La mostra allo Spazio Big di Via Santa Marta a Milano
Nel suggestivo Spazio Big Santa Marta a Milano, si tiene fino al 30 marzo 2024 una straordinaria personale milanese dell’artista e designer della calzatura, Aldo Pallanza, intitolata “Profumo di Donna”. Curata con maestria da Fortunato D’Amico, la mostra celebra la straordinaria carriera di Pallanza, figura di spicco dell’industria calzaturiera italiana, e espone le sue opere che testimoniano la sua profonda dedizione alla comprensione del mondo femminile. Fin dagli anni del dopoguerra, Aldo Pallanza ha dimostrato un’ampia gamma di talenti espressivi e creativi, mettendo al servizio dell’industria calzaturiera la sua ingegnositร , la sua maestria tecnica e la costante ricerca di soluzioni innovative. La mostra offre un viaggio nel tempo attraverso le calzature esclusive create da Pallanza che hanno decorato i piedi di innumerevoli donne, incluso icone di bellezza come Sophia Loren, contribuendo a esaltare e valorizzare la personalitร di ciascuna di esse.
“Profumo di Donna” รจ il filo conduttore scelto quale tema dominante della mostra, ideato dal curatore per narrare l’opera di un vero maestro. Pallanza, specializzatosi in un’esplorazione dell’universo femminile, ha dedicato la sua arte alla creazione di calzature raffinate, su misura per una donna elegante e misteriosa. Attraverso le sue opere, l’artista dipinge con maestria l’universo della femminilitร , celebrando la determinazione, la passione, la bellezza interiore e la sensibilitร delle donne. Le opere esposte sono un tributo all’essenza e alla complessitร del mondo femminile, riflettendo una varietร di emozioni e concetti che vanno dalla grazia alla passione, dalla determinazione alla sensibilitร piรน profonda. Ogni rappresentazione femminile proposta da Pallanza รจ un ritratto unico che mette in risalto l’individualitร e il fascino di ogni donna.
Al di lร delle opere esposte, la mostra offre un’esperienza multisensoriale arricchita da un ciclo di conferenze aperte al pubblico, organizzate nel corso delle giornate di esposizione. Esperti del settore artistico e culturale hanno condiviso approfondimenti sul tema della femminilitร nell’arte, con interventi di personaggi di spicco come Paola Greggio, Elisabetta Pieragostini, Pina Inferrera e Oronzo Russo.
La visione artistica di Aldo Pallanza, contraddistinta da un equilibrio armonico tra figurativismo e astrattismo, riflette la sua profonda interpretazione del ruolo dell’arte nella trasformazione della societร e nella valorizzazione della figura femminile. L’esposizione milanese si pone come una testimonianza tangibile del suo impatto nei cambiamenti sociali e nella crescita culturale del mondo contemporaneo.
Il catalogo di Aldo Pallanza รจ pubblicato dall’ Editoriale Giorgio Mondadori
FLASH MOB Area del Parco dei Sorrisi โ via Boccaccio โ Trezzano s/Naviglio ore 09.30
Associazioni, istituzioni e scuole in sinergia con lโambasciata del Terzo Paradisoย hanno realizzato il progetto TERZO PARADISO PER LA PACE E LA LEGALITAโ. Unโinstallazione nellโarea del Parco dei Sorrisi di Trezzano che riproduce il simbolo del Terzo Paradiso ideato dallโartista internazionale Michelangelo Pistoletto. Lโopera verrร attivata attraverso un Flash Mob organizzato dalla scuola primaria Franceschi plesso Boschetto e il Comitato di Quartiere Boschetto. Lโ iniziativa avrร luogo il 21 dicembre in occasione del REBIRTH DAY evento mondiale ideato da Cittadellarte โ Fondazione Pistoletto e promosso dagli ambasciatori del Terzo Paradiso in svariati luoghi del mondo in segno di rigenerazione consapevole e dโimpegno a collaborare ad una responsabile trasformazione della societร nel mondo. La realizzazione del Terzo Paradiso consisterร nella piantumazione di siepi disposte in modo da tracciare il simbolo sul terreno in modo permanente. Le due estremitร sono in corrispondenza da una parte del “pioppo niger”, superstite della tempesta che ha gravemente danneggiato il Parco dei Sorrisi lo scorso 25 luglio e dallโatra la “Porta della Pace”, un cancello giร esistente reinterpretato dai giovani del Comitato Boschetto che lo hanno ridipinto con i colori della bandiera della pace. Al centro di questo spazio rigenerativo crescerร un melo, emblema di rinascita e riconciliazione tra natura e artificio, in sintonia con il messaggio che rappresenta l’opera di Pistoletto, la “Mela Reintegrata” esposta a Milano, di fronte alla Stazione Centrale. Il Terzo Paradiso assume anche un ruolo di simbolo nellโazione di contrasto verso ogni forma di violenza e sopraffazione, sia da parte dei governi che delle singole persone o organizzazioni mafiose a sostegno dell’adesione del nostro comune ad Avviso Pubblico.
