VIA TORTONA: LA STRADA DEI SETTE MUSEI

Sabato 8 marzo ore 17.00ย 

In occasione di Milano MuseoCity 2025 e del tema-guida โ€œLe Strade dellโ€™Arteโ€,ย  Gisella Borioli, founder & creative director di Superstudio, presenta un talk vivace e coinvolgente dedicato a uno dei fenomeni piรน iconici della Milano contemporanea. Un viaggio tra passato e futuro per scoprire come Superstudio, pioniere dal lontano 1983, abbia contribuito a trasformare un quartiere industriale periferico in un vibrante polo culturale. Oggi, via Tortona vanta la piรน alta concentrazione di musei, gallerie, studi di artisti e fotografi, agenzie di comunicazione, location per eventi e, ovviamente, il cuore pulsante della Milano Design Week.Un esempio unico di riqualificazione urbanistica dove la creativitร  si muove senza confini tra arte, moda, design, comunicazione, tecnologia e innovazione visiva.Ospiti del talk saranno Fortunato Dโ€™Amico, architetto e curatore del progetto “Terzo Paradiso/SuperOrtoPiรน” di Michelangelo Pistoletto, realizzato dieci anni fa per Expo e ancora visibile sul Roof di Superstudio; Bros, tra i primi street artist ย a esporre in una grande personale a Milano, accolto da Superstudio in un periodo in cui la street art trovava difficilmente spazio e credibiltร  (2008); e Pier Paolo Pitacco, pluripremiato art director, che ha il suo studio creativo CentoxCento Company in zona da oltre 40 anni.ย 

FLA MUSEUM- MILANO MUSEOCITY dal 2 marzo allโ€™8 marzo 2025


-Apertura Museo: DO 2 marzo e SA 8 marzo ore 11.30- 12.30; 15.30-18.30; da LU 3 marzo a VE 7 marzo ore 15.30 -18.30 
-Visite guidate, DO 2 marzo e SA 8 marzo ore 11.30, 15.30, 16.30; da LU 3 marzo a VE 7 marzo ore 15.30, 16.30, 17.30   (fino ad esaurimento posti; 5 euro)
– Evento speciale talk โ€œVia Tortona: la strada dei sette museiโ€ sabato 8 marzo ore 17.00; ingresso libero e gratuito  CONTATTI:- Informazioni: tel.02 422501 assistant@superstudiogroup.com – FLA Museum, Chiara Ferella Falda (General Manager) c.ferellafalda@superstudiogroup.

Noi del Bar Jamaica

Ercole Pignatelli

Omaggio a Piero Manzoni
1953-1963

Nella tarda mattina del 20 novembre 1953, uno dei tanti treni proveniente dal sud italia si fermรฒ, con qualche ora di ritardo, alla stazione Centrale di Milano.
Il giovane ragazzo, ancora minorenne, scese dal vagone sul quale aveva viaggiato e pose i piedi sulla nera panchina del binario, tenendo in mano una valigia stracolma di sogni e belle speranze, di profumi e colori rubati ai paesaggi vividi della sua terra natia, intorno alla cittร  di Lecce.

Quel giorno una nebbia insidiosa nascondeva il volto della cittร . Sarebbe stato impossibile per chiunque riconoscere un essere umano, unโ€™automobile, un tram o un bus se non gli fosse passato accanto.
La radio e i giornali non facevano altro che parlare di questo fenomeno padano, che nelle stesse giornate si manifestava a Londra cosรฌ come in molte altre cittร  europee di vocazione industriale. La nebbia di quei giorni aveva causato il decesso di molte persone in Inghilterra, a seguito dello smog e dei veleni sospesi nellโ€™aria.

All’uscita dalla stazione, il panorama era completamente diverso da quello che possiamo osservare oggi. Il grattacielo Pirelli, che sarebbe diventato nel decennio successivo il simbolo di una cittร  laboriosa, entusiasta e in grande fermento, non era ancora stato costruito.

Catapultato in una situazione completamente avulsa e distante dalla briosa atmosfera salentina, il giovane Ercole notรฒ subito che nella piazza antistante alla stazione, oltre che alle fermate dei bus e dei tram, campeggiava una serie imponente di tabelloni pubblicitari.
Anche questo non rappresentava affatto uno scenario consueto per lui, proveniente dalla parte piรน estrema dโ€™Italia

Uno di questi manifesti catturรฒ particolarmente la sua attenzione. Informava di una mostra in corso a Palazzo Reale dedicata al piรน grande artista vivente dellโ€™epoca, colui che aveva dato una svolta significativa all’estetica e al pensiero artistico del Novecento. Era la mostra di Pablo Picasso. Senza pensarci troppo, chiese ai passanti quale fosse il mezzo piรน vicino per arrivare in Piazza del Duomo e li si diresse.
Ercole rimase affascinato dalla maestositร  della mostra. Qui esposto per la prima volta il celebre Guernica. Lโ€™opera suscitรฒ in lui una forte emozione, proprio per quella potente e particolare denuncia visiva che Picasso era riuscito a trasmettere ai visitatori.

