โ€œLa Giornata dellโ€™Orto e del Ricicloโ€

di Silvia Vercelli

In occasione della Giornata della Terra, vi vogliamo raccontare della nostra partecipazione alla Giornata dellโ€™Orto e del Riciclo, svoltasi sabato 9 Aprile e organizzata dal Comitato Quartiere Boschetto, di Trezzano sul Naviglio, presso il Parco dei Sorrisi: un percorso per scuole e famiglie finalizzato alla presa di consapevolezza, da parte di ciascuno, delle potenziali azioni concrete, individuali e collettive, per salvaguardare il benessere di tutti noi e delle nuove generazioni.

La risposta da parte del Pianeta รจ stata caratterizzata da un sole alto e splendente, ma anche da un forte vento. Forse a voler mettere alla prova la determinazione di organizzatori, ospiti e partecipanti o forse a ricordare a tutti lโ€™esistenza di potenti fonti di energia rinnovabile.

Vento che non ha perรฒ impedito agli alunni della scuola elementare IC Roberto Franceschi, insieme alle loro maestre, di mettersi allโ€™opera, sotto la guida degli esperti ranger del Comitato, per far rivivere lโ€™orto didattico, grazie allโ€™attivitร  di semina di ben 4 tipi di insalate e prezzemolo e di messa a dimora di piantine di insalata, pomodori, peperoncini piccanti, arrivando cosรฌ a completare due aiuole su tre. Il resto sarร  portato avanti e curato, a rotazione, da tutti gli alunni della stessa scuola, attraverso un programma di incontri che si snoda fino alla fine dellโ€™anno scolastico.

I piรน resilienti si sono poi uniti, a turno, insieme ad altri avventurieri, al gioco sul tema del riciclo: indossando collane a tema, realizzate creativamente per lโ€™occasione, hanno interpretato con grande spirito competitivo il ruolo delle principali tipologie di rifiuti โ€“ plastica, carta e umido e sperimentato in prima persona il beneficio della raccolta differenziata. Al suono della trombetta a indicare, inesorabile, la fine gioco, righelli e calendari eco – sostenibili a disposizione per tutti.

Per poi passare allโ€™angolo lettura, dove poter riflettere e disquisire su quali effetti puรฒ produrre sul nostro ambiente, un gesto superficiale come quello di gettare un rifiuto dal finestrino di unโ€™auto, rispetto a quelli di azioni dal significato piรน profondo e consapevole, come quella intrapresa da Wangari Maathai, ad esempio, che, ispirata dal desiderio di risanare la sua terra e sensibilizzare le persone della sua comunitร , ha dato vita al movimento โ€œGreen Beltโ€, grazie al quale sono stati piantati, nel tempo, ben oltre 51 milioni di alberi ! E qui gli occhi dei bimbi si sono illuminati al pensiero di cosa potesse nascere dalla loro semina della giornata. Ci teniamo a ringraziare la Biblioteca delle Storie Infinite di Trezzano, per i suggerimenti e le indicazioni sui testi consigliati per la lettura, per le diverse fasce dโ€™etร .

E i genitori ? Lo spazio predisposto per la condivisione e il confronto sui 17 obiettivi di sostenibilitร  ha risentito della potenza del vento, che ne sosteneva la danza in giro per il parco.  Un sentito grazie a chi ha contribuito a raccoglierli ! Anche lโ€™intervento previsto da parte di AMSA non รจ stato possibile. Come ringraziamento finale per la partecipazione e messaggio da portare a casa con sรฉ e condividere con gli amici, il relatore, ha perรฒ potuto consegnare ai bimbi la borraccia con su scritto โ€œSiamo fatti di acqua, e non di plasticaโ€.

Nonostante gli impedimenti, siamo stati felici di constatare che, chi ha partecipato รจ tornato a casa facendo tesoro dei preziosi semi della giornata. Noi comprese, con la mente proiettata verso la prossima occasione per agire localmente, pensando globalmente e con lโ€™augurio che venga data continuitร  a quanto avviato.

Stai sempre vicino a qualcosa che cresce. Che sia un bambino, un progetto, unโ€™idea, o un nuovo giorno. Senza mai dimenticare la terra, la cura di una pianta. Lโ€™incanto, di un fiore che sboccia.

(Anna Maria Ortese)

ANTROPOCENE

Mario De Leo | Max Marra | Giovanni Ronzoni

ANTROPOCENE
a cura di Fortunato Dโ€™Amico

Siamo tutti consapevoli di essere giunti alla fine di unโ€™epoca e che unโ€™altra sta per cominciare. Preoccupati per un futuro che si presenta incerto, e apparentemente privo di direzioni, ci accingiamo a lasciarci alle spalle un passato intrappolato in una mole di problemi ambientali, sociali, economici, dai quali dovremmo svincolarci per progettare un nuovo modello di vita sociale.

Antropocene – Il Dramma – spazio gestito da Giovanni Ronzoni
Lโ€™Antropocene รจ un epoca di drammi e di conflitti. Basti pensare che nel corso degli ultimi 100 anni le dinamiche di trasformazione indotte dallโ€™Uomo sul pianeta hanno provocato
lโ€™estinzione dellโ€™83% delle specie animali viventi. Inoltre รจ stata dimezzata la presenza degli alberi di circa il 50%. La corsa alla modernitร  ha creato conflitti e nazionalismi, superproduzioni di merci e guerre per conquistare il dominio dei territori. Il rosso, colore della vita, del cuore, dell’amore, dellโ€™energia, nellโ€™Era dellโ€™Antropocene รจ diventato simbolo del sangue versato dallโ€™Umanitร  in nome di una libertร  caduta al rango di libertinaggio.