La rivelazione dell’esistenza del Bosone di Higgs, conosciuto anche come la โParticella di Dioโ, o la โParticella maledettaโ, venne confermata al pubblico dal CERN di Ginevra il 4 luglio del 2012. Da quasi mezzo secolo gli scienziati hanno indagato sulla presenza nel mondo subnucleare di una particella il cui compito รจ di conferire massa a tutte le altre particelle e che consentisse loro di apparire come entitร materiali e quindi di manifestarsi visivamente. Il suo nome รจ un tributo a Peter Higgs, fisico britannico e Premio Nobel per la fisica nel 2013, che giร nel 1964 aveva teorizzato la sua esistenza. La scoperta di questa nuova particella elementare completa un altro tassello della teoria fisica e del Modello Standard.
A piรน di un decennio dalla scoperta dellโarchitrave del nostro Universo, questa mostra ha lโintento di evidenziare e trasmettere attraverso linguaggi diversi e un dialogo multidisciplinare, lโimportanza di questo traguardo raggiunto dai ricercatori del CERN.
Partito dal Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano lo scorso anno, il viaggio itinerante di questo racconto approda a Trezzano sul Naviglio, grazie alla collaborazione del Comitato del Quartiere Boschetto e dellโamministrazione Comunale; seguiranno altre tappe per condividere con un pubblico piรน ampio possibile riflessioni e dialoghi.
ร un evento particolare che integra alla visione scientifica quella artistica, rivelando come da punti di vista diversi รจ possibile allargare il campo delle conoscenze umane sul piano della filosofia, della trascendenza e della capacitร di riformulare la progettazione e la gestione di molti aspetti delle attivitร sociali.
I protagonisti in mostra con le loro documentazioni e le loro opere sono: Giuseppe Portella, artista da sempre interessato alle relazioni tra arte e scienza; Valerio Grassi, uno scienziato in forza al CERN negli anni della scoperta del Bosone di Higgs e per questo insignito del prestigioso riconoscimento di Cavaliere dellโOrdine al Merito della Repubblica Italiana.
Durante il periodo della mostra si alterneranno conferenze, proiezioni audio-video ed eventi performativi presenziati da professionisti di ambiti multidisciplinari come la musica, la scienza e lโarte.
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Orari di apertura
sabato e domenica. dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Ingresso libero
In collaborazione con: Comune di Trezzano sul Naviglio
Un evento organizzato da: Comitato Quartiere Boschetto Trezzano sul Naviglio; Pensare Globalmente Agire Localmente; Sopramaresotto
Con il contributo di: Atlas Advanced Technologies srl; Unilock srl
Dal 14/10/2023 al 29/10/2023 โ Seconda Scuderia del Castello di Vigevano (PV)
Eโ una mostra collettiva che rielabora il tema della Rassegna letteraria vigevanese, in cui 12 artisti interpretano lโargomento โRagione e sentimento: testa o croce?โ in chiave personale, implementando di contenuti artistici le uscite interpretative a cui la manifestazione chiede risposte. Lโesposizione mette in mostra quadri, fotografie, rilevanti installazioni e sculture che serviranno a creare il momento emozionale allโinterno dello spazio narrativo, elaborato attraverso ciascuna delle opere presentate. Sono stati invitati artisti che operano nellโarea lombarda, oltre a quelli vigevanesi, di cui nomi notori in cittร .
