In occasione di Milano MuseoCity 2025 e del tema-guida โLe Strade dellโArteโ,ย Gisella Borioli, founder & creative director di Superstudio, presenta un talk vivace e coinvolgente dedicato a uno dei fenomeni piรน iconici della Milano contemporanea. Un viaggio tra passato e futuro per scoprire come Superstudio, pioniere dal lontano 1983, abbia contribuito a trasformare un quartiere industriale periferico in un vibrante polo culturale. Oggi, via Tortona vanta la piรน alta concentrazione di musei, gallerie, studi di artisti e fotografi, agenzie di comunicazione, location per eventi e, ovviamente, il cuore pulsante della Milano Design Week.Un esempio unico di riqualificazione urbanistica dove la creativitร si muove senza confini tra arte, moda, design, comunicazione, tecnologia e innovazione visiva.Ospiti del talk saranno Fortunato DโAmico, architetto e curatore del progetto “Terzo Paradiso/SuperOrtoPiรน” di Michelangelo Pistoletto, realizzato dieci anni fa per Expo e ancora visibile sul Roof di Superstudio; Bros, tra i primi street artist ย a esporre in una grande personale a Milano, accolto da Superstudio in un periodo in cui la street art trovava difficilmente spazio e credibiltร (2008); e Pier Paolo Pitacco, pluripremiato art director, che ha il suo studio creativo CentoxCento Company in zona da oltre 40 anni.ย
FLA MUSEUM- MILANO MUSEOCITY dal 2 marzo allโ8 marzo 2025
-Apertura Museo: DO 2 marzo e SA 8 marzo ore 11.30- 12.30; 15.30-18.30; da LU 3 marzo a VE 7 marzo ore 15.30 -18.30 -Visite guidate, DO 2 marzo e SA 8 marzo ore 11.30, 15.30, 16.30; da LU 3 marzo a VE 7 marzo ore 15.30, 16.30, 17.30 (fino ad esaurimento posti; 5 euro) – Evento speciale talk โVia Tortona: la strada dei sette museiโ sabato 8 marzo ore 17.00; ingresso libero e gratuito CONTATTI:- Informazioni: tel.02 422501 assistant@superstudiogroup.com – FLA Museum, Chiara Ferella Falda (General Manager) c.ferellafalda@superstudiogroup.
Nella tarda mattina del 20 novembre 1953, uno dei tanti treni proveniente dal sud italia si fermรฒ, con qualche ora di ritardo, alla stazione Centrale di Milano. Il giovane ragazzo, ancora minorenne, scese dal vagone sul quale aveva viaggiato e pose i piedi sulla nera panchina del binario, tenendo in mano una valigia stracolma di sogni e belle speranze, di profumi e colori rubati ai paesaggi vividi della sua terra natia, intorno alla cittร di Lecce.
Quel giorno una nebbia insidiosa nascondeva il volto della cittร . Sarebbe stato impossibile per chiunque riconoscere un essere umano, unโautomobile, un tram o un bus se non gli fosse passato accanto. La radio e i giornali non facevano altro che parlare di questo fenomeno padano, che nelle stesse giornate si manifestava a Londra cosรฌ come in molte altre cittร europee di vocazione industriale. La nebbia di quei giorni aveva causato il decesso di molte persone in Inghilterra, a seguito dello smog e dei veleni sospesi nellโaria.
All’uscita dalla stazione, il panorama era completamente diverso da quello che possiamo osservare oggi. Il grattacielo Pirelli, che sarebbe diventato nel decennio successivo il simbolo di una cittร laboriosa, entusiasta e in grande fermento, non era ancora stato costruito.
Catapultato in una situazione completamente avulsa e distante dalla briosa atmosfera salentina, il giovane Ercole notรฒ subito che nella piazza antistante alla stazione, oltre che alle fermate dei bus e dei tram, campeggiava una serie imponente di tabelloni pubblicitari. Anche questo non rappresentava affatto uno scenario consueto per lui, proveniente dalla parte piรน estrema dโItalia
Uno di questi manifesti catturรฒ particolarmente la sua attenzione. Informava di una mostra in corso a Palazzo Reale dedicata al piรน grande artista vivente dellโepoca, colui che aveva dato una svolta significativa all’estetica e al pensiero artistico del Novecento. Era la mostra di Pablo Picasso. Senza pensarci troppo, chiese ai passanti quale fosse il mezzo piรน vicino per arrivare in Piazza del Duomo e li si diresse. Ercole rimase affascinato dalla maestositร della mostra. Qui esposto per la prima volta il celebre Guernica. Lโopera suscitรฒ in lui una forte emozione, proprio per quella potente e particolare denuncia visiva che Picasso era riuscito a trasmettere ai visitatori.
