Nel contesto del Forum Change the World tenutosi presso le Nazioni Unite, Giovanni Caccamo, in collaborazione con Jesse Paris Smith, Rebecca Foon, Antonio Spadaro e Alessia Zanelli, insieme allโ’ONG Diplomatici e Pathway to Paris ha lanciato il progetto Youth and Future.
Il programma รจ l’estensione internazionale dell’iniziativa italiana Parola ai Giovani, un appello alle idee di cambiamento proposto nel 2022 da Giovanni e il suo team con l’intento di stimolare riflessioni significative, proponendo a giovani italiani di rispondere a due domande cruciali:
Cosa cambieresti nella societร in cui vivi e come? Qual รจ la tua parola per il cambiamento? Le risposte ricevute sono state accuratamente raccolte nel volume Manifesto del Cambiamento, con il testo introduttivo redatta da Papa Francesco.
Giovanni Caccamo propone ora queste stesse domande a tutti i giovani del pianeta, indipendentemente da religione, origine, identitร di genere o status sociale. L’obiettivo รจ la costruzione di un #ManifestoForChange globale, un’opera che raccoglierร le narrazioni, i desideri e le prospettive delle nuove generazioni, tracciando cosรฌ le linee di sviluppo di un possibile futuro.
Numerose istituzioni accademiche si sono giร unite a questa iniziativa, inclusi nomi come Yale University, Harvard University, Berklee College of Music, Wellesley College, UANL e UNIVALI, dando cosรฌ avvio ad una fase del progetto allargata ad una. comunitร piรน ampia e aperta ad una sempre piรน necessaria collaborazione internazionale.
Il Manifesto elaborato da Giovanni Caccamo ha bisogno dell’apporto di tutti, poichรฉ il futuro necessita dell’impegno di ognuno di noi. Chiunque sia interessato puรฒ partecipare e ha portare il proprio contributo puรฒ unirsi al progetto collegandosi al sito manifestoforchange.org.
Media partner principale dell’iniziativa รจ la Banca Ifis, affiancata da Pulsee Luce e Gas e Alessia Zanelli. Hanno offerto il loro supporto Pathway to Paris, Andrea Bocelli Foundation, Paolo Maria Noseda e Joy Terekiev. Prada รจ nei crediti in qualitร di outfit ufficiale del progetto.
Categoria: AUTORI
LONDRA INCONTRA MOGOL
INSIEME A NATALIA AUGIAS E FORTUNATO D’AMICO

