CALEIDOSCOPIO | ENERGIA

a cura di Fortunato Dโ€™Amico e Chiara Ferella Falda 

Genova BeDesign Week 2023 dal 24 al 28 Maggio 

LA MOSTRA

opere luminose di Richi Ferrero e Bruno Bani

Santa Maria di Castello, Cisterne – Salita di Santa Maria di Castello, 

27 dal 24 al 28 Maggio, dalle ore 10.00 alle ore 22.00 

Lโ€™INSTALLAZIONE 

โ€œTerzo Paradisoโ€ nel segno di Michelangelo Pistoletto 

Santa Maria di Castello, cortile dietro abside Salita di Santa Maria di Castello, 

27 maggio (performance ore 11.00) e 28 Maggio (talk ore 11.00) 

IL CONCERTO 

Orchestra Sinfonica di Sanremo (16 fiati) 

Piazza Giustiniani Sabato27 maggio ore 20.30 

LE CONFERENZE 

(Con Patrocinio e crediti formativi dellโ€™Ordine Architetti P.P.C.di Genova)

Palazzo Doge FerrettoPiazza Ferretto, 1il 26 e il 27 maggio

CREATIVITY APPLICATION. Palazzo Reale Milano

โ€œCreativity Applicationโ€

Sala delle Otto Colonne, Palazzo Reale

Milano, 20 Aprile ore 18.00

Milano. In una Milano in fermento per lโ€™attesissimo Salone del Mobile, punto di riferimento per chi opera nel settore del design, il prossimo 20 Aprile a partire dalle ore 18.00, presso la magnifica Sala delle Otto Colonne di Palazzo Reale, si svolgerร  lโ€™evento dal titolo โ€œCreativity Applicationโ€

La cerimonia realizzata da SIEDAS, Societร  Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, si prefigge lโ€™obiettivo di omaggiare personalitร  di spicco che si sono distinte per particolari meriti nellโ€™ambito della cultura. 

Lโ€™apertura dei lavori sarร  affidata a Fabio Dellโ€™Aversana, Presidente SIEDAS, mentre Fortunato Dโ€™Amico, Curatore artistico indipendente, modererร  lโ€™incontro. 

Nel corso del pomeriggio sarร  conferito il titolo di Socio Emerito SIEDAS a due protagonisti indiscussi dellโ€™arte e della musica italiana: Michelangelo Pistoletto e Federica Abbate

Michelangelo Pistoletto, giร  insignito del Premio alla Carriera SIEDAS sezione Arte nel 2019, e protagonista della mostra โ€œLa Pace Preventivaโ€ nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale fino al 4 giugno, presenterร  il suo ultimo libro dal titolo โ€œLa formula della creazioneโ€, โ€œun lavoro โ€“ come dichiarato dal Maestro โ€“ che porta attraverso 31 passi alla genesi dellโ€™Universo e, al contempo, alla genesi di una nuova societร โ€. 

Federica Abbate, giovane cantautrice e compositrice italiana che ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Alfredo Rapetti Mogol in arte Cheope, Fedez e Michele Bravi, presenterร  il suo nuovo singolo in collaborazione con Mr. Rain dal titolo โ€œLa pioggia prima di cadereโ€

Un emozionante momento musicale sarร  affidato allโ€™Orchestra Sinfonica di Sanremo che, in prima assoluta, eseguirร  la suite โ€œLa formula della creazioneโ€ dedicata a Michelangelo Pistoletto. 

Lโ€™iniziativa รจ realizzata in collaborazione conย Palazzo Reale, Cittร dellarte di Michelangelo Pistoletto, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Sopramaresotto e Pensare Globalmente Agire Localmente.ย 

Lโ€™ingresso sarร  consentito esclusivamente su invito.

