ALDO PALLANZA. Movimenti dinamici e altri astrattismi



Aldo Pallanza nasce in una famiglia di calzolai a Vigevano, ma giร  da bambino mostra un grande talento per il disegno e in generale per i lavori artistici. Nelle vacanze estive va ad aiutare i decoratori locali dai quali acquisisce le tecniche e capacitร  lavorative. Si diploma con il professor Luigi Barni, allโ€™Istituto Arti e Mestieri Roncalli vincendo anche un premio, che gli avrebbe garantito lโ€™accesso allโ€™Accademia di Brera che perรฒ non frequenterร  perchรฉ il padre gli impone di iniziare a lavorare nellโ€™azienda di famiglia. In breve diventerร  un apprezzatissimo โ€œdesignerโ€ della calzatura, anche se nellโ€™Italia di allora alla sua professione si attribuiva il titolo di โ€œmodellistaโ€. Lavorerร  per decenni alla creazione di scarpe che verranno indossate da milioni di donne in tutto il mondo.

Dallโ€™universo femminile estrapola โ€œlโ€™anima del sentireโ€ e dellโ€™emozione; questo gli permetterร  di stabilire un dialogo profondo con quelle sensibilitร  del gusto che altri non sono mai riusciti a eguagliare. La trasposizione di questโ€™abilitร  รจ evidente anche nel suo percorso artistico, completamente connesso allโ€™universo di conoscenze tecniche e creative di cui รจ stato portatore. Una caratteristica che lo ha reso esigente e anche diverso dagli altri artisti che hanno operato in Lomellina negli anni in cui decide di confrontarsi con loro e di proporsi per oltre un decennio in alcune mostre collettive. Sarร  determinante in questo senso la sua amicizia con Fulvio Belmontesi, artista marchigiano, uno dei protagonisti dellโ€™arte geometrica lombarda che gravitava attorno alla Galleria Sincron di Brescia, anche lui residente a Vigevano per la sua lunga collaborazione con lโ€™industria della calzatura, che lo spingerร  a estremizzare le ricerche sullโ€™arte astratta. Unโ€™amicizia che sfocerร  in un contenzioso che avrebbe portato allโ€™abbandono da parte di Aldo Pallanza di ogni esibizione pubblica. Deluso da questa vicenda, dalle attivitร  espositive e dalla necessitร  di confrontarsi con altri artisti, decide di continuare a sperimentare da solo.


ALDO PALLANZA

Aldo Pallanza non era un โ€œmodaiolo dellโ€™arteโ€ anche se il suo mestiere di designer induce a considerarlo tale. Potremmo dire invece che era unโ€™inventore di โ€œmodaโ€ e con le sue calzature ha certamente influenzato il gusto estetico di quegli anni che a partire dalla scarpa contagiava il resto dellโ€™abbigliamento, le tappezzerie di casa, lo stile di vita e con esso lโ€™immaginario su cui ci siamo formati noi cittadini di questo millennio.

Nel 1989 vince il 3ยฐTrofeo Sacro Cuore, concorso nazionale di Pittura e Grafica presso la chiesa Sacro Cuore di Vigevano: inaugura la stagione della sua presenza agli eventi artistici.

Numerose sono state negli anni le partecipazioni a mostre collettive, tra le personali da ricordare le piรน importanti: nel 1994, 1995 e 1996 alla Galleria Sincron di Brescia; nel 1996, la mostra antologica presso palazzo Roncalli di Vigevano, le mostre allo studio dโ€™arte La Corte di Abbiategrasso, al Palazzo Del Moro di Mortara, alla Sala delle Colonne di Corbetta, allo studio Web Agency Area51Lab di Milano e nella chiesa delle Sacramentine di Vigevano.

Nel 2006, la personale รจ stata ospitata nella Sala dellโ€™Affresco del Castello di Vigevano, durante la manifestazione Elementi Musicali.

Le sue opere sono esposte negli Emirati Arabi presso lo Sharjah Art Museum, a New York al Museum of Modern Art, e a Caracas presso la Galleria Graphica.

La sua carriera, iniziata con le prime tempere nel 1930, si conclude con le sua ultima serie di opere nel 2014.

(Rita Viarenghi)


ALDO PALLANZA. MOVIMENTI DINAMICI E ALTRI ASTRATTISMI

a cura di Fortunato Dโ€™Amico

Strada Sotterranea del Castello Visconteo e SforzescoPortone di via XX Settembre

dal 4 al 22 settembre 2021

Patrocinio: Comune di Vigevano

Catalogo: Editoriale Giorgio Mondadori

Inaugurazione: Sabato 4 settembre ore 17.00

Orari di apertura: sabato e domenica ore 10.00 – 12.30 e 15.00 – 19.00

Ingresso libero


Come le aziende dovrebbero approcciarsi alla sostenibilitร  ?

