Alfredo Rapetti Mogol, noto per la sua carriera di autore di testi musicali e artista visivo, presenta la sua mostra personale “La musica delle parole” dal 12 ottobre al 30 novembre 2024 presso l’ARCgallery di Monza. Questa esposizione offre una selezione di opere che riflettono il suo percorso artistico, in cui la scrittura si intreccia con la pittura e la scultura. La serata è presentata dal critico Fortunato D’Amico.
Nella sua ricerca, Rapetti Mogol esplora l’ambivalenza tra oggetto e concetto, utilizzando materiali vari come carta, tela, piombo, marmo, cemento e gesso. Le sue opere si caratterizzano per un processo creativo in cui la scrittura diventa un elemento visivo, trasformandosi in pittura e scultura. Le serie “Lettere” e “Mappe del cielo” sono esempi di come l’atto del dipingere si unisca a quello dello scrivere, rendendo la tela un foglio bianco che raccoglie pensieri e messaggi.Inoltre, l’artista utilizza tecniche come la scomposizione alfabetica per creare segmenti letterari che sfidano il fruitore a decodificare il senso delle frasi. Questo approccio invita a un’interazione attiva con le opere, richiedendo attenzione e partecipazione.
Biografia
Nato a Milano nel 1961, Rapetti Mogol cresce in un ambiente creativo che lo porta a lavorare nel campo della grafica e dell’editoria fin da giovane. La sua passione per la pittura emerge nel 1996, portandolo a collaborare con maestri milanesi come Alessandro Algardi e Mario Arlati. Oltre alla sua carriera artistica, ha scritto testi per numerosi successi musicali ed è stato presente in mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero.Tra i suoi riconoscimenti, spiccano le partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2007 e nel 2011. Negli ultimi anni ha esposto in diverse gallerie e musei, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico contemporaneo.
Dettagli della Mostra
Date: 12 ottobre – 30 novembre 2024
Inaugurazione: sabato, 12 ottobre 2024 dalle 18:00
Questa mostra rappresenta un’opportunità unica per esplorare l’intersezione tra parole e immagini attraverso l’occhio di un artista che ha saputo coniugare le sue passioni in modo innovativo.
Paolo Nespoli, Michelangelo Pistoletto, Fabio Grimaldi, Fortunato D’Amico
La Val Ferret ospita per il terzo anno consecutivo un incontro speciale dedicato al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Quest’anno, l’evento si concentra sulla connessione tra arte e scienza, con uno specifico interesse per le missioni spaziali. Il futuro dell’astronautica si presenta come un periodo di continuo progresso e sfide interessanti. Le prospettive includono un’ulteriore esplorazione del sistema solare, missioni robotiche e umane su Marte e sulla Luna, ulteriori sviluppi tecnologici per migliorare l’efficienza delle missioni spaziali e l’approfondimento dell’esplorazione oltre il nostro sistema solare. Quali saranno gli impatti sulla sostenibilità, sulla coesione sociale e sull’organizzazione della vita planetaria provocati da questi progressi scientifici e spaziali? Quali principi etici ispireranno e guideranno le missioni spaziali perché diventino attività responsabili che tengano conto degli effetti e delle implicazioni a lungo termine?A discutere di questi temi il 3 Agosto 2024, presso le Les Maisons de Judith in Val Ferret, saranno: Michelangelo Pistoletto (artista), Paolo Nespoli (astronauta), Fabio Massimo Grimaldi, (Altec). L’incontro, presentato da Glorianda Cipolla, è moderato da Fortunato D’Amico. Michelangelo Pistoletto e Paolo Nespoli sono stati i protagonisti nel 2017 della missione Expedition 52/53, destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Il progetto ha avuto come ispirazione il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. La missione, denominata VITA, Vitality, Innovation, Technology, è stata la terza di lunga durata delle sei che la NASA ha messo a disposizione dell’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito dell’accordo per la consegna dei moduli logistici, Leonardo, Donatello e Raffaello. Protagonista della missione l’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli, alla sua terza missione sulla ISS. Tra i simboli rappresentati all’interno del segno formula Terzo Paradiso, assunto come emblema del progetto, vi erano un filamento di DNA per la vita e la scienza, un libro per la cultura e l’istruzione, e la Terra stessa come emblema dell’umanità. A questa missione è stata associata un’altra iniziativa, l’app SPAC3, sviluppata da ESA con RAM Radioartemobile, in collaborazione con ASI e Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. L’app era finalizzata a sensibilizzare la salvaguardia della vita sul nostro pianeta, coinvolgendo il pubblico nella creazione di un’opera d’arte sociale. Con SPAC3 era possibile seguire la missione, creare collage artistici con le immagini catturate dalla piattaforma da Paolo Nespoli e partecipare attivamente all’opera collettiva basata sui concetti del Terzo Paradiso. Un’iniziativa che ha permesso di avvicinare lo spazio extraterrestre alla comunità planetaria e diffondere i concetti di sostenibilità condividendo messaggi relativi ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, focalizzati sulle questioni globali relative all’habitat, all’economia, alla prosperitàdel pianeta, al partenariato e alla pace preventiva.