Il destino volle che settantโanni dopo, proprio nella Sala delle Cariatidi, dove il dipinto era esposto, Ercole Pignatelli realizzerร una performance di 12 giorni, dipingendo una tela ispirata proprio a questo capolavoro. Chi l’avrebbe mai detto allora? Forse solo lui, che aveva giร proiettato la sua mente verso una carriera artistica di successo.
Le lancette dell’orologio segnavano giร le 18 quando Ercole, uscito dalla mostra, non aveva ancora un posto dove pernottare. Non ci aveva ancora pensato. La sua mente era immersa nei fantasmagorico universo dei quadri di Picasso. Improvvisamente, resosi conto che era giร buio, si avviรฒ con rapiditร verso l’edicola piรน vicina per comprare il Corriere della Sera. Nella pagina degli annunci trovรฒ un affittacamere con un letto disponibile in via Formentini al numero 5. Dopo aver depositato i bagagli nella stanza, scese in strada per cercare un locale dove cenare. A pochi passi dall’abitazione, notรฒ un bar con le luci accese e molti frequentatori in piedi che parlavano e affollavano la saletta. Lui non lo sapeva, ma quello era il mitico โBar Jamaica,โ il cuore della cultura e della ricerca artistica della cittร . All’ingresso incontrรฒ il pittore Ettore Sordini, che, notandolo spaesato, gli chiese cosa ci facesse lรฌ. Dopo essersi presentato, desiderรฒ farlo conoscere agli altri avventori presenti quella sera al bar. Tra questi c’erano Salvatore Quasimodo, Dino Buzzati, Ugo Mulas, Lucio Fontana, Milena Milani e molti altri, compreso Piero Manzoni. Nel giro di poche ore dal suo arrivo a Milano, Ercole Pignatelli aveva giร conosciuto il gotha dei personaggi che da di lรฌ a poco avrebbero fatto la storia dell’arte italiana. La sua vita si intrecciรฒ immediatamente con quella dei nuovi amici del Bar Jamaica. A soli 100 metri dalla sua abitazione il bar rappresentava un vero e proprio salotto culturale, dove gli artisti si scambiavano e condividevano idee e progetti, creando momenti di convivialitร che avrebbero dato vita a grandi amicizie. Il legame con Piero Manzoni si rivelรฒ subito speciale. Entrambi non solo coltivavano passioni artistiche, ma anche esperienze quotidiane che avrebbero influenzato il loro percorso espressivo.
Ercole Pignatelli e Piero Manzoni si trovarono insieme a collaborare con Lucio Fontana. I due giovani divennero i suoi preziosi assistenti, chiamati a svolgere compiti pratici, come l’acquisto di colori, la preparazione dei materiali, l’intelaiatura delle tele, ma anche a portare contributi dโispirazione al lavoro del grande maestro. Trascorrevano intere giornate a discutere di poesia, letteratura, tecniche artistiche e visioni del mondo.
Un intenso scambio di idee arricchiva la loro formazione artistica e alimentava il clima di fervore creativo che caratterizzava lo spirito di quegli anni. Le loro conversazioni incoraggiavano una costante sperimentazione artistica. Questa sperimentazione si traduceva in una forte espressione formalizzata nelle loro opere, ognuna realizzata secondo le modalitร e i linguaggi personali di ciascuno. Tuttavia, nel 1963, la vita riservรฒ una tragica sorpresa. Piero Manzoni, colto da un malore nel suo nel suo studio in via Fiori Chiari 16, lasciรฒ improvvisamente questo mondo. In quel luogo, dove egli aveva creato le sue opere principali, ormai diventate un must dellโarte internazionale, Ercole Pignatelli renderร omaggio al suo amico scomparso esponendo 15 lavori realizzati nei dieci anni di intesa, collaborazione e crescita culturale vissuta insieme. La mostra รจ un viaggio nel tempo e un tributo a Piero Manzoni e a un’epoca in cui il Bar Jamaica costituiva il fulcro di una rivoluzione culturale che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte. “Il Ragazzo Rondine,” cosรฌ aveva definito Raffaele Carrieri il giovane Pignatelli, in quegli anni prenderร il volo verso lidi dove l’immaginazione e la poesia trasformano magicamente la realtร in un grande sogno da condividere. Un luogo dove ognuno di noi puรฒ vivere la propria favola, uno spazio dellโanima che offre a tutti una chance e la speranza che il miracolo possa davvero avvenire, anche oggi, ora, in questa cittร . Qui, dove Cesare Zavattini un giorno urlรฒ alle platee di tutto il mondo: “Miracolo, Miracoloโฆ Miracolo a Milano.
