La 13ยช Florence Biennale, ospiterร al Padiglione Cavaniglia dal 23 al 31 ottobre 2021, lo special concept curato da Fortunato DโAmico, dal titolo Eternal Feminine Eternal Change, che ospiterร esclusivamente le installazioni di oltre 60 artisti, selezionati dal curatore in chiave interdisciplinare e multiculturale,ย i quali si sono impegnati a realizzare opereย individuali e collettive,ย sul tema della mostra.ย
Il Femminino รจ stato inteso come concetto trasversale, interpretato per dare volto a indagini artistiche sensibili alle tematiche sociali, ambientali, economiche, esplorato da punti di vista differenti, rilevati nel largo panorama espressivo delle arti. Le proposte elaborate da performer, fotografi, pittori, scultori, architetti, designer, musicisti, poeti, video maker, sono state selezionate dal curatore, al fine di sollecitare sul pubblico riflessioni urgenti sulla condizione contemporanea della Grande Madre, un pianeta Terra collassato sotto la pressione dellโinquinamento e della cattiva gestione delle risorse, oltre che di una democrazia decadente, in un’epoca caratterizzata da economie ed epidemie globalizzate. Tra le proposte presentate dagli artisti emergono le problematiche legate allโuniverso femminile alle soglie del terzo millennio, alle differenze culturali e di genere e alla questione LGBTQ+
Il Padiglione Cavaniglia si propone questโanno come un grande laboratorio attivo per pratiche militanti e cambiamenti responsabili e sostenibili, che il mondo dellโarte contemporanea deve necessariamente considerare, non solo da un punto di vista Estetico ma anche Etico.
Lโopera di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese, La Bandiera del mondo- 1+1=3, che occuperร lo spazio centrale del padiglione, e che verra composta attraverso una performance collettiva, รจ il simbolo di questa nuova consapevolezza di responsabilitร , esorta a Pensare Globalmente Agire Localmente, ad Amare le Differenze per salvare il femminino che accoglie tutte le biodiversitร : il pianeta Terra.
ARTISTIIN MOSTRA
Artiglieria – Change for Planet; Yuval Avital; Stefano Benedetti e Carlo Busetti; Marco Bertรฌn; Claudia Cantoni; Silvia Capiluppi – LenzuoliSOSpesi; Maria Cristina Carlini; Max Casacci; Giulio Ceppi; Andrea Cereda; Sara Conforti; Paola Crema; Mario De Leo; Chiara Del Sordo; Massimo Facchinetti; Valentina Facchinetti; Roberto Fallani; Andrea Felice; Manuel Felisi; Anna Ferrari e Piero Cademartori; Elia Festa; Enzo Fiore; Martina Fontana; Duilio Forte; Patrizia Benedetta Fratus; Marcella Gabbiani; Loredana Galante; Piero Gilardi; Rossella Gilli; Giuse Iannello; Pina Inferrera; Lorenzo Lucatelli; Maria Elisabetta Marelli; Max Marra; Marica Moro; Fabio Novembre; Fiammetta Parola e Ermanno Ivone; Daniela Pellegrini; Ercole Pignatelli, Giuliano Sangiorgi e Laura Zeni; Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese; Cristina Pistoletto; Giuseppe Portella; Sonja Quarone e Pablo Stomeo; Alfredo Rapetti Mogol “Cheope”; Giorgio e Silvia Rastelli; Paola Risoli; Paola Rizzi; Maria Francesca Rodi – Collettivo Artistico โiL NODO LaChicca&LeSciureโ; Massimo Roj; Giovanni Ronzoni; Pierangelo Russo; Ludovica Sitajolo; Mari Terauchi; Oliveiro Toscani; Barbara Uccelli; Emmanuele Villani; Fiamma Zagara.
In occasione dellโincontro โCLIMATE CHANGE. Non solo un problema ecologicoโ, tenutosi Sabato 9 Ottobre, presso l’Auditorium San Dionigi di Vigevano, sono stati invitati a questa prima conferenza di presentazione i relatori:
Andrea Ballone, giornalista per la Provincia Pavese, lโAraldo, Senza Filtro e Tpi. Gianni Biondillo, scrittore, architetto, docente universitario. Chiara Crosti, attivista dellโAssociazione Pensare Globalmente Agire Localmente ODV .Maria Francesca Rodi, artista e attivista. Massimo Facchinetti, Architetto e designer docente del Politecnico di Milano. S.E. Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano. Ha introdotto e coordinato il dibattito Fortunato DโAmico.