Mario De Leo, Max Marra, Giovanni Ronzoni, sono tre artisti che con le loro opere esposte nella Sala Leonardiana del Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano intendono stimolare nel pubblico riflessioni, critiche, letture contemporanee di questa Era storica che molte organizzazioni internazionali di geologi, scienziati, climatologi, chiamano Antropocene.
Un periodo caratterizzato da un fortissimo impatto geologico sullโ€™eco sistema, provocato dalle intensa attivitร  tecnologica prodotta dallโ€™Homo Sapiens nel corso dellโ€™ultimo secolo, che ha alterato profondamente gli equilibri del pianeta e creato inevitabili disagi.
Le sculture, le installazioni, le opere grafiche, di Mario De Leo, Max Marra,
Giovanni Ronzoni, esplorano in chiave artistica alcuni degli ambiti in cui questi cambiamenti si stanno manifestando sempre piรน velocemente nelle nostre vite.
La mostra รจ scandita da tre momenti, organizzati i tre spazi contigui, ognuno dei quali gestito da uno degli artisti che a sua volta ospita e dialoga con gli altri due.
I tre temi che guidano il pubblico nel percorso espositivo sono quindi i seguenti:

Antropocene – Lโ€™Homo Sapiens – spazio gestito da Max Marra
Lโ€™Homo Sapiens, cosi come lโ€™ambiente naturale che ha irresponsabilmente continuato a modificare, alterando insistentemente gli equilibri planetari in essere da tempi antichissimi, si รจ profondamente trasformato anche sotto il profilo genetico. Piรน che Homo Sapiens questo animale dal nome intelligente, dovremmo forse chiamarlo โ€œHomo Ignorantโ€. Lโ€™antica saggezza, tramandata attraverso la filosofia, il racconto dei miti, il monito etico e morale del pensiero e delle pratiche spirituali, non sono serviti al moderno Uomo Tecnologico per un avanzamento democratico dellโ€™opera di umanizzazione, disattendendo qualsiasi aspettativa di pacificazione, incrementando invece il desiderio di sopraffazione.

Antropocene – Lโ€™Homo Sapiens – spazio gestito da Mario De Leo
Durante Lโ€™Era dellโ€™Antropocene la tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale nella trasformazione dellโ€™ambiente naturale in un sistema complesso e artificioso.
La depauperazione dellโ€™ecosistema di risorse non piรน rinnovabili, utilizzate per il funzionamento di tecnologie preposte al consumo, ha favorito lโ€™incremento di fenomeni catastrofici, dagli tsunami a oltre duemila miliardi di tonnellate di anidride carbonica riversate nellโ€™aria, che hanno contribuito alla creazione di un enorme buco nellโ€™ozono e accentuato i problemi derivati dal cambiamento climatico.
Eโ€™necessario ritornare allโ€™utilizzo di tecnologie sostenibili che non producano inquinamenti.

Sala Leonardiana
Cortile del Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano
dal 20 Marzo al 18 Aprile 2022

ย VIGEVANO MARCIA PER LA PACE 24 APRILE 2022ย 

Prendendo spunto dallโ€™edizione straordinaria della PerugiAssisi www.perugiassisi.org, marcia della pace e della fraternitร  di rilevanza nazionale candidata a diventare patrimonio UNESCO, lโ€™Associazione Pensare Globalmente Agire Localmente, in collaborazione con altre associazione e il Comune di Vigevano, intende realizzare con le stesse finalitร  una marcia per la pace locale, coinvolgendo e chiedendo la partecipazione delle associazioni e degli istituti scolastici della Lomellina. 

Nel comunicato del 4 ottobre 2021, Papa Francesco disse “Con il gesto semplice ed essenziale del vostro camminare, voi avete affermato che la cultura della cura รจ una strada, anzi, รจ la strada maestra che conduce alla pace. La cura, infatti, รจ il contrario dellโ€™indifferenza, dello scarto, del violare la dignitร  dellโ€™altro, cioรจ di quellโ€™anti-cultura che รจ alla base della violenza e della guerra. Purtroppo ancora oggi, dopo le due immani guerre mondiali e le tante guerre regionali che hanno distrutto popoli e Paesi, ancora โ€“ ed รจ scandaloso โ€“ gli Stati spendono enormi somme di denaro per gli armamenti, mentre nelle Conferenze internazionali si proclama la pace, distogliendo di fatto lo sguardo dai milioni di fratelli e sorelle che mancano del necessario per vivere o trascinano unโ€™esistenza indegna dellโ€™uomo.” Parole oggi come non mai sempre attuali. 

David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, scriveva โ€œLโ€™Europa deve dimostrarsi capace di diventare uno strumento di pace, un progetto per il bene di tutti, capace di proteggere le persone, sostenere le imprese, investire nellโ€™uguaglianza, nel progresso sociale e nel benessere economico. Tutto questo dobbiamo declinarlo in iniziative concrete, perchรฉ se i migranti continueranno ad annegare nel Mediterraneo, i profughi ad essere rifiutati, i bambini a morire per mancanza di cure, come potremmo dire che questo spazio unico di libertร  e democrazia sia un modello utile ad un mondo piรน giusto?โ€ 

Per chi ha giร  partecipato negli anni passati alla PerugiAssisi sa quanto questo evento sia davvero un momento di testimonianza, gioia e convivialitร  che rinsalda i rapporti sociali e la voglia di continuare a sperare e prodigarsi per portare avanti i valori della solidarietร , fratellanza, pace, amore e della cura dell’altro… per imparare tutti a ripudiare la guerra e a diventare costruttrici e costruttori di pace. 

Per chi non potrร  recarsi a Perugia il prossimo 24 Aprile, vogliamo riproporre un piccolo percorso in Vigevano, dalla frazione Sforzesca fino in centro, coinvolgendo in primis i giovani insieme alle loro famiglie, per giungere fino alla Piazza Ducale ove, con la partecipazione dei ragazzi, verrร  ricreato il Terzo Paradiso di Pistoletto โ€“ presidente onorario della nostra associazione โ€“ con tutte le bandiere del mondo elaborate dagli studenti stessi. Per ulteriori informazioni sul Terzo Paradiso: terzoparadiso.org/what-is 

Lโ€™obiettivo numero 16 dellโ€™Agenda ONU 2030 sulla quale si basa lo Statuto della nostra associazione, riprende proprio il principio della pace, della giustizia e delle istituzioni forti, per la promozione di societร  pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, fornendo inoltre lโ€™accesso universale alla giustizia e lโ€™impegno per la costruzione di istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli. 

Auspicando una partecipazione massiva all’evento, per dare un segnale forte alle organizzazioni governative in merito alle molteplici situazioni internazionali di conflitti e guerre, chiediamo di poter fare PASSAPAROLA il piรน possibile tra i vostri contatti per trovarci tutti insieme in un cammino di pace. 

PER INFORMAZIONI SCRIVI ALLA MAIL DEDICATA A QUESTA INIZIATIVA : info.worldglocal@gmail.com

Massimo Facchinetti. HABITAT – RIGENERARE IL PIANETA

a cura di Fortunato D’Amico

Progettare una societร  migliore non รจ solo un obiettivo, ma รจ anche il motore dello sviluppo sostenibile e il criterio informativo che organizza le attivitร  dellโ€™architettura e del design, legate alla pratica professionale dellโ€™architetto e designer Massimo Facchinetti. La mostra Habitat – Rigenerare il Pianeta รจ una raccolta selezionata di lavori realizzati nei lunghi anni di esperienza progettuale acquisita in Italia e allโ€™estero, dallโ€™architetto bergamasco.