Secondo il Rapporto Brundtland della Commissione mondiale sullโ€™Ambiente e lo Sviluppo, la sostenibilitร  si fonda sul principio di sviluppo sostenibile che consiste in โ€œquello sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilitร  delle generazioni future di soddisfare i propriโ€ (Brundtland, 1987, p.43). Partendo da questa definizione, nel settembre del 2015, si รจ giunti, allโ€™adozione da parte dei leader di 193 Paesi dellโ€™Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. Lโ€™Agenda 2030 individua 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) a cui tutte le imprese di tutti i Paesi, sia sviluppati che in via di sviluppo, devono dare il loro contributo in quanto parte attiva della nostra societร .

Il modo tradizionale di fare impresa, pertanto, definito anche come โ€˜Business as usualโ€™, non รจ piรน perseguibile ormai in quanto ha prodotto enormi impatti negativi in termini di disuguaglianze sociali ed economiche, cambiamenti climatici e sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. Considerando anche lโ€™attuale crisi, non solo sanitaria ma anche sociale ed economica generata dal covid-19, la necessitร  di adottare un modello di business sostenibile รจ sempre piรน pressante.

Per unโ€™azienda, essere sostenibile significa coniugare la profittabilitร  aziendale con le dimensioni ambientale e sociale (Elkington, 1997). Lโ€™obiettivo รจ generare valore nel lungo termine, combinando virtuosamente le tre sopracitate dimensioni. Questo significa che lโ€™azienda deve operare nel rispetto della dimensione ambientale (ad esempio attraverso il controllo e la riduzione delle varie forme d’inquinamento, l’utilizzo razionale delle risorse naturali e l’adeguato smaltimento dei rifiuti) e sociale (rispettando, ad esempio, i criteri di inclusivitร , anticorruzione, uguaglianza, equa remunerazione), senza compromettere le performance economico-finanziarie.

PERCHร‰ LE AZIENDE DOVREBBERO ADOTTARE UN APPROCCIO SOSTENIBILE?

Sono molteplici le motivazioni che spingono le imprese ad essere maggiormente sostenibili.

In primis, rappresenta una forma di tutela per il business in quanto diminuisce la probabilitร  di incorrere in rischi legali e reputazionali. Inoltre, oggi il mercato e lโ€™opinione pubblica sono sempre piรน attenti al tema della sostenibilitร , infatti, ciรฒ si traduce anche in un cambiamento ormai visibile e concreto dei comportamenti di acquisto dei consumatori cosรฌ come delle strategie di investimento degli investitori, sempre piรน orientati allโ€™aspetto โ€˜greenโ€™ delle attivitร  dโ€™impresa. Per tale motivo, un modello di business orientato alla sostenibilitร  consente alle aziende di rispondere alle nuove esigenze di mercato.

In aggiunta, possiamo dire che fare sostenibilitร  conviene! Puรฒ trasformarsi in fonte di vantaggio competitivo! In particolare, puรฒ portare a: riduzione degli sprechi e conseguentemente dei costi grazie ad una gestione piรน attenta delle risorse; ottimizzazione dei processi; incremento della reputazione aziendale; rafforzamento del valore del brand e della fedeltร  del cliente; creazione di nuove opportunitร  di crescita e sviluppo e maggiore competitivitร  sul mercato; ambiente di lavoro percepito come piรน sicuro, aumento della motivazione del personale e della soddisfazione dei dipendenti, attrazione di nuovi talenti.

SOSTENIBILITร€: DA โ€œNICE TO HAVEโ€ A โ€œMUST DOโ€

Secondo quanto detto fino ad ora, si puรฒ affermare senza alcun dubbio che un approccio sostenibile rappresenta per le aziende unโ€™opportunitร  di mercatoe un fattore di crescita aziendale. Di conseguenza, lโ€™essere sostenibile non รจ solo la scelta piรน giusta e conveniente da fare per rispondere alle nuove richieste del mercato, ma deve diventare la scelta predefinita a tutela del proprio business e di tutta la societร . Quanto esposto puรฒ essere sintetizzato attraverso il concetto di โ€˜Sustainability by defaultโ€™, per il quale si intende la messa in atto di opportune misure e politiche interne, che rispondono a determinati principi di responsabilitร  sociale e ambientale, volte a garantire che strategie, processi, prodotti e tutte le attivitร  che coinvolte nella vita dellโ€™azienda rispettino i principi di Sviluppo Sostenibile.

Tuttavia, nello scenario competitivo attuale, non รจ cosรฌ semplice e immediato riuscire ad adottare strategie orientate alla sostenibilitร  che abbiano effetti reali e positivi. Non basta piรน il mero adempimento di normative e regolamenti ambientali, o il dire di fare sostenibilitร  redigendo appositi report, ma รจ necessario un approccio che faccia la differenza e non sia semplice attivitร  di โ€œgreenwashingโ€. Occorre, quindi, adottare strategie e soluzioni di business sostenibili che siano originali e concreti, per generare un impatto positivo sullโ€™ambiente e sulla societร  e che allo stesso tempo costituiscano uno strumento di crescita e guadagno per lโ€™azienda.

COME FARE?