Solo una visione chiara dell’interconnessione tra progresso scientifico, esplorazione spaziale, sostenibilità e doveri etici potrà guidare l’umanità verso un futuro in cui l’espansione nello spazio diventi un’opportunità per crescere in simbiosi con il nostro pianeta e con l’ecosistema cosmico circostante. Il dialogo interdisciplinare e la cooperazione sono imprescindibili per massimizzare i vantaggi di questo avvincente cammino verso l’ignoto. Scienza e Arte, nelle loro molteplici forme di creare e dialogare con l’ambiente e la società, devono collaborare per contribuire al progresso della cultura, alla realizzazione di progetti di rinascita e innovazione per favorire l’opera di umanizzazione attraverso una pace preventiva.
L’installazione di Ludovica Sitajolo realizzata all’interno della mostra “Sogni e Miti di Hollywood, nel Pennello di Nano Campeggi”
Il 20 giugno 2024 è stata inaugurata la mostra “Sogni e Miti di Hollywood, nel Pennello di Nano Campeggi”. Il pittore e cartellonista toscano, scomparso ormai da qualche anno, considerato uno dei più importanti artisti grafici nella storia del cinema, è oggetto di una mostra presso lo spazio espositivo “La Vaccheria” di Roma, dedicata a lui dal Centro Internazionale Antinoo-Yourcenar.. Tra più di 100 opere di Nano Campeggi, Ludovica Sitajolo ha creato l’installazione “Nella Libertà di una Storia”. Un cavallo rosso rivestito di organza emerge dalle bobine della pellicola, galoppando nel grande spazio della Vaccheria verso la sua libertà, “la libertà di una storia”, grazie a un grande ventilatore che muove la criniera. L’opera rappresenta l’impeto del cavallo in movimento, trasmettendo l’emozione di vitalità e libertà propria del galoppo sfrenato. Il rosso simboleggia il legame con l’opera “I Cavalli di Ben-Hur” di Nano Campeggi, dove i cavalli corrono in un inconfondibile sfondo rosso, catturando il movimento con dinamiche pennellate. Per enfatizzare l’energia, l’artista ha utilizzato del tessuto di organza rossa che, per la sua trasparenza e capacità di catturare la luce, ricorda le pellicole cinematografiche. Questa trasparenza e gioco di luce sono simbolicamente collegati alle pellicole impressionate dalla luce. L’opera intende sottolineare il legame con la cinematografia, esprimendo emozioni attraverso storie, come nella prima immagine in movimento creata da “Sallie Gardner at a Gallop” di Eadweard Muybridge nel 1878. I ventilatori, in questo caso, muovono la criniera del cavallo, creando un suggestivo movimento nell’aria che ricorda una danza. Questo viaggio artistico invita a esplorare ricordi e emozioni, lasciando spazio a storie ancora da creare, tanto dentro di noi quanto fuori.
““Sogni e Miti di Hollywood, Nel Pennello di Nano Campeggi” La Vaccheria, Via Giovanni L’Eltore 35, Eur, Roma”
LUDOVICA SITAJOLO
Nasce a Roma l’11/11/1995 a Roma. Da sempre affascinata a ogni forma artistica, si diploma al Liceo Artistico Caravaggio nel 2015. Nello stesso anno parte per studiare a Londra dove risiederà cinque anni. Qui frequenta il corso pre accademico al “Kensington e Chelsea College” specializzandosi in Fine Art. Successivamente consegue la laurea in Fine Art and Mixed Media presso l’University of Westminster. Durante i corsi di studio, l’approccio al pensiero concettuale le permette di sviluppare un dialogo artistico tra spazio, luce e tempo definito mediante la realizzazione di istallazioni immersive; attraverso le quali lo spettatore possa entrare in un’altra dimensione. L’idea è che si possa vivere un’ esperienza unica, come una transizione tra immaginazione e realtà. Affascinata dalla libertà di poter creare opere con oggetti di ogni genere, e di inventare una nuova identità ad un oggetto, che definisce: “come un allenamento a creare oltre la realtà con la realtà stessa”. Nel corso degli anni espone in posti come la Biennale di Firenze, l’Archivio Centrale dello Stato, La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Nuvola di Fuksas e altri. Al momento ha in corso un’esposizione pubblica dell’istallazione “Il Viaggio di Un Incontro” presso Monte Isola (Br) grazie alla vittoria della residenza d’artista di Città dell’Arte, Fondazione Pistoletto. Concetti di libertà, di percezione, di dialoghi con il tempo e con lo spazio attraverso la luce, un gioco continuo con la stratificazione e la scomposizione della realtà. Occhi sempre puntati su qualcosa di nuovo e qualcosa che ancora non c’è.
Osservatorio del colore | Magazzino Merci Lissone Via della Pinacoteca, 5/7A Lissone
Siamo tutti consapevoli di essere giunti alla fine di un’epoca e che un’altra sta per cominciare. Preoccupati per un futuro che si presenta incerto, e apparentemente privo di direzioni, ci accingiamo a lasciarci alle spalle un passato intrappolato in una mole di problemi ambientali, sociali, economici, dai quali dovremmo svincolarci per progettare un nuovo modello di vita sociale.
Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, sono tre artisti che con le loro opere in mostra nell’ Ex Osservatorio del colore/Magazzino merci intendono stimolare nel pubblico riflessioni, critiche, letture contemporanee di questa Era storica che molte organizzazioni internazionali di geologi, scienziati, climatologi, chiamano Antropocene. Un periodo caratterizzato da un fortissimo impatto geologico sull’ecosistema, provocato dall a intensa attività tecnologica prodotta dall’Homo Sapiens nel corso dell’ultimo secolo, che ha alterato profondamente gli equilibri del pianeta e creato inevitabili disagi. Le sculture, le installazioni, le opere grafiche, di Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, esplorano in chiave artistica alcuni degli ambiti in cui questi cambiamenti si stanno manifestando sempre più velocemente nelle nostre vite.
Apertura: da martedì a domenica dalle 15.30- 19.00 Per info: sopramaresotto@gmail.com
EVENTI IN PROGRAMMA NEL CONTESTO DELLA MOSTRA
Martedì 28 Maggio ore 18.00 PRESENTAZIONE LIBRO “Oronzo Russo. Visuale cosmica“ a cura di FORTUNATO D’AMICO
Oronzo Russo e Fortunato D’Amico presentano il libro Visuale cosmica, pubblicato da Giunti Editore nel 2023. Con questa pubblicazione d’arte dedicata alla Visuale Cosmica, Oronzo Russo trasforma i concetti complessi legati alla vita e all’analisi del mondo circostante in opere d’arte che vanno oltre la prospettiva convenzionale. La sua arte affonda le sue radici nel background formativo del disegno tecnico e mostra chiaramente come la creatività possa emergere coniugando tra loro discipline e temi diversi. La costante ripetizione degli elementi iconici all’interno delle opere di Russo evidenzia la tecnica compositiva dell’autore e sostiene una narrazione poetica orientata a intraprendere il viaggio interiore e filosofico che coinvolge l’osservatore nell’ interpretazione di segni e di oggetti presenti nelle opere, codificati in un linguaggio contemporaneo accessibile fortemente attratto dalla comunicazione mediatica. L’invito è quello di sensibilizzare il pubblico verso una profonda riflessione sui grandi sistemi e sulle rivoluzioni epocali che stanno caratterizzando il nostro tempo, inclusi i nuovi orizzonti che si aprono in varie aree dell’attività umana. Immagini estrapolate da internet, scattate con il cellulare, semi di frutti recuperati dopo il loro consumo, insieme ad altri materiali e segni estemporanei coloratissimi, restituiscono attraverso l’estetica della produzione artistica di Oronzo Russo anche il segno di una personalità alla continua ricerca di conoscenza
Mercoledì 29 Maggio ore 18.00 PRESENTAZIONE DEI LIBRI D’ARTE:
a cura di FORTUNATO D’AMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori
Pina Inferrera emerge come protagonista da Acque Fragili. Infrangibili Equazioni, un volume ricco di immagini che traccia il percorso della sua ricerca artistica attraverso le sue serie fotografiche più recenti. L’autrice si distingue per la sua attenzione sorprendente e per l’uso della fotografia come strumento privilegiato per una percezione realistica e obiettiva, mantenendo comunque una poeticità nella sua visione. Oltre alle immagini, il volume esplora anche altre forme espressive come video e installazioni, offrendo così una prospettiva ampia e articolata sul lavoro dell’artista. Il curatore del volume, Fortunato D’Amico, pubblicato dall’ Editoriale Giorgio Mondadori ha selezionato oltre cento immagini e ha condotto un’intervista approfondita con l’artista, arricchendo ulteriormente il contenuto del volume. Diversi contributi di illustri personalità come Giovanna Brambilla, Sandro Orlandi, Nicoletta Ancona e altri arricchiscono ulteriormente il contesto critico e interpretativo delle opere di Inferrera. L’evocazione di memorie archetipe e la sensibilità verso l’evocazione emotiva conferiscono alle sue opere una profondità e una bellezza straordinarie. Attraverso l’obiettivo il volume offre uno sguardo sul suo dialogo di Pina Inferrera, con gli elementi naturali, mettendo in risalto il fragile equilibrio tra l’uomo e l’ambiente circostante, con immagini che narrano un rapporto delicato tra l’uomo e il mondo naturale.
Pina Inferrera, nata a Messina e residente a Mozzo (Bergamo), laureata all’Accademia di Brera, ha esposto le sue opere in numerose città italiane e internazionali. Il suo approccio artistico spesso si concentra sui reperti del consumismo industriale, simboli di una condizione umana contemporanea. Dall’anno 2000, ha focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica, esplorando il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Le sue opere sono state pubblicate su diverse piattaforme ed è stata invitata a esporre in musei d’arte moderna e contemporanea, fiere d’arte e alla Biennale di Venezia.