Il destino volle che settantโ€™anni dopo, proprio nella Sala delle Cariatidi, dove il dipinto era esposto,
Ercole Pignatelli realizzerร  una performance di 12 giorni, dipingendo una tela ispirata proprio a questo capolavoro. Chi l’avrebbe mai detto allora? Forse solo lui, che aveva giร  proiettato la sua mente verso una carriera artistica di successo.

Le lancette dell’orologio segnavano giร  le 18 quando Ercole, uscito dalla mostra, non aveva ancora un posto dove pernottare. Non ci aveva ancora pensato. La sua mente era immersa nei fantasmagorico universo dei quadri di Picasso. Improvvisamente, resosi conto che era giร  buio, si avviรฒ con rapiditร  verso l’edicola piรน vicina per comprare il Corriere della Sera. Nella pagina degli annunci trovรฒ un affittacamere con un letto disponibile in via Formentini al numero 5. Dopo aver depositato i bagagli nella stanza, scese in strada per cercare un locale dove cenare. A pochi passi dall’abitazione, notรฒ un bar con le luci accese e molti frequentatori in piedi che parlavano e affollavano la saletta.
Lui non lo sapeva, ma quello era il mitico โ€œBar Jamaica,โ€ il cuore della cultura e della ricerca artistica della cittร . All’ingresso incontrรฒ il pittore Ettore Sordini, che, notandolo spaesato, gli chiese cosa ci facesse lรฌ. Dopo essersi presentato, desiderรฒ farlo conoscere agli altri avventori presenti quella sera al bar. Tra questi c’erano Salvatore Quasimodo, Dino Buzzati, Ugo Mulas, Lucio Fontana, Milena Milani e molti altri, compreso Piero Manzoni. Nel giro di poche ore dal suo arrivo a Milano, Ercole Pignatelli aveva giร  conosciuto il gotha dei personaggi che da di lรฌ a poco avrebbero fatto la storia dell’arte italiana. La sua vita si intrecciรฒ immediatamente con quella dei nuovi amici del Bar Jamaica. A soli 100 metri dalla sua abitazione il bar rappresentava un vero e proprio salotto culturale, dove gli artisti si scambiavano e condividevano idee e progetti, creando momenti di convivialitร  che avrebbero dato vita a grandi amicizie. Il legame con Piero Manzoni si rivelรฒ subito speciale. Entrambi non solo coltivavano passioni artistiche, ma anche esperienze quotidiane che avrebbero influenzato il loro percorso espressivo.

Ercole Pignatelli e Piero Manzoni si trovarono insieme a collaborare con Lucio Fontana. I due giovani divennero i suoi preziosi assistenti, chiamati a svolgere compiti pratici, come l’acquisto di colori, la preparazione dei materiali, l’intelaiatura delle tele, ma anche a portare contributi dโ€™ispirazione al lavoro del grande maestro.
Trascorrevano intere giornate a discutere di poesia, letteratura, tecniche artistiche e visioni del mondo.

Un intenso scambio di idee arricchiva la loro formazione artistica e alimentava il clima di fervore creativo che caratterizzava lo spirito di quegli anni. Le loro conversazioni incoraggiavano una costante sperimentazione artistica. Questa sperimentazione si traduceva in una forte espressione formalizzata nelle loro opere, ognuna realizzata secondo le modalitร  e i linguaggi personali di ciascuno.
Tuttavia, nel 1963, la vita riservรฒ una tragica sorpresa. Piero Manzoni, colto da un malore nel suo
nel suo studio in via Fiori Chiari 16, lasciรฒ improvvisamente questo mondo. In quel luogo, dove egli aveva creato le sue opere principali, ormai diventate un must dellโ€™arte internazionale, Ercole Pignatelli renderร  omaggio al suo amico scomparso esponendo 15 lavori realizzati nei dieci anni di intesa, collaborazione e crescita culturale vissuta insieme.
La mostra รจ un viaggio nel tempo e un tributo a Piero Manzoni e a un’epoca in cui il Bar Jamaica costituiva il fulcro di una rivoluzione culturale che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte. “Il Ragazzo Rondine,” cosรฌ aveva definito Raffaele Carrieri il giovane Pignatelli, in quegli anni prenderร  il volo verso lidi dove l’immaginazione e la poesia trasformano magicamente la realtร  in un grande sogno da condividere. Un luogo dove ognuno di noi puรฒ vivere la propria favola, uno spazio dellโ€™anima che offre a tutti una chance e la speranza che il miracolo possa davvero avvenire, anche oggi, ora, in questa cittร . Qui, dove Cesare Zavattini un giorno urlรฒ alle platee di tutto il mondo: “Miracolo, Miracoloโ€ฆ Miracolo a Milano.