Questo lโelenco degli aderenti:
Giovanna Cacciatore, Mario De Leo, Gianni Depaoli, Cesare Giardini, Giuse Iannello, Valerio Incerto
Max Marra, Nik Palermo, Giovanni Ronzoni, Oronzo Russo, Pierangelo Russo, Isabella Vierzi.
LUGANO – Nella lotta contro il cambiamento climatico, le proteste di massa e le azioni di disobbedienza civile hanno fatto sentire la loro voce nelle piazze. Tuttavia, c’รจ un altro potente mezzo per trasmettere il messaggio di urgenza che l’emergenza climatica richiede: l’arte. Claudia Cantoni, artista ticinese, ha abbracciato l’Artivismo in collaborazione con Renovate Switzerland, ispirata dal coinvolgimento della figlia Francesca nell’attivismo climatico. Ha scelto di comunicare il loro messaggio in un modo unico che le rispecchia. “Senza togliere alcun merito alla resistenza civile, che รจ stata storicamente di fondamentale importanza e ha ottenuto grandi risultati, ritengo che l’Artivismo possa essere un’alternativa altrettanto efficace per sensibilizzare le persone,” ha spiegato a Tio/20 Minuti. Pochi giorni fa, Claudia ha organizzato una performance a Lugano durante la mostra collettiva d’arte “arTIstica”. La performance, chiamata “Betulle,” รจ stata inizialmente creata nel 2021 e presentata alla Biennale di Firenze, ricevendo due premi. Essendo un’opera vivente, “Betulle” si evolve nel tempo e si adatta al contesto in cui viene presentata. “Durante il periodo del Covid, le quattro amiche che facevano parte del quadro vivente indossavano maschere, mentre stavolta le performers (artisti partecipanti alla collettiva) rappresentavano diverse nazionalitร , a simboleggiare l’universalitร del problema, e hanno annunciato concetti importanti per le loro vite nelle loro lingue madri (tradotti poi in italiano),” ha spiegato Claudia. La performance ha visto anche la partecipazione di Francesca, che ha portato avanti il messaggio del cambiamento climatico. A differenza delle azioni di protesta di Renovate, questa performance ha ricevuto una sorprendente risposta positiva dal pubblico. In un breve lasso di tempo di soli 13 minuti, il messaggio รจ stato trasmesso con sorprendente efficacia, suscitando emozioni intense, scambi di affetto e calorosi applausi tra il pubblico. Al termine della performance, l’artista ha coinvolto con successo circa 40 persone invitandole a unirsi in un cerchio, stringendosi le mani. L’obiettivo di Claudia รจ lo stesso di molti altri attivisti per il clima: sensibilizzare un pubblico ampio riguardo all’emergenza climatica. Tuttavia, vuole anche enfatizzare l’importanza dell’unitร , sottolineando che tutti possono lavorare insieme per lo stesso obiettivo, indipendentemente dalle metodologie utilizzate. “Credo che ognuno di noi possa trovare un modo valido, nel rispetto delle vite delle donne, degli uomini e degli animali di questo pianeta, per proteggerlo,” ha affermato l’artista. La partecipazione di Renovate Switzerland alla performance rappresenta una novitร , ma non sarร l’ultima. Sia Claudia che Renovate Ticino stanno organizzandosi per portare altre opere artistiche simili per strada, nelle piazze, al fine di diffondere questo importante messaggio in forma artistica.”
