Seconda scuderiaย – Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano (Pv)
1-16 aprile 2023
opening 1 aprile 16.00 – 18.00
Laย Seconda scuderia delย ย Castello Visconteo- Sforzesco di Vigevanoย ย ospita la mostra ARMA MULIERIS diย Martina Fontana,ย curata daย Fortunato DโAmico.ย Ospite dโeccezione lโartistaย Daniela Pellegrini.
La mostra, divisa in tre sezioni, si sviluppa lungo un percorso animato da immagini e sculture il cui obiettivo รจ restituire forme di evoluzione e percezione corporea dove il femmineo diventa il paradigma in cui lo spettatore attento potrร cogliere, tra i dettagli e le suggestioni proposte, alcune aspetti della propria personalitร .
Le forgiature plastiche multi materiche e le iconografie esposte, evocano oggettiย appartenuti ad una presunta epopea rinascimentale. La loro presenzaย รจ la testimonianza di un racconto mitico rielaborato dallโimmaginario collettivo presente nel patrimonio archetipo universale. Strumenti di difesa proposti come specchio su cui individuare e decodificare il ricordoย ย delle proprie cicatrici.ย ย
Gli stendardi che attraversano l’armeria centrale rimandano alla ritrattistica rinascimentale, mentre le armature si mostrano nella loro concreta brutalitร di strumenti di costrizione appesi ed esibiti come trofei. Il lavoro dell’artista guarda alla natura e ai suoi fenomeni e sollecita uno scambio simbiotico e di contaminazione che sotto lโaspetto simbolico evoca tutte le donne presenti alla corte (Reginae) di Ludovico il Moro.
Crisalidi di dimensione umana conducono il visitatore verso una dimensione immersiva e di comunione con la natura, in cui ogni individuo รจ chiamato a fare la sua parte.
Gli Esercizi di disarmo proposti da Daniela Pellegrini, completano la visione generale del tema proposto dai Arma Mulieris. Lโopera รจ un eserciziario di scrittura collettiva femminile che amplia e implementa di altri significati il contenuto della mostra.
Alcune preziose risposte le abbiamo trovate nel documento โLinee guida per lโeducazione alla pace e alla cittadinanza glocaleโ, frutto del lavoro di un gruppo di 162 insegnanti svoltosi tra il 2015 e il 2017 nel Friuli Venezia Giulia, partendo dal programma dellโAgenda 2030.
โLa pace รจ un valore a cui spesso diamo poca importanzaโ.
โI problemi, per essere risolti, esigono una forte disponibilitร al dialogo, allโinterscambio, alla collaborazione e alla cooperazione a tutti i livelliโ
โScegliere la pace … richiede persone consapevoli e determinate. Per questo, dobbiamo educarci ed educare alla pace facendo crescere nelle nuove generazioni la capacitร di immaginarla, di desiderarla, di comprenderla, di difenderla e di costruirla laddove ancora non cโรจโ
La pace si puรฒ imparare ?
Nel bagaglio di competenze relazionali e risorse che abbiamo a disposizione possiamo attingere ad alcuni ingredienti base come i princรฌpi della comunicazione non violenta, lโintelligenza emotiva e le competenze conflittuali, che, una volta apprese possono supportarci nel manifestare il valore della pace attraverso i nostri comportamenti quotidiani e nellโinterazione con chi ci circonda.
In qualitร di genitori ed educatori, abbiamo unโulteriore responsabilitร in questo senso, non solo verso noi stessi, ma anche nellโambito del percorso educativo con i nostri figli, che acquisiranno a loro volta, attraverso la connessione di qualitร che viene cosรฌ a crearsi con lโadulto di riferimento e il relativo esempio, gli strumenti per affrontare le sfide quotidiane in modo consapevole ed efficace per la loro stessa vita e per il bene collettivo, nel pieno rispetto delle persone, dellโambiente di appartenenza e dei diritti umani.
Considerata la complessitร di tutti gli elementi in gioco, a livello individuale, estesi al sistema familiare e sociale e intrecciati nella fitta trama della realtร fisica e virtuale, la domanda successiva che ci poniamo รจ:
Da dove partire ?
Se lo sintetizziamo in unโimmagine, ne emerge quella di uno specchio, in cui la figura riflessa รจ proprio quella di noi genitori per primi circondati dai nostri figli che rispecchiano naturalmente gli stessi comportamenti che noi adulti mettiamo in atto.
La connessione viene qui spontanea con lโarte di Michelangelo Pistoletto, che, nellโinterrogarsi sulla Pace, introduce il concetto dellโinclusione proprio attraverso le sue opere specchianti e quello del dialogo generativo tra le parti, attraverso il simbolo del Terzo Paradiso.