Ufficio stampa SIEDAS

Dott. Francesca Salvato 

ufficiostampa@siedas.it

Artย &ย Science.ย Visions on cellular morphogenesis

Claudia Cantoni e Ester Piovesana

Una mostra che unisce scienza, arte, tecnologia e il tema dello sviluppo sostenibile, anche attraverso un allestimento simbolico: le opere sono presentate in forma del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

Articolo di: Viviana Vergerio Guerra, curatrice della mostra

La mostra Art & Science. Visions on cellular morphogenesis, รจ un ambizioso progetto nato con lโ€™intento di fare conoscere, attraverso lโ€™arte, gli orizzonti della ricerca neuroscientifica e per accrescere la sensibilitร  intorno ad argomenti, quali le malattie neurodegenerative e i processi legati allโ€™invecchiamento, che riguardano tutti noi molto da vicino. Unโ€™idea sviluppata dallโ€™artista Claudia Cantoni in collaborazione con la scienziata Ester Piovesana, entrambe affascinate dalla bellezza astratta esercitata da entitร  cellulari analizzate al microscopio, manifestazioni di gravi patologie, e legate dalla comune attitudine di operare in maniera partecipata confrontandosi con esperienze diverse. Lโ€™arte e la scienza diventano un tuttโ€™uno, due realtร  valorizzate attraverso una coraggiosa sperimentazione artistica, che unisce immagini di cellule cerebrali ottenute nelle ricerche in laboratorio da Ester Piovesana, con quelle surreali, realizzate da Claudia Cantoni, con lo scopo di comunicare come alcuni grandi traguardi relativi il futuro e il benessere dellโ€™uomo giungono dalla tecnologia. Le immagini che derivano dallโ€™osservazione di cellule neuronali e della loro mutazione dovuta allโ€™interazione con speciali sostanze coloranti usate nella ricerca microbiologica, vengono inglobate nel lavoro artistico da Claudia Cantoni, secondo un approccio che vuole fare leva sulla percezione visiva. La fase intermedia del processo, รจ quella digitale, per ogni opera รจ stato creato un video che mostra il procedimento creativo consentendo allโ€™osservatore di essere totalmente immerso in ogni fase processuale, favorendo una comprensione e un coinvolgimento globale che trova riscontro visivo ed emotivo nei dipinti eseguiti manualmente su tela dallโ€™artista. Il reperto scientifico scelto rappresenta una fondamentale fase embrionale di un processo interattivo, un tassello che diviene parte di un tutto, o meglio una parte che contiene giร  un tutto, colto e sviluppato dallโ€™artista attraverso la propria immaginazione. Lโ€™artista crea nuovi mondi fantastici, scenari naturali differenti, come fondali marini e panorami montuosi, restituendo anche gli stati mentali che insorgono tra la veglia e il sogno. Centrale per lโ€™artista รจ la natura, per lei preziosa fonte di ispirazione che nellโ€™opera si manifesta in tutti i suoi aspetti, sia nella dimensione nobile e maestosa che in quella minacciosa e inquietante, unendo il particolare con il generale, il micro con il macrocosmo, il tangibile e lโ€™intangibile. Un modo di agire, strettamente legato ai nuclei narrativi iniziali, generatori di nuove e piรน grandi storie


La mostra รจ unโ€™installazione composta da diciotto dipinti realizzati con la tecnica mista di acrilico e olio e fotografie stampate su tela e da ventidue dipinti digitali impressi su vetro acrilico presentati secondo un allestimento che trae ispirazione dai tre cerchi consecutivi del Terzo Paradiso, lโ€™opera di Michelangelo Pistoletto, che rappresenta la fase dellโ€™umanitร  in equilibrio tra natura e artificio, auspicabile per la civiltร  planetaria e la propria sopravvivenza che รจ divenuta ormai un riferimento importante utilizzato in molti ambiti, tra cui quello scientifico. Per questo motivo, lo scorso 25 marzo, nel parco della Villa Saroli a Lugano, si รจ celebrato il Rebirth Day unendosi allโ€™annuncio di Pistoletto dello scorso 22 dicembre 2022. Nellโ€™occasione, come giร  avvenuto in altri luoghi, si รจ formato un cordone umano a sostegno di un nuovo sentiero della rinascita, in difesa dellโ€™umanitร  e del pianeta. Questa unione partecipativa di piรน persone intorno ad un tema di assoluta importanza, come quello della responsabilitร  sociale e ambientale, รจ un segno tangibile di come lโ€™arte possa esprimere la sua forza su piรน fronti e mettere dโ€™accordo persone con storie e profili professionali eterogenei.
I proventi delle opere e del catalogo venduti saranno devoluti alla ricerca scientifica.

Info:

Lโ€™esposizione, presso le sedi di Villa Saroli e della Limonaia in Via Stefano Franscini, 9 a Lugano, rimarrร  aperta fino il 13 aprile 2023. Dalle 10.00 alle 18.00.