L’incontro tenutosi al Museo dโArte Contemporanea di Lissone, sabato 16 novembre 2024, per premiare Mario De Leo ha rappresentato un momento significativo per celebrare il suo percorso artistico e il suo contributo al panorama culturale. Lโartista, noto non solo per le sue opere pittoriche ma anche per il suo talento come musicista e compositore, ha ricevuto il premio โArtista interdisciplinare – Premio Accaโ, un riconoscimento che evidenzia la portata innovativa della sua pratica multidisciplinare.
Il suo studio โPerlarteโ รจ ormai un punto di riferimento a Lissone, dove lโartista ha costruito negli anni un dialogo costante tra arti visive e musica, contribuendo a ridefinire i confini della creativitร . La serata, arricchita dalla presenza di critici e collezionisti, ha offerto unโoccasione di riflessione sullโimportanza dellโinterdisciplinaritร come approccio alla complessitร del contemporaneo.
Mario De Leo ha impreziosito lโevento con una performance che ha coinvolto emotivamente i presenti, ponendo in evidenza lโintensitร e la versatilitร della sua ricerca. La conferenza moderata del presidente di Acca, Walter Tosi, ha visto la presenza dei critici Fortunato DโAmico e Felice Bonalumi, con interventi del direttore del magazine Agorร , Luca Bertazzini, ha approfondito le influenze e gli sviluppi del lavoro di De Leo, tracciando un ritratto vivido e complesso della sua figura. Numerosa la presenza degli artisti, tra questi Max Marra, con cui De Leo a condiviso un lungo percorso professionale.
L’incontro ha sottolineato l’importanza di creare occasioni di dialogo tra artisti, critici e pubblico, evidenziando come il sostegno reciproco rappresenti un terreno fertile per la crescita culturale. Il Museo di Lissone, attraverso questa iniziativa, si conferma un luogo cardine per la promozione dellโarte come strumento di connessione e riflessione.
Celebrando figure come Mario De Leo, si riafferma una visione dellโarte che supera i confini disciplinari tradizionali, promuovendo un linguaggio in grado di dialogare con una societร sempre piรน interconnessa e ricca di stimoli. Unโoccasione preziosa per ribadire il valore dellโarte come espressione universale e come elemento fondante della cultura contemporanea.
Alfredo Rapetti Mogol, noto per la sua carriera di autore di testi musicali e artista visivo, presenta la sua mostra personale “La musica delle parole” dal 12 ottobre al 30 novembre 2024 presso l’ARCgallery di Monza. Questa esposizione offre una selezione di opere che riflettono il suo percorso artistico, in cui la scrittura si intreccia con la pittura e la scultura. La serata รจ presentata dal critico Fortunato D’Amico.
Nella sua ricerca, Rapetti Mogol esplora l’ambivalenza tra oggetto e concetto, utilizzando materiali vari come carta, tela, piombo, marmo, cemento e gesso. Le sue opere si caratterizzano per un processo creativo in cui la scrittura diventa un elemento visivo, trasformandosi in pittura e scultura. Le serie “Lettere” e “Mappe del cielo” sono esempi di come l’atto del dipingere si unisca a quello dello scrivere, rendendo la tela un foglio bianco che raccoglie pensieri e messaggi.Inoltre, l’artista utilizza tecniche come la scomposizione alfabetica per creare segmenti letterari che sfidano il fruitore a decodificare il senso delle frasi. Questo approccio invita a un’interazione attiva con le opere, richiedendo attenzione e partecipazione.
Biografia
Nato a Milano nel 1961, Rapetti Mogol cresce in un ambiente creativo che lo porta a lavorare nel campo della grafica e dell’editoria fin da giovane. La sua passione per la pittura emerge nel 1996, portandolo a collaborare con maestri milanesi come Alessandro Algardi e Mario Arlati. Oltre alla sua carriera artistica, ha scritto testi per numerosi successi musicali ed รจ stato presente in mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero.Tra i suoi riconoscimenti, spiccano le partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2007 e nel 2011. Negli ultimi anni ha esposto in diverse gallerie e musei, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico contemporaneo.
Dettagli della Mostra
Date: 12 ottobre – 30 novembre 2024
Inaugurazione: sabato, 12 ottobre 2024 dalle 18:00
Questa mostra rappresenta un’opportunitร unica per esplorare l’intersezione tra parole e immagini attraverso l’occhio di un artista che ha saputo coniugare le sue passioni in modo innovativo.