Chiara Crosti ha presentato lโassociazione “Pensare Globalmente Agire Localmente” e alcuni esempi di azioni concrete intraprese in ambito locale da parte di alcuni membri dellโAssociazione, con lโintento di sensibilizzare i presenti sui temi di sostenibilitร dellโAgenda 2030, far conoscere lโassociazione stessa e condividere idee e progetti realizzabili su altri territori.
Di seguito una sintesi dei temi esposti:
“LโAssociazione รจ nata circa due anni fa a Vigevano. I soci sono rappresentati da figure appartenenti a quella che oggi identifichiamo come CITTADINANZA ATTIVA, che operano in diversi contesti sociali e territoriali con la finalitร condivisa di portare ad attuazione, a livello globale, quelli che sono gli obiettivi indicati dallโAgenda 2030 e, a livello locale, quella di creare una comunitร partecipativa.
LโAGENDA 2030 รจ un documento che propone uno sviluppo sostenibile e si differenzia da quelli sottoscritti nel passato perchรฉ chiama a partecipare al cambiamento direttamente la societร civile; il concetto di PENSARE GLOBALMENTE E AGIRE LOCALMENTE muove ognuno di noi a portare nel proprio contesto, nel proprio territorio e negli ambiti sociali di cui facciamo parte, progetti, iniziative e trasformazioni con un ruolo attivo, partendo dalla creazione di reti, proprio come indicato nellโobiettivo N.17 dellโAgenda ed attivando altri cittadini, istituzioni, associazioni, comitati, scuole,ecc. alla creazione di progetti condivisi per realizzare gli altri obiettivi.
Diventa quindi un approccio che si amplifica in dimensioni sempre piรนtiere, al proprio paese, cittร , e cosรฌ via creando un modello di crescita basato sui princรฌpi dello sviluppo sostenibile in termini economici, sociali ed ambientali
Lโassociazione attraverso il suo blog worldglocal.com raccoglie eventi, progetti, iniziative in modo da proporre testimonianze reali e concrete di come ognuno di noi possa operare in questa trasformazione sociale, economica e ambientale.
Abbiamo avviato una serie di PODCAST per dare spazio ad esperienze in ambiti diversi di cittadinanza attiva in modo da fornire una ispirazione, un punto di partenza per chi ancora non ha preso parte al cambiamento.
Nelle prime tre puntate abbiamo affrontato temi come la salute e il benessere con Roberta Massei, il Social Housing e lโarte come luogo di incontro per far nascere riflessioni ed imparare a progettare insieme il futuro.
Ieri abbiamo registrato la quarta puntata incentrata sullโObiettivo n.10, โRidurre le Diseguaglianzeโcon Chiara Mignemi.
Il prossimo progetto relativo ai podcast prevederร la creazione di connessioni tra i soci dellโassociazione stessa, a cui chiederemo nei prossimi mesi di condividere ai nostri microfoni i propri progetti cosรฌ anche da mantenere attiva la relazione tra tutti i componenti dellโassociazione.
In questo processo di co-progettazione รจ possibile partire partire da uno o piรน obiettivi e poi collegarsi a tutti gli altri poichรฉ gli obiettivi sono tutti connessi, e tutti sono chiamati a partecipare.
Di seguito alcuni esempi di cittadinanza attiva per meglio spiegare cosa si intende per attuazione dellโAgenda 2030.
Nel corso di questi due anni sono stati numerosissimi gli eventi, workshop, conferenze, dibattiti, manifestazioni artistiche che hanno preso vita nei diversi territori in cui opera lโassociazione.
A Vigevano, nella strada sotterranea del Castello Sforzesco si sono susseguiti eventi basati sulla interdisciplinarietร e temi declinati in molteplici linguaggi come il Design, lโArte, lโArchitettura, la Musica, la Danza, la Moda, il Teatro, la Poesia, tutti aventi lโobiettivo di promuovere la partecipazione della comunitร .