Interessato a sviluppare le sue ricerche nel campo del design, fonda nel 1997 la societร  Massimo Facchinetti designer by Prototipi. Nel 2004 insieme ad Alessandra Boccalari e Carlo Bono, costituisce lo studio associato Facchinetti & Partners, specializzandosi nei settori dellโ€™architettura, del paesaggio dellโ€™urbanistica.

Traslazioni e Osmosi, questo รจ il nome dato ai due percorsi paralleli allestiti allโ€™interno della Strada Sotterranea, uno dedicato al fenomeno architettonico, e lโ€™altro al settore del design, oltre a presentare lavori giร  realizzati dallo studio, evidenziano le peculiaritร  che informano la stesura dei progetti finalizzati alla sostenibiitร  sociale, ambientale, economica.

Nella produzione architettonica lโ€™innovazione tecnologica applicata alla costruzione degli edifici segue il criterio della progettazione green, che pone una particolare attenzione al risparmio, al beneficio energetico degli edifici, allโ€™impegno nella decarbonizzazione edilizia, ambientale e territoriale. La ricerca e lโ€™innovazione tecnologica รจ conseguita invece attraverso utilizzo di materiali innovativi applicati sia nellโ€™architettura privata che in quella pubblica. Particolare attenzione viene posta anche per lโ€™utilizzo del colore, indagato come elemento per esplorare una quarta dimensione e progettato come โ€œartefatto sensorialeโ€.

Il design funzionale proposto da Massimo Facchinetti, รจ utile alle persone ed รจ alla portata di tutti, perchรฉ interprete di esigenze reali, affrontate grazie al know-how universale e con un punto di vista innovativo. Eโ€™ un design ecosostenibile che si propone lโ€™integrazione degli oggetti nellโ€™habitat e persegue lโ€™obiettivo della qualitร  totale e del beneficio energetico. Le competenze acquisite in questo settore coprono ogni fase del processo produttivo, dal concept alla progettazione, al coordinamento di tutte le fasi di ingegnerizzazione e prototipazione, fino allโ€™assistenza per la messa in produzione.


Massimo Facchinetti, รจ nato il 19 maggio 1965, si รจ laureato nel 1992 presso la Facoltร  di architettura del Politecnico di Milano con indirizzo in progettazione industriale e design. Dallo stesso anno esercita la professione di architetto, svolgendo attivitร  didattica presso le Universitร  di Milano, Firenze, Torino, Brescia, Mantova.

Lo studio Facchinetti & Partners Architetti Associati fondato da Massimo Facchinetti, Carlo Bono, Alessandra Boccalari, si costituisce allโ€™inizio del 2004, integrandosi e sostituendosi alla precedente struttura tecnica, organizzata e gestita da piรน di un decennio dallo stesso Massimo Facchinetti, si occupa di progettazione, pianificazione urbanistica e territoriale di opere sia pubbliche che private.


Massimo Facchinetti.HABITAT – RIGENERARE IL PIANETA

a cura di Fortunato Dโ€™Amico

ย Strada Sotterraneaย Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano

Portone di via XX Settembre

dal 26 Marzo al 17 Aprile 2022

INAUGURAZIONE: 26 Marzo ore 16.00

Orari di apertura: Sabato e Domenica ore 10.30 -12.30 | 16.00 – 19.00

Daniela Pellegrini. SANTIAGO ON THE WALLS

a cura di Fortunato Dโ€™Amico

dal 5 al 13 marzo 2022 Sala Leonardiana Cortile del Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano

Per intercessione divina lungo il cammino, sulla strada di Damasco o di Santiago, lโ€™iniziato conseguiva quella grazia interiore necessaria a invadere con la consapevolezza dellโ€™Illuminato i territori dellโ€™anima, lโ€™ispirazione luminosa avrebbe facilitato la trasmigrazione dal corpo fisico a quello dello spirito. Nei racconti della scienza antica, il viaggio รจ infatti lโ€™allegoria di una trasmutazione alchemica, interiore ed esteriore. Il Cammino di Santiago di Compostela documentato dalle fotografie di Daniela Pellegrini, e dalla sua sensibilitร  di artista interessata ad indagare lโ€™universo simbolico che ruota intorno alla sua vita, mette lโ€™accento sulla serie di messaggi, scritte ed epitaffi poetici che altri viaggiatori hanno lasciato lungo il percorso. In questo senso lโ€™esplorazione artistica non coinvolge solo lโ€™universo dei segni rappresentati nelle immagini in mostra, ma anche le deduzioni filosofiche e narrative ispirate in parte dalla conoscenza dei simboli del Camino, ormai considerati esoterici, e dallโ€™altra lโ€™approfondimento di un indagine interiore. Sono quindi foto da interpretare da un lato come documenti di viaggio e dallโ€™altro come testimonianze di una rilettura personale e artistica. Motivo questo che ha spinto Daniela Pellegrini a selezionare e riorganizzare una sequenza di una parte delle numerose immagini e costruire una narrazione che va oltre il โ€œdidacktโ€ dellโ€™apparenza.


Sala Leonardiana Cortile del Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano

dal 5 al 13 marzo 2022

aperto: sabato e domenica dalle ore 10.30 – 12-00 ; 16.00- 19.00

Inaugurazione: Sabato 5 marzo, ore 15.30

Conferenza con lโ€™artista e il curatore: Domenica 6 Marzo, ore 17.00 – Presenta: Vito Giuliana

Per info: sopramaresotto@gmail.com 

โ€ฏSara Conforti Centosettantaperottanta – What comes first?ย 

Ch1 – 2020 – 2021

In mostra dal 16.02.2022 al 08.03.2022 alla Galleria Gli Acrobati di Torino 

Centosettantaperottanta | What comes first? Ch1 โ€“ 2020 – 2021 รจ il primo capitolo del progetto di ricerca artistica diโ€ฏSara Conforti, nato nel 2020 e ispirato dal tema del format educativo AtWork 2022 DI Moleskine Foundation e realizzato durante lโ€™emergenza Covid 19.

A cura di Fortunato Dโ€™Amico, lโ€™installazione site specific รจ stata ospite – ad Ottobre – sia del VI Festival dellโ€™Outsider Art e dellโ€™Arte Irregolare – Palazzo Barolo – Torino sia alla XIII Florence Biennale 2021. ETERNAL FEMININE | ETERNAL CHANGE Concepts of Femininity in Contemporary Art and Design padiglione Cavaniglia a cura di Fortunato Dโ€™Amico, dove lโ€™artista รจ stata inviata in veste di Guest of Honour e dove ha ricevuto il Premio Lorenzo il Magnifico del Presidente alla Carriera per lโ€™impegno profuso a favore del femminile fragile. 