FLASH MOB GLOBALE

Sentiero Rebirth. 21march2023

Il flash mob collettivo allโ€™insegna dellโ€™inclusivitร  e dellโ€™integrazione รจ andato in scena dal 21 marzo 2023: unโ€™unica iniziativa in tutto il mondo, che ha previsto lโ€™unione simbolica di persone da ogni parte del Pianeta attraverso una catena umana. Tutti, mano nella mano, come tante righe su una sola mappa, in unโ€™unica linea virtuale intorno alla Terra. Un progetto performativo che ha preso forma a partire dallโ€™appello lanciato il 21 dicembre 2022 da Michelangelo Pistoletto: il maestro biellese, in unโ€™inedita chiamata allโ€™azione, aveva chiesto โ€œuna partecipazione globale contro tutte le mostruositร  create dallโ€™uomo. Tutte, nessuna esclusaโ€.  (/journal.cittadellarte.it)

Tutti i video sono poi stati raggruppati e geolocalizzati sul sito ufficiale dell’iniziativa http://www.21march23.net

Sentiro Rebirth / CUSAGO (Mi)

Nidoscuola Leonardo Da Vinci

Sentiero Rebirth / VIGEVANO (Pv)

Scuola Primaria Anna Botto 

Scuola dellโ€™Infanzia Lโ€™ Aquilone  

Scuola dellโ€™Infanzia C.Corsico

Scuola Primaria E. De Amicisย 

Sentiero Rebirth / SEDRIANO (Mi)

Scuola secondaria di I grado  L. Pirandello di Sedriano (Mi) e Bernate Ticino (Mi)

Pedaliamo per la Pace e per promuovere la mobilitร  sostenibile contro il cambiamento climatico

Sentiero Rebirth / REGGIO EMILIA

Piazza della Vittoria

โ€œLโ€™essere umano ha un potere distruttivo illimitato e sta portando il mondo alla catastrofe. Uniti mano nella mano, avviamo il cammino di una nuova umanitร โ€ Queste sono le parole di Michelangelo Pistoletto, artista contemporaneo che ha chiamato a raccolta tutti i cittadini per realizzare una lunga catena umana che possa collegare i popoli per generare una nuova umanitร , collaborativa, contraria alle guerre e in armonia con la natura. Amar Costruire Solidarietร , associazione premiata con il Premio per la Pace Giuseppe Dossetti, ha colto lโ€™invito di Michelangelo Pistoletto e ha organizzato una catena umana che avrร  luogo martedรฌ 21 marzo, equinozio di primavera, alle 18:00 in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia. Jean Bassmaji, Presidente di Amar invita tutti i reggiani a partecipare con queste parole: โ€œViviamo in una cittร  accogliente e sensibile ai temi delle disuguaglianze e delle atrocitร , diamoci tutti la mano e diamo segno della nostra contrarietร  a tutte le guerre, quella in Ucraina cosรฌ vicina a noi, quella in Siria che sta distruggendo la culla della civiltร , in Congo, in Sudan, in Yemen e in tutti i territori che attualmente sono colpiti da guerreโ€. Lโ€™appello di Amar รจ stato raccolto da tante associazioni e istituzioni che hanno aderito, tra cui: ๐‚๐†๐ˆ๐‹ ๐‘๐ž๐ ๐ ๐ข๐จ ๐„๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐š, ๐…๐จ๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Œ๐จ๐ง๐๐ข๐ง๐ฌ๐ข๐ž๐ฆ๐ž, ๐Œ๐จ๐ง๐๐จ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ, ๐…๐ข๐ฅ๐ž๐Ÿ ๐‘๐ž๐ ๐ ๐ข๐จ ๐„๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐š, ๐€๐ฌ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Œ๐ž๐ฅ๐š๐ ๐ซ๐š๐ง๐š, ๐€๐ฌ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ƒ๐จ๐ซ๐š๐ญ๐ž ๐ ๐ซ๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐จ ๐๐ข ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ฎ๐ซ๐š, ๐€๐ฌ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐š๐ฌ๐ฌ๐š๐ฉ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐š, ๐†๐‹๐Œ ๐†๐ซ๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐จ ๐‹๐š๐ข๐œ๐จ ๐Œ๐ข๐ฌ๐ฌ๐จ๐ง๐š๐ซ๐ข๐จ, ๐€๐ฌ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐•๐ข๐š ๐‘๐จ๐ฆ๐š ๐™๐ž๐ซ๐จ, ๐€๐ฌ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ฎ๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐š๐ง๐จ๐ฏ๐ž, ๐๐š๐ซ๐ซ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข๐š ๐๐ข ๐๐ซ๐š๐ญ๐จ๐Ÿ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ง๐š, ๐๐š๐ ๐ง๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ž๐ง๐ž ๐‚๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ž, ๐๐š๐ซ๐ซ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข๐š ๐๐ข ๐‘๐จ๐ง๐œ๐š๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š, ๐‹๐”๐ ๐‹๐ข๐›๐ž๐ซ๐š ๐”๐ง๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ซ๐ž lโ€™elenco delle adesioni รจ in costante aggiornamento.