A Trezzano sul Naviglio ho seguito personalmente diversi progetti, insieme a Silvia Vercelli, attivista dellโassociazione che sta lavorando a livello locale insieme a me.
Ispirate da uno dei princรฌpi guida promossi dallโAgenda 2030 per cui โEโ fondamentale lo sviluppo di nuovi programmi educativi per sostenere la formazione di uomini e donne in grado di diventare agenti di cambiamentoโsono stati realizzati:
La rubrica โLa Mamma Secchionaโ, uno spazio di dialogo, avviato insieme allโAssociazione โLo Zainettoโ (per genitori e bambini nella fascia della prima infanzia), durante il periodo di lockdown, dove cโรจ stata la possibilitร di condividere spunti e approfondimenti da parte di esperti sulle differenti tematiche educative, che di volta in volta emergevano come rilevanti da parte dei genitori interessati, creare connessioni con i diversi obiettivi di sostenibilitร , costante bussola nel processo educativo e concludere poi con un invito alla riflessione e domande aperte su quelle aree potenziali di miglioramento su cui lโadulto potesse intervenire nel proprio ambito familiare.
Cavalcando lโonda dellโinteresse mostrato dai genitori rispetto a questa prima iniziativa, รจ stata poi avanzata la proposta ad un istituto scolastico del territorio di un programma piรน ampio, dal titolo “Educazione allo sviluppo sostenibile: genitori felici, figli felici, comunitร felici“, che prevede un ciclo di 6 incontri, con interventi incentrati sulle “5P” intorno a cui ruotano gli obiettivi di sostenibilitร e che fa leva su 4 elementi chiave:
Condivisione di temi di rilevanza globale e di esperienze o progetti in essere
Maieutica, come espediente per lโacquisizione di consapevolezza, la generazione di domande nuove e lโapprendimento reciproco.
Arte, che viene messa al servizio del sociale, non solo come strumento di trasformazione, ma anche di comunicazione, responsabilitร sociale e sostenibilitร .
Multidisciplinarietร , attraverso lโapprendimento di nuove competenze nelle diverse discipline proposte e la possibilitร di metterle in relazione a differenti ambiti di applicazione
A Cusago, comune confinante a Trezzano, con altri genitori di bambini frequentanti il nidoscuola 0-6 anni Leonardo Da Vinci, con approccio educativo ispirato al metodo Reggio Children Approach, stiamo lavorando alla creazione di un Comitato di genitori per aprire un tavolo di lavoro con diversi interlocutori come lโamministrazione, la dirigente scolastica e la Fondazione Reggio Children con la finalitร di costruire insieme un percorso formativo in continuitร anche con la scuola elementare e che risponda ai requisiti dell’istruzione di qualitร descritta nell’Obiettivo N.4 dell’Agenda 2030 partendo dalla creazione di una comunitร educante con caratteristiche specifiche e adatte al territorio di riferimento.
Personalmente ho partecipato insieme al comitato del mio quartiere, il Comitato Boschetto, a diverse iniziative di tipo sostenibile: per lโambiente attraverso la valorizzazione del parco di quartiere, il Parco dei Sorrisi, cercando di creare luoghi di aggregazione in un paese dove in passato la presenza della malavita รจ stata dominante per decenni ed ha sempre cercato di spezzettare e dividere, facendo perdere il senso di appartenenza dei residenti al proprio territorio dovuta anche alla mancanza di luoghi di incontro dove confrontarsi e creare insieme una realtร locale che rispecchi le reali esigenze di chi la vive.
Insieme a Legambiente, abbiamo partecipato ad un progetto di piantumazione di 100 tuje nel nostro parco, donate dall’azienda Siapi che ha offerto in questo modo una barriera alla CO2 emessa dal transito continuo dei tir nel confinante centro logistico. Grazie allโattivitร di censimento e nomenclatura degli alberi presenti nel parco, abbiamo poi avuto occasione di istruire i bambini della vicina scuola elementare sulla biodiversitร ; a beneficio degli stessi bambini, abbiamo creato un orto didattico di discrete dimensioni, in collaborazione con lโAmministrazione comunale ed Amsa che ci ha fornito il terriccio, per sensibilizzare i bambini sui temi dellโagricoltura e delegato poi alle insegnanti ad affrontare questi temi in maniera piรน ampia.