โ€ฏ 
Nel Dicembre 2020, Moleskine Foundation invita Sara Conforti alla creazione di un esclusivo taccuino dโ€™artista AtWork da inserire nella sua prestigiosa collezione. 
 
Nasce cosรฌ unโ€™edizione speciale del progetto Centosettantaperottanta, di Sara Conforti, un percorso di ricerca artistica itinerante attraverso il quale lโ€™artista, dal 2011, identifica uno spazio di esplorazione dedicato allโ€™universo femminile. Il valore pubblico e privato della memoria e del vissuto degli oggetti vestimentari incontra cosรฌ la possibilitร  di svelarsi attraverso una prassi tassonomica partecipativa. La ricerca scava nei guardaroba per cercare di condividere risposte in cui gli indumenti delle partecipanti diventano protagonisti di autopsie โ€œaffettiveโ€, fulcro di un viaggio del Sรฉ in relazione al gruppo, strumento per favorire la nascita di nuove narrazioni collettive. 
 
Centosettantaperottanta, integrando la domanda What comes first? del format educativo Atwork, ibrida la consueta pratica gender oriented tra abito e habitus di questo progetto artistico, e propone la costruzione di un archivio di reminiscenze vestimentarie condivise, attraverso la redazione dei taccuini Moleskine create da ciascuna delle partecipanti, insieme alla realizzazione di un ricamo personalizzato.โ€ฏ 
Gli incontri dedicati a questa ricerca artistica, sono iniziati nel dicembre 2020 con le utenti di Fragole Celesti,โ€ฏComunitร  doppia diagnosi per la cura di abusi, violenze e maltrattamenti.โ€ฏ 
Sia in modalitร  remota che in presenza si sono tenuti 10 workshop che hanno coinvolto 70 partecipanti lungo la penisola a partire dal mese di Dicembre 2020 sino a Luglio 2021.โ€ฏ 
โ€ฏ 
I lavori, opportunamente elaborati in fase finale, sono stati poi esposti al pubblico, una volta a Palazzo Barolo di Torino ed unโ€™altra a Firenze, durante la Florence Biennale 2021, con una curiosa formula partecipata che rimanda ai Libri della Fortuna in gran voga nel periodo del Rinascimento.โ€ฏ 
Il pubblico degli utenti, rivolgendo a se stesso la domanda What comes first? potrร  interagire con le opere delle partecipanti, estraendo un numero da un insieme di piccoli sassi cifrati che a sua volta coincide con quello di un taccuino e di uno dei ricami rilegati nel libro, a loro volta numerati e messi a disposizione del pubblico. Attraverso la loro lettura il pubblico potrร  entrare in contatto empatico con la storia scritta dallโ€™anonima compilatrice dellโ€™opera, casualmente chiamata a dare risposta alla domanda iniziale. 
 
Sara Conforti concepisce il lavoro artistico come momento di interpolazione e di intreccio tra la dimensione eticaโ€ฏe quella estetica. La sua attivitร  creativa รจ strettamente connessa ad una operativitร  relazionale e ad unโ€™arte che potremmo definire di psicoanalisi interpersonale, motivata dal desiderio di portare un reale contributo al cambiamento sociale, spirituale, finalizzata al raggiungimento di una felicitร  da condividere senza sensi di colpa. Grazie allโ€™abilitร  artistica di Sara Conforti, iโ€ฏtaccuini e i ricami di Centosettantaperottanta – What comes first? sono quindi validi strumenti di analisi e autoanalisi introspettiva, documentiโ€ฏdi un percorso di vita e di cambiamento personale e condiviso,โ€ฏindiziโ€ฏche ci suggeriscono proiezioni al futuro dei nostri stati dโ€™animo. 
โ€ฏ 
Lโ€™augurio non puรฒ che essere, per tutti i curiosi e gli intrepidi che decideranno di affrontare il viaggio di ventura insieme a Sara Conforti e alla sua arte combinatoria, che รจ uno solo: 
Buona Fortuna. 
 
La Collezione di Moleskine Foundation conta piรน di 1.300 โ€œtaccuini dโ€™autoreโ€, opere uniche realizzate da artisti e pensatori su taccuini Moleskine e donate alla Fondazione per sostenere le sue attivitร . Una staffetta di creativitร  collettiva che viaggia per il mondo, ispirando una comunitร  internazionale di talenti creativi, creativity pioneers, change maker e non solo. Raccoglie i contributi di artisti, designer, architetti, musicisti, filmmaker, illustratori, intellettuali e filosofi, che โ€“ pagina dopo pagina โ€“ hanno riempito i taccuini di pensieri, schizzi, immagini, trasformandoli spesso in artefatti completamente diversi dallโ€™originale.  Il taccuino รจ lo strumento, il limite, lโ€™origine. La Fondazione si adopera per presentare la collezione a eventi artistici, festival, mostre e Biennali, cosรฌ da continuare a dare il massimo della visibilitร  agli autori e, al contempo, sostenere le attivitร  di raccolta fondi. La Collezione ha un valore educativo unico, poichรฉ รจ un punto di partenza di riflessione e ispirazione per i giovani delle comunitร  svantaggiate in tutto il mondo che sono i beneficiari del programma educativo non convenzionale Atwork.  

 
Links: 

Notebook Sara Conforti  – Archive Number XXII – 373 
https://www.at-work.org/en/notebook/sara-conforti-2/ 
https://www.moleskinefoundationcollection.org/sara-conforti-centosettantaperottanta-4772/ 
 
https://www.moleskinefoundationcollection.org/ 
https://moleskinefoundation.org/ 
https://www.instagram.com/moleskinefoundation/ 

Episodio5: Arte sociale, uno strumento di trasformazione, inclusione per costruire nuove visioni e collaborazioni

Oggi parliamo di arte sociale, di come possa essere uno strumento di aggregazione sociale, un legante intergenerazionale e delle innumerevoli possibilitร  che offre per vivere esperienze di trasformazione e inclusione, porgendo spunti e riflessioni che nella condivisione e co-creazione mettono radici in luoghi apparentemente poco fertili fino a far crescere nuove visioni e dar luce a nuove collaborazioni.
Abbiamo invitato una giovane artista, Maria Francesca Rodi, a raccontarci alcuni esempi di progetti che lโ€™hanno vista nel ruolo di artista sociale, per capire meglio come nascono questi progetti e di quali energie e situazioni necessitano in modo da auspicare che prendano forma anche in altri luoghi ed occasioni.
Il punto di partenza รจ sempre lโ€™innesco di collaborazioni e rete tra associazioni, istituzioni e cittadini, come espresso anche nellโ€™Obiettivo17 dellโ€™Agenda 2030.

