P) sembra essere quello su cui รจ necessario concentrare maggiormente le energie di ognuno di noi per mettere

Il catalogo realizzato in occasione di questa mostra si apre con il commento del Sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero e dell’Assessora alla cultura Beatrice Ventacoli:

“Dieci anni dalla scoperta del Bosone di Higgs: un qualcosa che non si vede a occhio nudo, ma lascia traccia, scava solchi, muove idee, scavalca muri per costruire ponti. Ci troviamo davanti alla base concreta del vero senso del nostro esistere? E il tutto in una particella? Lโ€™unitร  del molteplice si realizza e si fa materia.  
Affascinante: la ricerca scientifica, filosofica-esistenziale e religiosa, intesa come ricerca di quel legame che non ci fa essere solo โ€œun pezzo di mondoโ€, ma ci fa andare oltre, che crea intrecci, contaminazioni, nuova vita.  
Siamo onorati di ospitare a Trezzano questa mostra, pensata, allestita e arricchita da menti trezzanesi che hanno vissuto in prima persona questa incredibile scoperta e che ringraziamo di voler condividere con la nostra comunitร  la propria avventura. 
Una mostra che diventa punto di incontro delle domande esistenziali piรน importanti: โ€œQual รจ lโ€™origine del tutto?โ€ โ€œDa dove viene il mondo e da dove vengo io? E dove andrรฒ?โ€. Che le risposte a tutto questo stiano in una particella โ€œinvisibileโ€ รจ davvero sorprendente: una beffa del destino, un gioco sadico, quella particella โ€œdannataโ€ che diventa particella di Dio per dirci magari qualcosa, qualcosa che si sbriciola in dubbi, si aggrega in mistero e si apre in stupore. E in questa continua ricerca ci siamo noi, come esseri umani in prima persona e come partecipanti a una ricerca collettiva, ognuno con i propri strumenti e i propri punti di vista. 
Ci auguriamo che tante cittadine e cittadini trezzanesi possano visitare questa mostra che, crediamo, richiamerร  nella nostra cittร  molti visitatori e appassionati di scienza e filosofia, per compiere un sorprendente viaggio in bilico tra origine e futuro, per sentirsi davvero cittadini del mondo, o meglio dellโ€™universo e dei suoi misteri.”

ANDREA SCERESINI. Ucraina. La Guerra che non c’era. Conquistare una cultura di PACE

Pace: utopia o possibilitร ? Parliamo ancora una volta di pace, di pace vera, auspicando la continua ricerca di dialogo e il disarmo come mezzo di risoluzione dei conflitti. Questa volta lo facciamo con Andrea Sceresini, giornalista freelance, che ha seguito il conflitto in Ucraina per Rai, Sky, Mediaset, il manifesto, il Fatto Quotidiano, l’Espresso, la Stampa, la tv tedesca Rtl e altre testate. Segue le vicende in Ucraina a partire dal suo primo viaggio del 2014 nel Donbass. Nel 2015 รจ stato pubblicato ‘Ucraina. La guerra che non c’รจ.”, scritto insieme al collega reporter Lorenzo Giroffi. Nel 2022, a seguito del susseguirsi di ulteriori e intensificati conflitti, che attirano la costante attenzione dei media su scala nazionale e internazionale, esce il nuovo libro, cosรฌ rivisitato “Ucraina. La guerra che non c’era”, Baldini e Castoldi editore. Andrea รจ costretto a rientrare in Italia nel febbraio 2023, a seguito del ritiro degli accrediti giornalistici da parte del Ministero della Difesa di Kyiv, in quanto ritenuta persona pericolosa per aver raccontato e documentato i fatti. Come reporter Andrea Sceresini ha seguito altre vicende internazionali in Venezuela, Egitto e in Transnistria. Ha pubblicato inoltre altri libri, tra i quali citiamo quelli sulla strage di piazza Fontana (“La maledizione di piazza Fontana”, Chiarelettere), sulla vicenda del truffatore Alessandro Proto (“Io sono l’impostore”, il Saggiatore), sulla Legione Straniera francese (“Mai avere paura”, Chiarelettere). Attualmente lavora per la Rai. Prendendo spunto dalle sue testimonianze, gli studi e i vissuti delle persone che vivono costantemente sotto assedio, rifletteremo sull’importanza di costruire una reale cultura di pace preventiva, fatta di azioni volte alla realizzazione della stessa, per evitare l’insorgere di ulteriori conflitti e per sedare la sete di vendetta che, soprattutto in fase di conflitto, sembrerebbe essere l’unica via possibile. Presentano e dialogano con l’autore: Massimiliano Farrell, Piero Rusconi, Isabella Vierzi. Seguirร  un dibattito con la partecipazione del pubblico che vorrร  intervenire.