Sentiero Rebirth / LUGANO

Villa Saroli, Lugano

Realizzata insieme agli organizzatori, artisti e visitatori della mostra “Art&Science – Visions on cellular morphogenesis” di Claudia Cantoni, Ester Piovesana a cura di Viviana Vergerio Guerra. L’ Arte come motore di giustizia, pace e benessere tra le persone e i popoli. Villa Saroli, Lugano

ARMA MULIERIS. Martina Fontana

Lโ€™ armamentario femminile rinascimentale nellโ€™immaginario dellโ€™arte contemporaneaย 

cura di Fortunato D’Amico

Seconda scuderiaย  – Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano (Pv)

1-16 aprile 2023

opening 1 aprile 16.00 – 18.00

Laย Seconda scuderia delย ย Castello Visconteo- Sforzesco di Vigevanoย ย ospita la mostra ARMA MULIERIS diย Martina Fontana,ย curata daย Fortunato Dโ€™Amico.ย Ospite dโ€™eccezione lโ€™artistaย Daniela Pellegrini.

La mostra, divisa in tre sezioni, si sviluppa lungo un percorso animato da immagini e sculture il cui obiettivo รจ  restituire forme di evoluzione e percezione corporea dove il femmineo diventa il paradigma in cui lo spettatore attento potrร  cogliere, tra i dettagli e le suggestioni proposte, alcune aspetti della propria personalitร .

Le forgiature plastiche multi materiche e le iconografie esposte, evocano oggettiย appartenuti ad una presunta epopea rinascimentale. La loro presenzaย รจ la testimonianza di un racconto mitico rielaborato dallโ€™immaginario collettivo presente nel patrimonio archetipo universale. Strumenti di difesa proposti come specchio su cui individuare e decodificare il ricordoย ย delle proprie cicatrici.ย ย 

Gli stendardi che attraversano l’armeria centrale rimandano alla ritrattistica rinascimentale, mentre le armature si mostrano nella loro concreta brutalitร  di strumenti di costrizione appesi ed esibiti come trofei. Il lavoro dell’artista guarda alla natura e ai suoi fenomeni e sollecita uno scambio simbiotico e di contaminazione che sotto lโ€™aspetto simbolico evoca tutte le donne presenti alla corte (Reginae) di Ludovico il Moro.

Crisalidi di dimensione umana conducono il visitatore verso una dimensione immersiva e di comunione con la natura, in cui ogni individuo รจ chiamato a fare la sua parte. 

Gli Esercizi di disarmo proposti da Daniela Pellegrini, completano la visione generale del tema proposto dai Arma Mulieris. Lโ€™opera รจ un eserciziario di scrittura collettiva femminile che amplia e implementa di altri significati il contenuto della mostra.

contatti: info@sopramaresotto.it

Esercizi di Disarmo di Daniela Pellegrini

MICHELANGELO PISTOLETTO.ย La Pace Preventiva

a cura di Fortunato D’Amico

Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi

dal 23 marzo 2023 al 4 giugno 2023

Da giovedรฌ 23 marzo a domenica 4 giugno Palazzo reale presenta โ€œLa Pace Preventivaโ€, una mostra โ€“ installazione di Michelangelo Pistoletto pensata appositamente per la suggestiva Sala delle Cariatidi.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale, Cittadellarte โ€“ Fondazione Pistoletto in collaborazione con Skira, la mostra รจ curata da Fortunato Dโ€™Amico ed รจ parte di Milano Art Week (11-16 aprile 2023), la manifestazione diffusa coordinata dallโ€™Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con miart, che mette in rete le principali istituzioni pubbliche e le fondazioni private della cittร  che si occupano di arte moderna e contemporanea, con una programmazione dedicata di mostre e attivitร .