Un esempio di progetto concreto nella scuola รจ quello realizzato da Giacomo Basmaji, grazie al quale bambini e ragazzi appartenenti a tutte le fasce dโetร , dallโinfanzia alla scuola media, di un istituto comprensivo, hanno partecipato ad un laboratorio sperimentale che ha portato alla rappresentazione finale del simbolo del Terzo Paradiso, in un incontro armonico tra natura e artificio a trasmettere il messaggio di profonda interconnessione tra esseri umani e pianeta terra.ย
Gli stessi temi cui si รจ accennato sopra sono richiamati nella sua mostra La Pace Preventiva, a Palazzo Reale (Milano), dal 23 Marzo al 4 Giugno 2023, dove ciascun visitatore รจ coinvolto in un percorso di partecipazione attiva e di responsabilizzazione individuale verso il ruolo di co-autore, insieme agli altri concittadini, di una societร umana.ย
Insieme a Chiara Crosti e partendo dalla cornice di WorldGlocal e dellโAgenda 2030, abbiamo avuto lโopportunitร di condividere questi spunti di riflessione, lo scorso 16 Marzo, nellโambito di un programma piรน ampio di Educazione alla Pace, articolato in diversi interventi incentrati sui diversi linguaggi attraverso cui si puรฒ promuovere rivolto ai genitori di bambini e bambine di una scuola dellโinfanzia di un istituto comprensivo di Torino, affiancati dalle rispettive docenti, a rappresentare un vero e proprio esempio di comunitร educante che sostiene la crescita di futuri adulti consapevoli, orientati alla creazione di valore e ad uno stile di vita contributivo. Con lโoccasione si รจ anche fatto riferimento ad un altro esempio di progetto realizzato sullo stesso territorio (Il Kilometro Quadrato di San Salvario), di riqualificazione del relativo quartiere, dove la partecipazione degli abitanti e la valorizzazione delle differenze hanno portato alla creazione di una nuova realtร .
In conclusione, a rinforzo di quanto lโeducazione assuma un ruolo cruciale nel necessario cambio di rotta verso un futuro sostenibile, condividiamo questa frase, tratta proprio dalla Proposta di Pace del 2022 inviata allโONU, dal noto educatore e filosofo giapponese Daisaku Ikeda:
โLโessenza dellโeducazione consiste nel piantare pazientemente i semi delle possibilitร nel cuore dei bambini e delle bambine, seguendoli con il massimo impegno affinchรฉ giungano a piena fiorituraโ
Per chi รจ interessato ad ascoltare alcuni estratti del dialogo tenuto con i genitori si possono trovare qui.ย
Da giovedรฌ 23 marzo a domenica 4 giugno Palazzo reale presenta โLa Pace Preventivaโ, una mostra โ installazione di Michelangelo Pistoletto pensata appositamente per la suggestiva Sala delle Cariatidi.
Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale, Cittadellarte โ Fondazione Pistoletto in collaborazione con Skira, la mostra รจ curata da Fortunato DโAmico ed รจ parte di Milano Art Week (11-16 aprile 2023), la manifestazione diffusa coordinata dallโAssessorato alla Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con miart, che mette in rete le principali istituzioni pubbliche e le fondazioni private della cittร che si occupano di arte moderna e contemporanea, con una programmazione dedicata di mostre e attivitร .
Progettata per estendersi con un movimento ondulatorio sullโintera superficie dello spazio espositivo, lโinstallazione immerge il visitatore in un ambiente fluido che assume la caratteristica di un labirinto, allโinterno del quale si aprono degli spazi che accolgono alcuni tra i piรน emblematici lavori realizzati da Michelangelo Pistoletto nel percorso della sua attivitร .
โLa Pace Preventivaโ non รจ solo lโesposizione di una serie di opere prodotte in momenti temporali diversi, ma รจ anche una traccia dellโitinerario di consapevolezza che ha gradualmente consentito allโartista di concepire โlโarte al centro di una trasformazione responsabile della societร โ espressione che costituisce la mission della sua fondazione, Cittadellarte, attiva come scuola a Biella dagli anni โ90. Un cambiamento possibile, secondo Michelangelo Pistoletto, solo attraverso una reale pratica della democrazia che coinvolga i cittadini e le loro organizzazioni nei processi di trasformazione sociale responsabile.
Il labirinto รจ uno dei piรน antichi archetipi del viaggio e della trasformazione personale. La sua presenza รจ diffusa nei cinque continenti. Un simbolo ricco di significati criptici dalle molte sfaccettature e interpretazioni, tutte giustificate e coerenti, variabili secondo le epoche e le culture. Lโarte lo ha adottato da millenni, dalla preistoria ai giorni nostri.
Michelangelo Pistoletto giร nel 1969, progetta il suo primo Labirinto presso il Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam. Allโinterno dellโinstallazione tre membri de Lo Zoo, gruppo artistico multidisciplinare fondato dallo stesso Michelangelo Pistoletto lโanno precedente, svolgono azioni performative suonando dei lunghi megafoni utilizzati come fossero trombe. Negli anni seguenti il Labirinto verrร riproposto in occasione di altre mostre, ogni volta adattato allโambiente che lo ospita.”Il labirinto รจ un luogo fortemente simbolico. La leggenda del Minotauro sta a indicare il mostro che vive dentro di noi e la possibilitร che tutti noi, in un certo momento delle nostre vite private della nostra vita collettiva, saremo costretti ad affrontare noi stessi. Il mio labirinto รจ fatto di cartone corrugato, un materiale flessibile che gli permette di assumere qualsiasi forma e di adattarsi a qualsiasi spazio. In un certo senso รจ come lo specchio che accoglie qualsiasi immagine. Si presenta come un elemento fisico che รจ allo stesso tempo fortemente legato all’immaginazione.” (M. Pistoletto, intervista con G. Celant in Michelangelo Pistoletto. The Mirror of Judgement, catalogo della mostra, Serpentine Gallery, London, 2011).
A Palazzo Reale il visitatore sarร chiamato a compiere un percorso sinuoso e solo apparentemente disorientante, camminando all’interno del Labirinto. In questo โlaborioso marchingegno dellโarteโ ad ogni bivio del percorso dovrร necessariamente scegliere il tragitto da effettuare per raggiungere le altre opere in esposizione, soffermarsi davanti a esse e riflettere sulla loro esistenza. Allโuscita dallโinstallazione porterร con sรฉ il ricordo di unโesperienza ricca di contenuti immaginifici e di informazioni pratiche, ma anche la consapevolezza di avere completato un esercizio tangibile, efficace per riflettere sulle modalitร per uscire dal labirinto della nostra epoca e instaurare La Pace Preventiva.