FESTIVAL DELLA POESIA BIANCA GARAVELLI 2023 SALA FRANZOSO Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” Corso Cavour 82, Vigevano
Il terzo anno il Festival della Poesia Bianca Garavelli propone tre giornate di confronto e di indagine sull’universo poetico contemporaneo attraverso una serie di incontri che si terranno presso la sala Franzoso della Biblioteca civica di Vigevano. Verranno presentati, direttamente dagli autori, i testi poetici che saranno discussi con il pubblico insieme ai curatori della manifestazione, Fortunato D’Amico e Vito Giuliana. Il Festival รจ dedicato a Bianca Garavelli, autrice letteraria e nota dantista, recentemente scomparsa, che nel corso della prima edizione di questa manifestazione ne รจ stata lโanimatrice oltre che una delle componenti del comitato scientifico. In occasione di questi incontri verrร presentato il libro postumo da lei scritto, Occhi invisibili, edito dall’associazione La Barriera e curato da Laura Coci e Roberto Del Piano
Venerdรฌ 16 giugno 2023 ore 17.00: Carlo Santagostino presenta la sua raccolta di poesie Senza fine e il libro postumo di Bianca Garavelli Occhi invisibili ore 18.00: Roberto Casati. Appunti e carte ritrovate
Sabato 17 giugno 2023 ore 16.00 Vito Russo. Del buio e della luce ore 17.00 Stefano Boldorini. Il migliore dei mondi | Valerio Incerto. Il microtono dell’umore ore 18.00: Poesie al femminile. Agnese Coppola: La sete della sera | Erica Regalin: Mondo riverso | Giovanna Secondulfo: Cenere e ciliegie
Domenica 18 giugno 2023 ore 17.00: Vito Giuliana: Trilogia poetica ore 18.00: Luigi Balocchi: Coeur scorbatt | Raffaele Floris: La macchina del tempo
Milano. In una Milano in fermento per lโattesissimo Salone del Mobile, punto di riferimento per chi opera nel settore del design, il prossimo 20 Aprile a partire dalle ore 18.00, presso la magnifica Sala delle Otto Colonne di Palazzo Reale, si svolgerร lโevento dal titolo โCreativity Applicationโ.
La cerimonia realizzata da SIEDAS, Societร Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, si prefigge lโobiettivo di omaggiare personalitร di spicco che si sono distinte per particolari meriti nellโambito della cultura.
Lโapertura dei lavori sarร affidata a Fabio DellโAversana, Presidente SIEDAS, mentre Fortunato DโAmico, Curatore artistico indipendente, modererร lโincontro.
Nel corso del pomeriggio sarร conferito il titolo di Socio Emerito SIEDAS a due protagonisti indiscussi dellโarte e della musica italiana: Michelangelo Pistoletto e Federica Abbate.
Michelangelo Pistoletto, giร insignito del Premio alla Carriera SIEDAS sezione Arte nel 2019, e protagonista della mostra โLa Pace Preventivaโ nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale fino al 4 giugno, presenterร il suo ultimo libro dal titolo โLa formula della creazioneโ, โun lavoro โ come dichiarato dal Maestro โ che porta attraverso 31 passi alla genesi dellโUniverso e, al contempo, alla genesi di una nuova societร โ.
Federica Abbate, giovane cantautrice e compositrice italiana che ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Alfredo Rapetti Mogol in arte Cheope, Fedez e Michele Bravi, presenterร il suo nuovo singolo in collaborazione con Mr. Rain dal titolo โLa pioggia prima di cadereโ.
Un emozionante momento musicale sarร affidato allโOrchestra Sinfonica di Sanremo che, in prima assoluta, eseguirร la suite โLa formula della creazioneโ dedicata a Michelangelo Pistoletto.
Lโiniziativa รจ realizzata in collaborazione conย Palazzo Reale, Cittร dellarte di Michelangelo Pistoletto, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Sopramaresotto e Pensare Globalmente Agire Localmente.ย
Lโingresso sarร consentito esclusivamente su invito.
Seconda scuderiaย – Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano (Pv)
1-16 aprile 2023
opening 1 aprile 16.00 – 18.00
Laย Seconda scuderia delย ย Castello Visconteo- Sforzesco di Vigevanoย ย ospita la mostra ARMA MULIERIS diย Martina Fontana,ย curata daย Fortunato DโAmico.ย Ospite dโeccezione lโartistaย Daniela Pellegrini.
La mostra, divisa in tre sezioni, si sviluppa lungo un percorso animato da immagini e sculture il cui obiettivo รจ restituire forme di evoluzione e percezione corporea dove il femmineo diventa il paradigma in cui lo spettatore attento potrร cogliere, tra i dettagli e le suggestioni proposte, alcune aspetti della propria personalitร .