Paolo Nespoli, Michelangelo Pistoletto, Fabio Grimaldi, Fortunato D’Amico
La Val Ferretย ospita per il terzo anno consecutivo un incontro speciale dedicato alย Terzo Paradisoย diย Michelangelo Pistoletto. Quest’anno, l’evento si concentra sulla connessione tra arte e scienza, con uno specifico interesse per leย missioni spaziali. Il futuro dellโastronautica si presenta come un periodo di continuo progresso e sfide interessanti. Le prospettive includono un’ulteriore esplorazione del sistema solare, missioni robotiche e umane su Marte e sulla Luna, ulteriori sviluppi tecnologici per migliorare l’efficienza delle missioni spaziali e l’approfondimento dell’esplorazione oltre il nostro sistema solare. Quali saranno gli impatti sulla sostenibilitร , sulla coesione sociale e sull’organizzazione della vita planetaria provocati da questi progressi scientifici e spaziali? Quali ย principi ย etici ispireranno e ย guideranno le missioni spaziali ย perchรฉย diventino ย attivitร ย responsabili che tengano conto degli effetti e delle implicazioni a lungo termine?A discutere di questi temi ย il 3 Agosto 2024, presso le ย Les Maisons de Judithย in Val Ferret,ย saranno: Michelangelo Pistoletto (artista), Paolo Nespoli (astronauta), Fabio Massimo Grimaldi, (Altec). Lโincontro, ย presentato daย Glorianda Cipolla,ย รจย moderato da Fortunato DโAmico. Michelangelo Pistoletto e Paolo Nespoli ย sono stati i protagonisti nel ย 2017 della missioneย Expedition 52/53, destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Il progetto ha avuto come ispirazione ilย ย Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. La missione, denominataย VITA,ย Vitality, Innovation, Technology,ย ย รจย stata la terza di lunga durata delle sei che laย NASA ha messo a disposizione dellโAgenzia Spaziale Italiana nellโambito dellโaccordo per la consegna dei moduli logistici, Leonardo, Donatello e Raffaello. Protagonista della missione lโastronauta dellโESA Paolo Nespoli, alla sua terza missione sulla ISS. Tra i simboli rappresentati allโinterno del segno formula Terzo Paradiso, assunto come emblema del progetto, vi erano un filamento di DNA per la vita e la scienza, un libro per la cultura e l’istruzione, e la Terra stessa come emblema dellโumanitร .ย A questa missioneย รจย stata associata unโaltra iniziativa, lโapp SPAC3, sviluppata da ESA con RAM Radioartemobile, in collaborazione con ASI e Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Lโapp era finalizzata a sensibilizzare la salvaguardia della vita sul nostro pianeta, coinvolgendo il pubblico nella creazione di un’opera d’arte sociale. Con SPAC3 era possibile seguire la missione, creare collage artistici con le immagini catturate dalla piattaforma da Paolo Nespoli e partecipare attivamente all’opera collettiva basata sui concetti del Terzo Paradiso. Un’iniziativa che ha permesso di avvicinare lo spazio ย extraterrestre alla comunitร ย planetaria e diffondere i concetti di sostenibilitร ย condividendo messaggi relativi ai 17ย Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, focalizzati sulle questioni globali ย relative allโhabitat, allโeconomia, alla prosperitร delย pianeta, alย partenariato e alla pace preventiva.
Solo una visione chiara dell’interconnessione tra progresso scientifico, esplorazione spaziale, sostenibilitร ย e doveri etici potrร ย guidare l’umanitร ย verso un futuro in cui l’espansione nello spazio diventi un’opportunitร ย per crescere in simbiosi con il nostro pianeta e con l’ecosistema cosmico circostante. ย Il dialogo interdisciplinare e la cooperazione sono imprescindibili per massimizzare i vantaggi di questo avvincente cammino verso lโignoto. Scienza e Arte, nelle loro molteplici forme di creare e dialogare con l’ambiente e la societร , devono collaborare per contribuire al progresso della cultura, alla realizzazione di progetti di rinascita e innovazione per favorire lโopera di umanizzazione attraverso una pace preventiva.