ANTONELLA QUACCHIA
Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons a cura di FORTUNATO D’AMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori
Il volume, di Antonella Quacchia, Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons s i ispira in particolare a un ciclo di opere dell’artista, presenta una novantina di lavori – selezionati dal curatore Fortunato D’Amico – che ripercorrono la costante esplorazione di nuove modalità espressive della Quacchia, autrice sensibile e poliedrica. I dipinti e le altre realizzazioni a tecnica mista ne testimoniano la determinazione e la volontà di ricerca, qualità che l’hanno accompagnata in una prestigiosa carriera scientifica, oggi lasciata a favore della scelta artistica con esiti che appaiono interessanti per la critica e per il mercato. Testi di Chiara Canali, Fortunato D’Amico, Chiara Ferella Falda, Matteo Galbiati. Traduzione in lingua inglese. “Non c’è nulla di inanimato nel nostro mondo, tutto si muove e tutto è in divenire.” (Antonella Quacchia) “I tempi liquidi di Antonella Quacchia scivolano sulle superfici delle tele colorate, animano una dinamica formale dalla quale emergono le suggestioni e l’ascolto del mondo interiore.” (Fortunato D’Amico) Nata nel 1957 a Gorizia, dopo un periodo vissuto in Brasile rientra in Italia nel 1970, dove frequenta la scuola media e il liceo scientifico. In seguito si iscrive alla Facoltà di informatica a Torino e nel 1981 viene ammessa al programma “Summer Student” presso il CERN di Ginevra: è il primo passo di una prestigiosa carriera scientifica. Fin da bambina attratta dal disegno e dalla pittura, e folgorata nei primi anni Novanta da una mostra di Emil Nolde, dopo un problema di salute inizia un periodo di riflessione interiore che la porta a riavvicinarsi all’arte con continuità. Nel 2019 si trasferisce a Vienna, dove si dedica esclusivamente alla pittura e dove, nel 2021, tiene la sua prima personale. Da allora ha partecipato a mostre in Europa, Asia e Stati Uniti. Attualmente vive e lavora tra Vienna e Praga.
All’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Venerdì 12 aprile 2024, si terrà il talk “Mogol. Pensieri e Parole”. La serata, condotta da Natalia Augias, avrà come ospiti Mogol e Fortunato D’Amico, che racconteranno al pubblico il percorso artistico e umano dell’autore dei testi poetici più cantati della musica italiana. Un viaggio allo scoperta di Mogol, arricchito dalle performance musicali di Gioni Barbera e Massimo Satta, che interpreteranno alcuni dei brani più noti dell’artista. Mogol si è contraddistinto nel panorama della musica italiana e internazionale dei decenni trascorsi per la capacità di vestire le melodie e delle canzoni con una scrittura di testi perfettamente adatta ad interpretare lo spirito e il messaggio musicale.
Le sue parole sono diventate uno strumento ideale per promuovere, insieme alla poesia, un contenuto culturale alto da diffondere nella musica popolare, lasciando una traccia duratura nel tempo e condivisa da più generazioni. La sua opera, apprezzata e studiata ancora oggi, rappresenta un elemento prezioso dell’eredità culturale italiana maturata a partire dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso.
La carriera di Mogol, che ha preso il via nel 1955, si è distinta per le numerose e importanti collaborazioni che hanno costellato il lungo cammino professionale, tra cui spicca quella con Lucio Battisti. Insieme, hanno creato brani che appartengono ormai al patrimonio musicale globale.
L’impatto dei testi di Mogol sulla musica e sulla cultura in generale ha raggiunto un livello di rilevanza tale, sia a livello nazionale che internazionale, che sempre di più gli vengono attribuiti riconoscimenti da parte del mondo accademico, di critici e letterati. Grazie all’eccezionale abilità di utilizzare magistralmente la lingua italiana e i suoi lemmi, e a una consolidata competenza in materia di metrica, rima e tecniche poetiche, Mogol è riuscito a esprimere emozioni e storie universali. Parlando di quotidiano, amore, ricerca spirituale e relazione con l’ambiente e la società, ha dato vita a opere di grande spessore tematico e formale. Tali lavori hanno contribuito a valorizzare e diffondere la lingua italiana nel mondo, avvicinando al contempo diverse generazioni alla poesia mediante la musica.
La mostra allo Spazio Big di Via Santa Marta a Milano
Nel suggestivo Spazio Big Santa Marta a Milano, si tiene fino al 30 marzo 2024 una straordinaria personale milanese dell’artista e designer della calzatura, Aldo Pallanza, intitolata “Profumo di Donna”. Curata con maestria da Fortunato D’Amico, la mostra celebra la straordinaria carriera di Pallanza, figura di spicco dell’industria calzaturiera italiana, e espone le sue opere che testimoniano la sua profonda dedizione alla comprensione del mondo femminile. Fin dagli anni del dopoguerra, Aldo Pallanza ha dimostrato un’ampia gamma di talenti espressivi e creativi, mettendo al servizio dell’industria calzaturiera la sua ingegnosità, la sua maestria tecnica e la costante ricerca di soluzioni innovative. La mostra offre un viaggio nel tempo attraverso le calzature esclusive create da Pallanza che hanno decorato i piedi di innumerevoli donne, incluso icone di bellezza come Sophia Loren, contribuendo a esaltare e valorizzare la personalità di ciascuna di esse.