Arte sociale:strumento di trasformazione, e inclusione

Silvia Vercelli e Chiara Crosti intervistano Maria Francesca Rodi

Oggi parliamo di arte sociale, di come possa essere uno strumento di aggregazione sociale, un legante intergenerazionale e delle innumerevoli possibilitร  che offre per vivere esperienze di trasformazione e inclusione, porgendo spunti e riflessioni che nella condivisione e co-creazione mettono radici in luoghi apparentemente poco fertili, fino a far crescere nuove visioni e dar luce a nuove collaborazioni.

Abbiamo invitato una giovane artista, Maria Francesca Rodi, a raccontarci alcuni esempi di progetti che lโ€™hanno vista nel ruolo di artista sociale, per capire meglio come nascono questi progetti e di quali energie e situazioni necessitano in modo da auspicare che prendano forma anche in altri luoghi ed occasioni.

Il punto di partenza รจ sempre lโ€™innesco di collaborazioni e rete tra associazioni, istituzioni e cittadini, come espresso anche nellโ€™obiettivo17 dellโ€™agenda 2030.

I progetti artistici a cui ha partecipato o ideato, sono saldamente radicati nella realtร  e volti a dare speranza, potrebbero inoltre in ambito educativo dare un contributo ad accompagnare e ispirare la crescita delle future generazioni.

Maria Francesca Rodi รจ legata fin dalla nascita al tema della rigenerazione, infatti, nella sua quotidianitร  si dedica alย Mercatino โ€œTra Noi e Voiโ€, fondato nel 1997 dalla nonna paterna Mariuccia insieme alla mamma Agata; qui si puรฒ trovare un vero e proprio polo di rigenerazione delle risorse, si puรฒ portare ciรฒ che non si usa piรน per far sรฌ che possa riacquistare nuova vita .

Il profondo bisogno di appartenenza e rivitalizzazione della materia sono gli stessi princรฌpi che caratterizzano i progetti artistici di cui ha fatto parte, focalizzati sul lavoro di squadra per non lasciare nessuno indietro, dove ritroviamo anche concetti chiave dellโ€™Agenda 2030 dell’ONU come: i diritti umani, lโ€™amore per lโ€™ambiente, la ricerca di paritร  di genere e del dialogo intergenerazionale.ย 

Nel 2017, in occasione delย Forum Rebirth di Cittadellarte โ€“ Fondazione Pistoletto, organizzato a Milano daย Fortunato Dโ€™Amico, curatore artistico, per creare uno spazio di incontro tra diversi professionisti con obiettivi comuni, Maria Francesca conosce Tina Monaco, inquilina, attiva rappresentante degli abitanti delle torri di Via Russoli a Milano (case A.L.E.R.) e coordinatrice deย โ€œLe Sciureโ€dellโ€™ Associazione Coltivare la Cittร ,ย donne in pensione che contribuiscono al benessere sociale collettivo da trentโ€™anni a questa parte.

Dallโ€™incontro tra queste donne di valore, nasce il Collettivo Artistico: โ€œIL NODO LaChicca&LeSciureโ€ e lโ€™idea di realizzare la prima opera collettiva: Per fare lโ€™albero ci vuole Il Nodo, scultura multicolore realizzata partendo da strisce di tessuto riciclato e annodato. Questo รจ stato il primo seme piantato con il desiderio di dare una seconda vita ad abiti e tessuti dismessi, oggetti vissuti e quasi dimenticati, tramite il lavoro di squadra e la speranza, con materiali di riciclo, dove ogni partecipante ha donato una parte di sรฉ cedendo qualcosa di dismesso, come vecchie stoffe, e laddove non รจ stato possibile, il mercatino โ€œTra Noi e Voiโ€ si รจ impegnato a procurare il necessario. 

Attraverso questa prima esperienza con Le Sciure, Maria Francesca percepisce il loro spirito combattivo e proattivo che le sostiene da sempre nonostante le situazioni prevalentemente precarie in cui vivono. Giร  da tempo, infatti, quando il lavoro di squadra o lโ€™integrazione non assumeva ancora il valore di oggi, avevano spontaneamente costituito un gruppo dinamico e affiatato per portare avanti insieme diversi tipi di attivitร , dalla ginnastica allโ€™apprendimento di una nuova lingua, alla danza o terapia. 

A questo primo progetto di arte sociale, sono poi seguite altre iniziative, sempre accomunate dal desiderio di creare la squadra e fare insieme. Al collettivo artistico รจ stato dato il nome Il Nodo, a simboleggiare ciรฒ che sancisce i rapporti e le relazioni, dove ciascuno contribuisce per la propria parte. Da cinque, sei persone si รจ arrivati, attraverso il passaparola, ad ingrandire la squadra, fino a raggiungere trenta membri. E a ingrandire anche lo spazio, di conseguenza: dalla sede della biblioteca condominiale, di via Russoli 18 ci si รจ spostati alla nuova sede de Il Nodo, di via Russoli 14, ex studio medico, sempre su concessione di A.L.E.R.  

Un paio di anni dopo, le stesse persone si uniscono in una performance in Piazza Duomo, a realizzare il simbolo de Il Nodo,un cerchio caleidoscopico composto da strisce di tessuto recuperato e annodato, in scala 1:1. rendendo partecipi della performance anche i passanti facendo passare di mano in mano dei gomitoli di stoffa annodata in precedenza che venivano passati di mano in mano creando nuove trame e narrazioni; lโ€™evento ha suscitato anche lโ€™interesse dei  media televisivi che hanno mandato in onda il relativo servizio, proprio lโ€™8 marzo, 2020. Data significativa in cui vengono rese protagoniste proprio quelle donne che hanno vissuto quando la paritร  di genere non esisteva e la gestione dellโ€™economia familiare pur essendo lasciata nelle mani delle donne non veniva resa visibile o valorizzata.

In sintonia con gli stessi valori, lโ€™operaย Cuore di Mamme, nata per celebrare la giornata dedicata alle stesse, coinvolge tutte in un lavoro manuale di squadra, nellโ€™atto creativo di tagliare e annodare. Tutte, anche chi non รจ mamma fisicamente, perchรจ non cโ€™รจ bisogno di essere mamma per creare qualcosa.ย Questa opera รจ esposta presso Orto Cucito in Via Italo Svevo 3 a Milano, terreno confiscato alla mafia e rigenerato grazie a Opera in Fiore.

Alla squadra delle Sciure, si uniscono in seguito i ragazzi delย progetto ReAct di WeWorld, un progetto doposcuola volto allโ€™ integrazione, protagonisti giovani figli di stranieri nati in Italia.