La Sala delle Cariatidi accoglie la voce di Cittadellarte attraverso i QR codes che attivano video testimonianze di tutte le attivitร di questa scuola di interazione tra lโarte e i diversi settori della societร , dallโeducazione allโalimentazione, dallโarchitettura alla moda, dalla spiritualitร alla politica.
La mostra si estende con tre installazioni nei Musei scientifici del Comune di Milano, Museo di Storia Naturale, Planetario e Acquario Civico, che ospiteranno una serie di incontri di approfondimento nei mesi di apertura della mostra stessa. La Pace diventa cosรฌ il fil il rouge di un piano culturale svolto allโinterno del labirinto sociale, che aiuta a evitare le incertezze davanti al bivio delle decisioni e imboccare la strada dellโarmonia invece di quella che porta sulla via del contrasto e della conflittualitร .
La mostra di Michelangelo Pistoletto รจ anche un duplice omaggio a Pablo Picasso.
Settant’anni fa, nel 1953, proprio nella Sala delle Cariatidi ancora gravata dai segni del conflitto bellico provocati della seconda guerra mondiale, Pablo Picasso esponeva uno dei suoi piรน importanti e significativi lavori pittorici: Guernica. Osservando con lo sguardo attento la grande tela il pubblico poteva immaginare di sentire le urla devastanti delle vittime del bombardamento terroristico compiuto sulla cittadina basca di Guernica e vedere insieme ai corpi dilaniati dalle armi, emergere la testa del Minotauro, il mostro che domina la scena del labirinto.
Per creare lโimmagine-logo de La Pace Preventiva inoltre, Pistoletto assume il disegno di Manish Paul, alunno della Scuola Secondaria di Vinci che ha sostituito il ramoscello di olivo della colomba di Picasso con il segno del Terzo Paradiso, aggiudicandosi il premio โEducare alla pace: Leonardo, Picasso, Pistolettoโ nellโanno scolastico 2014-2015.
Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Nel 1962 realizza i Quadri specchianti, con i quali raggiunge in breve riconoscimento internazionale. ร considerato uno dei precursori e protagonisti dellโArte Povera con i suoi Oggetti in meno (1965-1966) e la Venere degli stracci (1967). A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che costituiscono le prime manifestazioni di quella โcollaborazione creativaโ che svilupperร nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre piรน ampi della societร . Negli anni Novanta fonda Cittadellarte a Biella, ponendo lโarte in relazione con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della societร . Ha ricevuto innumerevoli premi internazionali, tra cui nel 2003 il Leone dโoro alla carriera della Biennale di Venezia e nel 2007 il Wolf Foundation Prize in Arts โper la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d’arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondoโ. Nel 2013 il Museo del Louvre di Parigi ospita la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, Annรฉe un – le paradis sur terre. In questo stesso anno riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura. Nel2022 esce il suo ultimo libro La Formula della Creazione edito da Cittadellarte Edizioni. Sue opere sono presenti nei maggiori musei dโarte contemporanea.
Sito ufficiale: www.pistoletto.it
Michelangelo Pistoletto โLa Pace Preventivaโ
Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi, Milano
apertura al pubblico dal 23 marzo al 4 giugno 2023
conferenza stampa mercoledรฌ 22 marzo, ore 11.00 โ Sala Conferenze
inaugurazione 22 marzo ore 18.30 (su invito)
Orari
Palazzo Reale
da martedรฌ a domenica ore 10.00 – 19.30
giovedรฌ ore 10.00 – 22.30
ultimo ingresso unโora prima della chiusura della mostra
Biglietti intero โฌ 8 ridotto โฌ 6 ragazzi dai 6 ai 26 anni e over 65 anni gratuito fino a 5 anni
“Ci attende, se lo vogliamo, un futuro di continuo progresso in termini di felicitร , conoscenza e saggezza”, citava giร nel ’55 Einstein in chiusura al suo manifesto.
Questo stesso appello rivolto a ciascuno di noi per invitarci a ricentrarci nella direzione di un nuovo umanesimo, cosรฌ urgente e cosรฌ importante oggi piรน che mai, per il futuro del Pianeta e, insieme, delle Persone, cosรฌ profondamente interconnessi, รจ uno dei messaggi che ci ha trasmesso la mostra l’Ereditร della Vita – il Clima รจ una Scelta. Salviamo il futuro, allestita presso il Centro Culturale Ikeda per la Pace, di Corsico (MI) e conclusasi domenica scorsa.
Un percorso articolato in 18 pannelli, che, dopo averci aperto gli occhi sugli effetti attuali dell’emergenza climatica sull’ambiente, sulla salute e sulla nostra stessa vita, ci accompagna a prendere consapevolezza su tutte le risorse che abbiamo a disposizione, per scegliere quali azioni mettere in campo, individualmente e insieme, partendo dal nostro “qui e ora” e facendo leva sulle nostre capacitร , andando cosรฌ ad attivare un vero e proprio risveglio al nostro potenziale innato.
Uno spazio in cui spontaneamente prende vita il dialogo, ispirato dalle storie di quei personaggi illuminati e lungimiranti, quali Rachel Carson, Aurelio Peccei, Muhammad Yunus, Wangari Maathai, che avevano anticipato a suo tempo i potenziali effetti di quelle azioni unicamente guidate dall’aviditร e dal mero orientamento al profitto, e, pur non essendo adeguatamente ascoltati, ci hanno dato un grande esempio di perseveranza, dedicando le loro vite a lasciare preziose e ancora attuali tracce, a farci da bussola per un cambio di rotta verso una transizione giusta, sostenibile e anche innovativa (!), che vede l’economia in equilibrio con l’ambiente e la societร , senza lasciare nessuno indietro.