“Profumo di Donna” è il filo conduttore scelto quale tema dominante della mostra, ideato dal curatore per narrare l’opera di un vero maestro. Pallanza, specializzatosi in un’esplorazione dell’universo femminile, ha dedicato la sua arte alla creazione di calzature raffinate, su misura per una donna elegante e misteriosa. Attraverso le sue opere, l’artista dipinge con maestria l’universo della femminilità, celebrando la determinazione, la passione, la bellezza interiore e la sensibilità delle donne. Le opere esposte sono un tributo all’essenza e alla complessità del mondo femminile, riflettendo una varietà di emozioni e concetti che vanno dalla grazia alla passione, dalla determinazione alla sensibilità più profonda. Ogni rappresentazione femminile proposta da Pallanza è un ritratto unico che mette in risalto l’individualità e il fascino di ogni donna.
Al di là delle opere esposte, la mostra offre un’esperienza multisensoriale arricchita da un ciclo di conferenze aperte al pubblico, organizzate nel corso delle giornate di esposizione. Esperti del settore artistico e culturale hanno condiviso approfondimenti sul tema della femminilità nell’arte, con interventi di personaggi di spicco come Paola Greggio, Elisabetta Pieragostini, Pina Inferrera e Oronzo Russo.
La visione artistica di Aldo Pallanza, contraddistinta da un equilibrio armonico tra figurativismo e astrattismo, riflette la sua profonda interpretazione del ruolo dell’arte nella trasformazione della società e nella valorizzazione della figura femminile. L’esposizione milanese si pone come una testimonianza tangibile del suo impatto nei cambiamenti sociali e nella crescita culturale del mondo contemporaneo.
Il catalogo di Aldo Pallanza è pubblicato dall’ Editoriale Giorgio Mondadori
Nel suggestivo scenario del Castello di Galliate, il cuore della creatività e dell’impegno collettivo ha pulsato con forza durante la manifestazione “Sintonie, il coraggio di essere liberi”. Organizzata dalla Fondazione Apri le Braccia, il 17 marzo 2024 è stata una giornata indimenticabile dedicata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Artisti, scuole e associazioni culturali hanno unito le proprie menti e mani per regalare al territorio una mostra straordinaria.
La circolarità dei concetti di speranza, armonia e responsabilità ha preso vita attraverso opere che richiamano alla mente il valore del consumo responsabile, della salvaguardia ambientale e della trasformazione dei pensieri in espressioni artistiche. Tra poesia e bellezza, l’impatto emotivo della mostra è stato travolgente, suscitando riflessioni profonde e cambiamenti interiori.
Un’encomiabile menzione va a Paolo Lo Giudice, protagonista dell’opera “Circolarità”, creata con il recupero di ruote di biciclette insieme ai ragazzi del centro. Le scuole e le associazioni coinvolte hanno dimostrato un impegno straordinario: l’Istituto Comprensivo Bellini e Antonelli di Novara, il Liceo Artistico-Musicale-Coreutico “Felice Casorati”, insieme a IPSEOA “Pastore” e molte altre realtà culturali che hanno contribuito con opere suggestive.
Il Comune di Vaprio D’Agogna merita un riconoscimento speciale per aver ospitato il primo dipinto sul Terzo Paradiso nella provincia di Novara, nel formidabile murale realizzato nel 2018 da Gianluca Raro. Il coinvolgimento del pubblico ha confermato il forte interesse verso gli ideali simboleggiati dal Terzo Paradiso, mostrando la potenza dell’unione nella promozione di valori di pace, solidarietà e sostenibilità.
In un mondo in cui la collaborazione e la condivisione sono fondamentali per costruire un futuro migliore, la manifestazione “Sintonie” ha spianato la strada per nuove iniziative che ispirino una comunità più consapevole e coinvolta. Grazia Simeone, con il suo impegno e la sua visione, ha illuminato il cammino verso un’armoniosa circolarità di idee e azioni che possa guidarci verso un domani più sereno.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento e che continuano a diffondere speranza e positività attraverso la bellezza dell’arte e della collaborazione. Ci auguriamo che questo viaggio verso il Terzo Paradiso continui ad ispirare e guidare la nostra comunità lungo un sentiero di crescita e rigenerazione.
Il nostro è un viaggio nei mondi visibili e invisibili della materia, nello spazio-tempo, nelle dimensioni del micro e del macro, in quella conduzione del sentire poetico che solo l’arte riesce a restituire.
L’arte può raccontare e spiegare la materia in modi diversi, coniugando l’estetica al contenuto scientifico, dando origine all’espressione creativa che costruisce visioni di mondi che gli apparati sensibili del nostro corpo non riuscirebbero a raggiungere.
La mostra di MINO LONGO, LUCREZIA MINERVA, ANTONELLA QUACCHIA, instaura parallelismi e intersezioni possibili tra la Materia, intesa come fenomeno dotato di un corpo o massa sensibile che occupa lo spazio-tempo, e la Materia dell’arte che, a partire dalla constatazione del fenomeno rilevato, trasla lo studio dei fenomeni sui piani eterici del pensiero, della consapevolezza, della spiritualità.