Progettata per estendersi con un movimento ondulatorio sullโ€™intera superficie dello spazio espositivo, lโ€™installazione immerge il visitatore in un ambiente fluido che assume la caratteristica di un labirinto, allโ€™interno del quale si aprono degli spazi che accolgono alcuni tra i piรน emblematici lavori realizzati da Michelangelo Pistoletto nel percorso della sua attivitร .

โ€œLa Pace Preventivaโ€ non รจ solo lโ€™esposizione di una serie di opere prodotte in momenti temporali diversi, ma รจ anche una traccia dellโ€™itinerario di consapevolezza che ha gradualmente consentito allโ€™artista di concepire โ€œlโ€™arte al centro di una trasformazione responsabile della societร โ€ espressione che costituisce la mission della sua fondazione, Cittadellarte, attiva come scuola a Biella dagli anni โ€˜90. Un cambiamento possibile, secondo Michelangelo Pistoletto, solo attraverso una reale pratica della democrazia che coinvolga i cittadini e le loro organizzazioni nei processi di trasformazione sociale responsabile.

Il labirinto รจ uno dei piรน antichi archetipi del viaggio e della trasformazione personale. La sua presenza รจ diffusa nei cinque continenti. Un simbolo ricco di significati criptici dalle molte sfaccettature e interpretazioni, tutte giustificate e coerenti, variabili secondo le epoche e le culture. Lโ€™arte lo ha adottato da millenni, dalla preistoria ai giorni nostri.

Michelangelo Pistoletto giร  nel 1969, progetta il suo primo Labirinto presso il Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam. Allโ€™interno dellโ€™installazione tre membri de Lo Zoo, gruppo artistico multidisciplinare fondato dallo stesso Michelangelo Pistoletto lโ€™anno precedente, svolgono azioni performative suonando dei lunghi megafoni utilizzati come fossero trombe. Negli anni seguenti il Labirinto verrร  riproposto in occasione di altre mostre, ogni volta adattato allโ€™ambiente che lo ospita.”Il labirinto รจ un luogo fortemente simbolico. La leggenda del Minotauro sta a indicare il mostro che vive dentro di noi e la possibilitร  che tutti noi, in un certo momento delle nostre vite private della nostra vita collettiva, saremo costretti ad affrontare noi stessi. Il mio labirinto รจ fatto di cartone corrugato, un materiale flessibile che gli permette di assumere qualsiasi forma e di adattarsi a qualsiasi spazio. In un certo senso รจ come lo specchio che accoglie qualsiasi immagine. Si presenta come un elemento fisico che รจ allo stesso tempo fortemente legato all’immaginazione.” (M. Pistoletto, intervista con G. Celant in Michelangelo Pistoletto. The Mirror of Judgement, catalogo della mostra, Serpentine Gallery, London, 2011).

A Palazzo Reale il visitatore sarร  chiamato a compiere un percorso sinuoso e solo apparentemente disorientante, camminando all’interno del Labirinto. In questo โ€œlaborioso marchingegno dellโ€™arteโ€ ad ogni bivio del percorso dovrร  necessariamente scegliere il tragitto da effettuare per raggiungere le altre opere in esposizione, soffermarsi davanti a esse e riflettere sulla loro esistenza. Allโ€™uscita dallโ€™installazione porterร  con sรฉ il ricordo di unโ€™esperienza ricca di contenuti immaginifici e di informazioni pratiche, ma anche la consapevolezza di avere completato un esercizio tangibile, efficace per riflettere sulle modalitร  per uscire dal labirinto della nostra epoca e instaurare La Pace Preventiva.

La Sala delle Cariatidi accoglie la voce di Cittadellarte attraverso i QR codes che attivano video testimonianze di tutte le attivitร  di questa scuola di interazione tra lโ€™arte e i diversi settori della societร , dallโ€™educazione allโ€™alimentazione, dallโ€™architettura alla moda, dalla spiritualitร  alla politica.

La mostra si estende con tre installazioni nei Musei scientifici del Comune di Milano, Museo di Storia Naturale, Planetario e Acquario Civico, che ospiteranno una serie di incontri di approfondimento nei mesi di apertura della mostra stessa. La Pace diventa cosรฌ il fil il rouge di un piano culturale svolto allโ€™interno del labirinto sociale, che aiuta a evitare le incertezze davanti al bivio delle decisioni e imboccare la strada dellโ€™armonia invece di quella che porta sulla via del contrasto e della conflittualitร .