Testo di Fortunato Dโ€™Amico

โ€œArtista interdisciplinare – Premio Accaโ€ a Mario De Leo

L’incontro tenutosi al Museo dโ€™Arte Contemporanea di Lissone, sabato 16 novembre 2024, per premiare Mario De Leo ha rappresentato un momento significativo per celebrare il suo percorso artistico e il suo contributo al panorama culturale. Lโ€™artista, noto non solo per le sue opere pittoriche ma anche per il suo talento come musicista e compositore, ha ricevuto il premio โ€œArtista interdisciplinare – Premio Accaโ€, un riconoscimento che evidenzia la portata innovativa della sua pratica multidisciplinare.

Il suo studio โ€œPerlarteโ€ รจ ormai un punto di riferimento a Lissone, dove lโ€™artista ha costruito negli anni un dialogo costante tra arti visive e musica, contribuendo a ridefinire i confini della creativitร . La serata, arricchita dalla presenza di critici e collezionisti, ha offerto unโ€™occasione di riflessione sullโ€™importanza dellโ€™interdisciplinaritร  come approccio alla complessitร  del contemporaneo.

Mario De Leo ha impreziosito lโ€™evento con una performance che ha coinvolto emotivamente i presenti, ponendo in evidenza lโ€™intensitร  e la versatilitร  della sua ricerca. La conferenza moderata del presidente di Acca, Walter Tosi, ha visto la presenza dei critici Fortunato Dโ€™Amico e Felice Bonalumi, con interventi del direttore del magazine Agorร , Luca Bertazzini, ha approfondito le influenze e gli sviluppi del lavoro di De Leo, tracciando un ritratto vivido e complesso della sua figura. Numerosa la presenza degli artisti, tra questi Max Marra, con cui De Leo a condiviso un lungo percorso professionale.

L’incontro ha sottolineato l’importanza di creare occasioni di dialogo tra artisti, critici e pubblico, evidenziando come il sostegno reciproco rappresenti un terreno fertile per la crescita culturale. Il Museo di Lissone, attraverso questa iniziativa, si conferma un luogo cardine per la promozione dellโ€™arte come strumento di connessione e riflessione.

Celebrando figure come Mario De Leo, si riafferma una visione dellโ€™arte che supera i confini disciplinari tradizionali, promuovendo un linguaggio in grado di dialogare con una societร  sempre piรน interconnessa e ricca di stimoli. Unโ€™occasione preziosa per ribadire il valore dellโ€™arte come espressione universale e come elemento fondante della cultura contemporanea.

LA MUSICA DELLE PAROLE

Alfredo Rapetti Mogol: la personale a Monza

Alfredo Rapetti Mogol, noto per la sua carriera di autore di testi musicali e artista visivo, presenta la sua mostra personale “La musica delle parole” dal 12 ottobre al 30 novembre 2024 presso l’ARCgallery di Monza. Questa esposizione offre una selezione di opere che riflettono il suo percorso artistico, in cui la scrittura si intreccia con la pittura e la scultura. La serata รจ presentata dal critico Fortunato D’Amico.

Nella sua ricerca, Rapetti Mogol esplora l’ambivalenza tra oggetto e concetto, utilizzando materiali vari come carta, tela, piombo, marmo, cemento e gesso. Le sue opere si caratterizzano per un processo creativo in cui la scrittura diventa un elemento visivo, trasformandosi in pittura e scultura. Le serie “Lettere” e “Mappe del cielo” sono esempi di come l’atto del dipingere si unisca a quello dello scrivere, rendendo la tela un foglio bianco che raccoglie pensieri e messaggi.Inoltre, l’artista utilizza tecniche come la scomposizione alfabetica per creare segmenti letterari che sfidano il fruitore a decodificare il senso delle frasi. Questo approccio invita a un’interazione attiva con le opere, richiedendo attenzione e partecipazione.

Biografia

Nato a Milano nel 1961, Rapetti Mogol cresce in un ambiente creativo che lo porta a lavorare nel campo della grafica e dell’editoria fin da giovane. La sua passione per la pittura emerge nel 1996, portandolo a collaborare con maestri milanesi come Alessandro Algardi e Mario Arlati. Oltre alla sua carriera artistica, ha scritto testi per numerosi successi musicali ed รจ stato presente in mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero.Tra i suoi riconoscimenti, spiccano le partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2007 e nel 2011. Negli ultimi anni ha esposto in diverse gallerie e musei, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico contemporaneo.

Dettagli della Mostra

  • Date: 12 ottobre – 30 novembre 2024
  • Inaugurazione: sabato, 12 ottobre 2024 dalle 18:00
  • Location: ARCgallery, via Spalto Piodo 10, Monza
  • Contatti: info@arcgallery.it

Questa mostra rappresenta un’opportunitร  unica per esplorare l’intersezione tra parole e immagini attraverso l’occhio di un artista che ha saputo coniugare le sue passioni in modo innovativo.