Le forgiature plastiche multi materiche e le iconografie esposte, evocano oggettiย appartenuti ad una presunta epopea rinascimentale. La loro presenzaย รจ la testimonianza di un racconto mitico rielaborato dallโimmaginario collettivo presente nel patrimonio archetipo universale. Strumenti di difesa proposti come specchio su cui individuare e decodificare il ricordoย ย delle proprie cicatrici.ย ย
Gli stendardi che attraversano l’armeria centrale rimandano alla ritrattistica rinascimentale, mentre le armature si mostrano nella loro concreta brutalitร di strumenti di costrizione appesi ed esibiti come trofei. Il lavoro dell’artista guarda alla natura e ai suoi fenomeni e sollecita uno scambio simbiotico e di contaminazione che sotto lโaspetto simbolico evoca tutte le donne presenti alla corte (Reginae) di Ludovico il Moro.
Crisalidi di dimensione umana conducono il visitatore verso una dimensione immersiva e di comunione con la natura, in cui ogni individuo รจ chiamato a fare la sua parte.
Gli Esercizi di disarmo proposti da Daniela Pellegrini, completano la visione generale del tema proposto dai Arma Mulieris. Lโopera รจ un eserciziario di scrittura collettiva femminile che amplia e implementa di altri significati il contenuto della mostra.
LโUNIVERSO FEMMINEO NELLA CULTURAALLโ EPOCA DI LUDOVICO IL MORO E NELLโERA DIGITALE
TONYย HASSLERย ย eย SILVIAย RASTELLI
A CURA DI FORTUNATO DโAMICO
Inaugurazione 18 febbraio 2023 ore 16.00
Strada Sotterranea del Castello di Vigevano
18 FEBBRAIO – 5 MARZO 2023
A 570 anni dalla nascita di Ludovico Sforza detto il Moro, Duca di Milano, un personaggio chiave nella storia del Rinascimento italiano e lombardo, due artisti, TONY HASSLER e SILVIA RASTELLI, allestiscono con le loro opere la mostra โEntromura. Lโuniverso femmineo nella cultura, allโ epoca di Ludovico il Moro e nellโera digitaleโ allโinterno degli spazi della Strada Sotterranea del Castello di Vigevano.
Lโevento, curato da Fortunato DโAmico, รจ un momento di riflessione storica sulle modalitร di rappresentazione iconografica, sui flussi culturali tra passato e presente e sulle vicende umane.
Grazie ai celebri profili della cortigiana Cecilia Gallerani, della sposa Beatrice dโEste, dellโamante Lucrezia Crivelli e delle altre donne, non solo quelle presenti alla corte di Ludovico il Moro, lโarte della pittura offre uno spaccato della vita rinascimentale e invita noi contemporanei a confrontarla con le abitudini, i modelli di narrazione e di comunicazione del terzo millennio.
La mostra non vuol essere un manifesto politico, ma un omaggio allโessere donna, allโidentitร del femmineo, nelle sue vecchie e nuove accezioni.
Il Rinascimento segna uno dei primi importanti passi verso lโemancipazione della figura femminile e dellโuniverso femmineo, che come tutti sappiamo rimane ancora oggi unโargomento di grande attualitร . Cosa significa essere donna?
โEntromuraโ รจ un dialogo tra generazioni e sessi differenti, espresso in un variopinto linguaggio multimediale tra danza, pittura, fotografia e tanto altro. La collaborazione tra i due artisti, il fotografo Tony Hassler e la pittrice e performer Silvia Rastelli, promuove un indagine comparativa sullโuniverso femmineo, mettendo in parallelo le loro opere fotografiche e pittoriche con i ritratti realizzati dai pittori rinascimentali, al fine di scoprire le differenze e le analogie con il presente.
Il paragone tra fenomeni attinenti, appartenenti a zone spaziali o temporali distinte e distanti tra loro, รจ parte del metodo scientifico. Consente lโinterpretazione la comprensione dei contesti e delle predisposizioni culturali del passato e ci rende consapevoli di ciรฒ che di essi รจ giunto sino ai giorni nostri, ma anche di come questo patrimonio conoscitivo venga elaborato e re-interpretato quotidianamente.