Per essere autentica e non una semplice attivitร  di ยซgreenwashingยป, la sostenibilitร  deve partire dalla mission e dai valori di ogni singola azienda, coinvolgendo (Busco et al., 2020):

  • i modelli di governance e le strategie dellโ€™azienda: tale integrazione risulta necessaria al fine di garantire che le aziende reindirizzino la propria attenzione su come creare e/o preservare valore per il business stesso ma anche per tutti i suoi stakeholders. Questo implica, da un lato, una gestione dei rischi economici, sociali e ambientali e, dallโ€™altro, la necessitร  di integrare i temi di sostenibilitร  nelle discussioni del Cda, rendendoli a tutti gli effetti elementi cruciali per le decisioni strategiche di lungo termine.
  • i processi interni e le catene di fornitura: รจ necessario riorganizzarli in ottica sostenibile. Risulta indispensabile integrare le logiche di sostenibilitร  nelle diverse fasi produttive dellโ€™azienda, adottando soluzioni ad hoc attraverso le quali poter ad esempio:
    • monitorare e ridurre le emissioni di GHG (greenhouse gases o gas effetto serra). Per quanto concerne la misurazione delle emissioni di GHG, i principali KPIs utilizzati sono Scope [1] (emissioni dirette) e Scope [2] e [3] (emissioni indirette). Dalla misurazione delle emissioni รจ possibile individuare lโ€™area o lโ€™attivitร  aziendale piรน inquinante ed implementare eventuali azioni correttive, come ad esempio: incentivare lโ€™utilizzo di veicoli elettrici, favorire lโ€™approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, prediligere la fornitura a Km 0, ottimizzare carichi e percorsi attraverso una corretta gestione della logistica e del magazzino, ecc.
    • razionalizzare lโ€™utilizzo delle risorse e incentivare soluzioni di circular economy. Ciรฒ richiede un ripensamento strutturale dellโ€™intera value chain, generalmente considerata lineare, che dovrร  invece cominciare ad omologarsi ad una logica circolare, sia per quanto concerne il flusso di materie prime e prodotti finiti, sia con riguardo alle relazioni tra i vari attori della filiera e i sistemi di produzione-consumo-smaltimento.
    • gestire in maniera sostenibile le filiere. Infatti, al di lร  del considerare fattori prettamente economici, anche quelli etici, sociali e ambientali risultano fondamentali nel processo di selezione dei propri fornitori. Dopo averli selezionati, inoltre, รจ necessario anche monitorarne periodicamente le performance, sulla base di diversi parametri (ad esempio: pratiche di gestione e smaltimento rifiuti pericolosi e non, modalitร  di produzione, possesso di certificazioni quali ISO9001 o ISO14001, rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, ecc.);

Tale elenco non รจ tuttavia esaustivo circa le possibilitร  di intervento e le soluzioni applicabili per incentivare una produzione sostenibile. Diverse sono le soluzioni possibili anche a seconda della grandezza e del settore di appartenenza dellโ€™azienda.

  • i prodotti e i servizi offerti: oggisi richiede alle aziende di offrire prodotti/servizi che siano ecosostenibili. Ciรฒ implica un ripensamento e riorganizzazione delle dinamiche di business non solo nella fase di produzione, ma anche in quella di commercializzazione e smaltimento, affinchรฉ gli output aziendali siano a basso impatto ambientale. Al fine di misurare gli impatti ambientali associati a tutti gli stadi del ciclo di vita di un prodotto, processo o servizio, la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA) rappresenta un valido strumento, il quale puรฒ anche favorisce un percorso di revisione dei processi industriali in ottica 4.0.
  • lโ€™ambiente di lavoro: deve essereinclusivo, equo e rispettoso. Ciรฒ implica la predisposizione di politiche interne e strumenti volti a garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro, cosรฌ come la cura e il benessere dei dipendenti. Una cultura aziendale inclusiva ed equa, infatti, puรฒ favorire una ambiente creativo e lo sviluppo di idee innovative. Nel far ciรฒ, workshop e campagne di sensibilizzazione per i dipendenti circa i principi di sviluppo sostenibile, possono rappresentare armi efficaci a rendere la sostenibilitร  parte integrante del core business aziendale.

Un valido alleato allโ€™adozione di un approccio originale, innovativo ed efficace al tema dello sviluppo sostenibile per le aziende รจ dato sicuramente dagli strumenti di Intelligenza Artificiale (IA). Poichรฉ la sostenibilitร  รจ un concetto multidimensionale che coinvolge inevitabilmente tutte le attivitร  e a tutti i processi aziendali, per implementare un approccio sostenibile e monitorarne i progressi, รจ necessario saper governare e interpretare una vasta mole di dati eterogenei sia interni che esterni allโ€™azienda. In questo contesto, gli strumenti di IA rappresentano uno strumento essenziale per una migliore gestione, analisi e visualizzazione dei dati sia economici e sia sociali e ambientali.

Lโ€™utilizzo di queste tecnologie consente non solo di valutare le performance passate e monitorare in real-time lo stato attuale della gestione aziendale, ma grazie a โ€˜what-if analysisโ€™, permetterร  anche di prefigurare possibili scenari futuri. In questo modo, i manager aziendali hanno la possibilitร  di valutare in anticipo gli effetti di una strategia di business e adottare un approccio proattivo, arrivando cosรฌ preparati ad affrontare possibili situazioni di criticitร  o anticipare particolari esigenze/opportunitร  di mercato.