V.I.T.A. NELLO SPAZIO EXTRATERRESTRE

Paolo Nespoli, Michelangelo Pistoletto, Fabio Grimaldi, Fortunato D’Amico

La Val Ferretย ospita per il terzo anno consecutivo un incontro speciale dedicato alย Terzo Paradisoย diย Michelangelo Pistoletto. Quest’anno, l’evento si concentra sulla connessione tra arte e scienza, con uno specifico interesse per leย missioni spaziali. Il futuro dellโ€™astronautica si presenta come un periodo di continuo progresso e sfide interessanti. Le prospettive includono un’ulteriore esplorazione del sistema solare, missioni robotiche e umane su Marte e sulla Luna, ulteriori sviluppi tecnologici per migliorare l’efficienza delle missioni spaziali e l’approfondimento dell’esplorazione oltre il nostro sistema solare. Quali saranno gli impatti sulla sostenibilitร , sulla coesione sociale e sull’organizzazione della vita planetaria provocati da questi progressi scientifici e spaziali? Quali ย principi ย etici ispireranno e ย guideranno le missioni spaziali ย perchรฉย diventino ย attivitร ย responsabili che tengano conto degli effetti e delle implicazioni a lungo termine?A discutere di questi temi ย il 3 Agosto 2024, presso le ย Les Maisons de Judithย in Val Ferret,ย saranno: Michelangelo Pistoletto (artista), Paolo Nespoli (astronauta), Fabio Massimo Grimaldi, (Altec). Lโ€™incontro, ย presentato daย Glorianda Cipolla,ย รจย moderato da Fortunato Dโ€™Amico. Michelangelo Pistoletto e Paolo Nespoli ย sono stati i protagonisti nel ย 2017 della missioneย Expedition 52/53, destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il progetto ha avuto come ispirazione ilย ย Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. La missione, denominataย VITA,ย Vitality, Innovation, Technology,ย ย รจย stata la terza di lunga durata delle sei che laย NASA ha messo a disposizione dellโ€™Agenzia Spaziale Italiana nellโ€™ambito dellโ€™accordo per la consegna dei moduli logistici, Leonardo, Donatello e Raffaello. Protagonista della missione lโ€™astronauta dellโ€™ESA Paolo Nespoli, alla sua terza missione sulla ISS. Tra i simboli rappresentati allโ€™interno del segno formula Terzo Paradiso, assunto come emblema del progetto, vi erano un filamento di DNA per la vita e la scienza, un libro per la cultura e l’istruzione, e la Terra stessa come emblema dellโ€™umanitร .ย A questa missioneย รจย stata associata unโ€™altra iniziativa, lโ€™app SPAC3, sviluppata da ESA con RAM Radioartemobile, in collaborazione con ASI e Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Lโ€™app era finalizzata a sensibilizzare la salvaguardia della vita sul nostro pianeta, coinvolgendo il pubblico nella creazione di un’opera d’arte sociale. Con SPAC3 era possibile seguire la missione, creare collage artistici con le immagini catturate dalla piattaforma da Paolo Nespoli e partecipare attivamente all’opera collettiva basata sui concetti del Terzo Paradiso. Un’iniziativa che ha permesso di avvicinare lo spazio ย extraterrestre alla comunitร  ย planetaria e diffondere i concetti di sostenibilitร ย condividendo messaggi relativi ai 17ย Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, focalizzati sulle questioni globali ย relative allโ€™habitat, allโ€™economia, alla prosperitร delย pianeta, alย partenariato e alla pace preventiva.

Solo una visione chiara dell’interconnessione tra progresso scientifico, esplorazione spaziale, sostenibilitร ย e doveri etici potrร ย guidare l’umanitร ย verso un futuro in cui l’espansione nello spazio diventi un’opportunitร ย per crescere in simbiosi con il nostro pianeta e con l’ecosistema cosmico circostante. ย Il dialogo interdisciplinare e la cooperazione sono imprescindibili per massimizzare i vantaggi di questo avvincente cammino verso lโ€™ignoto. Scienza e Arte, nelle loro molteplici forme di creare e dialogare con l’ambiente e la societร , devono collaborare per contribuire al progresso della cultura, alla realizzazione di progetti di rinascita e innovazione per favorire lโ€™opera di umanizzazione attraverso una pace preventiva.

Nella Libertร  di una Storia

Lโ€™installazione di Ludovica Sitajolo realizzata allโ€™interno della mostra
โ€œSogni e Miti di Hollywood, nel Pennello di Nano Campeggiโ€