Isabella Vierzi

ANDREA SCERESINI ‘UCRAINA LA GUERRA CHE NON C’ERA’ di Andrea Sceresini e Lorenzo Giroffi, 2022, Baldini & Castoldi editore.

Conquistare una cultura di PACE.

Presentano: Massimiliano Farrell, Piero Rusconi, Isabella Vierzi. 21 Luglio 2023 ore 18.30 c/o area feste fraz. Piccolini, Via Gravellona 167 โ€“ Vigevano (PV). Contatti: parlapace.pv@gmail.com

PLOGGING: CONTEST ECO- SPORTIVO e PERFORMANCE ARTISTICA

SALGARI CAMPUS, TORINO 10 GIUGNO 2023

Lโ€™evento rientra in un piรน articolato programma di promozione della โ€œPace Preventivaโ€, in difesa dellโ€™ambiente,ย  parte dallโ€™Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
โ€“ IL PLOGGING: รจ un nuovo sport Outdoor ad alta consapevolezza civica ed ambientale che unisce alla tradizionale impostazione del Trekking in ambienti naturali anche la salvaguardia ecologica attraverso un percorso di Running con raccolta di rifiuti sul tracciato di gara predefinito.
Il primo raduno dei partecipanti si รจ svolto presso la Bocciofila Madonna del Pilone, a Torino, accanto alla casa storica di Emilio Salgari e alla confluenza del Rio di Reaglie con il Po , sabato 10 giugno. Qui i โ€œPloggerโ€ sono stati divisi in squadre di tre componenti, e dotati ognuno di guanti e sacchi per spazzatura numeratiย  per la raccolta differenziata (uno perย  il non recuperabile, uno per vetro e lattine e uno per la plastica). Dalla riva del Po, con partenza collettiva, hanno risalito il Rio lungo lโ€™alveo per raggiungere la sorgente (sul confine tra Torino e Pino dopo circa 4 chilometri), impegnandosi a raccogliere sul greto la maggiore quantitร  di rifiuti e a differenziarli. Sono stati coordinati, guidati e assistiti sul percorso da esperti Operatori e Istruttori della Federazione Italiana Survival Sportivo e Sperimentale. Al Salgari Campus, i sacchi sono stati pesati e ordinati secondo lo schema del โ€œTerzo Paradisoโ€, di Michelangelo Pistoletto, curato dalle Artenaute del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, Paola Zanini e Anna Pironti. La loro presenza nella cura e nella direzione della performance che ha consentito la realizzazione del segno trinamico, ha ampliato nei partecipanti la consapevolezza di quanto sia importante operare insieme per coordinare e svolgere azioni congiunte indirizzate alla salvaguardia del pianeta. Al termine della performance รจ stato elargito un premio speciale di carattere sportivo Outdoor alla squadra che, rispettando il tempo massimo di arrivo, รจ riuscita a raccogliere piรน spazzatura correttamente differenziata e valutata a peso. Lโ€™evento รจ sostenuto dagli amici dellaย Decathlon Vercelliย che come sempre supporta le iniziative eco-sportive. Il percorso del Contest รจ stato testato dagli istruttori FISSS (Federazione Italiana Sopravvivenza Sportiva Sperimentale) lungo un tratto del Rio di Reaglie sino al Salgari Campus, con una importante partecipazione di squadre composte dai ragazzi dellaย Polo Universitario Uni-Astissย e delย LICEO EINSTEIN TORINO.

Tra i partecipanti anche l’artista Richi Ferrero e il curatore Fortunato D’Amico.
La manifestazione, allโ€™insegna dello sport per lโ€™ambiente รจ stata la prima di tre eventi programmati questโ€™anno che cercheranno di coinvolgere il maggior numero di persone possibili nella cura e salvaguardia del nostro territorio.