Diversi sono gli ambiti di applicazione dellโ€™IA a sostegno dello sviluppo sostenibile delle imprese: dalla gestione delle risorse umane, al controllo dei processi e delle risorse impiegate, dalla manutenzione predittiva alla gestione delle filiere.

Per concludere, si puรฒ affermare che nella societร  attuale, caratterizzata da una crisi sanitaria ma anche sociale ed economica, un approccio sostenibile puรฒ fare la differenza e riuscire nellโ€™arduo compito di โ€œsalvare il mondo?โ€. Allo stesso tempo, perรฒ, produrre e consumare in maniera sostenibile รจ una delle piรน grandi sfide del nostro tempo e, pertanto, richiede le soluzioni migliori e piรน originali (Thiele, 2016).


BIBLIOGRAFIA

Brundtland, G. (1987). Our common future: The world commission on environment and development. Oxford, England: Oxford University Press.

Busco, C., Frigo, M. L., Riccaboni, A., Rossi, A., & Sofra, E. (2020). Reaping The Benefits of Business 2030. Strategic Finance, 101(8), 22-31.

Elkington, J. (1997). Cannibals with forks โ€“ Triple bottom line of 21st century business. Stoney Creek, CT: New Society Publishers.

Thiele, L. P. (2016). Sustainability. John Wiley & Sons.

AUTORI

Giulio Ancilli, รจ Head of Advanced Analytics, BigData & IoT Solutions presso Prometeo Srl. Ha conseguito la laurea in Matematica presso lโ€™Universitร  di Siena. Puoi contattare Giulio allโ€™indirizzo giulio.ancilli@prometeonet.it

Loredana Rinaldi, Ph.D. รจ Business & Sustainability Analyst presso Prometeo Srl. In precedenza, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale e Management presso lโ€™Universitร  di Pisa. Puoi contattare Loredana allโ€™indirizzo loredana.rinaldi@prometeonet.it

Viviana Cammarata, รจ Business Analyst presso Prometeo Srl. In precedenza, ha conseguito un MSc in Accounting and Management presso lโ€™Universitร  di Siena. Puoi contattare Viviana allโ€™indirizzo viviana.cammarata@prometeonet.it

Valerio Grassi, รจ CEO di Atlas Advanced Technologies Srl. In precedenza, ha conseguito la Laurea in Fisica presso la Universitร  degli Studi di Milano. Eโ€™ stato Senior Researcher a NY State e ha operato presso il CERN di Ginevra.  Puoi contattare Valerio allโ€™indirizzo valerio.grassi@atlas-at.com .


NOTE

[1] emissioni di tipo Scope 1 sono emissioni GHG di tipo diretto e derivano dallโ€™uso di combustibili, principalmente gas naturale, utilizzati per lโ€™attivitร  produttiva degli stabilimenti e impianti di riscaldamento-condizionamento allโ€™interno degli uffici, oppure derivano da carburante per veicoli aziendali.

[2] emissioni di tipo Scope 2 sono emissioni GHG di tipo indiretto, derivanti dalla generazione di elettricitร , vapore, calore o raffreddamento acquisiti e consumati dallโ€™azienda e sono considerate indirette in quanto sono una conseguenza delle attivitร  dell’azienda ma in realtร  si verificano presso soggetti esterni, quali il fornitore (rete di distribuzione) dellโ€™energia richiesta. Il calcolo di tali emissioni per lโ€™acquisto di energia elettrica dalle reti di distribuzione puรฒ essere effettuato con due diversi approcci: location-based e market-based.La metodologia location-based per il calcolo delle emissioni effettua la conversione da KWh a tCO2 basandosi sul mix energetico nazionale per lโ€™anno considerato, senza sottrarre la quantitร  di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.La metodologia di calcolo market-based permette, invece, di quantificare le emissioni sulla base delle specifiche contrattuali stabilite con il fornitore di energia elettrica. Tale metodo applica un fattore di conversione da kWh a tCO2 pari a zero per la parte di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili poichรฉ queste non generano emissioni. In assenza di queste informazioni, si utilizza come fattore di conversione il โ€˜residual mixโ€™ che tiene conto del mix energetico nazionale.

[3] emissioni di tipo Scope 3 riguardano altre emissioni GHG di tipo indiretto. Questa categoria include le emissioni che non sono sotto il diretto controllo dellโ€™azienda, ma che comunque sono indirettamente dovute allโ€™attivitร  aziendale (es. attivitร  a monte e a valle della filiera, come le emissioni derivanti dalla produzione di materie prime o derivanti dal trasporto dei prodotti finali).

Lโ€™Agenda 2030 e il Dialogo in Azienda

di Silvia Vercelli

Nellโ€™Azienda multinazionale presso cui lavoro, insieme ad altri colleghi e alla Direzione, abbiamo contribuito adideare ed avviare la creazione di uno spazio virtuale, su un portale interno, finalizzato alla condivisione di conoscenze e strumenti che, oltre allโ€™apprendimento reciproco, possano allo stesso tempo favorire la costruzione di un network informale e mantenere viva lโ€™interazione tra le persone, soprattutto in questo periodo in cui non cโ€™รจ la possibilitร  di vedersi con continuitร .