Un’occasione anche per imparare a chiamare le cose con il loro nome e ad attingere a fonti di informazione attendibili per sviluppare quello spirito critico e quella capacitร di discernimento che sono tra le competenze chiave oggi per influenzare l’ambiente e darci la spinta a ricercare quegli esempi positivi e quella bellezza che ci circonda, ma che non รจ cosรฌ facilmente accessibile, come le testimonianze delle persone comuni, anch’esse raccolte all’interno dei pannelli, che, partendo da una scintilla nel loro cuore hanno dato vita a ondate di cambiamento nelle loro comunitร .
E l’ambiente ? L’ambiente ha risposto con gioia, attraverso la voce orgogliosa del bimbo che leggeva ai grandi gli esempi di abitudini quotidiane che ciascuno di noi puรฒ acquisire, l’entusiamo della bambina che ha alzato la mano dicendo che in casa sua le lampadine LED giร le utilizzano, l’emozione della giovane docente che ha trovato degli spunti da condividere con i propri ragazzi nella sua scuola, dove lo stesso tema veniva trattato con angoscia e senza alcuna speranza, gli occhi lucidi della donna che nella scatola con i biglietti delle azioni ha pescato proprio quello con su scritto “fai della gentilezza il tuo stile di vita” a rinforzo dell’impegno che aveva giร preso con sรฉ stessa, la lampadina che si accesa nello sguardo del piรน scettico, il cuore gonfio dei giovani che conoscono l’agenda 2030 e beneficiano qui di quel’iniezione di fiducia di cui c’รจ tanta necessitร . lo sguardo perplesso del coniglio che ci osservava dal prato sottostante e tante tante altre immagini di cui faccio tesoro e che terrรฒ presenti a me stessa quando mi pongo ogni mattina la domanda di Makiguchi: “Come voglio stare al mondo ?”
La stessa mostra รจ itinerante in Italia. Grazie di cuore a tutte le persone che l’hanno visitata e per chi non fosse riuscito ci saranno altre occasioni a breve. Intanto si puรฒ dare un occhio qui Mostra / L’ereditร della vita (ereditadellavita.it)
“Noi tutti ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell’uso che ne facciamo, nell’immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di lร dei sensi” [Helen Keller, the five sensed world]
LโUNIVERSO FEMMINEO NELLA CULTURAALLโ EPOCA DI LUDOVICO IL MORO E NELLโERA DIGITALE
TONYย HASSLERย ย eย SILVIAย RASTELLI
A CURA DI FORTUNATO DโAMICO
Inaugurazione 18 febbraio 2023 ore 16.00
Strada Sotterranea del Castello di Vigevano
18 FEBBRAIO – 5 MARZO 2023
A 570 anni dalla nascita di Ludovico Sforza detto il Moro, Duca di Milano, un personaggio chiave nella storia del Rinascimento italiano e lombardo, due artisti, TONY HASSLER e SILVIA RASTELLI, allestiscono con le loro opere la mostra โEntromura. Lโuniverso femmineo nella cultura, allโ epoca di Ludovico il Moro e nellโera digitaleโ allโinterno degli spazi della Strada Sotterranea del Castello di Vigevano.
Lโevento, curato da Fortunato DโAmico, รจ un momento di riflessione storica sulle modalitร di rappresentazione iconografica, sui flussi culturali tra passato e presente e sulle vicende umane.
Grazie ai celebri profili della cortigiana Cecilia Gallerani, della sposa Beatrice dโEste, dellโamante Lucrezia Crivelli e delle altre donne, non solo quelle presenti alla corte di Ludovico il Moro, lโarte della pittura offre uno spaccato della vita rinascimentale e invita noi contemporanei a confrontarla con le abitudini, i modelli di narrazione e di comunicazione del terzo millennio.
La mostra non vuol essere un manifesto politico, ma un omaggio allโessere donna, allโidentitร del femmineo, nelle sue vecchie e nuove accezioni.
Il Rinascimento segna uno dei primi importanti passi verso lโemancipazione della figura femminile e dellโuniverso femmineo, che come tutti sappiamo rimane ancora oggi unโargomento di grande attualitร . Cosa significa essere donna?
โEntromuraโ รจ un dialogo tra generazioni e sessi differenti, espresso in un variopinto linguaggio multimediale tra danza, pittura, fotografia e tanto altro. La collaborazione tra i due artisti, il fotografo Tony Hassler e la pittrice e performer Silvia Rastelli, promuove un indagine comparativa sullโuniverso femmineo, mettendo in parallelo le loro opere fotografiche e pittoriche con i ritratti realizzati dai pittori rinascimentali, al fine di scoprire le differenze e le analogie con il presente.
Il paragone tra fenomeni attinenti, appartenenti a zone spaziali o temporali distinte e distanti tra loro, รจ parte del metodo scientifico. Consente lโinterpretazione la comprensione dei contesti e delle predisposizioni culturali del passato e ci rende consapevoli di ciรฒ che di essi รจ giunto sino ai giorni nostri, ma anche di come questo patrimonio conoscitivo venga elaborato e re-interpretato quotidianamente.
Il visitatore avrร cosรฌ modo di raffrontare i linguaggi utilizzati dallโarte di ieri e di oggi attraverso i suoi strumenti di rappresentazione per raccontare la mutevolezza della vita, esaminata scrutando i dettagli delle acconciature, i tessuti, i profili di quei personaggi immortalati dagli artisti che raccontano la mascolinitร , la femminilitร , i pregi e le virtรน delle vezzositร umane.