La mostra di Michelangelo Pistoletto รจ anche un duplice omaggio a Pablo Picasso.

Settant’anni fa, nel 1953, proprio nella Sala delle Cariatidi ancora gravata dai segni del conflitto bellico provocati della seconda guerra mondiale, Pablo Picasso esponeva uno dei suoi piรน importanti e significativi lavori pittorici: Guernica. Osservando con lo sguardo attento la grande tela il pubblico poteva immaginare di sentire le urla devastanti delle vittime del bombardamento terroristico compiuto sulla cittadina basca di Guernica e vedere insieme ai corpi dilaniati dalle armi, emergere la testa del Minotauro, il mostro che domina la scena del labirinto.

Per creare lโ€™immagine-logo de La Pace Preventiva inoltre, Pistoletto assume il disegno di Manish Paul,  alunno della Scuola Secondaria di Vinci che ha sostituito il ramoscello di olivo della colomba di Picasso con il segno del Terzo Paradiso, aggiudicandosi il premio โ€œEducare alla pace: Leonardo, Picasso, Pistolettoโ€ nellโ€™anno scolastico 2014-2015.


Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Nel 1962 realizza i Quadri specchianti, con i quali raggiunge in breve riconoscimento internazionale. รˆ considerato uno dei precursori e protagonisti dellโ€™Arte Povera con i suoi Oggetti in meno (1965-1966) e la Venere degli stracci (1967). A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che costituiscono le prime manifestazioni di quella โ€œcollaborazione creativaโ€ che svilupperร  nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre piรน ampi della societร . Negli anni Novanta fonda Cittadellarte a Biella, ponendo lโ€™arte in relazione con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della societร . Ha ricevuto innumerevoli premi internazionali, tra cui nel 2003 il Leone dโ€™oro alla carriera della Biennale di Venezia e nel 2007 il Wolf Foundation Prize in Arts โ€œper la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d’arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondoโ€. Nel 2013 il Museo del Louvre di Parigi ospita la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, Annรฉe un – le paradis sur terre. In questo stesso anno riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura. Nel 2022 esce il suo ultimo libro La Formula della Creazione edito da Cittadellarte EdizioniSue opere sono presenti nei maggiori musei dโ€™arte contemporanea.

Sito ufficiale:  www.pistoletto.it


Michelangelo Pistoletto โ€œLa Pace Preventivaโ€

Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi, Milano

apertura al pubblico dal 23 marzo al 4 giugno 2023

conferenza stampa mercoledรฌ 22 marzo, ore 11.00 โ€“ Sala Conferenze

inaugurazione 22 marzo ore 18.30 (su invito)

Orari

Palazzo Reale

da martedรฌ a domenica ore 10.00 – 19.30

giovedรฌ ore 10.00 – 22.30

ultimo ingresso unโ€™ora prima della chiusura della mostra

Biglietti
intero โ‚ฌ 8
ridotto โ‚ฌ 6 ragazzi dai 6 ai 26 anni  e over 65 anni 
gratuito fino a 5 anni

Uffici stampa

IBC Irma Bianchi Communication

Tel. +39 02 8940 4694 – mob. + 39 328 5910857 – info@irmabianchi.it

testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

Cittadellarte โ€“ Fondazione Pistoletto
Margherita Cugini
m.cugini@cittadellarte.it – t +39 3496031888

Comune di Milano
Elena Conenna
elenamaria.conenna@comune.milano.it

Catalogo

Skira editore

Siti internet

www.palazzorealemilano.it
www.cittadellarte.it

ENTROMURA

Lโ€™UNIVERSO FEMMINEO NELLA CULTURAALLโ€™ EPOCA DI LUDOVICO IL MORO E NELLโ€™ERA DIGITALE

TONYย HASSLERย ย eย SILVIAย RASTELLI

A CURA DI FORTUNATO Dโ€™AMICO

Inaugurazione 18 febbraio 2023 ore 16.00

Strada Sotterranea del Castello di Vigevano

18 FEBBRAIO – 5 MARZO 2023

A 570 anni dalla nascita di Ludovico Sforza detto il Moro, Duca di Milano, un personaggio chiave nella storia del Rinascimento italiano e lombardo, due artisti, TONY HASSLER  e SILVIA RASTELLI, allestiscono con le loro opere la mostra โ€œEntromura. Lโ€™universo femmineo nella cultura, allโ€™ epoca di Ludovico il Moro e nellโ€™era digitaleโ€ allโ€™interno degli spazi della Strada Sotterranea del Castello di Vigevano. 