Ad oggi si tratta di unโ€™iniziativa limitata a livello locale, che coinvolge i dipendenti delle sedi distribuite in Italia e la redazione รจ costituita, oltre a me, da altri quattro colleghi, che, nellโ€™atto di proporre contenuti in base alle competenze e passioni personali, cercano di volta in volta di rendere protagonisti anche altri. Attraverso la condivisione di articoli, podcast, video, sessioni live con professionisti esterni, etc., sostenuti dalla Direzione delle rispettive funzioni. 

Confrontandomi con chi segue il canale โ€œMondo Esternoโ€,ho avuto lโ€™occasione di accennare ai temi dellโ€™Agenda 2030ed entrambi siamo arrivati alla conclusione che questo tipo di spazio potrebbe costituire terreno fertile per iniziare a sensibilizzare il singolo cittadino che รจ rappresentato da ciascun dipendente e avviare cosรฌ un confronto generativo e continuativo sugli obiettivi di sostenibilitร , senza dover necessariamente aspettare che sia lโ€™Azienda, come istituzione, a mettere in campo iniziative di questo tipo. 

Come diceva Hannah Arendt, per quanto siamo colpiti dalle cose del mondo, per quanto profondamente possano scuoterci e stimolarci, esse diventano umane per noi solo quando possiamo discuterne con i nostri compagni, colleghi e amici.

Abbiamo cosรฌ registrato e pubblicato sullo stesso canale, nel mese di luglio, un primo dialogo introduttivo tra noi due per far conoscere lโ€™Agenda 2030, il concetto di sviluppo sostenibile, le 5 P, e abbiamo iniziato ad approfondire gli obiettivi legati al Pianeta, essendo quelli che arrivano piรน facilmente a toccare le vite di tutti. Impostando la conversazione dal globale al locale, dallโ€™ideale al pratico, siamo cosรฌ arrivati a lanciare una prima sfida. 

Utilizzando lโ€™espediente della โ€œGuida per Salvare il Mondo per Persone Pigreโ€, il mio collega ha invitato ciascuno a portarci un esempio, una proposta, un gesto quotidiano che ha giร  intrapreso in questo senso o che puรฒ avviare da oggi stesso.

Cosรฌ da poter condividere il tutto insieme, in una sessione live, al rientro dalla pausa estiva, per una nuova ripartenza. 

รˆ stata allo stesso tempo unโ€™occasione per me, per accennare a WorldGlocal e per trasmettere lโ€™importanza di far parte di una rete di persone che si uniscono per un obiettivo comune, al fine di sostenersi e arricchirsi reciprocamente attingendo ai contributi di ciascuno, nonostante non ci si conosca direttamente. 

Come motivo ispiratore, in chiusura, un estratto de โ€œIl Terzo Paradisoโ€ dei Subsonica, che ben si presta ad accompagnare questo nostro spazio, una sorta di terzo cerchio, in cui ciascuno รจ chiamato a contribuire e co-creare nella direzione della sostenibilitร . 

Questo dialogo ci รจ sembrato un buon primo passo, che ha richiesto una piccola dose di coraggio, considerando la complessitร  del contesto e del momento storico in cui รจ stato compiuto e che non sappiamo che tipo di risposta ci porterร . Il solo fatto di averlo intrapreso ci ha perรฒ permesso di sprigionare unโ€™ulteriore ondata di energia e fiducia per il futuro. 

ยซSe ci chiediamo quale fu lโ€™origine del monte Sumeru โ€“ scriveva Nichiren Daishonin โ€“ troviamo che esso ha avuto origine da un singolo granello di polvere, cosรฌ come il vasto mare si รจ originato da una sola goccia di rugiadaยป.Ecco, tutto sta nel coraggio di fare il primo passo. E poi un altro e un altro ancora. Perchรฉ la distanza tra zero e uno รจ molto piรน grande di quella tra uno e cento, e anche un viaggio di mille miglia inizia da un primo passo.                – D. Ikeda โ€“ 

Per chi fosse interessato ad ascoltare la registrazione del primo passo, la trova a questo link https://youtu.be/dPRNzjotrZM

Obiettivo n.17 Agenda 2030: Partnership

MOTHER EARTH 

di Chiara Crosti e Silvia Vercelli

Dove ci porta la strada sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano nel mese di luglio?
Ci accompagna, attraverso la mostra โ€œLe Mie Paroleโ€, di Alfredo Rapetti Mogol, in un percorso creativo tra tele e isole letterarie, che lโ€™osservatore stesso puรฒ ricomporre immergendosi cosรฌ in un processo di interiorizzazione piรน profondo che lo porterร  ad elaborare le proprie risposte nel tempo.

Arte che non รจ solo trasformazione, ma anche comunicazione. Lโ€™evento, infatti, come gli altri proposti in precedenza, รจ fruibile a tutti, al di lร  dei confini sociali ed economici, proprio per offrire la possibilitร  anche a chi non ne รจ alla ricerca, di entrare in contatto con realtร  e riflessioni nuove.