Abbiamo infine partecipato ad un bando per la riqualificazione di aree comuni dismesse o non curate, per creare nuovi spazi di gioco allโaperto per i bambini e percorsi di attivitร motoria, uniti alla conoscenza dei 17 obiettivi dellโAgenda 2030 attraverso il gioco.
In seguito a queste esperienze io stessa ho preso consapevolezza di vivere il mio territorio con molteplici ruoli da cui mi รจ possibile attivare iniziative a favore dello sviluppo sostenibile: come residente, genitore, membro del comitato di quartiere, ho attivato iniziative per la comunitร e come titolare di unโazienda dello stesso quartiere ho partecipato ad un tavolo di lavoro di trasformazione urbanistica proposto dall’amministrazione comunale di Trezzano, finanziato dal Ministero dellโAmbiente e con principale partner il Politecnico di Milano. La proposta progettuale ha previsto la creazione di una inedita rete tra le aziende trezzanesi per co-progettare proposte in sinergia con la variante del PGT, sulle linee guida dei 17 obiettivi dellโAgenda 2030. Un esempio di tavolo di lavoro e modalitร di lavoro che sarร poi utilizzato come progetto pilota per essere applicato in altri contesti territoriali.
In conclusione, una riflessione sul fatto che tutti gli esempi citati sopra costituiscono una prova concreta di come il processo di trasformazione abbia inizio innanzitutto con la condivisione, motivo per cui sono qui oggi a farvi questo racconto, attivando cosรฌ altri interlocutori per progettare nuovi contesti e contribuire a migliorare la propria comunitร a livello locale e di conseguenza contribuire anche allโattuazione dellโAGENDA 2030 a livello globale.โ
Auditorium San Dionigi | Fondazione di Piacenza e Vigevano
Piazzetta Martiri della Libertร , Vigevano – PV
Sabato 9 ottobre ore 18.00
CLIMATE CHANGE. Non solo un problema ecologico
Pensieri, comportamenti, progetti per realizzare una vera trasformazione sostenibile
Lโincontro รจ dedicato al tema della Transizione ecologica e intende spiegare ai cittadini vigevanesi quali sono oggi le urgenze e i compiti a cui รจ necessario adempiere in tempi brevi per equilibrare le sorti di un pianeta giunto ad un punto di collasso e di non ritorno ecologico.
Milano, dal 28 settembre al 2 ottobre 2021, ha ospitato il meeting Pre-COP, preparatorio della 26^ Conferenza delle Parti, Cop26, inscritta nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che questโanno si terrร nel mese di novembre a Glasgow.
La Pre-COP ha riunito un gruppo di 50 ministri dell’Ambiente ministri del clima e dellโenergia di un gruppo di Paesi selezionati per discutere gli aspetti politici fondamentali dei negoziati che saranno affrontati alla COP26.
Nelle stesse giornate si รจ tenuto a Milano la Youth4Climate, il summit ufficiale dei giovani, dal titolo โDriving Ambitionโ al quale hanno partecipato 400 giovani provenienti da tutto il mondo. Come รจ stato sottolineato da tutti gli osservatori siamo molto in ritardo rispetto agli obiettivi stabiliti dallโaccordo di Parigi, che prevedono un contenimento dellโinnalzamento della temperatura non oltre 1,5ยฐC. Ora si parla giร di innalzare lโasticella del contenimento della temperatura a 2ยฐC, visti i rallentamenti che il programma di cambiamento sostenibile sta incontrando in quasi tutto il mondo. Ma questa decisione sarebbe davvero inopportuna e certamente non si riuscirebbe a sanare la disastrosa situazione ecologica in atto. Si avvicendano in questi giorni in Italia e nel mondo i meeting di specialisti e ed esperti per proporre soluzioni tecniche utili a marginare la situazione. Ma queste soluzioni sono giร da qualche decennio largamente conosciute dalla comunitร internazionale, e questi dibattiti non fanno altro che generare situazioni di greenwashing, una nuova strategia di marketing per una nuova immagine accomodante che nasconde la veritร su quello che realmente sarebbe necessario fare.