Le opere di Mino Longo, Lucrezia Minerva, Antonella Quacchia, esplorano i territori della materia secondo le classificazioni generiche di stato solido, liquido e gassoso che hanno utilizzato gli artisti e i curatori per indagare il tema del viaggio nella materia
Le opere d’arte affiancate da alcune tavole realizzate da Valerio Grassi, Fisico promulgatore scientifico già in forza negli anni precedenti presso il CERN di Ginevra, esplorarono in modo concettuale la relazione tra materia e percezione umana, riflettendo su come essa viene interpretata e compresa attraverso i nostri sensi e la nostra coscienza.
Oggi la fisica delle particelle e la meccanica quantistica forniscono un quadro dettagliato del comportamento della materia nella scala del micro, spinta sino a livello delle particelle subatomiche. Dall’altra parte dello spettro, al livello macroscopico, la materia si manifesta attraverso la formazione di strutture complesse, come pianeti, stelle e galassie. Qui, la materia si dispiega in un vasto spettacolo cosmico, dove le forze gravitazionali e le leggi della termodinamica plasmano l’evoluzione dell’universo.
La conoscenza è la capacità di mettere in relazione gli eventi, l’osservazione, le ricerche, le esperienze; la ricerca artistica innova e inventa quando crea nuove relazioni, connessioni, punti di vista.
L’approccio interdisciplinare ci permettere di costruire un mondo di relazioni che porta alla conoscenza di sè, il micro, permettendoci di espanderci e proiettarci verso il Macro, l’infinitamente grande.
In mostra le opere di Mino Longo, Lucrezia Minerva, Antonella Quacchia
con la partecipazione di:
Christian Bonfanti- Laureato in Astrofisica, insegnante di matematica e fisica presso il liceo scientifico R. Steiner Milano
Sandra Conte – Musicista, compositrice, docente di Elementi di Composizione per Didattica della Musica presso il Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria
Alberto Figliolia – Autore, giornalista pubblicista
Fabio Peri – Astrofisico e Conservatore del Civico Planetario U. Hoepli di Milano
Marco Potenza – Professore associato e ricercatore Università degli Studi di Milano – Dip. Fisica
Roberto Rosso – docente di fotografia, Accademia Di Belle Arti di Brera a Milano
Filippo Silvani – Fisico, specializzato in radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
INAUGURAZIONE
Sabato 24 FEBBRAIO 17.00 – 19.00
Orari di apertura:
Domenica 25 FEBBRAIO dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 -19
Venerdì 1 marzo ore 17.30 -19.30
Sabato 2 e domenica 3 MARZO dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 -19
BIOGRAFIE ARTISTI IN MOSTRA E CONSULENTE SCIENTIFICO
VALERIO GRASSI
Fisico proveniente dal mondo della ricerca accademica, è stato il responsabile di uno dei sistemi
cruciali del detector ATLAS al Large Hadron Collider presso il CERN di Ginevra.
E’ proveniente da una famiglia olivettiana, il padre Giovanni infatti ha collaborato allo sviluppo di
una delle prime applicazioni dell’Olivetti ELEA 9003, il primo computer del mondo completamente
a transistor a semiconduttore.
Dopo una esperienza al CERN come Senior Researcher della State University of New York at Stony
Brook (NY, USA) è tornato in Italia per continuare l’attività accademica come docente a contratto
presso il Dipartimento di Fisica all’Università degli Studi di Milano, ma anche di avviare uno spinoff
per la digitalizzazione delle PMI.
Ha iniziato la sua carriera accademica più che ventennale sviluppando dispositivi a
semiconduttore per l’ambito aerospaziale in collaborazione con il NASA Goddard Space Flight
Center, ha collaborato allo sviluppo della elettronica rivelatore di fluorescenza dell’esperimento
Auger in Argentina, dove la collaborazione di cui ha fatto parte ha scoperto la prima evidenza di
una sorgente extra-galattica di raggi cosmici ad energia ultraelevata, per poi assumere la
responsabilità di uno dei sistemi cruciali del rivelatore ATLAS al Large Hadron Collider presso il
CERN di Ginevra.
Autore e co-autore 490 articoli scientifici su riviste internazionali, è un co-scopritore del bosone
di Higgs, uno degli elementi cardine del nostro Universo. Valerio Grassi è socio della Società
Italiana di Fisica (SIF), dell’ European Physical Society (EPS) e Senior Member IEEE (USA).
Attualmente Valerio Grassi è Innovation Manager certificato dal Ministero dello Sviluppo
Economico e docente a contratto presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano con
abilitazione nazionale nel settore FIS/01 (Fisica sperimentale).
Per la sua attività accademica e di divulgazione scientifica il 27 dicembre 2019 è stato insignito dal
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della
Repubblica Italiana. Esperto di sistemi elettronici, sensori e reti di comunicazione in fibra ottica.
Recentemente si è avvicinato agli sviluppi di Intelligenza Artificiale rivolta alle applicazioni
industriali.
MINO LONGO
Una vita a ricercare materiali, sperimentare ed esplorare la plasmabilità della resina e le sue infinite possibilità applicative. Una vita a comunicare le mie emozioni, la mia poliedricità, la mia estetica versatile nel quotidiano con la mia arte.