Unโ€™iniziativa locale, volta a favorire reti inclusive, dove le persone sono al centro, in linea con gli obiettivi di sostenibilitร , in particolare, il numero 17 โ€“ Partnership per gli Obiettivi dell’Agenda 2030

E in questo podcast, diverse voci, tra cui quella dellโ€™artista stesso, Sandra Beccaro e Valentina Facchinetti, si sono unite per raccontarci qualcosa di piรน.

EARTHPHONIA. Le voci della terra

di Chiara Crosti

Nel contesto della mostra di Alfredo Rapetti Mogol, abbiamo incontrato Max Casacci, chitarrista italiano, produttore e fondatore dei Subsonica.
Ci presenta il suo libro “Earthphonia. Le voci della terra”, testi accompagnati da brani sonori che si acquisiscono semplicemente attraverso il QRcode a fianco al titolo di ogni capitolo, accompagnando la lettura con composizioni sonore riprodotte direttamente da Spotify oppure al contrario sonoritร  accompagnate da testi che raccontano la provenienza del suono e ne svelano la sua natura, un viaggio verso la sua pura essenza, l’atto creativo dell’autore diviene mezzo con cui indagare la natura per conoscere e riconoscerci.
Un libro multimediale fin dalla copertina che collegandosi al profilo istagram di Max Casacci ci proietta nella dimensione della realtร  aumentata.
Earthphonia รจ il risultato di un percorso di ricerca di suoni prodotti dalla natura, un viaggio alla scoperta di luoghi che conservano un’antica sacralitร  dove esistono pietre che diventano “…unโ€™orchestra preistorica che attendeva di essere suonata”.
Max Casacci dapprima raccoglie suoni provenineti dai mondi che costituiscono i 4 elementi dellโ€™Universo: Acqua , Terra, Fuoco e Aria e li trasforma in strumenti musicali; attraverso un sintetizzatore li campiona e poi compone nuove trame, dando vita a strumenti inediti come il pianoforte costituito dai suoni emessi dalle balene, flauti e batterie e motli altri strumenti che prendono vita ad esempio dal battito delle ali delle api o dal suono di un fiume filtrato dalla geometria di unโ€™opera dโ€™arteโ€ฆun vero alchimista che come Alfredo Rapetti Mogol si pone allโ€™ascolto, lโ€™uno di suoni provenienti dalla natura e l’altro del suono inteso come verbo= parolaโ€ฆdapprima scomponendolo e poi inserendolo in un processo creativo che lo porta a far parte di un racconto, di una canzone, di un suono che si fa racconto, plasmando nuovi mondi e riscoprendo archetipi sonori, riconnettendoci con la natura e rivitalizzando le nostre radici, quelle che ci riportano in relazione con la natura e con il principio di tutto lโ€™Universo che ha generato tutte le forme di vita: il Suono.

ALFREDO RAPETTI MOGOL. LE MIE PAROLE

di Valentina Facchinetti

Alfredo Rapetti Mogol, in arte Cheope, noto autore di testi musicati, pittore e scultore italiano espone al castello sforzesco di Vigevano in provincia di Pavia, alcune delle sue opere riunite in una mostra curata da Fortunato Dโ€™Amico.
La mostra intitolata โ€œLe Mie Paroleโ€ espone le sue opere contraddistinte dal tema di scomposizione alfabetica, lasciando allโ€™osservatore il compito di ricomporre la frase e comprenderla.
Lโ€™obiettivo principale, come ha raccontato lui stesso allโ€™inaugurazione della mostra รจ quello di dare un nuovo senso a frasi semplici, che conosciamo tutti, sia dal punto di vista estetico che concettuale, dividendole in isole letterarie in modo che trascendano lo spazio e il tempo attuale.
Data la sua prolifera carriera di autore risulta naturale che le sue opere rimangano nellโ€™ambito del linguaggio e del suono. Una scomposizione alfabetica, la sua, che a tratti lascia trasparire un ritmo e una musicalitร  visiva che ricorda la metrica della poesia.
Come racconta lui stesso durante il workshop introduttivo Scrivere una canzone, nella sua vita lโ€™arte gioca un ruolo di mantra e ispirazione; se normalmente in musica si ritrova a collaborare con altri artisti, lo spazio creativo del suo studio diventa un momento individuale, dove si ritrova con se stesso e le sue creazioni pittoriche.