All’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Venerdรฌ 12 aprile 2024, si terrร il talk โMogol. Pensieri e Paroleโ.
La serata, condotta da Natalia Augias, avrร come ospiti Mogol e Fortunato DโAmico,
che racconteranno al pubblico il percorso artistico e umano dellโautore dei testi poetici piรน cantati della musica italiana. Un viaggio allo scoperta di Mogol, arricchito dalle performance musicali di Gioni Barbera e Massimo Satta, che interpreteranno alcuni dei brani piรน noti dell’artista.
Mogol si รจ contraddistinto nel panorama della musica italiana e internazionale dei decenni trascorsi per la capacitร di vestire le melodie e delle canzoni con una scrittura di testi perfettamente adatta ad interpretare lo spirito e il messaggio musicale.
Le sue parole sono diventate uno strumento ideale per promuovere, insieme alla poesia, un contenuto culturale alto da diffondere nella musica popolare, lasciando una traccia duratura nel tempo e condivisa da piรน generazioni. La sua opera, apprezzata e studiata ancora oggi, rappresenta un elemento prezioso dell’ereditร culturale italiana maturata a partire dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso.
La carriera di Mogol, che ha preso il via nel 1955, si รจ distinta per le numerose e importanti collaborazioni che hanno costellato il lungo cammino professionale, tra cui spicca quella con Lucio Battisti. Insieme, hanno creato brani che appartengono ormai al patrimonio musicale globale.
Lโimpatto dei testi di Mogol sulla musica e sulla cultura in generale ha raggiunto un livello di rilevanza tale, sia a livello nazionale che internazionale, che sempre di piรน gli vengono attribuiti riconoscimenti da parte del mondo accademico, di critici e letterati.
Grazie allโeccezionale abilitร di utilizzare magistralmente la lingua italiana e i suoi lemmi, e a una consolidata competenza in materia di metrica, rima e tecniche poetiche, Mogol รจ riuscito a esprimere emozioni e storie universali. Parlando di quotidiano, amore, ricerca spirituale e relazione con l’ambiente e la societร , ha dato vita a opere di grande spessore tematico e formale. Tali lavori hanno contribuito a valorizzare e diffondere la lingua italiana nel mondo, avvicinando al contempo diverse generazioni alla poesia mediante la musica.
SILVIA RASTELLI
FRAM | MENTI
Si apre alla Galleria Biffi Arte la prima antologica piacentina di Silvia Rastelli: una affascinante ricognizione dei temi piรน cari allโartista e vicini alla sua sensibilitร , a cura di Fortunato DโAmico. In mostra, oltre ai ritratti, una serie di istallazioni che compongono il complesso percorso di ricerca della giovane artista piacentina, sviluppato attorno al concetto di identitร (anche e non solo femminile) con tutti i suoi estuari e le sue complessitร .
Figlia dโarte, Silvia Rastelli esordisce giovanissima sollevando lโinteresse di Stefano Fugazza che ne coglie tutta lโintelligenza artistica:
โSilvia Rastelli si muove coerentemente, dando vita a un mondo visivo in cui, piรน che lโintera figura umana, compaiono porzioni di un volto, in cui un unico occhio si spalanca, lievemente sgomento di fronte allโirrazionalitร e allโinsensatezza che lร , fuori dal sรฉ, sembra prevalereโ.
Eโ giร a fuoco il tema del โframmentoโ: partendo dal presupposto per il quale concepiamo la realtร in forma fratta, Silvia Rastelli dร vita a una sorta di distopia in cui la figura umana si muove a piccoli pezzi. Un concetto su cui Rastelli costruisce, come ancora rileva Fugazza โuna riflessione di ordine espressivo: unโindagine dentro le forme, circa il rapporto tra la forma e lo spazio, circa la corrispondenza tra i colori. Unโindagine, tuttavia, non fine a sรฉ stessa, non ammalata di tecnicismo ma attenta anche alle ragioni dei sentimenti, allโascolto delle emozioniโ.
E accanto a una ispirazione sensibile, si muove una capacitร tecnica matura e consapevole, che lavora su stesure cromatiche contrastanti a cui il supporto, in dialogo con le ombre, aggiunge spessore. E della sua tecnica scrive Francesco Poli: โQueste opere, con solidi confini quadrati o rettangolari, nascono dalla combinazione fra tre fondamentali componenti che interagiscono fra loro in modo equilibrato e sinergico: il disegno, la superficie del supporto, e il colore.
Il disegno in bianco e nero, tracciato a graffite, emerge dalla chiara superficie lignea che viene percepita come lโincarnato dei volti, e viene circoscritto dalle stesure cromatiche che funzionano da sfondo, e che sono altrettanto essenziali nellโeconomia complessiva della composizione, come indispensabile contrappuntoโ.
Un percorso delicato eppure potente, che trova la sua sintesi piรน eloquente nella chiosa di Fortunato DโAmico: โLa poetica di Silvia Rastelli, intensa, immensa, profondamente ancorata ad una sensibilitร attenta a ristabilire equilibri sociali e sentimenti di solidarietร , abbraccia tutta lโumanitร in un corale respiro pittoricoโ.
ALDO PALLANZA
La mostra allo Spazio Big di Via Santa Marta a Milano

Nel suggestivo Spazio Big Santa Marta a Milano, si tiene fino al 30 marzo 2024 una straordinaria personale milanese dell’artista e designer della calzatura, Aldo Pallanza, intitolata “Profumo di Donna”. Curata con maestria da Fortunato D’Amico, la mostra celebra la straordinaria carriera di Pallanza, figura di spicco dell’industria calzaturiera italiana, e espone le sue opere che testimoniano la sua profonda dedizione alla comprensione del mondo femminile. Fin dagli anni del dopoguerra, Aldo Pallanza ha dimostrato un’ampia gamma di talenti espressivi e creativi, mettendo al servizio dell’industria calzaturiera la sua ingegnositร , la sua maestria tecnica e la costante ricerca di soluzioni innovative. La mostra offre un viaggio nel tempo attraverso le calzature esclusive create da Pallanza che hanno decorato i piedi di innumerevoli donne, incluso icone di bellezza come Sophia Loren, contribuendo a esaltare e valorizzare la personalitร di ciascuna di esse.

“Profumo di Donna” รจ il filo conduttore scelto quale tema dominante della mostra, ideato dal curatore per narrare l’opera di un vero maestro. Pallanza, specializzatosi in un’esplorazione dell’universo femminile, ha dedicato la sua arte alla creazione di calzature raffinate, su misura per una donna elegante e misteriosa. Attraverso le sue opere, l’artista dipinge con maestria l’universo della femminilitร , celebrando la determinazione, la passione, la bellezza interiore e la sensibilitร delle donne. Le opere esposte sono un tributo all’essenza e alla complessitร del mondo femminile, riflettendo una varietร di emozioni e concetti che vanno dalla grazia alla passione, dalla determinazione alla sensibilitร piรน profonda. Ogni rappresentazione femminile proposta da Pallanza รจ un ritratto unico che mette in risalto l’individualitร e il fascino di ogni donna.