Lโ€™evento, curato da Fortunato Dโ€™Amico, รจ un momento di riflessione storica sulle modalitร  di rappresentazione iconografica, sui flussi culturali tra passato e presente e sulle vicende umane.

Grazie ai celebri profili della cortigiana Cecilia Gallerani, della sposa Beatrice dโ€™Este, dellโ€™amante Lucrezia Crivelli e delle altre donne, non solo quelle presenti alla corte di Ludovico il Moro, lโ€™arte della pittura offre uno spaccato della vita rinascimentale e invita noi contemporanei a confrontarla con le abitudini, i modelli di narrazione e di comunicazione del terzo millennio. 

La mostra non vuol essere un manifesto politico, ma un omaggio allโ€™essere donna, allโ€™identitร  del femmineo, nelle sue vecchie e nuove accezioni.

Il Rinascimento segna uno dei primi importanti passi verso lโ€™emancipazione della figura femminile e dellโ€™universo femmineo, che  come tutti sappiamo rimane ancora oggi unโ€™argomento di grande attualitร . Cosa significa essere donna? 

โ€œEntromuraโ€ รจ un dialogo tra generazioni e sessi differenti, espresso in un variopinto linguaggio multimediale tra danza, pittura, fotografia e tanto altro. La collaborazione tra i due artisti, il fotografo Tony Hassler e la pittrice e performer Silvia Rastelli, promuove un indagine comparativa sullโ€™universo femmineo, mettendo in parallelo le loro opere fotografiche e pittoriche con i ritratti realizzati dai pittori rinascimentali, al fine di scoprire le differenze e le analogie con il presente. 

Il  paragone tra fenomeni attinenti, appartenenti a zone spaziali o temporali distinte  e distanti tra loro, รจ parte del metodo scientifico. Consente lโ€™interpretazione la comprensione dei contesti  e delle predisposizioni culturali del passato e ci rende consapevoli di ciรฒ che di essi รจ giunto sino ai giorni nostri, ma anche di come questo patrimonio conoscitivo venga elaborato e re-interpretato quotidianamente.

Il visitatore avrร  cosรฌ modo di raffrontare i linguaggi utilizzati dallโ€™arte di ieri e di oggi attraverso i suoi strumenti di rappresentazione per raccontare la mutevolezza della vita, esaminata scrutando i dettagli delle acconciature, i tessuti, i profili  di quei personaggi immortalati dagli artisti che raccontano la mascolinitร , la femminilitร , i pregi e le virtรน delle vezzositร  umane.


Tony Hasslerย 

รˆ nato a Milano nel 1962 e fin dai primi anni di vita ha cercato di trasformare i suoi interessi e le sue passioni – estetica, arte e comunicazione – in opportunitร  professionali.

La passione per la fotografia nasce da adolescente, nel 1980 il suo primo reportage fotografico sul terremoto in Irpinia, pochi mesi dopo il primo viaggio in India. Da allora รจ diventato un instancabile scopritore e l’entusiasmo e la curiositร  di esplorare non lo hanno mai abbandonato; nei suoi scatti trasmette emozioni dinamiche, frutto della ricerca del gusto della vita a un’altra velocitร .

I suoi lavori, pubblicati in numerose riviste, raccontano le storie delle terre e delle persone del mondo.

Prima di diventare professionista, ha esplorato carriere alternative che gli hanno permesso di cogliere prospettive insolite e di avvicinarsi ai suoi soggetti con un’innata empatia, frutto di una filosofia vissuta ancor prima che pensata.

Ha praticato sport estremi e coltivato la passione per l’arte, il design e la musica jazz, fondendo i suoi stimoli in elementi fotografici che non hanno mai ceduto al disincanto di un professionista.

Etichettarlo come “fotografo” รจ un eufemismo: spirito libero dall’anima cosmopolita, Tony ha saputo coniugare il gusto della scoperta con uno stile prettamente metropolitano.