Obiettivo n.10 dellโ€™Agenda 2030: Ridurre le Diseguaglianze. SOCIAL HOUSING

MOTHER EARTH

di Chiara Crosti e Silvia Vercelli

โ€œIl tempo รจ il bene piรน prezioso che abbiamoโ€, ci ricorda Alessandra F., docente di Lingue Straniere, e, in quanto tale, va condiviso.Insieme agli spazi e alle competenze che ciascuno di noi possiede e puรฒ mettere a disposizione degli altri.E in questo podcast, Alessandra, ci dedica il suo tempo per raccontarci la sua esperienza sul tema dellโ€™housing sociale, come fenomeno sostenibile a tutti gli effetti, andando a toccare le tre dimensioni di societร , economia e ambiente, senza lasciare indietro nessuno, in linea con lโ€™obiettivo n.10 dellโ€™agenda 2030 (โ€œRidurre le Diseguaglianzeโ€).ย Da โ€œDie grรผne witweโ€ a โ€œDie grรผne familieโ€, da una realtร  artificiale pensata per donne e animali che attendono il rientro della figura maschile dal lavoro, ad una piรน centrata sul rispetto del sรฉ e degli altri, che ci invita ad un ritorno alla natura, alle radici, alla terra e alla condivisione.รˆ solo grazie a questo passaggio che noi si potrร  vincere e i nostri figli potranno salvare il pianeta.Il tutto coordinato e gestito attraverso lโ€™utilizzo di un APP e adottando un modello definito ad hoc e replicabile anche su altri format giร  esistenti.Come quello del condominio, prima forma di comunitร , dopo il nucleo familiare.

Un nuovo nodo, un nuovo seme

Articolo di Maria Francesca Rodi

Il 19 giugno 2021 Il nostro Collettivo Artistico iL NODO Social Art LaChicca&LeSciure si รจ riunito in un luogo magico, nel giardino sociale Milano Green Way in Via Italo Svevo 3 a Milano, su invito della Cooperativa Opera in Fiore e Orto Cucito, un progetto curato da Caterina Fumagalli.

Il programma si รจ svolto nellโ€™ atmosfera conviviale che caratterizza il nostro gruppo e tutte LeSciure dellโ€™ Associazione Coltivare la Cittร , รจ stato bello incontrarsi tra i sorrisi di sempre nonostante la pandemia ci abbia messi tutti a dura prova, ancora una volta LeSciure hanno dato dimostrazione della loro resilienza, una comunitร  esempio per il mondo intero.

La giornata รจ iniziata con il collegamento audio del curatore Fortunato Dโ€™Amico, il quale si trovava a Genova per discutere di sostenibilitร  in occasione della Genova Design Week, una settimana dedicata alle innovazioni nel campo del design. Il suo discorso, al nostro Collettivo, ha introdotto la giornata con riflessioni su temi etici quali, gli obiettivi dellโ€™ Agenda 2030 dellโ€™ ONU rivolti ad uno sviluppo sostenibile, come la tutela dellโ€™ ambiente, la riduzione delle diseguaglianze, le paritร  di genere (solo per citarne alcuni). Sono gli stessi temi che promuove lโ€™ artista e maestro Michelangelo Pistoletto con il simbolo del Terzo Paradiso, un simbolo che ricerca lโ€™ equilibrio tra le cose, come tra natura e tecnologia, per suggerire un futuro migliore. I medesimi temi li ritroviamo nei progetti artistici abbracciati da LeSciure con lโ€™ artista Maria Francesca Rodi (LaChicca) dal 2017 e altri a seguire. Un esempio di questi valori lo possiamo trovare nellโ€™ opera scultorea โ€œLA BANDIERA DELLA SPERANZAโ€, esposta dal 19 giugno nel suddetto orto, realizzata dal nostro Collettivo Artistico iL NODO insieme ai ragazzi di WeWorld del progetto ReAct, su disegno di Maria Francesca. Unโ€™opera concepita nel 2018, che comincia a prendere forma nel 2019, durante gli incontri settimanali di laboratorio in cui ci si dedicava al taglio, allo strappo, al nodo e ai gomitoli suddivisi per colore di tessuti riciclati. Ragazzini e signore hanno tessuto nuove relazioni fino alla prima performance insieme, presso ParkMi nel Parco La Spezia a maggio 2019 , la Bandiera ha continuato a tenerci uniti nel 2020 con lโ€™arrivo della Rai in Via Russoli per documentarne lโ€™elaborato, fino ad oggi per rivederci in un luogo rigenerato, trasformato da discarica a giardino, con lโ€™occasione di viverlo insieme nellโ€™ armonia dei colori della Bandiera, uniti ai colori della natura.


La BANDIERA DELLA SPERANZA racconta chi siamo e cosa promuoviamo, come lโ€™importanza dellโ€™incontro tra le generazioni, la rigenerazione dei tessuti, tagliati in strisce e poi annodati, sancisce lโ€™ unione tra le persone e le cose, in un mondo dove tutto รจ collegato si รจ deciso di dare spazio alla speranza, forza motrice dei nostri sogni. Attraverso la rigenerazione dei materiali si giunge alla rigenerazione delle idee e delle possibilitร . La lettura dellโ€™ opera, da sinistra verso destra, suggerisce una visione ottimistica di pensiero; dai colori piรน scuri metafora delle paure e dei problemi di ognuno, si scorre attraverso un susseguirsi di colori sempre piรน vividi e chiari, fino a giungere al bianco simbolo di leggerezza e nuove possibilitร , come un foglio bianco su cui scrivere nuovi capitoli della propria vita.