Al di lร delle opere esposte, la mostra offre un’esperienza multisensoriale arricchita da un ciclo di conferenze aperte al pubblico, organizzate nel corso delle giornate di esposizione. Esperti del settore artistico e culturale hanno condiviso approfondimenti sul tema della femminilitร nell’arte, con interventi di personaggi di spicco come Paola Greggio, Elisabetta Pieragostini, Pina Inferrera e Oronzo Russo.
La visione artistica di Aldo Pallanza, contraddistinta da un equilibrio armonico tra figurativismo e astrattismo, riflette la sua profonda interpretazione del ruolo dell’arte nella trasformazione della societร e nella valorizzazione della figura femminile. L’esposizione milanese si pone come una testimonianza tangibile del suo impatto nei cambiamenti sociali e nella crescita culturale del mondo contemporaneo.
Il catalogo di Aldo Pallanza รจ pubblicato dall’ Editoriale Giorgio Mondadori

ROGER BALLEN E JOEL-PETER WITKIN
THE UNCANNY LENS | LA LENTE INQUIETANTE
Esplorando L’Inquietudine Visiva: La Mostra Fotografica di Roger Ballen e Joel-Peter Witkin a Castel Ivano

Nel suggestivo scenario della cornice medievale di Castel Ivano, in Trentino, ha preso vita una delle prime mostre in Italia del tour internazionale di Roger Ballen e Joel-Peter Witkin. Dal 16 marzo al 13 aprile 2024, l’esposizione “The Uncanny Lens/ La Lente Inquietante” ha aperto le porte agli amanti dell’arte per un viaggio nella mente e nella creativitร di due maestri della fotografia in bianco e nero. Curata da Fortunato D’Amico e organizzata dall’associazione culturale Chirone con la direzione artistica di Fulvio de Pellegrin e Paolo Dolzan, questa mostra unica ha presentato 60 opere fotografiche, 30 per ciascun artista, che abbracciano decenni di carriera eccelsa.

Nel meraviglioso catalogo della mostra curato da Fallone Editore, contributi critici di autori illustri come i filosofi Sergio Fabio Berardini e Alessio Caliandro, il poeta Michelangelo Zizzi, e i critici Fiorenzo Degasperi e Mauro Zanchi hanno arricchito l’esperienza artistica. “The Uncanny Lens/ La Lente Inquietante” si propone di sfidare gli spettatori a esplorare l’inconscio attraverso l’inesauribile potenza della fotografia. Le opere di Witkin e Ballen, con il loro approccio non convenzionale alla condizione umana, alla psiche e al grottesco, aprono le porte a un nuovo mondo di percezioni e interpretazioni. L’aspetto perturbante delle immagini non fa che rinforzare l’impatto delle opere, creando un viaggio visivo e mentale unico e coinvolgente.

Attraverso la mostra, emerge chiaramente il profondo dialogo instaurato negli anni tra due giganti della fotografia. Joel-Peter Witkin, con le sue nature morte straordinarie e grottesche, e Roger Ballen, con il suo vocabolario visivo intriso di elementi decadenti e surreali, offrono uno spaccato unico e affascinante della condizione umana e della creativitร umana. Ballen, con la sua importante carriera iniziata nel campo della fotografia documentaria e evolutasi verso mondi romanzati complessi e suggestivi, si distingue per i suoi “psicodrammi esistenziali” che esplorano il subconscio e le emozioni represse. Witkin, d’altro canto, con le sue tableaux elaborate e provocatorie, sfida costantemente i concetti di bellezza e normalitร , portando l’osservatore in un viaggio nell’inquietante e nell’inaspettato. Il sostegno del Comune di Ivano-Fracena e di vari enti e sponsor ha reso possibile questa straordinaria esposizione che, gemellata con la mostra “Comunicare con l’Invisibile/ Tรจchne, spirito, idea”, si pone come un tassello fondamentale nel panorama artistico contemporaneo.