Lโinstallazione di Ludovica Sitajolo realizzata allโinterno della mostra โSogni e Miti di Hollywood, nel Pennello di Nano Campeggiโ
Il 20 giugno 2024 รจ stata inaugurata la mostra โSogni e Miti di Hollywood, nel Pennello di Nano Campeggiโ. Il pittore e cartellonista toscano, scomparso ormai da qualche anno, considerato uno dei piรน importanti artisti grafici nella storia del cinema, รจ oggetto di una mostra presso lo spazio espositivo “La Vaccheria” di Roma, dedicata a lui dal Centro Internazionale Antinoo-Yourcenar.. Tra piรน di 100 opere di Nano Campeggi, Ludovica Sitajolo ha creato l’installazione “Nella Libertร di una Storia”. Un cavallo rosso rivestito di organza emerge dalle bobine della pellicola, galoppando nel grande spazio della Vaccheria verso la sua libertร , “la libertร di una storia”, grazie a un grande ventilatore che muove la criniera. L’opera rappresenta l’impeto del cavallo in movimento, trasmettendo l’emozione di vitalitร e libertร propria del galoppo sfrenato. Il rosso simboleggia il legame con l’opera “I Cavalli di Ben-Hur” di Nano Campeggi, dove i cavalli corrono in un inconfondibile sfondo rosso, catturando il movimento con dinamiche pennellate. Per enfatizzare l’energia, l’artista ha utilizzato del tessuto di organza rossa che, per la sua trasparenza e capacitร di catturare la luce, ricorda le pellicole cinematografiche. Questa trasparenza e gioco di luce sono simbolicamente collegati alle pellicole impressionate dalla luce. L’opera intende sottolineare il legame con la cinematografia, esprimendo emozioni attraverso storie, come nella prima immagine in movimento creata da “Sallie Gardner at a Gallop” di Eadweard Muybridge nel 1878. I ventilatori, in questo caso, muovono la criniera del cavallo, creando un suggestivo movimento nell’aria che ricorda una danza. Questo viaggio artistico invita a esplorare ricordi e emozioni, lasciando spazio a storie ancora da creare, tanto dentro di noi quanto fuori.
“โSogni e Miti di Hollywood, Nel Pennello di Nano Campeggiโ La Vaccheria, Via Giovanni LโEltore 35, Eur, Roma”
LUDOVICA SITAJOLO
Nasce a Roma lโ11/11/1995 a Roma. Da sempre affascinata a ogni forma artistica, si diploma al Liceo Artistico Caravaggio nel 2015. Nello stesso anno parte per studiare a Londra dove risiederร cinque anni. Qui frequenta il corso pre accademico al โKensington e Chelsea Collegeโ specializzandosi in Fine Art. Successivamente consegue la laurea in Fine Art and Mixed Media presso lโUniversity of Westminster. Durante i corsi di studio, lโapproccio al pensiero concettuale le permette di sviluppare un dialogo artistico tra spazio, luce e tempo definito mediante la realizzazione di istallazioni immersive; attraverso le quali lo spettatore possa entrare in unโaltra dimensione. Lโidea รจ che si possa vivere unโ esperienza unica, come una transizione tra immaginazione e realtร . Affascinata dalla libertร di poter creare opere con oggetti di ogni genere, e di inventare una nuova identitร ad un oggetto, che definisce: โcome un allenamento a creare oltre la realtร con la realtร stessaโ. Nel corso degli anni espone in posti come la Biennale di Firenze, lโArchivio Centrale dello Stato, La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Nuvola di Fuksas e altri. Al momento ha in corso unโesposizione pubblica dellโistallazione โIl Viaggio di Un Incontroโ presso Monte Isola (Br) grazie alla vittoria della residenza dโartista di Cittร dellโArte, Fondazione Pistoletto. Concetti di libertร , di percezione, di dialoghi con il tempo e con lo spazio attraverso la luce, un gioco continuo con la stratificazione e la scomposizione della realtร . Occhi sempre puntati su qualcosa di nuovo e qualcosa che ancora non cโรจ.
Osservatorio del colore | Magazzino Merci Lissone Via della Pinacoteca, 5/7A Lissone
Siamo tutti consapevoli di essere giunti alla fine di un’epoca e che un’altra sta per cominciare. Preoccupati per un futuro che si presenta incerto, e apparentemente privo di direzioni, ci accingiamo a lasciarci alle spalle un passato intrappolato in una mole di problemi ambientali, sociali, economici, dai quali dovremmo svincolarci per progettare un nuovo modello di vita sociale.
Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, sono tre artisti che con le loro opere in mostra nell’ Ex Osservatorio del colore/Magazzino merci intendono stimolare nel pubblico riflessioni, critiche, letture contemporanee di questa Era storica che molte organizzazioni internazionali di geologi, scienziati, climatologi, chiamano Antropocene. Un periodo caratterizzato da un fortissimo impatto geologico sull’ecosistema, provocato dall a intensa attivitร tecnologica prodotta dall’Homo Sapiens nel corso dell’ultimo secolo, che ha alterato profondamente gli equilibri del pianeta e creato inevitabili disagi. Le sculture, le installazioni, le opere grafiche, di Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, esplorano in chiave artistica alcuni degli ambiti in cui questi cambiamenti si stanno manifestando sempre piรน velocemente nelle nostre vite.