Tony Hasslerย
ร nato a Milano nel 1962 e fin dai primi anni di vita ha cercato di trasformare i suoi interessi e le sue passioni – estetica, arte e comunicazione – in opportunitร professionali.
La passione per la fotografia nasce da adolescente, nel 1980 il suo primo reportage fotografico sul terremoto in Irpinia, pochi mesi dopo il primo viaggio in India. Da allora รจ diventato un instancabile scopritore e l’entusiasmo e la curiositร di esplorare non lo hanno mai abbandonato; nei suoi scatti trasmette emozioni dinamiche, frutto della ricerca del gusto della vita a un’altra velocitร .
I suoi lavori, pubblicati in numerose riviste, raccontano le storie delle terre e delle persone del mondo.
Prima di diventare professionista, ha esplorato carriere alternative che gli hanno permesso di cogliere prospettive insolite e di avvicinarsi ai suoi soggetti con un’innata empatia, frutto di una filosofia vissuta ancor prima che pensata.
Ha praticato sport estremi e coltivato la passione per l’arte, il design e la musica jazz, fondendo i suoi stimoli in elementi fotografici che non hanno mai ceduto al disincanto di un professionista.
Etichettarlo come “fotografo” รจ un eufemismo: spirito libero dall’anima cosmopolita, Tony ha saputo coniugare il gusto della scoperta con uno stile prettamente metropolitano.
Si dedica anche all’insegnamento per la diffusione del linguaggio fotografico. Durante le lezioni e le discussioni, riesce a trarre spunti creativi inediti dal rapporto con i suoi studenti e con il pubblico. Alla costante ricerca di nuovi stimoli, Tony non ha trascurato le tecniche di post-produzione, realizzando proficue collaborazioni con colleghi professionisti e con artisti visivi, che hanno creato opere d’arte sulla base dei suoi scatti.
Quest’arte che genera arte รจ, forse, la sua piรน grande soddisfazione!
Le collaborazioni includono:
Rizzoli, Mondadori, Universo Cairo, De Agostini, Condรจ Nast, Repubblica, Style, Maxim, Corriere Della Sera, Gulliver, Dove, Specchio, Anna, Tutto, Marie Claire, Gentleman, Club 3, Io Donna, Tutto, Newton, Fox, GQ, Alp, V&S, Red Bull, Airone, Il Sole 24 Ore, Grazia.
Ritratti:
Antonio Albanese, Giandomenico Basso, Heinz Beck, Ross Brawn, Ferdinando Caraceni, Alessandro Cattelan, Massimo Coppola, Carlo Cracco, Cesare Cremonini, Antonio Di Natale, Shirin Ebadi, Giovanni Gastel, Michele Giuttari, Enus Mariani, Manfred Moelgg, Davide Oldani, Miloud Oukili, Mattia Poggi, DJ Ringo, Sergio Rubini, Giuliano Sangiorgi, Nadia Santini, Dejan Stankovic, Thierri Stern, Romano Tamani, Giovanni Veronesi.
Silvia Rastelli
ร nata nel 1983 a Piacenza. Nel 2002 inizia a studiare con il maestro Gianni Zari (giร ballerino e coreografo al Teatro La Scala di Milano) con il quale lavora per svariati anni danzando nel ruolo di solista.
Crea, nel 2003, le scenografie dellโoperetta โNo No Nanetteโ di Corrado Abbati al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Ancora giovanissima partecipa alla collettiva
โLaboratorio Breraโ nel Castello di Monticelli dโOngina e allestisce una mostra personale nel Castello di Zavattarello (Pavia). Inizia in questi anni unโintensa attivitร espositiva.
Nel 2007 si la laurea in Pittura col massimo dei voti. 2008: recita nel cortometraggio โLโAstronautaโ diretto da Maurizio Losi prodotto da Exen Media. Nel 2009, si laurea con la lode nel biennio di โArti VisiveโallโAccademia di Brera di Milano.
Prosegue lโattivitร espositiva e quella performativa. Da ricordare, nel 2010 la mostra nella galleria โRivoli 59โ di Parigi (Francia), nella galleria Laboratorio delle Arti in โArte per Loroโ (Piacenza), nella personale โBeauty Demands Protectionโ presso la Art Hall Gallery a Kiev (Ucraina), alla Biennale Art-Brescia 2011 [catalogo โArt-Brescia 2011โ] e infine a Milano in โArte per Loroโ alla Gal-leria della Fondazione D’Ars. Nel 2012 รจ presente ad Arte Accessibile Milano e al Fuori Salone del Mobile nello Spazio Bossi Clerici di Milano e con una mostra personale a Venezia, in concomitanza con La Biennale di Architettura.
All’ Ex-Ansaldo di Milano, partecipa con una mostra e una performance ad โItacaliveโ, curata da Silvia Fabbri. Nel 2013 la mostra personale โLuna Rossaโ nelle Raccolte Frugone dei Musei di Nervi e Genova curata da Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei. Nel 2016 inaugura โAnimaโ, anteprima della mostra personale nella galleria Civico8 di Vigevano. Danza in โPunti di Vistaโ di E. Rossetti al Teatro Trieste34 di Piacenza. Silvia coreografa e danza nell’Opera Macbeth al Teatro Municipale di Piacenza; lavora come mima in Madama Butterfly al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale Pavarotti di Modena e come performer in Un Ballo In Maschera al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale di Ferrara. Per il Teatro Trieste34 di Silvia danza una propria coreografia nel video Fantacity di Andrea Felice a Roma e dal vivo alla galleria Nemo di Torino e lโassolo โBambolaโ, in prima serata in apertura a Quarto Grado su Rete Quattro. 2017: espone e danza tra le sue opere ed una di suo padre ne “L’olio dโartista” al Palazzo delle Stelline di Milano. Danza ne “Ces petits actes qui nous engagent”, una collaborazione tra la compagnia francese Ilimitrof e l’Ensemble Lodi Teatro. A Torino alla Galleria Old-American Design and Art, inaugura la personale “Essere Ritratto” cura-ta dal critico d’arte Francesco Poli.