Che non รจ solo una questione ambientale, ma anche sociale, economica, culturale, tecnologica e piรน in generale di modelli e di stili di vita che dovranno radicalmente essere modificati, lo sottolineano tutti i programmi e gli accordi sul cambiamento climatico che sono stati redatti dalla Comunitร Europea, dalle Nazioni Unite con gli Accordi di Parigi e lโAgenda 2030, ma anche la Chiesa di Papa Francesco che ha pubblicato lโenciclica Laudato siโ.
I nuovi scenari della sostenibilitร passano inevitabilmente dalla profonda revisione delle abitudini, dalla riconfigurazione strutturale delle cittร e dei territori. Il mondo del costruito, dallโarchitettura al design, al paesaggio, insieme al mondo produttivo dovrร necessariamente e velocemente cogliere le opportunitร di rigenerazione per raggiungere gli obiettivi di rimodellazione e di profonda revisione delle abitudini per il raggiungimento dei traguardi prefissati.
Sono stati invitati a questa prima conferenza di presentazione i relatori:
Andrea Ballone, giornalista per la Provincia Pavese, l’Araldo, Senza Filtro e Tpi. Si occupa di lavoro e ambiente in prevalenza
Massimo Facchinetti, Architetto e designer docente del Politecnico di Milano
S.E. Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano
Coordina: Fortunato DโAmico, Presidente di Pensare Globalmente Agire Localmente ODV
INGRESSO GRATUITO PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
inviando una mail a Silviavige@libero.it
Per assistere all’evento รจ obbligatorio essere in possesso del Green Pass in corso di validitร e l’uso della mascherina. I posti sono numerati distanziaศi
Aldo Pallanza nasce in una famiglia di calzolai a Vigevano, ma giร da bambino mostra un grande talento per il disegno e in generale per i lavori artistici. Nelle vacanze estive va ad aiutare i decoratori locali dai quali acquisisce le tecniche e capacitร lavorative. Si diploma con il professor Luigi Barni, allโIstituto Arti e Mestieri Roncalli vincendo anche un premio, che gli avrebbe garantito lโaccesso allโAccademia di Brera che perรฒ non frequenterร perchรฉ il padre gli impone di iniziare a lavorare nellโazienda di famiglia. In breve diventerร un apprezzatissimo โdesignerโ della calzatura, anche se nellโItalia di allora alla sua professione si attribuiva il titolo di โmodellistaโ. Lavorerร per decenni alla creazione di scarpe che verranno indossate da milioni di donne in tutto il mondo.
Dallโuniverso femminile estrapola โlโanima del sentireโ e dellโemozione; questo gli permetterร di stabilire un dialogo profondo con quelle sensibilitร del gusto che altri non sono mai riusciti a eguagliare. La trasposizione di questโabilitร รจ evidente anche nel suo percorso artistico, completamente connesso allโuniverso di conoscenze tecniche e creative di cui รจ stato portatore. Una caratteristica che lo ha reso esigente e anche diverso dagli altri artisti che hanno operato in Lomellina negli anni in cui decide di confrontarsi con loro e di proporsi per oltre un decennio in alcune mostre collettive. Sarร determinante in questo senso la sua amicizia con Fulvio Belmontesi, artista marchigiano, uno dei protagonisti dellโarte geometrica lombarda che gravitava attorno alla Galleria Sincron di Brescia, anche lui residente a Vigevano per la sua lunga collaborazione con lโindustria della calzatura, che lo spingerร a estremizzare le ricerche sullโarte astratta. Unโamicizia che sfocerร in un contenzioso che avrebbe portato allโabbandono da parte di Aldo Pallanza di ogni esibizione pubblica. Deluso da questa vicenda, dalle attivitร espositive e dalla necessitร di confrontarsi con altri artisti, decide di continuare a sperimentare da solo.
ALDO PALLANZA
Aldo Pallanza non era un โmodaiolo dellโarteโ anche se il suo mestiere di designer induce a considerarlo tale. Potremmo dire invece che era unโinventore di โmodaโ e con le sue calzature ha certamente influenzato il gusto estetico di quegli anni che a partire dalla scarpa contagiava il resto dellโabbigliamento, le tappezzerie di casa, lo stile di vita e con esso lโimmaginario su cui ci siamo formati noi cittadini di questo millennio.