IL POTERE DELLA CIRCOLARITA’
UN VIAGGIO VERSO IL TERZO PARADISO

Nel suggestivo scenario del Castello di Galliate, il cuore della creativitร e dell’impegno collettivo ha pulsato con forza durante la manifestazione “Sintonie, il coraggio di essere liberi”. Organizzata dalla Fondazione Apri le Braccia, il 17 marzo 2024 รจ stata una giornata indimenticabile dedicata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Artisti, scuole e associazioni culturali hanno unito le proprie menti e mani per regalare al territorio una mostra straordinaria.
La circolaritร dei concetti di speranza, armonia e responsabilitร ha preso vita attraverso opere che richiamano alla mente il valore del consumo responsabile, della salvaguardia ambientale e della trasformazione dei pensieri in espressioni artistiche. Tra poesia e bellezza, l’impatto emotivo della mostra รจ stato travolgente, suscitando riflessioni profonde e cambiamenti interiori.
Un’encomiabile menzione va a Paolo Lo Giudice, protagonista dell’opera “Circolaritร ”, creata con il recupero di ruote di biciclette insieme ai ragazzi del centro. Le scuole e le associazioni coinvolte hanno dimostrato un impegno straordinario: l’Istituto Comprensivo Bellini e Antonelli di Novara, il Liceo Artistico-Musicale-Coreutico “Felice Casorati”, insieme a IPSEOA “Pastore” e molte altre realtร culturali che hanno contribuito con opere suggestive.

Il Comune di Vaprio DโAgogna merita un riconoscimento speciale per aver ospitato il primo dipinto sul Terzo Paradiso nella provincia di Novara, nel formidabile murale realizzato nel 2018 da Gianluca Raro. Il coinvolgimento del pubblico ha confermato il forte interesse verso gli ideali simboleggiati dal Terzo Paradiso, mostrando la potenza dell’unione nella promozione di valori di pace, solidarietร e sostenibilitร .
In un mondo in cui la collaborazione e la condivisione sono fondamentali per costruire un futuro migliore, la manifestazione “Sintonie” ha spianato la strada per nuove iniziative che ispirino una comunitร piรน consapevole e coinvolta. Grazia Simeone, con il suo impegno e la sua visione, ha illuminato il cammino verso un’armoniosa circolaritร di idee e azioni che possa guidarci verso un domani piรน sereno.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento e che continuano a diffondere speranza e positivitร attraverso la bellezza dell’arte e della collaborazione. Ci auguriamo che questo viaggio verso il Terzo Paradiso continui ad ispirare e guidare la nostra comunitร lungo un sentiero di crescita e rigenerazione.