Nel 2018, sponsorizzata da Che Banca! inaugura due mostre personali nelle filiali di Torino e Busto Arsizio e due personali nella Art Gallery Museum di Piacenza e a La Pedrera Art di Soncino, e una bipersonale โRastelliโ con il padre Giorgio Rastelli, al castello di Zavattarello (PV).
Silvia danza e coreografa lโassolo โCome una Bambolaโ a Quarto Grado su Rete Quattro, e danza due sue coreografie in โDebussy a Quattro Maniโ alla Sala Dei Teatini di Piacenza. Nel 2019 espone 5 opere museali nella collezione del BAG-Bocconi Art Gallery di Milano. Nel 2020 partecipa ad ApArt Fair, nello stand della Casa Museo De Angelis, Padiglione delle Belle Arti di Torino.
Nel 2021 nella strada Sotterranea del Castello, inaugura Human Generation, una mostra bipersonale con il padre Giorgio Rastelli in omaggio a Dante Alighieri. Espone con 7 opere nella Biennale Florence Eternal Feminine.
Agenda 2030 e Obiettivo Numero 4 โ Istruzione di Qualitร : abbiamo avuto modo di affrontare il tema in articoli precedenti e raccontare alcune delle iniziative intraprese da WorldGlocal al riguardo.
Oggi, ci focalizziamo su un target in particolare, altrettanto importante, il 4.7:
โEntro il 2030, assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra lโaltro, lโeducazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, lโuguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversitร culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibileโ
Quali sono queste โconoscenze e competenze necessarieโ che รจ importante acquisire?
Una cornice immediata che fornisce un orientamento in tal senso รจ quella proposta dal Joint Research Centre, definita GreenComp โ The European Sustainability Competence Framework.
Fonte: Joint Research Centre, GreenComp โ The European Sustainability Competence Framework.
ร articolata in 12 competenze chiave, da coltivare per promuovere lo sviluppo sostenibile, a partire dallโinfanzia; le stesse sono suddivise in quattro aree tematiche, tra loro interrelate, in una trama interdisciplinare, dove il pensiero sistemico e lโalfabetizzazione al futuro, assumono valore, se interconnesse ai valori di sostenibilitร . E dove la capacitร di agire diventa determinante a completare il quadro complessivo.
Come metterle in pratica ?
Il materiale per approfondire questi concetti e per ispirarsi a proposte di realizzazione pratica, รจ disponibile per la comunitร educante, attraverso diverse fonti istituzionali e grazie a diversi enti e gruppi di lavoro preposti; a titolo di esempio, il Manuale per lโEducazione allo Sviluppo Sostenibile dellโUnesco, il Quaderno dedicato da ASVIS lo scorso ottobre (Target 4.7. Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale),o il materiale accessibile dal portale del MIUR.
Siamo consapevoli tuttavia, come ci ricorda lโObiettivo 17 dellโAgenda 2030, dellโimportanza di creare delle reti di interazione reciproca e azione condivisa, per arrivare a realizzare concretamente traguardi predefiniti e cambiamenti durevoli, piuttosto che apprendere e agire individualmente nel proprio ambito quotidiano.
A questo proposito, abbiamo avuto modo di conoscere un esempio di iniziativa che propone un programma formativo completo in tal senso: la Scuola della Felicitร , nata a Ottobre 2020, dallโilluminazione e per opera di due docenti, unitesi in seguito nellโAssociazione Educazione Creativa, che hanno messo a punto un ciclo di incontri a tema, reiterato attraverso successive edizioni e rivolto, principalmente, a tutti i docenti di ogni ordine di scuola, di tutte le regioni italiane.
Come richiama il titolo stesso, lโobiettivo ultimo del programma รจ la felicitร , intesa come realizzazione dellโindividuo e, insieme, la contribuzione al benessere della societร .
Il โsottotitoloโ รจ: Competenze sulla Pedagogia e Creazione di Valore, a indicare il punto di partenza, ispirato al pensiero dellโeducatore T. Makiguchi, vissuto negli anni โ30, nel quale si ritrovano gli stessi princรฌpi relativi alle attuali teorie di apprendimento per uno sviluppo sostenibile e connessioni con altri educatori contemporanei Dewey, Montessori e Makarenko.
Citando Makiguchi:
ยซQual รจ dunque lo scopo dellโeducazione nazionale? Piuttosto che individuare complesse interpretazioni teoriche, sarebbe meglio iniziare osservando il bambino che vi siede sulle ginocchia e chiedersi: come posso far sรฌ che questo bambino conduca una vita veramente felice?ยป
Ed ecco cosรฌ, oltre ai princรฌpi di cui sopra, nella Scuola della Felicitร , sivanno poi a toccare di volta in volta temi di varia natura, ma tutti incentrati su unโeducazione di qualitร , o meglio sulla qualitร dellโeducazione, con il suo ruolo crucialenel promuovere valori e atteggiamenti di cittadinanza responsabile e mirati a coltivare uno sviluppo creativo ed emotivo.