Il visitatore avrร cosรฌ modo di raffrontare i linguaggi utilizzati dallโarte di ieri e di oggi attraverso i suoi strumenti di rappresentazione per raccontare la mutevolezza della vita, esaminata scrutando i dettagli delle acconciature, i tessuti, i profili di quei personaggi immortalati dagli artisti che raccontano la mascolinitร , la femminilitร , i pregi e le virtรน delle vezzositร umane.
Tony Hasslerย
ร nato a Milano nel 1962 e fin dai primi anni di vita ha cercato di trasformare i suoi interessi e le sue passioni – estetica, arte e comunicazione – in opportunitร professionali.
La passione per la fotografia nasce da adolescente, nel 1980 il suo primo reportage fotografico sul terremoto in Irpinia, pochi mesi dopo il primo viaggio in India. Da allora รจ diventato un instancabile scopritore e l’entusiasmo e la curiositร di esplorare non lo hanno mai abbandonato; nei suoi scatti trasmette emozioni dinamiche, frutto della ricerca del gusto della vita a un’altra velocitร .
I suoi lavori, pubblicati in numerose riviste, raccontano le storie delle terre e delle persone del mondo.
Prima di diventare professionista, ha esplorato carriere alternative che gli hanno permesso di cogliere prospettive insolite e di avvicinarsi ai suoi soggetti con un’innata empatia, frutto di una filosofia vissuta ancor prima che pensata.
Ha praticato sport estremi e coltivato la passione per l’arte, il design e la musica jazz, fondendo i suoi stimoli in elementi fotografici che non hanno mai ceduto al disincanto di un professionista.
Etichettarlo come “fotografo” รจ un eufemismo: spirito libero dall’anima cosmopolita, Tony ha saputo coniugare il gusto della scoperta con uno stile prettamente metropolitano.
Si dedica anche all’insegnamento per la diffusione del linguaggio fotografico. Durante le lezioni e le discussioni, riesce a trarre spunti creativi inediti dal rapporto con i suoi studenti e con il pubblico. Alla costante ricerca di nuovi stimoli, Tony non ha trascurato le tecniche di post-produzione, realizzando proficue collaborazioni con colleghi professionisti e con artisti visivi, che hanno creato opere d’arte sulla base dei suoi scatti.
Quest’arte che genera arte รจ, forse, la sua piรน grande soddisfazione!
Le collaborazioni includono:
Rizzoli, Mondadori, Universo Cairo, De Agostini, Condรจ Nast, Repubblica, Style, Maxim, Corriere Della Sera, Gulliver, Dove, Specchio, Anna, Tutto, Marie Claire, Gentleman, Club 3, Io Donna, Tutto, Newton, Fox, GQ, Alp, V&S, Red Bull, Airone, Il Sole 24 Ore, Grazia.
Ritratti:
Antonio Albanese, Giandomenico Basso, Heinz Beck, Ross Brawn, Ferdinando Caraceni, Alessandro Cattelan, Massimo Coppola, Carlo Cracco, Cesare Cremonini, Antonio Di Natale, Shirin Ebadi, Giovanni Gastel, Michele Giuttari, Enus Mariani, Manfred Moelgg, Davide Oldani, Miloud Oukili, Mattia Poggi, DJ Ringo, Sergio Rubini, Giuliano Sangiorgi, Nadia Santini, Dejan Stankovic, Thierri Stern, Romano Tamani, Giovanni Veronesi.
Silvia Rastelli
ร nata nel 1983 a Piacenza. Nel 2002 inizia a studiare con il maestro Gianni Zari (giร ballerino e coreografo al Teatro La Scala di Milano) con il quale lavora per svariati anni danzando nel ruolo di solista.
Crea, nel 2003, le scenografie dellโoperetta โNo No Nanetteโ di Corrado Abbati al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Ancora giovanissima partecipa alla collettiva
โLaboratorio Breraโ nel Castello di Monticelli dโOngina e allestisce una mostra personale nel Castello di Zavattarello (Pavia). Inizia in questi anni unโintensa attivitร espositiva.
Nel 2007 si la laurea in Pittura col massimo dei voti. 2008: recita nel cortometraggio โLโAstronautaโ diretto da Maurizio Losi prodotto da Exen Media. Nel 2009, si laurea con la lode nel biennio di โArti VisiveโallโAccademia di Brera di Milano.