Il 20 giugno 2024 รจ stata inaugurata la mostra โ€œSogni e Miti di Hollywood, nel Pennello di Nano Campeggiโ€. Il pittore e cartellonista toscano, scomparso ormai da qualche anno, considerato uno dei piรน importanti artisti grafici nella storia del cinema, รจ oggetto di una mostra presso lo spazio espositivo “La Vaccheria” di Roma, dedicata a lui dal Centro Internazionale Antinoo-Yourcenar..
Tra piรน di 100 opere di Nano Campeggi, Ludovica Sitajolo ha creato l’installazione “Nella Libertร  di una Storia”. Un cavallo rosso rivestito di organza emerge dalle bobine della pellicola, galoppando nel grande spazio della Vaccheria verso la sua libertร , “la libertร  di una storia”, grazie a un grande ventilatore che muove la criniera.
L’opera rappresenta l’impeto del cavallo in movimento, trasmettendo l’emozione di vitalitร  e libertร  propria del galoppo sfrenato. Il rosso simboleggia il legame con l’opera “I Cavalli di Ben-Hur” di Nano Campeggi, dove i cavalli corrono in un inconfondibile sfondo rosso, catturando il movimento con dinamiche pennellate.
Per enfatizzare l’energia, l’artista ha utilizzato del tessuto di organza rossa che, per la sua trasparenza e capacitร  di catturare la luce, ricorda le pellicole cinematografiche. Questa trasparenza e gioco di luce sono simbolicamente collegati alle pellicole impressionate dalla luce.
L’opera intende sottolineare il legame con la cinematografia, esprimendo emozioni attraverso storie, come nella prima immagine in movimento creata da “Sallie Gardner at a Gallop” di Eadweard Muybridge nel 1878. I ventilatori, in questo caso, muovono la criniera del cavallo, creando un suggestivo movimento nell’aria che ricorda una danza.
Questo viaggio artistico invita a esplorare ricordi e emozioni, lasciando spazio a storie ancora da creare, tanto dentro di noi quanto fuori.

โ€œSogni e Miti di Hollywood, Nel Pennello di Nano Campeggiโ€ La Vaccheria, Via Giovanni Lโ€™Eltore 35, Eur, Roma”

LUDOVICA SITAJOLO

Nasce a Roma lโ€™11/11/1995 a Roma.
Da sempre affascinata a ogni forma artistica, si diploma al Liceo Artistico Caravaggio nel 2015. Nello stesso anno parte per studiare a Londra dove risiederร  cinque anni. Qui frequenta il corso pre accademico al โ€œKensington e Chelsea Collegeโ€ specializzandosi in Fine Art. Successivamente consegue la laurea in Fine Art and Mixed Media presso lโ€™University of Westminster.
Durante i corsi di studio, lโ€™approccio al pensiero concettuale le permette di sviluppare un dialogo artistico tra spazio, luce e tempo definito mediante la realizzazione di istallazioni immersive; attraverso le quali lo spettatore possa entrare in unโ€™altra dimensione. Lโ€™idea รจ che si possa vivere unโ€™ esperienza unica, come una transizione tra immaginazione e realtร .
Affascinata dalla libertร  di poter creare opere con oggetti di ogni genere, e di inventare una nuova identitร  ad un oggetto, che definisce: โ€œcome un allenamento a creare oltre la realtร  con la realtร  stessaโ€.
Nel corso degli anni espone in posti come la Biennale di Firenze, lโ€™Archivio Centrale dello Stato, La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Nuvola di Fuksas e altri. Al momento ha in corso unโ€™esposizione pubblica dellโ€™istallazione โ€œIl Viaggio di Un Incontroโ€ presso Monte Isola (Br) grazie alla vittoria della residenza dโ€™artista di Cittร  dellโ€™Arte, Fondazione Pistoletto.
Concetti di libertร , di percezione, di dialoghi con il tempo e con lo spazio attraverso la luce, un gioco continuo con la stratificazione e la scomposizione della realtร . Occhi sempre puntati su qualcosa di nuovo e qualcosa che ancora non cโ€™รจ.

ANTROPOCENE

MARIO DE LEO – MAX MARRA – GIOVANNI RONZONI

dal 17 maggio al 22 giugno 2024

Osservatorio del colore | Magazzino Merci Lissone
Via della Pinacoteca, 5/7A Lissone

Siamo tutti consapevoli di essere giunti alla fine di un’epoca e che un’altra sta per cominciare. Preoccupati per un futuro che si presenta incerto, e apparentemente privo di direzioni, ci accingiamo a lasciarci alle spalle un passato intrappolato in una mole di problemi ambientali, sociali, economici, dai quali dovremmo svincolarci per progettare un nuovo modello di vita sociale.

Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, sono tre artisti che con le loro opere in mostra nell’ Ex Osservatorio del colore/Magazzino merci intendono stimolare nel pubblico riflessioni, critiche, letture contemporanee di questa Era storica che molte organizzazioni internazionali di geologi, scienziati, climatologi, chiamano Antropocene.
Un periodo caratterizzato da un fortissimo impatto geologico sull’ecosistema, provocato dall a intensa attivitร  tecnologica prodotta dall’Homo Sapiens nel corso dell’ultimo secolo, che ha alterato profondamente gli equilibri del pianeta e creato inevitabili disagi. Le sculture, le installazioni, le opere grafiche, di Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, esplorano in chiave artistica alcuni degli ambiti in cui questi cambiamenti si stanno manifestando sempre piรน velocemente nelle nostre vite.