LeSciure hanno continuato e continuano a scrivere capitoli della loro vita aderendo a svariati progetti collettivi, come Viva Vittoria, un progetto a sostegno di donne che hanno subito violenza, per il quale sono state realizzate decine di copertine a maglia e che al momento della performance di sabato scorso, sono state disposte ricalcando la sagoma del Terzo Paradiso oOo, in tributo al maestro Michelangelo Pistoletto e a promozione di obiettivi come, la collaborazione di diverse realtร  attraverso lโ€™ integrazione e la cooperazione. Stesso concetto alla base della terza opera presentata , โ€œCUORE DI MAMMEโ€ unโ€™opera scultorea che racconta la rinascita attraverso il lavoro artigianale del Collettivo Artistico iL NODO LaChicca&LeSciure. Ognuno di noi puรฒ essere mamma nellโ€™ atto creativo di qualcosa. La molteplicitร  di colori rispecchia lโ€™ unicitร  di ogni persona allโ€™ interno della collettivitร  e la sua importanza nel lavoro di squadra. I tessuti di recupero suggeriscono la necessitร  di rigenerazione delle risorse. Anchโ€™essa unโ€™opera ideata da Maria Francesca e realizzata con il prezioso contributo artigianale de LeSciure.

State collegati per ulteriori progetti!
Vi auguriamo una buona estate, senza piรน fermate!..si spera!!

Ringraziamo tutti gli amici che hanno reso possibile questo evento, tra questi:
Cooperativa dellโ€™ Abitare
I ragazzi della Cooperativa Sociale Opera in Fiore con Elisabetta Ponzone e Federica Dellacasa
Il progetto Orto Cucito curato da Caterina Fumagalli
Le Sciure dellโ€™ Associazione Coltivare la Cittร  coordinate da Tina Monaco
Il Collettivo Artistico iL NODO Social Art LaChicca&LeSciure con lโ€™artista Maria Francesca Rodi & INSIEMEproject
Fortunato Dโ€™Amico curatore
Michelangelo Pistoletto & Cittadellarte per Ambasciata Terzo Paradiso
Viva Vittoria per collaborazione
Francesco Cortazzi videomaker
Al Mercatino โ€œTra Noi e Voiโ€ , Francesca Talia, Gelmetti per supporto tecnico e logistico

Festival della Poesia Vigevano. Daniela Pellegrini: Manuale di Sopravvivenza Poetica

Domenica 6 Giugno 2021, ore 17.00. Strada Sotterranea del Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano. Allโ€™interno della mostra di Cesare Giardini “A riveder le stelle, sulle strade di Beatrice”

Presentazione del Manuale di Sopravvivenza Poetica di Daniela Pellegrini con la partecipazione di Giovanni Ronzoniย  e Fortunato Dโ€™Amico. Presenta: Vito Giuliana.


Daniela Pellegrini artista romana dedita a percorsi trasversali sulla parola poetica, riceverร  nei prossimi giorni lโ€™onorificenza del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura Arte Visuale, per il terzo posto raggiunto nella sezione Poesia Silloge Inedita a Tema Libero.Il premio, giunto alla  quarta edizione, ha raggiunto la quota i oltre 350 partecipanti,  ha tra i suoi giurati nomi eccellenti della cultura internazionale, tra questi Rodolfo Vettorello, candidato al Premio Nobel della Letteratura 2020, Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace 2017, tra i principali curatori e traduttori in italiano dell’opera di Khalil Gibran, Giovanni Ronzoni, poeta e promotore culturale, vincitore di numerosissimi premi, e curatore della rassegna Festival della Poesia Vigevano. La cerimonia di premiazione si svolgerร  il 12 giugno 2021 allโ€™Isola dโ€™Elba.

La raccolta poetica di Daniela Pellegrini, รจ frutto di un lavoro collettivo, in cui vengono coinvolti passanti e persone conosciute solo occasionalmente. Eโ€™ stata realizzata a tra Roma e Parigi nei periodi precedenti, durante e dopo gli attentati terroristici allโ€™ormai noto locale  Bataclan. Scrive nel saggio di presentazione Fortunato Dโ€™Amico: La poesia collettiva, qui proposta nelle espressioni di una scrittura immediata, non mediata dalla razionalitร  ma sospinta dallโ€™istinto precoce dal piglio uraniano, รจ stata elaborata nel corso delle esperienze che Daniela Pellegrini e le sue compagne di viaggio hanno inteso intraprendere per sperimentare lโ€™ebrezza della parola poetica, estetizzante, inebriante. Unโ€™immersione nella poesia di gruppo rivelata come un rosario tra le strade e le piazze che uniscono Romae Parigi, alla ricerca di un punto medio di equilibrio difficile da conseguire, accessibile solo a chi, dopo lโ€™accadere di eventi destabilizzanti, ha deciso di soffermarsi a sviluppare, con grande cura, attente e mediate riflessioni sulla natura dellโ€™Essere.

La pubblicazione รจ accompagnata dalle fotografie scattate negli stessi periodi da Daniela Pellegrini. Vito Giuliana, promotore del Festival della Poesia di Vigevano, attento cultore della poesia ed esso stesso poeta, ci guiderร  in questo particolare  sentiero della prosa poetica, che si sviluppa fuori dagli ordinari percorsi ordinari della letteratura di settore, per comprendere come oggi la parola poetica si confronta con la societร  del terzo millennio