Apertura: da martedรฌ a domenica dalle 15.30- 19.00 Per info: sopramaresotto@gmail.com
EVENTI IN PROGRAMMA NEL CONTESTO DELLA MOSTRA
Martedรฌ 28 Maggio ore 18.00 PRESENTAZIONE LIBRO “Oronzo Russo. Visuale cosmica“ a cura di FORTUNATO DโAMICO
Oronzo Russo e Fortunato DโAmico presentano il libro Visuale cosmica, pubblicato da Giunti Editore nel 2023. Con questa pubblicazione d’arte dedicata alla Visuale Cosmica, Oronzo Russo trasforma i concetti complessi legati alla vita e all’analisi del mondo circostante in opere d’arte che vanno oltre la prospettiva convenzionale. La sua arte affonda le sue radici nel background formativo del disegno tecnico e mostra chiaramente come la creativitร possa emergere coniugando tra loro discipline e temi diversi. La costante ripetizione degli elementi iconici all’interno delle opere di Russo evidenzia la tecnica compositiva dellโautore e sostiene una narrazione poetica orientata a intraprendere il viaggio interiore e filosofico che coinvolge lโosservatore nellโ interpretazione di segni e di oggetti presenti nelle opere, codificati in un linguaggio contemporaneo accessibile fortemente attratto dalla comunicazione mediatica. Lโinvito รจ quello di sensibilizzare il pubblico verso una profonda riflessione sui grandi sistemi e sulle rivoluzioni epocali che stanno caratterizzando il nostro tempo, inclusi i nuovi orizzonti che si aprono in varie aree dell’attivitร umana. Immagini estrapolate da internet, scattate con il cellulare, semi di frutti recuperati dopo il loro consumo, insieme ad altri materiali e segni estemporanei coloratissimi, restituiscono attraverso lโestetica della produzione artistica di Oronzo Russo anche il segno di una personalitร alla continua ricerca di conoscenza
Mercoledรฌ 29 Maggio ore 18.00 PRESENTAZIONE DEI LIBRI D’ARTE:
a cura di FORTUNATO DโAMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori
Pina Inferrera emerge come protagonista da Acque Fragili. Infrangibili Equazioni, un volume ricco di immagini che traccia il percorso della sua ricerca artistica attraverso le sue serie fotografiche piรน recenti. L’autrice si distingue per la sua attenzione sorprendente e per l’uso della fotografia come strumento privilegiato per una percezione realistica e obiettiva, mantenendo comunque una poeticitร nella sua visione. Oltre alle immagini, il volume esplora anche altre forme espressive come video e installazioni, offrendo cosรฌ una prospettiva ampia e articolata sul lavoro dellโartista. Il curatore del volume, Fortunato DโAmico, pubblicato dallโ Editoriale Giorgio Mondadori ha selezionato oltre cento immagini e ha condotto un’intervista approfondita con l’artista, arricchendo ulteriormente il contenuto del volume. Diversi contributi di illustri personalitร come Giovanna Brambilla, Sandro Orlandi, Nicoletta Ancona e altri arricchiscono ulteriormente il contesto critico e interpretativo delle opere di Inferrera. L’evocazione di memorie archetipe e la sensibilitร verso l’evocazione emotiva conferiscono alle sue opere una profonditร e una bellezza straordinarie. Attraverso lโobiettivo il volume offre uno sguardo sul suo dialogo di Pina Inferrera, con gli elementi naturali, mettendo in risalto il fragile equilibrio tra l’uomo e l’ambiente circostante, con immagini che narrano un rapporto delicato tra l’uomo e il mondo naturale.
Pina Inferrera, nata a Messina e residente a Mozzo (Bergamo), laureata all’Accademia di Brera, ha esposto le sue opere in numerose cittร italiane e internazionali. Il suo approccio artistico spesso si concentra sui reperti del consumismo industriale, simboli di una condizione umana contemporanea. Dall’anno 2000, ha focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica, esplorando il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Le sue opere sono state pubblicate su diverse piattaforme ed รจ stata invitata a esporre in musei d’arte moderna e contemporanea, fiere d’arte e alla Biennale di Venezia.