AGIRE LOCALMENTE…A Trezzano sul Naviglio l’Agenda 2030 approda attraverso l’interdisciplinarietร , la divulgazione scientifica e l’arte
di Chiara Crosti
INVENTARE, INNOVARE, PARTECIPARE: sono queste le azioni che Emma Watson ci suggerisce in questo video per contribuire ad attuare i 17 obiettivi dellโAgenda 2030.
Puรฒ sembrare una missione difficile da raggiungere ma se ognuno di noi si focalizza nell’ agire nel luogo in cui vive, collaborando e coinvolgendo le realtร esistenti nel proprio territorio, le associazioni, le istituzioni e i cittadini, allora il traguardo รจ piรน vicino.
Nella giornata di ieri รจ stato presentato il report “Sviluppo sostenibile”: l’ Italia รจ fuori linea rispetto ai 17 obiettivi da centrare entro il 2030. Per sei obiettivi la situazione รจ addirittura peggiorata, per tre รจ stabile e per otto si registrano miglioramenti contenuti; lo segnala Enrico Giovannini, direttore scientifico dellโAsvis, alla presentazione dellโottavo rapporto Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)โLโItalia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibileโ, lo strumento con cui lโAlleanza analizza annualmente lo stato di avanzamento del Paese verso la realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dellโAgenda 2030 delle Nazioni unite.
A Trezzano sul Naviglio, attraverso la mostra interdisciplinare โ Il Bosone di Higgs. Tra arte Scienza e trascendenza” curata da Chiara Crosti e Fortunato D’Amico, allestita presso il Punto Expo, abbiamo provato ad attuare questi principi mettendo in relazione cittadini, associazioni, istituzioni, scuole e aziende.
La mostra si รจ appena conclusa e ha visto una partecipazione di pubblico oltre ad ogni aspettativa; gli incontri in programma sono stati animati da relatori di diversa provenienze e da una sala sempre gremita di visitatori eterogenei sia per etร che per motivazioni per cui si sono trovati che li hanno spinti a raggiungere lo spazio espositivo ai bordi del Naviglio e seguire i dibattiti e gli appuntamenti proposti durante la settimana in cui รจ stata aperta la mostra, scambiandosi riflessioni e proiezioni future.
Questa mostra nasce lo scorso anno a Vigevano, in occasione dell’anniversario della scoperta del bosone di Higgs, esattamente il 4 luglio 2012; attraverso la nostra Associazione Pensare Globalmente e Agire localmente ha preso forma, nella Sotteranea del Castello Sforzesco Visconteo di Vigevano, questo racconto scaturito dall’incontro tra Valerio Grassi, fisico e co-scopritore del bosone di Higgs al CERN e Giuseppe Portella, artista che aveva giร da alcuni anni lavorato attraverso la sua arte, sugli interrogativi proposti dalla mostra: Qual รจ l’origine del nostro universo e quali sono gli archetipi e le dinamiche che ne governano il suo sviluppo futuro?
Gli ospiti che abbiamo chiamato a partecipare a questo dialogo ci hanno dato punti di vista differenti, attraverso linguaggi differenti, in un confronto interdisciplinare, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale che ha accolto questo progetto presentato dal Comitato di Quartiere Boschetto.
L’inaugurazione della mostra ha avuto come protagonisti, oltre a Valerio Grassi e Giuseppe Portella, la musicista e compositrice Sandra Conte, che ha selezionato ed seguito alcuni brani di Mozart e Bach, costruiti su canoni matematici, ridando voce al pianoforte del 1930 restaurato pochi anni fa e collocato al Punto Expo e commentando ogni brano collegandosi anche alle tematiche del riuso e restauro degli strumenti legato al risparmio delle risorse e a buone pratiche di sotenibilitร ambientale – OBIETTIVO N.11 CITTA’ E COMUNITA’ SOSTENIBILI
Nei giorni seguenti Marco Potenza, professore associato dipartimento di Fisica Universitร degli Studi di Milano, ci ha portato in Antartide dove ha condotto in piรน riprese delle ricerche sulle particelle: attraverso il carotaggio dei ghiacci e l’analisi delle polveri naturalmente depositatesi nel corso dei secoli, ha esaminato la quantitร enormi di informazioni che contengono riguardo le condizioni climatiche dei secoli passati del nostro Pianeta, fornendo dati utili al LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO – OBIETTIVO N. 13 โฆ un’esperienza paragonabile a quella degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale viste le condizioni estreme in cui si รจ trovato ad operare e il viaggio lungo e complesso per raggiungere il luogo delle sue ricerche.
Antonella Quacchia, che ha ricoperto il ruolo di Director of Digital Communications alla ILO e ha lavorato al CERN nella Divisione del centro di Calcolo invece ci ha descritto dei primi anni ’80 dove ha svolto attivitร di ricerca al centro di calcolo, un punto di vista al femminile in tempi in cui a PARITA’ DI GENERE – OBIETTIVO N.5 era ancora una utopia. Il CERN oggi รจ un luogo in cui uomini e donne lavorano e collaborarono a pari livello e questo grazie anche a chi ha creduto che questo potesse essere possibile, ad evidenziare questo risultato รจ l’attuale carica di direttore del Cern affidata a Fabiola Gianotti e ricoperta con grande professionalitร e competenza tanto da essere stata rinominata giร due volte.
Valerio Grassi e Umberto De Sanctis invece ci hanno accompagnato alla scoperta del mondo delle particelle dell’infinitamente piccolo, con un linguaggio semplice e comprensibile siamo diventati tutti un pรฒ piรน scienziati fino a comprendere i fenomeni che ci permettono di essere vivi, ad avere un corpo che ci contiene. Infine ci hanno parlato di come l’INNOVAZIONE soprattutto tecnologica – OBIETTIVO N.9 abbia permesso di scoprire sempre piรน particelle e accrescere la conoscenza l’indagine dellโinfinitamente piccolo per scoprire lโorigine dellโinfinitamente grande, del nostro Universo, di come si sia generato e quali siano le leggi che governano il suo divenire.
La mostra si รจ conclusa con una panoramica sullโIntelligenza artificiale, raccontata da Umberto Gelati che ha delineato con chiarezza e imparzialitร questo tema ormai cosรฌ presente nelle nostre vite ma ancora per molti non definibile.
Trezzano quindi รจ stato il palcoscenico di invenzioni, innovazioni ma sopratttuto di PARTECIPAZIONE e PARTENRSHIP – OBIETTIVO N.17
Un piccolo comune che va verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, Pensando globalmente e agendo localmente grazie alla partecipazione di tutta la societร civile e dimostrando che c’รจ un grande interesse su questi temi, che esiste un pubblico in cerca di occasioni come queste per confrontarsi e relazionarsi su come costruire un futuro sostenibile per noi e per le prossime generazioni.
I 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sono tutti collegati e devono essere portati avanti tutti insieme; in questo momento storico richiama la nostra attenzione l’OBIETTIVO n.16 “PACE. Promuovere societร pacifiche e piรน inclusive per uno sviluppo sostenibile” che รจ anche uno dei 5 concetti chiave dello sviluppo sostenibile (le 5 P) sembra essere quello su cui รจ necessario concentrare maggiormente le energie di ognuno di noi per mettere
Il catalogo realizzato in occasione di questa mostra si apre con il commento del Sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero e dell’Assessora alla cultura Beatrice Ventacoli:
“Dieci anni dalla scoperta del Bosone di Higgs: un qualcosa che non si vede a occhio nudo, ma lascia traccia, scava solchi, muove idee, scavalca muri per costruire ponti. Ci troviamo davanti alla base concreta del vero senso del nostro esistere? E il tutto in una particella? Lโunitร del molteplice si realizza e si fa materia.
Affascinante: la ricerca scientifica, filosofica-esistenziale e religiosa, intesa come ricerca di quel legame che non ci fa essere solo โun pezzo di mondoโ, ma ci fa andare oltre, che crea intrecci, contaminazioni, nuova vita.
Siamo onorati di ospitare a Trezzano questa mostra, pensata, allestita e arricchita da menti trezzanesi che hanno vissuto in prima persona questa incredibile scoperta e che ringraziamo di voler condividere con la nostra comunitร la propria avventura.
Una mostra che diventa punto di incontro delle domande esistenziali piรน importanti: โQual รจ lโorigine del tutto?โ โDa dove viene il mondo e da dove vengo io? E dove andrรฒ?โ. Che le risposte a tutto questo stiano in una particella โinvisibileโ รจ davvero sorprendente: una beffa del destino, un gioco sadico, quella particella โdannataโ che diventa particella di Dio per dirci magari qualcosa, qualcosa che si sbriciola in dubbi, si aggrega in mistero e si apre in stupore. E in questa continua ricerca ci siamo noi, come esseri umani in prima persona e come partecipanti a una ricerca collettiva, ognuno con i propri strumenti e i propri punti di vista.
Ci auguriamo che tante cittadine e cittadini trezzanesi possano visitare questa mostra che, crediamo, richiamerร nella nostra cittร molti visitatori e appassionati di scienza e filosofia, per compiere un sorprendente viaggio in bilico tra origine e futuro, per sentirsi davvero cittadini del mondo, o meglio dellโuniverso e dei suoi misteri.”


