Non solo astrazione, non solo sculture iconiche ma oggetti e progetti di interior, pattern e finiture dove ogni pezzo è irripetibilmente unico.
Artista contemporaneo dall’anima rock e libera, con un lungo trascorso come scenografo,Mino Longo carica in modo innato di particolarità le sue lavorazioni spiccatamente ricche, talvolta barocche ma mai volgari, rendendole sintesi elegante di energie estemporanee ed eclettiche.
I lavori di Mino Longo ora nascono come degli “unique”, emanazione del suo estro creativo o realizzati su commissione per i clienti che amano l’esclusività, ora si ritrovano nelle collezioni di aziende importanti che con fare tipicamente italiano, coniugano il concetto di industrial con la manualità e con la forte impronta della personalizzazione.
LUCREZIA MINERVA
Nata a Milano nel 1977 si diploma al Liceo Artistico e s’iscrive al Politecnico di Architettura di Milano.
Frequenta l’Università per due anni per poi, curiosa di sperimentare e apprendere diverse forme espressive artistiche, negli anni successivi si forma in corsi di scenografia, decorazione, fotografia.
La scenografia investe i primi anni lavorativi, dandole la possibilità di operare con diversi materiali e in grande scala. La professione di decoratrice affina le sue competenze pittoriche e di precisione, unendo lo studio tecnico e architettonico, svolto in precedenza, a quello pittorico finora acquisito. La fotografia in bianco e nero e la stampa in camera oscura le permettono, inizialmente, di dare sfogo alla sua esigenza di esprimersi in maniera più intima e personale.
E’ solo dal 2017 che inizia a comporre opere dove tutte le esperienze e gli studi svolti, convergono e si fondono .
Ha partecipato a mostre personali e collettive tra cui : Bi-Box ArtSpace a Biella “Architecture of interior space” a cura di Linea Festival, Spazio Cam a Milano “Istantanea”a cura di Marco de Crescenzo, Spazio Arte Contemporanea a Robecchetto con Induno “L’Anima del Luoghi” a cura di Letizia Fortichiari e Nicoletta Candiani; Castello Sforzesco a Vigevano“Inclusioni” a cura di Edoardo Maffei e Isabella Passadore; Fabbrica del Vapore a Milano“Assonanze,discordanze, forme di libertà di movimento al tempo del nuovo Rinascimento” a cura di ClaudiaMigliore; Palazzo Scroffa a Ferrara “Libro d’artista” a cura di Francesca Mariotti; Palazzo Ferrari a Parabita (Lecce) “Mater Nostra” a cura di Franco Cipriano; Torre Medievale di Corbetta “Oltre il visibile” a cura della galleria Brerauno; Paratissima a Torino; “Inverart” a cura di Francesco Oppi e Accademia di Brera di Milano, Museo Galata di Genova a cura di Gabriele Buratti.
Nel 2018 è stata selezionata “premio Arte”, Cairo editori, rivista ‘Arte’ Mondadori;1° Premio sezione ‘scultura’ della V edizione Fusion Arts;Premio di pittura ‘Tecnica’ per “giovani talenti per Ferrara” dedicato a Michelangelo Antonioni;1°Premio ‘fotografia bianco e nero ‘ per la mostra “chi dice donna” di Vigevano;1° premio fotografia per la Mostra “Dietro l’obiettivo l’occhio di una donna” Pavia.
ANTONELLA QUACCHIA
Antonella Giulia Patini, nata a Gorizia nel 1957, affronta un’infanzia particolare, affidata alla zia in Brasile e successivamente dottata con il cognome Quacchia. Di ritorno in Italia, si laurea in Informatica a Torino. Lavora al CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare), fornendo supporto informatico ai fisici. Successivamente, presso l’ILO (International Labour Organization) a Ginevra, lavora nella comunicazione digitale. Durante numerosi viaggi in Asia, Africa e America, scopre diverse culture e le bellezze del nostro pianeta. A Ginevra, studia arte e sperimenta diverse tecniche pittoriche. Dal 2020, vive e lavora a Vienna e Praga dedicandosi esclusivamente all’arte. Partecipa a numerose mostre in Europa, Asia e Stati Uniti. Tra le sue mostre personali si distaccano, nel 2023, una mostra personale al Palazzo della Cancelleria Vaticana a Roma e la mostra a MyOwnGallery, SuperStudio Più a Milano. In collaborazione con il curatore Fortunato D’Amico esplora nuove espressioni artistiche realizzando opere a parete e sculture. Con l’Editoriale Giorgio Mondadori presenta una monografia bilingue durante Milano BookCity 2023.