Nel 1989 vince il 3ยฐTrofeo Sacro Cuore, concorso nazionale di Pittura e Grafica presso la chiesa Sacro Cuore di Vigevano: inaugura la stagione della sua presenza agli eventi artistici.
Numerose sono state negli anni le partecipazioni a mostre collettive, tra le personali da ricordare le piรน importanti: nel 1994, 1995 e 1996 alla Galleria Sincron di Brescia; nel 1996, la mostra antologica presso palazzo Roncalli di Vigevano, le mostre allo studio dโarte La Corte di Abbiategrasso, al Palazzo Del Moro di Mortara, alla Sala delle Colonne di Corbetta, allo studio Web Agency Area51Lab di Milano e nella chiesa delle Sacramentine di Vigevano.
Nel 2006, la personale รจ stata ospitata nella Sala dellโAffresco del Castello di Vigevano, durante la manifestazione Elementi Musicali.
Le sue opere sono esposte negli Emirati Arabi presso lo Sharjah Art Museum, a New York al Museum of Modern Art, e a Caracas presso la Galleria Graphica.
La sua carriera, iniziata con le prime tempere nel 1930, si conclude con le sua ultima serie di opere nel 2014.
(Rita Viarenghi)
ALDO PALLANZA. MOVIMENTI DINAMICI E ALTRI ASTRATTISMI
acura di Fortunato DโAmico
Strada Sotterranea del Castello Visconteo e Sforzesco – Portone di via XX Settembre
dal 4 al 22 settembre 2021
Patrocinio: Comune di Vigevano
Catalogo: Editoriale Giorgio Mondadori
Inaugurazione: Sabato 4 settembre ore 17.00
Orari di apertura: sabato e domenica ore 10.00 – 12.30 e 15.00 – 19.00
Nel contesto della mostra di Alfredo Rapetti Mogol, abbiamo incontrato Max Casacci, chitarrista italiano, produttore e fondatore dei Subsonica. Ci presenta il suo libro “Earthphonia. Le voci della terra”, testi accompagnati da brani sonori che si acquisiscono semplicemente attraverso il QRcode a fianco al titolo di ogni capitolo, accompagnando la lettura con composizioni sonore riprodotte direttamente da Spotify oppure al contrario sonoritร accompagnate da testi che raccontano la provenienza del suono e ne svelano la sua natura, un viaggio verso la sua pura essenza, l’atto creativo dell’autore diviene mezzo con cui indagare la natura per conoscere e riconoscerci. Un libro multimediale fin dalla copertina che collegandosi al profilo istagram di Max Casacci ci proietta nella dimensione della realtร aumentata. Earthphonia รจ il risultato di un percorso di ricerca di suoni prodotti dalla natura, un viaggio alla scoperta di luoghi che conservano un’antica sacralitร dove esistono pietre che diventano “…unโorchestra preistorica che attendeva di essere suonata”. Max Casacci dapprima raccoglie suoni provenineti dai mondi che costituiscono i 4 elementi dellโUniverso: Acqua , Terra, Fuoco e Aria e li trasforma in strumenti musicali; attraverso un sintetizzatore li campiona e poi compone nuove trame, dando vita a strumenti inediti come il pianoforte costituito dai suoni emessi dalle balene, flauti e batterie e motli altri strumenti che prendono vita ad esempio dal battito delle ali delle api o dal suono di un fiume filtrato dalla geometria di unโopera dโarteโฆun vero alchimista che come Alfredo Rapetti Mogol si pone allโascolto, lโuno di suoni provenienti dalla natura e l’altro del suono inteso come verbo= parolaโฆdapprima scomponendolo e poi inserendolo in un processo creativo che lo porta a far parte di un racconto, di una canzone, di un suono che si fa racconto, plasmando nuovi mondi e riscoprendo archetipi sonori, riconnettendoci con la natura e rivitalizzando le nostre radici, quelle che ci riportano in relazione con la natura e con il principio di tutto lโUniverso che ha generato tutte le forme di vita: il Suono.