Apertura: da martedรฌ a domenica dalle 15.30- 19.00
Per info: sopramaresotto@gmail.com


EVENTI IN PROGRAMMA NEL CONTESTO DELLA MOSTRA

Martedรฌ 28 Maggio ore 18.00
PRESENTAZIONE LIBRO
Oronzo Russo. Visuale cosmica
a cura di FORTUNATO Dโ€™AMICO

Oronzo Russo e Fortunato Dโ€™Amico presentano il libro Visuale cosmica, pubblicato da Giunti
Editore nel 2023.
Con questa pubblicazione d’arte dedicata alla Visuale Cosmica, Oronzo Russo trasforma i concetti
complessi legati alla vita e all’analisi del mondo circostante in opere d’arte che vanno oltre la
prospettiva convenzionale. La sua arte affonda le sue radici nel background formativo del disegno
tecnico e mostra chiaramente come la creativitร  possa emergere coniugando tra loro discipline e
temi diversi.
La costante ripetizione degli elementi iconici all’interno delle opere di Russo evidenzia la tecnica
compositiva dellโ€™autore e sostiene una narrazione poetica orientata a intraprendere il viaggio
interiore e filosofico che coinvolge lโ€™osservatore nellโ€™ interpretazione di segni e di oggetti presenti
nelle opere, codificati in un linguaggio contemporaneo accessibile fortemente attratto dalla
comunicazione mediatica.
Lโ€™invito รจ quello di sensibilizzare il pubblico verso una profonda riflessione sui grandi sistemi e
sulle rivoluzioni epocali che stanno caratterizzando il nostro tempo, inclusi i nuovi orizzonti che si
aprono in varie aree dell’attivitร  umana. Immagini estrapolate da internet, scattate con il cellulare,
semi di frutti recuperati dopo il loro consumo, insieme ad altri materiali e segni estemporanei
coloratissimi, restituiscono attraverso lโ€™estetica della produzione artistica di Oronzo Russo anche il
segno di una personalitร  alla continua ricerca di conoscenza


Mercoledรฌ 29 Maggio ore 18.00
PRESENTAZIONE DEI LIBRI D’ARTE:

PINA INFERRERA
Acque Fragili. Infrangibili Equazioni

a cura di FORTUNATO Dโ€™AMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori

Pina Inferrera emerge come protagonista da Acque Fragili. Infrangibili Equazioni, un volume
ricco di immagini che traccia il percorso della sua ricerca artistica attraverso le sue serie
fotografiche piรน recenti. L’autrice si distingue per la sua attenzione sorprendente e per l’uso della
fotografia come strumento privilegiato per una percezione realistica e obiettiva, mantenendo
comunque una poeticitร  nella sua visione. Oltre alle immagini, il volume esplora anche altre forme
espressive come video e installazioni, offrendo cosรฌ una prospettiva ampia e articolata sul lavoro
dellโ€™artista. Il curatore del volume, Fortunato Dโ€™Amico, pubblicato dallโ€™ Editoriale Giorgio
Mondadori ha selezionato oltre cento immagini e ha condotto un’intervista approfondita con
l’artista, arricchendo ulteriormente il contenuto del volume. Diversi contributi di illustri personalitร 
come Giovanna Brambilla, Sandro Orlandi, Nicoletta Ancona e altri arricchiscono ulteriormente il
contesto critico e interpretativo delle opere di Inferrera. L’evocazione di memorie archetipe e la
sensibilitร  verso l’evocazione emotiva conferiscono alle sue opere una profonditร  e una bellezza
straordinarie.
Attraverso lโ€™obiettivo il volume offre uno sguardo sul suo dialogo di Pina Inferrera, con gli elementi
naturali, mettendo in risalto il fragile equilibrio tra l’uomo e l’ambiente circostante, con immagini
che narrano un rapporto delicato tra l’uomo e il mondo naturale.

Pina Inferrera, nata a Messina e residente a Mozzo (Bergamo), laureata all’Accademia di Brera, ha esposto le sue opere in numerose cittร  italiane e internazionali. Il suo approccio artistico spesso si concentra sui reperti del consumismo industriale, simboli di una condizione umana contemporanea. Dall’anno 2000, ha
focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica, esplorando il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente.
Le sue opere sono state pubblicate su diverse piattaforme ed รจ stata invitata a esporre in musei d’arte
moderna e contemporanea, fiere d’arte e alla Biennale di Venezia.