ANTONELLA QUACCHIA
Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons a cura di FORTUNATO DโAMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori
Il volume, di Antonella Quacchia, Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons s i ispira in particolare a un ciclo di opere dellโartista, presenta una novantina di lavori โ selezionati dal curatore Fortunato DโAmico โ che ripercorrono la costante esplorazione di nuove modalitร espressive della Quacchia, autrice sensibile e poliedrica. I dipinti e le altre realizzazioni a tecnica mista ne testimoniano la determinazione e la volontร di ricerca, qualitร che lโhanno accompagnata in una prestigiosa carriera scientifica, oggi lasciata a favore della scelta artistica con esiti che appaiono interessanti per la critica e per il mercato. Testi di Chiara Canali, Fortunato DโAmico, Chiara Ferella Falda, Matteo Galbiati. Traduzione in lingua inglese. โNon cโรจ nulla di inanimato nel nostro mondo, tutto si muove e tutto รจ in divenire.โ (Antonella Quacchia) โI tempi liquidi di Antonella Quacchia scivolano sulle superfici delle tele colorate, animano una dinamica formale dalla quale emergono le suggestioni e lโascolto del mondo interiore.โ (Fortunato DโAmico) Nata nel 1957 a Gorizia, dopo un periodo vissuto in Brasile rientra in Italia nel 1970, dove frequenta la scuola media e il liceo scientifico. In seguito si iscrive alla Facoltร di informatica a Torino e nel 1981 viene ammessa al programma โSummer Studentโ presso il CERN di Ginevra: รจ il primo passo di una prestigiosa carriera scientifica. Fin da bambina attratta dal disegno e dalla pittura, e folgorata nei primi anni Novanta da una mostra di Emil Nolde, dopo un problema di salute inizia un periodo di riflessione interiore che la porta a riavvicinarsi allโarte con continuitร . Nel 2019 si trasferisce a Vienna, dove si dedica esclusivamente alla pittura e dove, nel 2021, tiene la sua prima personale. Da allora ha partecipato a mostre in Europa, Asia e Stati Uniti. Attualmente vive e lavora tra Vienna e Praga.
All’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Venerdรฌ 12 aprile 2024, si terrร il talk โMogol. Pensieri e Paroleโ. La serata, condotta da Natalia Augias, avrร come ospiti Mogol e Fortunato DโAmico, che racconteranno al pubblico il percorso artistico e umano dellโautore dei testi poetici piรน cantati della musica italiana. Un viaggio allo scoperta di Mogol, arricchito dalle performance musicali di Gioni Barbera e Massimo Satta, che interpreteranno alcuni dei brani piรน noti dell’artista. Mogol si รจ contraddistinto nel panorama della musica italiana e internazionale dei decenni trascorsi per la capacitร di vestire le melodie e delle canzoni con una scrittura di testi perfettamente adatta ad interpretare lo spirito e il messaggio musicale.
Le sue parole sono diventate uno strumento ideale per promuovere, insieme alla poesia, un contenuto culturale alto da diffondere nella musica popolare, lasciando una traccia duratura nel tempo e condivisa da piรน generazioni. La sua opera, apprezzata e studiata ancora oggi, rappresenta un elemento prezioso dell’ereditร culturale italiana maturata a partire dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso.
La carriera di Mogol, che ha preso il via nel 1955, si รจ distinta per le numerose e importanti collaborazioni che hanno costellato il lungo cammino professionale, tra cui spicca quella con Lucio Battisti. Insieme, hanno creato brani che appartengono ormai al patrimonio musicale globale.
Lโimpatto dei testi di Mogol sulla musica e sulla cultura in generale ha raggiunto un livello di rilevanza tale, sia a livello nazionale che internazionale, che sempre di piรน gli vengono attribuiti riconoscimenti da parte del mondo accademico, di critici e letterati. Grazie allโeccezionale abilitร di utilizzare magistralmente la lingua italiana e i suoi lemmi, e a una consolidata competenza in materia di metrica, rima e tecniche poetiche, Mogol รจ riuscito a esprimere emozioni e storie universali. Parlando di quotidiano, amore, ricerca spirituale e relazione con l’ambiente e la societร , ha dato vita a opere di grande spessore tematico e formale. Tali lavori hanno contribuito a valorizzare e diffondere la lingua italiana nel mondo, avvicinando al contempo diverse generazioni alla poesia mediante la musica.
La mostra allo Spazio Big di Via Santa Marta a Milano
Nel suggestivo Spazio Big Santa Marta a Milano, si tiene fino al 30 marzo 2024 una straordinaria personale milanese dell’artista e designer della calzatura, Aldo Pallanza, intitolata “Profumo di Donna”. Curata con maestria da Fortunato D’Amico, la mostra celebra la straordinaria carriera di Pallanza, figura di spicco dell’industria calzaturiera italiana, e espone le sue opere che testimoniano la sua profonda dedizione alla comprensione del mondo femminile. Fin dagli anni del dopoguerra, Aldo Pallanza ha dimostrato un’ampia gamma di talenti espressivi e creativi, mettendo al servizio dell’industria calzaturiera la sua ingegnositร , la sua maestria tecnica e la costante ricerca di soluzioni innovative. La mostra offre un viaggio nel tempo attraverso le calzature esclusive create da Pallanza che hanno decorato i piedi di innumerevoli donne, incluso icone di bellezza come Sophia Loren, contribuendo a esaltare e valorizzare la personalitร di ciascuna di esse.