Alfredo Rapetti Mogol, in arte Cheope, noto autore di testi musicati, pittore e scultore italiano espone al castello sforzesco di Vigevano in provincia di Pavia, alcune delle sue opere riunite in una mostra curata da Fortunato DโAmico. La mostra intitolata โLe Mie Paroleโ espone le sue opere contraddistinte dal tema di scomposizione alfabetica, lasciando allโosservatore il compito di ricomporre la frase e comprenderla. Lโobiettivo principale, come ha raccontato lui stesso allโinaugurazione della mostra รจ quello di dare un nuovo senso a frasi semplici, che conosciamo tutti, sia dal punto di vista estetico che concettuale, dividendole in isole letterarie in modo che trascendano lo spazio e il tempo attuale. Data la sua prolifera carriera di autore risulta naturale che le sue opere rimangano nellโambito del linguaggio e del suono. Una scomposizione alfabetica, la sua, che a tratti lascia trasparire un ritmo e una musicalitร visiva che ricorda la metrica della poesia. Come racconta lui stesso durante il workshop introduttivo Scrivere una canzone, nella sua vita lโarte gioca un ruolo di mantra e ispirazione; se normalmente in musica si ritrova a collaborare con altri artisti, lo spazio creativo del suo studio diventa un momento individuale, dove si ritrova con se stesso e le sue creazioni pittoriche.
In occasione della Genova design week 2021 ecco alcuni appuntamenti organizzati da Pensare Globalmente Agire Localmente:
Venerdรฌ 18 giugno ore 16:00 SLOW ARCHITECTURE con Enrico Frigerio e Fortunato DโAmico – Palazzo Marc’Antonio Sauli, Genova
venerdรฌ 18 giugno ore 17:00 FIFTY SHADED OF GREEN con Giorgio Scianca e Fortunato D’Amico – Palazzo Marc’Antonio Sauli, Genova
sabato 19 giugno ore 15:00 IL DESIGN E LโARCHITETTURA DELLE SMART CITIES con Giulio Ceppi , Massimo Facchinetti e Fortunato DโAmico – Palazzo Marc’Antonio Sauli, Genova
sabato 19 giugno ore 16:00 AGENDA 2030 PENSARE GLOBALMENTE AGIRE LOCALMENTE con Enzo Eusebi e Fortunato DโAmico – Palazzo Marc’Antonio Sauli, Genova
Domenica 6 Giugno 2021, ore 17.00. Strada Sotterranea del Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano. Allโinterno della mostra di Cesare Giardini “A riveder le stelle, sulle strade di Beatrice”
Presentazione del Manuale di Sopravvivenza Poetica di Daniela Pellegrini con la partecipazione di Giovanni Ronzoniย e Fortunato DโAmico. Presenta: Vito Giuliana.
Daniela Pellegrini artista romana dedita a percorsi trasversali sulla parola poetica, riceverร nei prossimi giorni lโonorificenza del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura Arte Visuale, per il terzo posto raggiunto nella sezione Poesia Silloge Inedita a Tema Libero.Il premio, giunto alla quarta edizione, ha raggiunto la quota i oltre 350 partecipanti, ha tra i suoi giurati nomi eccellenti della cultura internazionale, tra questi Rodolfo Vettorello, candidato al Premio Nobel della Letteratura 2020, Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace 2017, tra i principali curatori e traduttori in italiano dell’opera di Khalil Gibran, Giovanni Ronzoni, poeta e promotore culturale, vincitore di numerosissimi premi, e curatore della rassegna Festival della Poesia Vigevano. La cerimonia di premiazione si svolgerร il 12 giugno 2021 allโIsola dโElba.