ANTONELLA QUACCHIA

Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons
a cura di FORTUNATO Dโ€™AMICO, edito da Editoriale Giorgio Mondadori

Il volume, di Antonella Quacchia, Orizzonti Sensibili / Sensitive Horizons s i ispira in particolare a un ciclo di opere dellโ€™artista, presenta una novantina di lavori โ€“ selezionati dal curatore Fortunato Dโ€™Amico โ€“ che ripercorrono la costante esplorazione di nuove modalitร  espressive della Quacchia, autrice sensibile e poliedrica. I dipinti e le altre realizzazioni a tecnica mista ne testimoniano la determinazione e la volontร  di ricerca, qualitร  che lโ€™hanno accompagnata in una prestigiosa carriera scientifica, oggi lasciata a favore della scelta artistica con esiti che appaiono interessanti per la critica e per il mercato. Testi di Chiara Canali, Fortunato Dโ€™Amico, Chiara Ferella Falda, Matteo Galbiati. Traduzione in lingua inglese.
โ€œNon cโ€™รจ nulla di inanimato nel nostro mondo, tutto si muove e tutto รจ in divenire.โ€
(Antonella Quacchia)
โ€œI tempi liquidi di Antonella Quacchia scivolano sulle superfici delle tele colorate, animano una
dinamica formale dalla quale emergono le suggestioni e lโ€™ascolto del mondo interiore.โ€
(Fortunato Dโ€™Amico)
Nata nel 1957 a Gorizia, dopo un periodo vissuto in Brasile rientra in Italia nel 1970, dove
frequenta la scuola media e il liceo scientifico. In seguito si iscrive alla Facoltร  di informatica a
Torino e nel 1981 viene ammessa al programma โ€œSummer Studentโ€ presso il CERN di Ginevra: รจ il
primo passo di una prestigiosa carriera scientifica. Fin da bambina attratta dal disegno e dalla
pittura, e folgorata nei primi anni Novanta da una mostra di Emil Nolde, dopo un problema di salute
inizia un periodo di riflessione interiore che la porta a riavvicinarsi allโ€™arte con continuitร . Nel 2019
si trasferisce a Vienna, dove si dedica esclusivamente alla pittura e dove, nel 2021, tiene la sua
prima personale. Da allora ha partecipato a mostre in Europa, Asia e Stati Uniti. Attualmente vive e
lavora tra Vienna e Praga.

LONDRA INCONTRA MOGOL

INSIEME A NATALIA AUGIAS E FORTUNATO D’AMICO

All’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Venerdรฌ 12 aprile 2024, si terrร  il talk โ€œMogol. Pensieri e Paroleโ€.
La serata, condotta da Natalia Augias, avrร  come ospiti Mogol e Fortunato Dโ€™Amico,
che racconteranno al pubblico il percorso artistico e umano dellโ€™autore dei testi poetici piรน cantati della musica italiana. Un viaggio allo scoperta di Mogol, arricchito dalle performance musicali di Gioni Barbera e Massimo Satta, che interpreteranno alcuni dei brani piรน noti dell’artista.
Mogol si รจ contraddistinto nel panorama della musica italiana e internazionale dei decenni trascorsi per la capacitร  di vestire le melodie e delle canzoni con una scrittura di testi perfettamente adatta ad interpretare lo spirito e il messaggio musicale.

Le sue parole sono diventate uno strumento ideale per promuovere, insieme alla poesia, un contenuto culturale alto da diffondere nella musica popolare, lasciando una traccia duratura nel tempo e condivisa da piรน generazioni. La sua opera, apprezzata e studiata ancora oggi, rappresenta un elemento prezioso dell’ereditร  culturale italiana maturata a partire dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso.

La carriera di Mogol, che ha preso il via nel 1955, si รจ distinta per le numerose e importanti collaborazioni che hanno costellato il lungo cammino professionale, tra cui spicca quella con Lucio Battisti. Insieme, hanno creato brani che appartengono ormai al patrimonio musicale globale.

Lโ€™impatto dei testi di Mogol sulla musica e sulla cultura in generale ha raggiunto un livello di rilevanza tale, sia a livello nazionale che internazionale, che sempre di piรน gli vengono attribuiti riconoscimenti da parte del mondo accademico, di critici e letterati.
Grazie allโ€™eccezionale abilitร  di utilizzare magistralmente la lingua italiana e i suoi lemmi, e a una consolidata competenza in materia di metrica, rima e tecniche poetiche, Mogol รจ riuscito a esprimere emozioni e storie universali. Parlando di quotidiano, amore, ricerca spirituale e relazione con l’ambiente e la societร , ha dato vita a opere di grande spessore tematico e formale. Tali lavori hanno contribuito a valorizzare e diffondere la lingua italiana nel mondo, avvicinando al contempo diverse generazioni alla poesia mediante la musica.

ALDO PALLANZA

La mostra allo Spazio Big di Via Santa Marta a Milano

Nel suggestivo Spazio Big Santa Marta a Milano, si tiene fino al 30 marzo 2024 una straordinaria personale milanese dell’artista e designer della calzatura, Aldo Pallanza, intitolata “Profumo di Donna”. Curata con maestria da Fortunato D’Amico, la mostra celebra la straordinaria carriera di Pallanza, figura di spicco dell’industria calzaturiera italiana, e espone le sue opere che testimoniano la sua profonda dedizione alla comprensione del mondo femminile. Fin dagli anni del dopoguerra, Aldo Pallanza ha dimostrato un’ampia gamma di talenti espressivi e creativi, mettendo al servizio dell’industria calzaturiera la sua ingegnositร , la sua maestria tecnica e la costante ricerca di soluzioni innovative. La mostra offre un viaggio nel tempo attraverso le calzature esclusive create da Pallanza che hanno decorato i piedi di innumerevoli donne, incluso icone di bellezza come Sophia Loren, contribuendo a esaltare e valorizzare la personalitร  di ciascuna di esse.