Prosegue lโattivitร espositiva e quella performativa. Da ricordare, nel 2010 la mostra nella galleria โRivoli 59โ di Parigi (Francia), nella galleria Laboratorio delle Arti in โArte per Loroโ (Piacenza), nella personale โBeauty Demands Protectionโ presso la Art Hall Gallery a Kiev (Ucraina), alla Biennale Art-Brescia 2011 [catalogo โArt-Brescia 2011โ] e infine a Milano in โArte per Loroโ alla Gal-leria della Fondazione D’Ars. Nel 2012 รจ presente ad Arte Accessibile Milano e al Fuori Salone del Mobile nello Spazio Bossi Clerici di Milano e con una mostra personale a Venezia, in concomitanza con La Biennale di Architettura.
All’ Ex-Ansaldo di Milano, partecipa con una mostra e una performance ad โItacaliveโ, curata da Silvia Fabbri. Nel 2013 la mostra personale โLuna Rossaโ nelle Raccolte Frugone dei Musei di Nervi e Genova curata da Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei. Nel 2016 inaugura โAnimaโ, anteprima della mostra personale nella galleria Civico8 di Vigevano. Danza in โPunti di Vistaโ di E. Rossetti al Teatro Trieste34 di Piacenza. Silvia coreografa e danza nell’Opera Macbeth al Teatro Municipale di Piacenza; lavora come mima in Madama Butterfly al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale Pavarotti di Modena e come performer in Un Ballo In Maschera al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale di Ferrara. Per il Teatro Trieste34 di Silvia danza una propria coreografia nel video Fantacity di Andrea Felice a Roma e dal vivo alla galleria Nemo di Torino e lโassolo โBambolaโ, in prima serata in apertura a Quarto Grado su Rete Quattro. 2017: espone e danza tra le sue opere ed una di suo padre ne “L’olio dโartista” al Palazzo delle Stelline di Milano. Danza ne “Ces petits actes qui nous engagent”, una collaborazione tra la compagnia francese Ilimitrof e l’Ensemble Lodi Teatro. A Torino alla Galleria Old-American Design and Art, inaugura la personale “Essere Ritratto” cura-ta dal critico d’arte Francesco Poli.
Nel 2018, sponsorizzata da Che Banca! inaugura due mostre personali nelle filiali di Torino e Busto Arsizio e due personali nella Art Gallery Museum di Piacenza e a La Pedrera Art di Soncino, e una bipersonale โRastelliโ con il padre Giorgio Rastelli, al castello di Zavattarello (PV).
Silvia danza e coreografa lโassolo โCome una Bambolaโ a Quarto Grado su Rete Quattro, e danza due sue coreografie in โDebussy a Quattro Maniโ alla Sala Dei Teatini di Piacenza. Nel 2019 espone 5 opere museali nella collezione del BAG-Bocconi Art Gallery di Milano. Nel 2020 partecipa ad ApArt Fair, nello stand della Casa Museo De Angelis, Padiglione delle Belle Arti di Torino.
Nel 2021 nella strada Sotterranea del Castello, inaugura Human Generation, una mostra bipersonale con il padre Giorgio Rastelli in omaggio a Dante Alighieri. Espone con 7 opere nella Biennale Florence Eternal Feminine.
MyOwnGallery di SuperstudioPiรน, in via Tortona a Milano ospita dal 17 al 27 novembre 2022, con la curatela di Fortunato DโAmico, la prima personale milanese di Aldo Pallanza, dal titolo โAl femminileโ.