La raccolta poetica di Daniela Pellegrini, รจ frutto di un lavoro collettivo, in cui vengono coinvolti passanti e persone conosciute solo occasionalmente. Eโ stata realizzata a tra Roma e Parigi nei periodi precedenti, durante e dopo gli attentati terroristici allโormai noto locale Bataclan. Scrive nel saggio di presentazione Fortunato DโAmico: La poesia collettiva, qui proposta nelle espressioni di una scrittura immediata, non mediata dalla razionalitร ma sospinta dallโistinto precoce dal piglio uraniano, รจ stata elaborata nel corso delle esperienze che Daniela Pellegrini e le sue compagne di viaggio hanno inteso intraprendere per sperimentare lโebrezza della parola poetica, estetizzante, inebriante. Unโimmersione nella poesia di gruppo rivelata come un rosario tra le strade e le piazze che uniscono Romae Parigi, alla ricerca di un punto medio di equilibrio difficile da conseguire, accessibile solo a chi, dopo lโaccadere di eventi destabilizzanti, ha deciso di soffermarsi a sviluppare, con grande cura, attente e mediate riflessioni sulla natura dellโEssere.
La pubblicazione รจ accompagnata dalle fotografie scattate negli stessi periodi da Daniela Pellegrini. Vito Giuliana, promotore del Festival della Poesia di Vigevano, attento cultore della poesia ed esso stesso poeta, ci guiderร in questo particolare sentiero della prosa poetica, che si sviluppa fuori dagli ordinari percorsi ordinari della letteratura di settore, per comprendere come oggi la parola poetica si confronta con la societร del terzo millennio
A riveder le stelle, alla ricerca di Beatrice รจ il titolo della mostra di Cesare Giardini , curata da Fortunato DโAmico, che sintetizza perfettamente il lavoro sin qui compiuto dallโartista, proiettato in una dimensione della pittura sempre piรน fluttuante in un universo favolistico, dove vita reale e fantasia diventano una cosa sola. E se a Dante spetta il titolo di poeta โpellegrinoโ, altrettanta candidatura e onorificenza รจ da attribuire a Cesare Giardini, che attraverso la sua arte ha costantemente elaborato il tema del viaggio, intessendo trame narrative appropriate allโ esplorazione di paesaggi fantastici, immaginati in un dimensione onirica proiettata verso una possibile Terra Promessa. Come nella Divina Commedia la percezione del viaggiare in luoghi impossibili, surreali ed estremi, si sottrae alla condizione temporale. Lโorizzonte degli eventi รจ sospeso in una immaginaria linea di equilibrio tra passato e futuro e condiziona le movenze dei personaggi rappresentati, non piรน assoggettate alla caducitร stagionale ma innalzati in una sfera della metafisica per diventare essi stessi il tramite per la comunicazione di messaggi ancestrali nella dimensione umana. La vita dellโartista stresso รจ il suo percorso sono lo specchio di questa ricerca della Veritร , aggrovigliata nellโintrigo enigmistico dei sui racconti pittorici. La Donna ideale, la Beatrice dantesca che apre spiragli su universi paradisiaci e infiniti รจ il tema attorno a quale ruota il senso di questa mostra allestita allโinterno della Strada Sotterranea del Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano. Cesare Giardini rimanda ai sui personaggi femminili, giร conosciuti in altre occasioni espositive ma che oggi nella loro rilettura, ispirata dalle celebrazioni dantesche e dalle recenti clausure forzate dalla pandemia, acquisiscono unโare piรน ampia di significati inducendo nuove letture. Un omaggio anche alle donne cantate nei testi delle canzoni scritte da Alfredo Rapetti Mogol, raffigurate in un trittico e in dialogo con due nuovi olli su tela che presentano Dante e Beatrice in ambientazioni vigevanesi. Altri quadri storici di Cesare Giardini, come quelli ispirati alla Gilda del Mac Mahon o ad alle protagoniste di canzoni celebri del passato, completano lโuniverso della femminilitร sublimata dallโartista e accompagnano il visitatore nel magico modo delle meraviglie illustrato dallโartista anche nelle altre tele in mostra che hanno come tema il viaggio in luoghi dove solo al pensiero fantastico e concesso avvicinarsi.
Strada Sotterranea del Castello Visconteo – Sforzesco di Vigevano dal 5 al 27 giugno 2021 Inaugurazione Sabato 5 Giugno – Ore 11.30
CESARE GIARDINI
A RIVEDER LE STELLE, SULLE STRADE DI BEATRICE
a cura di Fortunato DโAmico
Orari Da Martedรฌ al Venerdรฌ ore 11.15-12.30 | 17.15-19.30 Sabato e Domenica ore 10.30-12.45| 15.15-19.30 email: art@cesaregiardini.com