PROGRAMMA INCONTRI
Sabato 24 FEBBRAIO ore 17.00
Inaugurazione con artisti e curatori
MINO LONGO, LUCREZIA MINERVA, ANTONELLA QUACCHIA
Domenica 25 FEBBRAIO ore 17.00
Fotografare la relazione tra spazio e tempo
con ROBERTO ROSSO
La radioattività e le radiazioni: opportunità e falsi miti
con FILIPPO SILVANI
Venerdì 1 MARZO ore 21.00
Diario di un astrofisico in Antartide
con MARCO POTENZA
In mezzo all’universo
Lettura poesie di e con ALBERTO FIGLIOLIA
Sabato 2 MARZO ore 17.30
Miti e metafore del tempo
con FABIO PERI e FORTUNATO D’AMICO
Domenica 3 MARZO ore 16.30
Il bosone di Higgs, l’architrave del nostro Universo
FLASH MOB Area del Parco dei Sorrisi – via Boccaccio – Trezzano s/Naviglio ore 09.30
Associazioni, istituzioni e scuole in sinergia con l’ambasciata del Terzo Paradiso hanno realizzato il progetto TERZO PARADISO PER LA PACE E LA LEGALITA’. Un’installazione nell’area del Parco dei Sorrisi di Trezzano che riproduce il simbolo del Terzo Paradiso ideato dall’artista internazionale Michelangelo Pistoletto. L’opera verrà attivata attraverso un Flash Mob organizzato dalla scuola primaria Franceschi plesso Boschetto e il Comitato di Quartiere Boschetto. L’ iniziativa avrà luogo il 21 dicembre in occasione del REBIRTH DAY evento mondiale ideato da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e promosso dagli ambasciatori del Terzo Paradiso in svariati luoghi del mondo in segno di rigenerazione consapevole e d’impegno a collaborare ad una responsabile trasformazione della società nel mondo. La realizzazione del Terzo Paradiso consisterà nella piantumazione di siepi disposte in modo da tracciare il simbolo sul terreno in modo permanente. Le due estremità sono in corrispondenza da una parte del “pioppo niger”, superstite della tempesta che ha gravemente danneggiato il Parco dei Sorrisi lo scorso 25 luglio e dall’atra la “Porta della Pace”, un cancello già esistente reinterpretato dai giovani del Comitato Boschetto che lo hanno ridipinto con i colori della bandiera della pace. Al centro di questo spazio rigenerativo crescerà un melo, emblema di rinascita e riconciliazione tra natura e artificio, in sintonia con il messaggio che rappresenta l’opera di Pistoletto, la “Mela Reintegrata” esposta a Milano, di fronte alla Stazione Centrale. Il Terzo Paradiso assume anche un ruolo di simbolo nell’azione di contrasto verso ogni forma di violenza e sopraffazione, sia da parte dei governi che delle singole persone o organizzazioni mafiose a sostegno dell’adesione del nostro comune ad Avviso Pubblico.
Dal 14/10 al 05/11 a Vigevano (PV), presso la seconda Scuderia del Castello Sforzesco, nei seguenti orari:
Sabato e festivi 10.00-12.00 / 16.00-19.00.
Prosegue fino al 5 novembre la mostra a cura dell’Associazione PENSARE GLOBALMENTE AGIRE LOCALMENTE, in occasione del fuori rassegna letteraria nella città di Vigevano.
Gli artisti suggeriscono risposte e nuovi punti interrogativi, attraverso le proprie creazioni, interpretando in chiave personale l’argomento “Ragione e sentimento: testa o croce?”.
Una dualità forzata che viene spesso descritta in contrapposizione, come due facce della stessa medaglia, ma non comunicanti tra loro. Come due entità distinte e disgiunte all’interno dell’essere umano. Ragione come opposta al sentimento, eros versus psiche. Perché?
Si intrecciano riflessioni sulla natura, la fede, la passione che arde nella mente e nei cuori, la vita che nasce e si trasforma. Osservazioni sulle guerre, passate e attuali, le carneficine, le morti sul lavoro e quelle inflitte, a condanna di un modo di essere difforme da ciò che la società del momento impone come adeguato e convenzionale. Ma soprattutto la speranza che sentimento e ragione vivano in quell’armonia ed equilibrio necessari per costruire un mondo di pace.
Non mancano i riferimenti alla mitologia, alle discipline orientali, alla mistica e al dialogo interreligioso.
L’esposizione mette in mostra quadri, fotografie, rilevanti installazioni e sculture che serviranno a creare il momento emozionale all’interno dello spazio narrativo, elaborato attraverso ciascuna delle opere presentate. Sono stati invitati artisti che operano nell’area lombarda, oltre a quelli vigevanesi, di cui nomi notori in città: Giovanna Cacciatore, Mario De Leo, Gianni Depaoli, Cesare Giardini, Giuse Iannello, Valerio Incerto, Max Marra, Nik Palermo, Giovanni Ronzoni, Oronzo Russo, Pierangelo Russo, Isabella Vierzi.
Per l’ultimo fine settimana di ottobre sono previsti due eventi, con performance dedicate alla musica e alla danza.
Si inizierà sabato pomeriggio ore 16.00, sulle ali di due allieve di Dance Studio A.S.D., che voleranno tra le note leggiadre e colorate proposte da Morgan Radice.
Domenica pomeriggio, invece, dalle 16.30 alle 18.30 la passione viscerale di una tragedia annunciata, prenderà forma in una performance di baile flamenco del Grupo Aficionadas de Flamenco Vigevano, accompagnate da improvvisazioni al sax e al violino.