Cercasi Principe Azzurro. Dopo aver calzato una scarpetta, perfettamente adatta a modellare il suo grazioso piedino, la giovane, ragazza quotidianamente impegnata a lavorare come donna delle pulizie nella casa della matrigna e delle sorellastre, venne scelta dal Principe Azzurro in qualitร di sua consorte e futura Regina del regno. Cenerentola รจ certamente la favola che meglio esprime la particolare valenza che questo accessorio del vestiario assume nella cultura femminile sul piano simbolico e su quello psicologico di chi la indossa. Certamente Aldo Pallanza conosceva cosรฌ bene lโuniverso femminile al punto tale da diventare uno dei piรน richiesti e affermati designer della calzatura rivolta alle donne. Aldo Pallanza avrebbe compiuto 100 anni nel 2022. Rivedendo e rileggendo criticamente i modelli di scarpe femminili da lui progettati nel corso della lunga carriera di modellista, i primi realizzati da giovanissimo intorno alla metร degli anni trenta del secolo scorso, si rimane meravigliati dallโattualitร con cui questi oggetti, si presentano ancora oggi agli occhi di noi contemporanei. Cosa sarebbe la moda senza designer geniali, come si usa adesso per definire i modellisti di una volta, capaci di elaborare soluzioni empatiche al sentire delle donne del proprio tempo? Aldo Pallanza non era solo un disegnatore di stile ma un tecnico completo, chiamato a sviluppare il progetto di industrializzazione del prodotto in tutta la sua filiera, anche quella di programmatore dei macchinari e delle attivitร lavorative. Insomma, era un vero designer a disposizione dellโindustria dellโabbigliamento femminile con il compito di trasformare la scarpa in un accessorio prezioso e fondamentale nello stile di una donna. Il potere attrattivo delle scarpe รจ fortemente evidente, anche in altre opere di artisti contemporanei come Vanessa Beecroft che fotografa e performa con modelle nude o vestite di pochi ornamenti tra cui quasi sempre sono protagoniste. Aldo Pallanza, quando progetta i sui capolavori, sa che ogni donna vuole sentirsi unica, diversa dalle altre, sensuale, intelligente. Le sue scarpe, prodotte da diverse aziende nazionali e internazionali, sono state vendute in milioni di esemplari in tutto il mondo, hanno certamente influenzato la cultura, le posture, lโimmaginario femminile per diversi decenni. Un inventore di moda che ha lasciato unโimpronta estetica influenzando gli stili di vita e i prodotti di altri settori produttivi, dai tessuti, alle tappezzerie, ad altri capi di abbigliamento. La sua creativitร era sempre ispirata, al punto da inventare, oltre ai modelli di calzatura, tessuti e simil-pellami utilizzati per il loro ornamento, elaborati in modo originale, ottenuti da unโattenta e particolare lavorazione dei materiali. La conoscenza tecnica acquisita nellโesercizio dellโattivitร professionale si riverserร in quella di artista, completamente connesso con lโuniverso femminile da cui estrapola lโanima del sentire e dellโemozione. Lโintenzione pittorica trasborda spesso dalla tela per diventare scultorea o elemento tattile in cui il disegno, oggetto di trattamenti particolari, emerge in rilievo, in funzione dei supporti utilizzati, quasi mai ortodossi rispetto a quelli in uso nella pittura tradizionale. Figurativismo e astrattismo sono sempre presenti nelle sue opere e anche la funzione decorativa dellโimmagine trova gli equilibri armonici da cui attingere gli elementi di un linguaggio rivolto alla donna. Le sue figure femminili sono, al passo con i cambiamenti culturali in atto nel mondo contemporaneo, sensibili ad una lettura sulla condizione della donna e del suo ruolo nella societร moderna, periodicamente segnalata lungo il percorso che negli anni accompagna lโevoluzione politica e giuridica dei popoli. Cosรฌ nelle sue rappresentazioni, i corpi, le posture e le facce dei soggetti raffigurati portano i segni della diversitร culturale e dei fattori geografici di appartenenza. Una emancipazione femminile lenta e quasi sempre silenziosa che ha reso possibile in questi ultimi decenni la nascita di una nuova consapevolezza, sia maschile che femminile, che ha portato alcune radicali trasformazioni. Potrร sembrare strano, ma รจ realistico affermare, come hanno scritto eminenti antropologi e sociologi, che a queste dinamiche di riforma hanno contribuito tante componenti, tra cui anche quelle rivendicazioni agitate dallโuniverso che gravita intorno al sistema della moda. Dobbiamo cosรฌ riconoscere anche ad Aldo Pallanza il merito di avere portato il suo piccolo contributo al progresso culturale di cui tutti stiamo testimoni.