“Profumo di Donna” รจ il filo conduttore scelto quale tema dominante della mostra, ideato dal curatore per narrare l’opera di un vero maestro. Pallanza, specializzatosi in un’esplorazione dell’universo femminile, ha dedicato la sua arte alla creazione di calzature raffinate, su misura per una donna elegante e misteriosa. Attraverso le sue opere, l’artista dipinge con maestria l’universo della femminilitร , celebrando la determinazione, la passione, la bellezza interiore e la sensibilitร delle donne. Le opere esposte sono un tributo all’essenza e alla complessitร del mondo femminile, riflettendo una varietร di emozioni e concetti che vanno dalla grazia alla passione, dalla determinazione alla sensibilitร piรน profonda. Ogni rappresentazione femminile proposta da Pallanza รจ un ritratto unico che mette in risalto l’individualitร e il fascino di ogni donna.
Al di lร delle opere esposte, la mostra offre un’esperienza multisensoriale arricchita da un ciclo di conferenze aperte al pubblico, organizzate nel corso delle giornate di esposizione. Esperti del settore artistico e culturale hanno condiviso approfondimenti sul tema della femminilitร nell’arte, con interventi di personaggi di spicco come Paola Greggio, Elisabetta Pieragostini, Pina Inferrera e Oronzo Russo.
La visione artistica di Aldo Pallanza, contraddistinta da un equilibrio armonico tra figurativismo e astrattismo, riflette la sua profonda interpretazione del ruolo dell’arte nella trasformazione della societร e nella valorizzazione della figura femminile. L’esposizione milanese si pone come una testimonianza tangibile del suo impatto nei cambiamenti sociali e nella crescita culturale del mondo contemporaneo.
Il catalogo di Aldo Pallanza รจ pubblicato dall’ Editoriale Giorgio Mondadori
Nel suggestivo scenario del Castello di Galliate, il cuore della creativitร e dell’impegno collettivo ha pulsato con forza durante la manifestazione “Sintonie, il coraggio di essere liberi”. Organizzata dalla Fondazione Apri le Braccia, il 17 marzo 2024 รจ stata una giornata indimenticabile dedicata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Artisti, scuole e associazioni culturali hanno unito le proprie menti e mani per regalare al territorio una mostra straordinaria.
La circolaritร dei concetti di speranza, armonia e responsabilitร ha preso vita attraverso opere che richiamano alla mente il valore del consumo responsabile, della salvaguardia ambientale e della trasformazione dei pensieri in espressioni artistiche. Tra poesia e bellezza, l’impatto emotivo della mostra รจ stato travolgente, suscitando riflessioni profonde e cambiamenti interiori.
Un’encomiabile menzione va a Paolo Lo Giudice, protagonista dell’opera “Circolaritร ”, creata con il recupero di ruote di biciclette insieme ai ragazzi del centro. Le scuole e le associazioni coinvolte hanno dimostrato un impegno straordinario: l’Istituto Comprensivo Bellini e Antonelli di Novara, il Liceo Artistico-Musicale-Coreutico “Felice Casorati”, insieme a IPSEOA “Pastore” e molte altre realtร culturali che hanno contribuito con opere suggestive.
Il Comune di Vaprio DโAgogna merita un riconoscimento speciale per aver ospitato il primo dipinto sul Terzo Paradiso nella provincia di Novara, nel formidabile murale realizzato nel 2018 da Gianluca Raro. Il coinvolgimento del pubblico ha confermato il forte interesse verso gli ideali simboleggiati dal Terzo Paradiso, mostrando la potenza dell’unione nella promozione di valori di pace, solidarietร e sostenibilitร .
In un mondo in cui la collaborazione e la condivisione sono fondamentali per costruire un futuro migliore, la manifestazione “Sintonie” ha spianato la strada per nuove iniziative che ispirino una comunitร piรน consapevole e coinvolta. Grazia Simeone, con il suo impegno e la sua visione, ha illuminato il cammino verso un’armoniosa circolaritร di idee e azioni che possa guidarci verso un domani piรน sereno.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento e che continuano a diffondere speranza e positivitร attraverso la bellezza dell’arte e della collaborazione. Ci auguriamo che questo viaggio verso il Terzo Paradiso continui ad ispirare e guidare la nostra comunitร lungo un sentiero di crescita e rigenerazione.