Educazione finalizzata sรฌ alla felicitร di bambini e ragazzi, ma che non puรฒ prescindere dallโattraversare quella degli adulti di riferimento: dallโAgenda 2030 e Carta della Terra, lโEmpatia corporea, la psicologia quantistica, alla pace e la cittadinanza globale; i partecipanti, attraverso questo percorso, sono stimolati allโautoriflessione e alla co-creazione di proposte di fattibilitร e laboratori concreti, grazie agli interventi di diversi professionisti, coordinati con un approccio maieutico e multidisciplinare, in unโottica trasformativa e generativa.
Si tratta di una proposta innovativa e accessibile a tutti.
Innovativa, perchรจ si rivolge alla scuola stessa e prepara il terreno per unโ educazione โtrasformativaโ, mettendo i partecipanti in condizione di diventare essi stessi agenti di cambiamento nei loro ambiti di azione quotidiani.
Accessibile a tutti, perchรจ aperta, oltre che al personale scolastico, anche ad altre figure educative come i genitori o operanti in ambito sociale; un vero e proprio, programma di educazione non formale grazie al quale si possono sviluppare le competenze trasversali sia allโinterno che al di fuori del contesto dโistruzione formale, attraverso un approccio olistico e partecipativo. ร inoltre gratuito e comodamente accessibile su piattaforma interattiva.
Senza lasciare nessuno indietro, in risonanza con i princรฌpi di sostenibilitร .
Nel tempo, attraverso le diverse edizioni e grazie a diversi partecipanti, รจ nata una vera e propria comunitร di pratica, a cui ciascuno puรฒ attingere per un confronto collettivo e per poi sviluppare attivitร laboratoriali e multidisciplinari nel proprio ambito educativo. Andando cosรฌ a facilitare quella rigenerazione nelle conoscenze e nei comportamenti che diventa oggi indispensabile per stare al passo con i tempi e intraprendere azioni orientate verso la direzione che va a beneficio dei singoli e della collettivitร .
Considerati i valori condivisi di creazione di valore, competizione umanitaria e attenzione alla comunitร locale e la forte connessione degli stessi con lโapproccio di WorldGlocal, insieme a Chiara Crosti, abbiamo accolto con gioia la proposta di condividere nellโambito del programma della Scuola della Felicitร la nostra testimonianza come militanti nel favorire la conoscenza e intraprendere azioni condivise in linea con gli stessi temi, nelle nostra comunitร e nellโambito lavorativo. Nel nostro intervento, dal titolo โSostenibilitร e Condivisione โ un punto di vista internazionaleโ raccontiamo, come, attingendo alla rete di risorse di WorldGlocal, siano riuscite a dare vita nel tempo, ciascuna nel proprio ambiente di appartenenza, a progetti in ambito per lo piรน educativo, rivolti ai bambini e agli adulti.
La prossima edizione della Scuola della Felicitร avrร luogo a Gennaio 2023, con possibilitร di iscriversi fino a metร dicembre 2022.
Per chi fosse interessato ad avere piรน dettagli e consultare il programma, lasciamo i contatti qui:
MyOwnGallery di SuperstudioPiรน, in via Tortona a Milano ospita dal 17 al 27 novembre 2022, con la curatela di Fortunato DโAmico, la prima personale milanese di Aldo Pallanza, dal titolo โAl femminileโ.
Cercasi Principe Azzurro. Dopo aver calzato una scarpetta, perfettamente adatta a modellare il suo grazioso piedino, la giovane, ragazza quotidianamente impegnata a lavorare come donna delle pulizie nella casa della matrigna e delle sorellastre, venne scelta dal Principe Azzurro in qualitร di sua consorte e futura Regina del regno. Cenerentola รจ certamente la favola che meglio esprime la particolare valenza che questo accessorio del vestiario assume nella cultura femminile sul piano simbolico e su quello psicologico di chi la indossa. Certamente Aldo Pallanza conosceva cosรฌ bene lโuniverso femminile al punto tale da diventare uno dei piรน richiesti e affermati designer della calzatura rivolta alle donne. Aldo Pallanza avrebbe compiuto 100 anni nel 2022. Rivedendo e rileggendo criticamente i modelli di scarpe femminili da lui progettati nel corso della lunga carriera di modellista, i primi realizzati da giovanissimo intorno alla metร degli anni trenta del secolo scorso, si rimane meravigliati dallโattualitร con cui questi oggetti, si presentano ancora oggi agli occhi di noi contemporanei. Cosa sarebbe la moda senza designer geniali, come si usa adesso per definire i modellisti di una volta, capaci di elaborare soluzioni empatiche al sentire delle donne del proprio tempo? Aldo Pallanza non era solo un disegnatore di stile ma un tecnico completo, chiamato a sviluppare il progetto di industrializzazione del prodotto in tutta la sua filiera, anche quella di programmatore dei macchinari e delle attivitร lavorative. Insomma, era un vero designer a disposizione dellโindustria dellโabbigliamento femminile con il compito di trasformare la scarpa in un accessorio prezioso e fondamentale nello stile di una donna. Il potere attrattivo delle scarpe รจ fortemente evidente, anche in altre opere di artisti contemporanei come Vanessa Beecroft che fotografa e performa con modelle nude o vestite di pochi ornamenti tra cui quasi sempre sono protagoniste. Aldo Pallanza, quando progetta i sui capolavori, sa che ogni donna vuole sentirsi unica, diversa dalle altre, sensuale, intelligente. Le sue scarpe, prodotte da diverse aziende nazionali e internazionali, sono state vendute in milioni di esemplari in tutto il mondo, hanno certamente influenzato la cultura, le posture, lโimmaginario femminile per diversi decenni. Un inventore di moda che ha lasciato unโimpronta estetica influenzando