IL BOSONE DI HIGGS. Tra arte , scienza e trascendenza
Giuseppe Portella – Valerio Grassi
a cura di Chiara Crosti e Fortunato DโAmico

La rivelazione dell’esistenza del Bosone di Higgs, conosciuto anche come la โParticella di Dioโ, o la โParticella maledettaโ, venne confermata al pubblico dal CERN di Ginevra il 4 luglio del 2012. Da quasi mezzo secolo gli scienziati hanno indagato sulla presenza nel mondo subnucleare di una particella il cui compito รจ di conferire massa a tutte le altre particelle e che consentisse loro di apparire come entitร materiali e quindi di manifestarsi visivamente. Il suo nome รจ un tributo a Peter Higgs, fisico britannico e Premio Nobel per la fisica nel 2013, che giร nel 1964 aveva teorizzato la sua esistenza. La scoperta di questa nuova particella elementare completa un altro tassello della teoria fisica e del Modello Standard.
A piรน di un decennio dalla scoperta dellโarchitrave del nostro Universo, questa mostra ha lโintento di evidenziare e trasmettere attraverso linguaggi diversi e un dialogo multidisciplinare, lโimportanza di questo traguardo raggiunto dai ricercatori del CERN.
Partito dal Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano lo scorso anno, il viaggio itinerante di questo racconto approda a Trezzano sul Naviglio, grazie alla collaborazione del Comitato del Quartiere Boschetto e dellโamministrazione Comunale; seguiranno altre tappe per condividere con un pubblico piรน ampio possibile riflessioni e dialoghi.
ร un evento particolare che integra alla visione scientifica quella artistica, rivelando come da punti di vista diversi รจ possibile allargare il campo delle conoscenze umane sul piano della filosofia, della trascendenza e della capacitร di riformulare la progettazione e la gestione di molti aspetti delle attivitร sociali.
I protagonisti in mostra con le loro documentazioni e le loro opere sono: Giuseppe Portella, artista da sempre interessato alle relazioni tra arte e scienza; Valerio Grassi, uno scienziato in forza al CERN negli anni della scoperta del Bosone di Higgs e per questo insignito del prestigioso riconoscimento di Cavaliere dellโOrdine al Merito della Repubblica Italiana.
Durante il periodo della mostra si alterneranno conferenze, proiezioni audio-video ed eventi performativi presenziati da professionisti di ambiti multidisciplinari come la musica, la scienza e lโarte.
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Orari di apertura
sabato e domenica. dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Ingresso libero
In collaborazione con: Comune di Trezzano sul Naviglio
Un evento organizzato da: Comitato Quartiere Boschetto Trezzano sul Naviglio; Pensare Globalmente Agire Localmente; Sopramaresotto
Con il contributo di: Atlas Advanced Technologies srl; Unilock srl
Per informazioni: comitatoboschetto@gmail.com
PROGRAMMA EVENTI
Sabato 7 ottobre 2023 ore 18.00. INAUGURAZIONE
Concerto al pianoforte Fisher restaurato (1920) della pianista compositrice SANDRA CONTE
Lunedรฌ 9 ottobre ore 18.00ย ย ย โLโAVVENTURA DELLA FISICAโ
MARCO POTENZA, professore associato dipartimento di Fisica Universitร degli Studi di Milano.
ANTONELLA QUACCHIA, ha ricoperto il ruolo di Director of Digital Communications alla ILO e ha lavorato al CERN nella Divisione del centro di Calcolo.
Moderano: Valerio Grassi e Fortunato DโAmico
Venerdรฌ 13 ottobre ore 18.00.ย ย โLA FISICA DELLโINFINITAMENTE PICCOLOโ
UMBERTO DE SANCTIS, professore associato dipartimento di Fisica, Universitร di Roma Tor Vergata
VALERIO GRASSI, Higgs boson co- discoverer
Domenica 15 ottobre ore 17.00.ย ย โLE FRONTIERE DELLโINTELLIGENZA ARTIFICIALEโ
UMBERTO GELATI, Comitato Quartiere Boschetto
Modera: Valerio Grassi
Espressioni d’arte contro il cambiamento climatico. L’Artivismo di Claudia Cantoni a Lugano