Due generazioni accomunate dalla sfida della ricostruzione, dopo la guerra la prima e verso un mondo sostenibile la seconda: una vera e propria esperienza di dialogo intergenerazionale e interculturale. 

Grazie allโ€™incontro tra le donne e i ragazzi, sono state realizzate due opere significative nel 2020:  un Calendario Sociale dedicato allโ€™arte al femminile, ogni mese dedicato ad unโ€™opera di unโ€™artista donna dove Le Sciure hanno posato come modelle insieme ai ragazzi, e la Bandiera della Speranza, un grande telaio umano con tanto di trama e ordito, due squadre di persone, e la spola, di mano in mano, a turno avanti e indietro, su e giรน, a passare un gomitolo multicolore, in un percorso che parte dal nero fino a giungere alla luce attraverso uno spettro di colori, a simboleggiare il passaggio di un pensiero attraverso la speranza e alla creazione di nuove possibilitร . Questa performance รจ stata realizzata al Parco Spezia, in una struttura anchโ€™essa recuperata da EXPO 2015 e destinata ad un nuovo uso. 

Per concludere, altra opera significativa, che lancia un messaggio sulla profonda interconnessione di ciascuno di noi con la natura: Albero Siamo Tutti , incentrata sul tema dellโ€™importanza di rigenerare, realizzata con scarti di tessuti canapa e lino, insieme ai valori del passato, appartenenti alle generazioni passate perchรจ non vadano persi nel tempo. Dai colori piรน cupi si passa ad una scala sempre piรน luminosa fino a giungere al verde chiaro, che esplode in questo respiro di foglie sospese. Un bisogno di ritornare a respirare che riguarda tutti: noi e la natura


Come nasce lโ€™idea del progetto โ€œIl Nodoโ€? E perchรฉ questo nome?

Il Nodo รจ il primo importante frutto di INSIEMEproject, un progetto nato per creare connessioni virtuose tra le persone attraverso la collaborazione e  lโ€™arte etica.

Il nodo nasce come gesto istintivo durante Arte al Centro 2016 presso Cittadellarte Fondazione Pistoletto a Biella, dove con altre due artiste sono stata invitata a dare forma ad una performance estemporanea attraverso tessuti di scarto. Il nodo รจ ciรฒ che sancisce i rapporti, gli eventi e le cose.

Un aneddoto curioso รจ che in realtร  i nodi sono tra le primissime cose che ho creato ancor prima di venire alla luce, nel grembo di mia madre devo essermi divertita in grandi evoluzioni annodando il cordone ombelicale ripetute volte โ€ฆsarei stata curiosa di vedere quella mia primissima opera!

Il nodo รจ unione. Attraverso la fusione di due discipline: arte e moda ho voluto creare coesione tra le persone. Lโ€™ anagramma della parola nodo รจ dono, il mio sogno รจ quello di portare speranza attraverso progetti artistici, lโ€™ arte del fare, dove ognuno possa essere attivo protagonista attraverso un gesto semplice come il nodo.

Attraverso lโ€™arte, abbiamo raggiunto lโ€™importante obiettivo di portare la periferia in centro, dare spazio al potenziale creativo delle Sciure e far luce sulla situazione in cui vivono, cercando un equilibrio tra ciรฒ che รจ stato e ciรฒ che potrร  essere.

Ci sono state delle difficoltร  nel creare squadra tra persone e generazioni molto diverse tra loro, sia per etร  che per esperienze di vita? 

La squadra รจ nata spontaneamente dallโ€™unione di individui che avevano gli stessi valori e obiettivi, il passaparola funziona sempre. LeSciure appartengono a una generazione speciale, quella della rinascita dopo la guerra, abituata a rialzarsi e andare avanti, a vivere la vita perchรจ bella. Ho ritrovato in loro un entusiasmo per la vita che non sempre vedo nei miei coetanei.ย  Nellโ€™ultimo anno, pre-covid, la squadra si รจ allargata con lโ€™ arrivo dei ragazzi del progetto ReAct, insieme abbiamo lavorato ad opere scultoree, installazioni, performance. La cosa piรน emozionante รจ stata veder nascere il tipico rapporto nonni-nipoti tra persone estranee, ognuno ha avuto la possibilitร  di donare una piccola parte di sรฉ, sia materialmente come la merenda o vecchi abiti per le opere, che i propri saperi e valori. Le difficoltร  in realtร  le abbiamo trovate allโ€™esterno della squadra. Da fuori lโ€™arte sociale, infatti, non รจ sempre riconosciuta e valorizzata come tale. Nonostante qualche spiraglio che ci ha aperto questo periodo di pandemia in cui si รจ percepita la profonda interconnessione che ci lega. Oggi lโ€™arte sociale puรฒ essere un potente strumento per creare spazi, occasioni e un nuovo modo di stare insieme costruttivo, dove i talenti e le esperienze di ciascuno possono essere condivisi. Il lato piรน creativo e sensibile di ognuno di noi ci da lโ€™opportunitร  di cogliere dellโ€™arte lโ€™aspetto piรน nobile, che รจ quello di prendersi cura della collettivitร  e camminare insieme su tematiche globali. Siamo felici e grate di espandere la nostra visione e i nostri progetti attraverso sempre nuove collaborazioni che portano al confronto, elemento fondamentale di crescita.

Come mi ha insegnato il maestro Michelangelo Pistoletto, lโ€™artista non รจ solo colui che crea le opere dโ€™arte, ma il suo ruolo si realizza proprio nel portare il cambiamento attraverso azioni concrete, colgo lโ€™occasione per ringraziarlo della nomina ad ambasciatrice del Terzo Paradiso.

Quando mi chiedono cosa faccio, io rispondo che mi occupo di rigenerazione quasi a 360 gradi, tra lโ€™ attivitร  del Mercatino di famiglia e i progetti di arte sociale, il comune denominatore รจ la rigenerazione delle risorse, della materia, degli animi, delle possibilitร . In questโ€™ottica fondamentale รจ ricordarsi che siamo tutti collegati col tutto, SOLO INSIEME SI CREA Lโ€™UNIVERSO.

Proprio la scorsa estate ero in Calabria, nostra terra dโ€™origine, dove ho assistito aimรจ a diversi episodi di incendi dolosi. La prima riflessione รจ stata: โ€œI nostri nonni non si sarebbero mai sognati di dare fuoco ad un albero, ritenuto sacro, ciรฒ che dava sostentamento, vita al paese. Comโ€™รจ possibile che questo rapporto di armonia sia andato perdutoโ€. Da questa riflessione, รจ nata lโ€™opera โ€œALBERO SIAMO TUTTIโ€. 