gli stili di vita e i prodotti di altri settori produttivi, dai tessuti, alle tappezzerie, ad altri capi di abbigliamento. La sua creativitร era sempre ispirata, al punto da inventare, oltre ai modelli di calzatura, tessuti e simil-pellami utilizzati per il loro ornamento, elaborati in modo originale, ottenuti da unโattenta e particolare lavorazione dei materiali. La conoscenza tecnica acquisita nellโesercizio dellโattivitร professionale si riverserร in quella di artista, completamente connesso con lโuniverso femminile da cui estrapola lโanima del sentire e dellโemozione. Lโintenzione pittorica trasborda spesso dalla tela per diventare scultorea o elemento tattile in cui il disegno, oggetto di trattamenti particolari, emerge in rilievo, in funzione dei supporti utilizzati, quasi mai ortodossi rispetto a quelli in uso nella pittura tradizionale. Figurativismo e astrattismo sono sempre presenti nelle sue opere e anche la funzione decorativa dellโimmagine trova gli equilibri armonici da cui attingere gli elementi di un linguaggio rivolto alla donna. Le sue figure femminili sono, al passo con i cambiamenti culturali in atto nel mondo contemporaneo, sensibili ad una lettura sulla condizione della donna e del suo ruolo nella societร moderna, periodicamente segnalata lungo il percorso che negli anni accompagna lโevoluzione politica e giuridica dei popoli. Cosรฌ nelle sue rappresentazioni, i corpi, le posture e le facce dei soggetti raffigurati portano i segni della diversitร culturale e dei fattori geografici di appartenenza. Una emancipazione femminile lenta e quasi sempre silenziosa che ha reso possibile in questi ultimi decenni la nascita di una nuova consapevolezza, sia maschile che femminile, che ha portato alcune radicali trasformazioni. Potrร sembrare strano, ma รจ realistico affermare, come hanno scritto eminenti antropologi e sociologi, che a queste dinamiche di riforma hanno contribuito tante componenti, tra cui anche quelle rivendicazioni agitate dallโuniverso che gravita intorno al sistema della moda. Dobbiamo cosรฌ riconoscere anche ad Aldo Pallanza il merito di avere portato il suo piccolo contributo al progresso culturale di cui tutti stiamo testimoni.
โNoi architetti abbiamo unโoccasione unica per proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un piรน equo e ottimistico futuro in comuneโ.
Lesley Lokko curatrice della Biennale Architettura 2023
Ne discuteremo con:
Arch. Giacomo Bassmaji, Art director Cairepro
Dott. Giovanni Umberto De Vito, Ambasciatore Italiano in Senegal
Arch. Nello Tafuro, Presidente Cairepro
Prof. Mario Zamponi, Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Universitร di Bologna
Prof. Alfredo Ronchetta, giร Ordinario Politecnico di Torino
Prof. Romeo Farinella, Ordinario di Progettazione Urbanistica, Universitร di Ferrara
Dott. Alessio Salvadori Pannini, Cooperatore in Africa
Il convegno Laboratorio Africa organizzato da Cairepro in occasione dei 75 anni di storia della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Progettazionesi svolgerร venerdรฌ 28 ottobre alle ore 17:30. I Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia ospiteranno lโevento dedicato al continente africano: unโanalisi storica, antropologica, urbanistica e architettonica; interverranno sul tema accademici, professionisti, imprenditori, cooperatori e amministratori pubblici.
Interverranno diversi ospiti illustri tra cui: l’Ambasciatore dโItalia in Senegal, Dott. Giovanni Umberto De Vito, che farร un saluto istituzionale; Mario Zamponi Docente del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dellโUniversitร di Bologna che introdurrร il tema dal punto di vista storico sociale; Romeo Farinella, Professore Ordinario di Progettazione Urbanistica dellโUniversitร di Ferrara, che ha sviluppato diversi progetti in collaborazione con la Facoltร di San Luis de Senegal; Alfredo Ronchetta, Senior Professor del Politecnico di Torino che ci parlerร , tre le cose, delle abitazioni tradizionali swahili.
Alessio Salvadori Pannini, Direttore di ENABEL Costa DโAvorio, oltre a Nello Tafuro, Presidente Cairepro, Antonio Armaroli, Vice Presidente Cairepro e Giacomo Bassmaji, art director e architetto. La conferenza sarร moderata da Fortunato D’Amico, architetto e curatore indipendente.
Il Presidente Nello Tafuro dichiara: โCairepro รจ attiva da 75 anni nel campo della progettazione di architettura e di ingegneria su tutto il territorio nazionale. Dopo diversi tentativi di operare oltre confine, abbiamo trovato in Senegal un territorio fertile e favorevole e una committenza attenta e collaborativa. La nostra attivitร in Africa ci vede protagonisti in Senegal e Gambia da circa cinque anni. Con Laboratorio Africa vogliamo ribadire la nostra visione di internazionalizzazione e approfondire le tematiche sul territorio che ci ospita grazie ai contributi che porteranno i nostri ospiti. Lโiniziativa sarร lโoccasione per parlare dei progetti attivi e dello sviluppo futuro di Cairepro in Africaโ.
La serata si concluderร con un aperitivo a buffet offerto a tutti gli ospiti che saranno presenti, un momento conviviale per incontrarsi e condividere le esperienze legate al continente africano e la sua storia. Per gli architetti presenti sono riconosciuti due crediti formativi.
Evento promosso da Cairepro con il patrocinio di Universitร di Ferrara | Dipartimento di Architettura, ALA Assoarchitetti, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Reggio Emilia, Ordine degli Ingegneri di Reggio Emilia, Fondazione E35, Legacoop Emilia Ovest, Pensare Globalmente Agire Localmente.