LUGANO – Nella lotta contro il cambiamento climatico, le proteste di massa e le azioni di disobbedienza civile hanno fatto sentire la loro voce nelle piazze. Tuttavia, c’รจ un altro potente mezzo per trasmettere il messaggio di urgenza che l’emergenza climatica richiede: l’arte.
Claudia Cantoni, artista ticinese, ha abbracciato l’Artivismo in collaborazione con Renovate Switzerland, ispirata dal coinvolgimento della figlia Francesca nell’attivismo climatico. Ha scelto di comunicare il loro messaggio in un modo unico che le rispecchia. “Senza togliere alcun merito alla resistenza civile, che รจ stata storicamente di fondamentale importanza e ha ottenuto grandi risultati, ritengo che l’Artivismo possa essere un’alternativa altrettanto efficace per sensibilizzare le persone,” ha spiegato a Tio/20 Minuti.
Pochi giorni fa, Claudia ha organizzato una performance a Lugano durante la mostra collettiva d’arte “arTIstica”. La performance, chiamata “Betulle,” รจ stata inizialmente creata nel 2021 e presentata alla Biennale di Firenze, ricevendo due premi. Essendo un’opera vivente, “Betulle” si evolve nel tempo e si adatta al contesto in cui viene presentata. “Durante il periodo del Covid, le quattro amiche che facevano parte del quadro vivente indossavano maschere, mentre stavolta le performers (artisti partecipanti alla collettiva) rappresentavano diverse nazionalitร , a simboleggiare l’universalitร del problema, e hanno annunciato concetti importanti per le loro vite nelle loro lingue madri (tradotti poi in italiano),” ha spiegato Claudia. La performance ha visto anche la partecipazione di Francesca, che ha portato avanti il messaggio del cambiamento climatico.
A differenza delle azioni di protesta di Renovate, questa performance ha ricevuto una sorprendente risposta positiva dal pubblico. In un breve lasso di tempo di soli 13 minuti, il messaggio รจ stato trasmesso con sorprendente efficacia, suscitando emozioni intense, scambi di affetto e calorosi applausi tra il pubblico. Al termine della performance, l’artista ha coinvolto con successo circa 40 persone invitandole a unirsi in un cerchio, stringendosi le mani.
L’obiettivo di Claudia รจ lo stesso di molti altri attivisti per il clima: sensibilizzare un pubblico ampio riguardo all’emergenza climatica. Tuttavia, vuole anche enfatizzare l’importanza dell’unitร , sottolineando che tutti possono lavorare insieme per lo stesso obiettivo, indipendentemente dalle metodologie utilizzate. “Credo che ognuno di noi possa trovare un modo valido, nel rispetto delle vite delle donne, degli uomini e degli animali di questo pianeta, per proteggerlo,” ha affermato l’artista.
La partecipazione di Renovate Switzerland alla performance rappresenta una novitร , ma non sarร l’ultima. Sia Claudia che Renovate Ticino stanno organizzandosi per portare altre opere artistiche simili per strada, nelle piazze, al fine di diffondere questo importante messaggio in forma artistica.”
Artย &ย Science.ย Visions on cellular morphogenesis
Claudia Cantoni e Ester Piovesana
Una mostra che unisce scienza, arte, tecnologia e il tema dello sviluppo sostenibile, anche attraverso un allestimento simbolico: le opere sono presentate in forma del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.
Articolo di: Viviana Vergerio Guerra, curatrice della mostra