Che rilevanza potrebbero avere questi stessi princรฌpi in ambito educativo?  

Quando mi chiedono cosโ€™รจ lโ€™ arte per me, rispondo che lโ€™ARTE รจ MAGIA, perchรฉ porta il cambiamento, attraverso lโ€™arte siamo in grado di cambiare le cose, la vita. Lโ€™attivitร  creativa ha la sensibilitร  di illuminare le risorse ancestrali che ognuno di noi ha giร  dentro di sรฉ, la pratica attraverso il lavoro di squadra puรฒ portare allo sviluppo delle stesse, ricordandoci di essere tutti parte di unโ€™unica grande opera collettiva.

Ogni scarto puรฒ essere risorsa, da cui possono nascere  fiori, rose, nodiโ€ฆ


Ascolta l’intervista sul nostro Podcast nella rubrica “Madre terra”

La Matta di casa. Iconografie dell’immaginario

Casa Museo Boschi Di Stefano dal 10-11-2021 al 16-01-2022

Testo di Cristina Cary

Nel pensare globale e agire locale la costruzione del futuro insieme, apre scenari di radicale innovazione di mentalitร  e tecnologia. Le macchine intelligenti non sono di per sรฉ nocive, la strumentalizzazione invece lo รจ quando mente, irretisce il pensiero come una monade automa. Ma le cose perdute insistono per rivivere. Ci viene cosรฌ in soccorso nei momenti drammatici lโ€™immaginazione, ridandoci i sogni, i miti, i simboli di trasformazione sociale. Si sviluppa cosรฌ la mostra โ€œLa Matta di casa. Iconografia dellโ€™immaginarioโ€. Mostra ispirata al libro (edito 2020) dellโ€™epistemologa, saggista e amica Eleonora Fiorani. Hanno partecipato allla mostra le artiste Milena Barberis, Marcella Bonfanti, Cristina Cary, Loretta Cappanera, Amalia Del Ponte, Anna Maria Del Ponte, Gretel Fehr, Monica Forte, Mavi Ferrando, Mintoy, Fausta Squatriti, Lorena Pedemonte Tarodo.
Capitรฒ che Eleonora cadde per strada, forse un bambino la tamponรฒ, lei si ruppe un femore. รˆ sempre stata una figura esile, una silhouette elegante molto spesso in abito nero a forma desugual e stivali cuissarders fin sopra il ginocchio molto cool in passato ma anche oggi. Grandi occhiali neri di shapes avvolgenti e un bellissimo amuleto, un uroboro in mezzo al petto.
Non รจ detto ma puรฒ capitare che ci siano schegge di umanitร , cosรฌ ci definรฌ Eleonora. In questi frangenti essere sole risulta problematico ma ecco muoversi una famiglia di amicizie piรน strette, che passano allโ€™attacco come ausiliarie. Lei cosรฌ generosa rispettosa dellโ€™umanitร  intera. Si ristabilรฌ e tornata nella sua casa scrigno, fucina di libri, sculture africane, piante, bambola regalata da una zia, in questo nido vivente, scrisse ancora tre libri e poi se ne andรฒ in cielo. Una casa con due uscite sulla strada. Lโ€™uscita secondaria si apriva su un bel giardino, anima botanica miniaturizzata nei fiori, immagine di un naturalismo zen, senza sfarzo tutta concentrata sullโ€™essenza delle cose. Nessun senso pratico, nei piccoli cassetti abitavano le grandezze, nella toilette tutto ciรฒ che serve per il beauty giocando con il tempo della giovinezza perenne di Eleonora.
Il gruppo di artiste si apprestรฒ nella creazione di un collettivo Ele Art Collective con lโ€™intento di diffondere il suo patrimonio culturale e umano e organizzare insieme al Comune di Milano uno spazio a lei dedicato.
Maria Fratelli, direttrice di Casa Museo Boschi Di Stefano e amica di Eleonora ha realizzato insieme al gruppo Ele Art Collective la mostra La matta di casa. Maria Fratelli lavora da oltre ventโ€™anni per i Civici Musei di Milano curando mostre, convegni e pubblicazioni. La casa Museo dove abitavano i coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano conserva una selezione di oltre duemila opere donata al Comune di Milano nel 1974, una straordinaria testimonianza dellโ€™arte del XX secolo. Un contributo speciale va reso allโ€™artista Mintoy, ideatrice e curatrice della mostra
Eleonora Fiorani nel suo libro parabolico, ricco di note e autori a piรจ di pagina, cita Gaston Bachelard e Gilbert Durand. Il primo epistemologo, filosofo della scienza e della poesia francese, il secondo antropologo e saggista. Capita di imparentarmi con alcuni pensatori sin dal liceo cosicchรฉ mio nonno era Gaston Bachelard colui che scrisse La poetica dello spazio quale luogo dove nasce la poesia e sorge lโ€™immaginazione. Mentre Bachelard indaga la fenomenologica dellโ€™immaginario, Durand, discepolo che ne eredita i canoni, si impegna nella costruzione del processo archetipo con il suo Strutture antropologiche dellโ€™immaginario 1972. Bachelard, Durand, Henry Corbin e Roger Bastide sono tra i maggiori studiosi del simbolo, del mito e dellโ€™immaginario. Alcuni di loro sโ€™incontravano a Villa Gabriella sul Lago Maggiore ad Ascona come animatori del Circolo Eranos insieme a Cassirer, C.G.Jung, Tomas Mann, Ernesto Buonaiuti, lโ€™astrologa e teosofa Alice Bailley, poeti, attori, illustrissimi ricercatori multidisciplinari.
Per Bachelard La nostra anima รจ una dimora, topografia del nostro intimo indaga sullโ€™emergere della coscienza reveause lร  dove essa sanziona lโ€™imprevedibilitร  della parola un poco al disopra del linguaggio significante.
Durand rappresenta una sintesi sulle strutture e sulla tipologia dei contenuti simbolici, quali risultano dai miti e dai frequenti rimandi alle arti, alla letteratura e alle diverse civiltร . Una sorta di giardino delle immagini, ordinato come la botanica di Linneo.
Nel rimemorare, come non pensare ad Andrรฉ Breton al Manifesto del Surrealismo Ridurre lโ€™immaginazione in schiavitรน, fosse anche a costa di ciรฒ che viene chiamato sommariamente felicitร , รจ sottrarsi a quel tanto di giustizia suprema che possiamo trovare in fondo a noi stessiโ€ฆ ed รจ sulla scia Surrealista che indaga la prossima Biennale Il latte dei sogni/The Milk of Dreams titolo tratto dal libro dellโ€™artista e giovane moglie di Max Ernst, Leonora Carrington.
Per Eleonora Fiorani i miti sono del resto la cristallizzazione dei sogni collettivi tanto piรน che il mito รจ sempre plurale รจ fatto di molteplici versioni diverse, attraversi gli avatar di Secon life e dei videogiochi e identitร  virtuali, ognuno procede mascherato. Digitale รจ la nuova galassia dellโ€™immaginario.
Lโ€™Ombra sovrasta la Luce, nellโ€™ombra i mondi spettrali delle merci come mondi autonomi, la pandemia e le catastrofi ambientali, i sans papiers, i profughi o popoli lucciole che ad intermittenza inviano segnali, i razzismi perpetrati. Nella sofferenza lโ€™immagine poetica canta con la voce intensamente profonda di Nina Simone, canta Mr. Bojangles che salta e balla con le sue scarpe consumate per rincuorare il suo compagno di cella a New Orleans.
Da Eleonoraโ€ฆ Pensando ad una archeologia dellโ€™anima collettiva, viene da qui la sincronicitร  di passato presente futuro, da qui la nuova sensibilitร  ecologica il coniugare corpo individuale e corpo di Natura in un sistema complesso. Cosรฌ oggi รจ alla luce delle valenze antropologiche e biologiche piuttosto che a immagini trans -e post -umane che dobbiamo guardare allโ€™irrinunciabilitร  del nostro legame con la terra e con le altre creature per poterci orientare per una possibile salvezza futura.
Cosรฌ come lโ€™artista รจ la matta di casa, mi piace immaginare lโ€™artista come un Trickster, uno strano eroe trasgressivo che rimanda agli strati profondi del pensiero mitico, un briccone e insieme eroe di civiltร , anche un creatore investito di sacralitร . lo stesso Duchamp considerava lโ€™umorismo la salvaguardia che consente di passare attraverso tutti gli specchi.