“Profumo di Donna” รจ il filo conduttore scelto quale tema dominante della mostra, ideato dal curatore per narrare l’opera di un vero maestro. Pallanza, specializzatosi in un’esplorazione dell’universo femminile, ha dedicato la sua arte alla creazione di calzature raffinate, su misura per una donna elegante e misteriosa. Attraverso le sue opere, l’artista dipinge con maestria l’universo della femminilitร , celebrando la determinazione, la passione, la bellezza interiore e la sensibilitร  delle donne. Le opere esposte sono un tributo all’essenza e alla complessitร  del mondo femminile, riflettendo una varietร  di emozioni e concetti che vanno dalla grazia alla passione, dalla determinazione alla sensibilitร  piรน profonda. Ogni rappresentazione femminile proposta da Pallanza รจ un ritratto unico che mette in risalto l’individualitร  e il fascino di ogni donna.

Al di lร  delle opere esposte, la mostra offre un’esperienza multisensoriale arricchita da un ciclo di conferenze aperte al pubblico, organizzate nel corso delle giornate di esposizione. Esperti del settore artistico e culturale hanno condiviso approfondimenti sul tema della femminilitร  nell’arte, con interventi di personaggi di spicco come Paola Greggio, Elisabetta Pieragostini, Pina Inferrera e Oronzo Russo.

La visione artistica di Aldo Pallanza, contraddistinta da un equilibrio armonico tra figurativismo e astrattismo, riflette la sua profonda interpretazione del ruolo dell’arte nella trasformazione della societร  e nella valorizzazione della figura femminile. L’esposizione milanese si pone come una testimonianza tangibile del suo impatto nei cambiamenti sociali e nella crescita culturale del mondo contemporaneo.

Il catalogo di Aldo Pallanza รจ pubblicato dall’ Editoriale Giorgio Mondadori

IL POTERE DELLA CIRCOLARITA’

UN VIAGGIO VERSO IL TERZO PARADISO

Nel suggestivo scenario del Castello di Galliate, il cuore della creativitร  e dell’impegno collettivo ha pulsato con forza durante la manifestazione “Sintonie, il coraggio di essere liberi”. Organizzata dalla Fondazione Apri le Braccia, il 17 marzo 2024 รจ stata una giornata indimenticabile dedicata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Artisti, scuole e associazioni culturali hanno unito le proprie menti e mani per regalare al territorio una mostra straordinaria.

La circolaritร  dei concetti di speranza, armonia e responsabilitร  ha preso vita attraverso opere che richiamano alla mente il valore del consumo responsabile, della salvaguardia ambientale e della trasformazione dei pensieri in espressioni artistiche. Tra poesia e bellezza, l’impatto emotivo della mostra รจ stato travolgente, suscitando riflessioni profonde e cambiamenti interiori.

Un’encomiabile menzione va a Paolo Lo Giudice, protagonista dell’opera “Circolaritร ”, creata con il recupero di ruote di biciclette insieme ai ragazzi del centro. Le scuole e le associazioni coinvolte hanno dimostrato un impegno straordinario: l’Istituto Comprensivo Bellini e Antonelli di Novara, il Liceo Artistico-Musicale-Coreutico “Felice Casorati”, insieme a IPSEOA “Pastore” e molte altre realtร  culturali che hanno contribuito con opere suggestive.

Il Comune di Vaprio Dโ€™Agogna merita un riconoscimento speciale per aver ospitato il primo dipinto sul Terzo Paradiso nella provincia di Novara, nel formidabile murale realizzato nel 2018 da Gianluca Raro. Il coinvolgimento del pubblico ha confermato il forte interesse verso gli ideali simboleggiati dal Terzo Paradiso, mostrando la potenza dell’unione nella promozione di valori di pace, solidarietร  e sostenibilitร .

In un mondo in cui la collaborazione e la condivisione sono fondamentali per costruire un futuro migliore, la manifestazione “Sintonie” ha spianato la strada per nuove iniziative che ispirino una comunitร  piรน consapevole e coinvolta. Grazia Simeone, con il suo impegno e la sua visione, ha illuminato il cammino verso un’armoniosa circolaritร  di idee e azioni che possa guidarci verso un domani piรน sereno.

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento e che continuano a diffondere speranza e positivitร  attraverso la bellezza dell’arte e della collaborazione. Ci auguriamo che questo viaggio verso il Terzo Paradiso continui ad ispirare e guidare la nostra comunitร  lungo un sentiero di crescita e rigenerazione.