La mostra Art & Science. Visions on cellular morphogenesis, รจ un ambizioso progetto nato con lโintento di fare conoscere, attraverso lโarte, gli orizzonti della ricerca neuroscientifica e per accrescere la sensibilitร intorno ad argomenti, quali le malattie neurodegenerative e i processi legati allโinvecchiamento, che riguardano tutti noi molto da vicino. Unโidea sviluppata dallโartista Claudia Cantoni in collaborazione con la scienziata Ester Piovesana, entrambe affascinate dalla bellezza astratta esercitata da entitร cellulari analizzate al microscopio, manifestazioni di gravi patologie, e legate dalla comune attitudine di operare in maniera partecipata confrontandosi con esperienze diverse. Lโarte e la scienza diventano un tuttโuno, due realtร valorizzate attraverso una coraggiosa sperimentazione artistica, che unisce immagini di cellule cerebrali ottenute nelle ricerche in laboratorio da Ester Piovesana, con quelle surreali, realizzate da Claudia Cantoni, con lo scopo di comunicare come alcuni grandi traguardi relativi il futuro e il benessere dellโuomo giungono dalla tecnologia. Le immagini che derivano dallโosservazione di cellule neuronali e della loro mutazione dovuta allโinterazione con speciali sostanze coloranti usate nella ricerca microbiologica, vengono inglobate nel lavoro artistico da Claudia Cantoni, secondo un approccio che vuole fare leva sulla percezione visiva. La fase intermedia del processo, รจ quella digitale, per ogni opera รจ stato creato un video che mostra il procedimento creativo consentendo allโosservatore di essere totalmente immerso in ogni fase processuale, favorendo una comprensione e un coinvolgimento globale che trova riscontro visivo ed emotivo nei dipinti eseguiti manualmente su tela dallโartista. Il reperto scientifico scelto rappresenta una fondamentale fase embrionale di un processo interattivo, un tassello che diviene parte di un tutto, o meglio una parte che contiene giร un tutto, colto e sviluppato dallโartista attraverso la propria immaginazione. Lโartista crea nuovi mondi fantastici, scenari naturali differenti, come fondali marini e panorami montuosi, restituendo anche gli stati mentali che insorgono tra la veglia e il sogno. Centrale per lโartista รจ la natura, per lei preziosa fonte di ispirazione che nellโopera si manifesta in tutti i suoi aspetti, sia nella dimensione nobile e maestosa che in quella minacciosa e inquietante, unendo il particolare con il generale, il micro con il macrocosmo, il tangibile e lโintangibile. Un modo di agire, strettamente legato ai nuclei narrativi iniziali, generatori di nuove e piรน grandi storie

La mostra รจ unโinstallazione composta da diciotto dipinti realizzati con la tecnica mista di acrilico e olio e fotografie stampate su tela e da ventidue dipinti digitali impressi su vetro acrilico presentati secondo un allestimento che trae ispirazione dai tre cerchi consecutivi del Terzo Paradiso, lโopera di Michelangelo Pistoletto, che rappresenta la fase dellโumanitร in equilibrio tra natura e artificio, auspicabile per la civiltร planetaria e la propria sopravvivenza che รจ divenuta ormai un riferimento importante utilizzato in molti ambiti, tra cui quello scientifico. Per questo motivo, lo scorso 25 marzo, nel parco della Villa Saroli a Lugano, si รจ celebrato il Rebirth Day unendosi allโannuncio di Pistoletto dello scorso 22 dicembre 2022. Nellโoccasione, come giร avvenuto in altri luoghi, si รจ formato un cordone umano a sostegno di un nuovo sentiero della rinascita, in difesa dellโumanitร e del pianeta. Questa unione partecipativa di piรน persone intorno ad un tema di assoluta importanza, come quello della responsabilitร sociale e ambientale, รจ un segno tangibile di come lโarte possa esprimere la sua forza su piรน fronti e mettere dโaccordo persone con storie e profili professionali eterogenei.
I proventi delle opere e del catalogo venduti saranno devoluti alla ricerca scientifica.
Info:
Lโesposizione, presso le sedi di Villa Saroli e della Limonaia in Via Stefano Franscini, 9 a Lugano, rimarrร aperta fino il 13 aprile 2023. Dalle 10.00 alle 18.00.