Note: tutte le citazioni di Eleonora Fiorani sono tratte dal suo libro โ€œLa matta di casa. Iconografie dellโ€™immaginario (ed. 2020)

LE ARTISTE DELLA CASA DELLE MATTE

Milena Barberis: โ€œChiara nella nicchiaโ€ parla delle ossessioni del bello mutante dove naturale e artificiale si sovrappongono. Da qui le forme naturali e insieme straniate delle facce e dei corpi, una sorta di cosmesi dellโ€™immagine ma senza lโ€™illusione di poterla riscattare dalla sua negativitร .

Milena Barberis


Marcella Bonfanti: โ€œDove vanno a finire le stelleโ€ la sua ricerca si basa sul paradosso degli opposti, la natura del dualismo e il complementare nella realtร , ogni opera รจ una e molteplice un deposito visuale ed operativo che funge da referente poetico fra tessuti, arte cinetica, elettronica

Marcella Bonfantiโ€“ operea a sx


Cristina Cary: โ€œCittร  lunare e Loop to Loopโ€ bozzetti sempre vivi di una teatralitร  che imita le macchine virtuali in un gioco parodistico che sfocia in proposte scultoree. Parร  -simile e odรจ- canto evidenzia nature Pananfibi multiformi e opere ambientali uniformi Archiformi di mondi e Arte Attiva.

Cristina Cary


Loretta Cappanera: โ€œLa danza e il volo della gruโ€ segni di esistenza cosรฌ intitola un ciclo di opere in cui dipinge con la ruggine imprimendo le impronte lasciate dal ferro sui tessuti di lino, canapa, cotone, garza e seta lasciano tracce. Con questi materiali realizza Libri dโ€™artista

Marcella Bonfanti- Cristina Cary โ€“ Loretta Cappanera


Amalia Del Ponte: โ€œEffimeraโ€. Scultrice e designer unisce rigore formale e indagine archetipa presenti nella medesima scienza, ricerca sul vuoto, sulla luce e sulla materia evocate nel lavoro fotografico

Amalia del Ponte e dx Monica Forte


Anna Maria Del Ponte: โ€œSupereroi digitalizzatiโ€ un archetipo della deposizione nel Che Guevara Giornalista, fotografa, e ricercatrice vive in Svizzera dove ha fondato GoodLifeLearning. Il nomadismo รจ una pratica per conoscere le diverse culture, esperienza che crea nuova coscienza.

Anna Maria Del Ponte


Gretel Fehr: โ€œFloatingโ€ eโ€ Owlโ€ visual artist, photographer, digital art, contemporary art curator propone un lavoro patafisico, corrente della quale รจ Reggentessa Fotosofistica. Il suo lavoro incentrato sul rapporto arte e realtร  sociale che contrappone con transfert di mondi e modi.

Gretel Fehr


Mavรฌ Ferrando: โ€œGeometrie di confineโ€ lโ€™ambiguitร  dellโ€™apparine รจ da sempre il cardine del suo lavoro sulle forme e percezione degli oggetti nella scultura usando materiali di riciclo, elabora un linguaggio proprio provocatorio rasente lโ€™assurdo.

Mavรฌ Ferrando


Monica Forte: โ€œDay by dayโ€ da sempre coinvolta nellโ€™arte nel design, fotografia e architettura, concept design, i suoi diversi interessi hanno sviluppato in lei unโ€™attitudine di mente ibrida come punto forza interdisciplinare, la ricerca nasce dallโ€™indagare gli spazi domestici contemporanei.

Monica Forte


Mintoy: โ€œLa boccia dei Tritoni โ€œCromagraphie agli infrarossi lavora sulla non oggettivitร  nella pittura come unitร  interiore, nellโ€™astrazione unisce le sensazioni percettive del mondo emozionale lavorando sulle superfici emanatorie energetiche, luogo meditativo attraverso i ritmi del colore

Mintoy


Fausta Squatriti: โ€œDies irae con stregone bluโ€. Unโ€™irrisolvibile oscillazione tra due poli รจ la postura profonda che per comoditร  di sintesi si puรฒ definire come ricerca di compenetrazione tra gli opposti. Non a caso. Il suo รจ stato sempre un lavoro fondato sulla dicotomia umana.

Fausta Squatriti


Lorena Pedemonte Tarodo: โ€œMultitud [รฑ ] secondo stadioโ€ scrive โ€œCercando di essere io stessa parte dei segni ho compiuto un lungo viaggio nellโ€™ immaginario del loro mondo โ€ฆ.ed essi mi hanno portato nel tempo senza tempo, nel flusso che avvicina al mondo creativo cheย cโ€™รจ dentro ad ogni uno di noi โ€œ.

Lorena Pedemonte Tarodo

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