Si dedica anche all’insegnamento per la diffusione del linguaggio fotografico. Durante le lezioni e le discussioni, riesce a trarre spunti creativi inediti dal rapporto con i suoi studenti e con il pubblico. Alla costante ricerca di nuovi stimoli, Tony non ha trascurato le tecniche di post-produzione, realizzando proficue collaborazioni con colleghi professionisti e con artisti visivi, che hanno creato opere d’arte sulla base dei suoi scatti.

Quest’arte che genera arte รจ, forse, la sua piรน grande soddisfazione!

Le collaborazioni includono:

Rizzoli, Mondadori, Universo Cairo, De Agostini, Condรจ Nast, Repubblica, Style, Maxim, Corriere Della Sera, Gulliver, Dove, Specchio, Anna, Tutto, Marie Claire, Gentleman, Club 3, Io Donna, Tutto, Newton, Fox, GQ, Alp, V&S, Red Bull, Airone, Il Sole 24 Ore, Grazia.

Ritratti:

Antonio Albanese, Giandomenico Basso, Heinz Beck, Ross Brawn, Ferdinando Caraceni, Alessandro Cattelan, Massimo Coppola, Carlo Cracco, Cesare Cremonini, Antonio Di Natale, Shirin Ebadi, Giovanni Gastel, Michele Giuttari, Enus Mariani, Manfred Moelgg, Davide Oldani, Miloud Oukili, Mattia Poggi, DJ Ringo, Sergio Rubini, Giuliano Sangiorgi, Nadia Santini, Dejan Stankovic, Thierri Stern, Romano Tamani, Giovanni Veronesi.

Silvia Rastelli

รˆ nata nel 1983 a Piacenza. Nel 2002 inizia a studiare con il maestro Gianni Zari (giร  ballerino e coreografo al Teatro La Scala di Milano) con il quale lavora per svariati anni danzando nel ruolo di solista. 

Crea, nel 2003, le scenografie dellโ€™operetta โ€œNo No Nanetteโ€ di Corrado Abbati al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Ancora giovanissima partecipa alla collettiva

 โ€œLaboratorio Breraโ€ nel Castello di Monticelli dโ€™Ongina e allestisce una mostra personale nel Castello di Zavattarello (Pavia). Inizia in questi anni unโ€™intensa attivitร  espositiva. 

Nel 2007 si la laurea in Pittura col massimo dei voti.  2008: recita nel cortometraggio โ€œLโ€™Astronautaโ€ diretto da Maurizio Losi prodotto da Exen Media. Nel 2009, si laurea con la lode nel biennio di โ€œArti Visiveโ€allโ€™Accademia di Brera di Milano. 

Prosegue lโ€™attivitร  espositiva e quella performativa. Da ricordare, nel 2010 la mostra nella galleria โ€œRivoli 59โ€ di Parigi (Francia), nella galleria Laboratorio delle Arti in โ€œArte per Loroโ€ (Piacenza), nella personale โ€œBeauty Demands Protectionโ€ presso la Art Hall Gallery a Kiev (Ucraina), alla Biennale Art-Brescia 2011 [catalogo โ€œArt-Brescia 2011โ€] e infine a Milano in โ€œArte per Loroโ€ alla Gal-leria della Fondazione D’Ars. Nel 2012 รจ presente ad Arte Accessibile Milano e al Fuori Salone del Mobile nello Spazio Bossi Clerici di Milano e con una mostra personale a Venezia,  in concomitanza con La Biennale di Architettura.  

All’ Ex-Ansaldo di Milano, partecipa con una mostra e una performance ad โ€œItacaliveโ€, curata da Silvia Fabbri. Nel 2013 la mostra personale โ€œLuna Rossaโ€ nelle Raccolte Frugone dei Musei di Nervi e Genova curata da Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei. Nel 2016 inaugura โ€œAnimaโ€, anteprima della mostra personale nella galleria Civico8 di Vigevano. Danza in โ€œPunti di Vistaโ€ di E. Rossetti al Teatro Trieste34 di Piacenza. Silvia coreografa e danza nell’Opera Macbeth al Teatro Municipale di Piacenza; lavora come mima in Madama Butterfly al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale Pavarotti di Modena e come performer in Un Ballo In Maschera al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale di Ferrara.  Per il Teatro Trieste34 di Silvia danza una propria coreografia nel video Fantacity di Andrea Felice a Roma e dal vivo alla galleria Nemo di Torino e lโ€™assolo โ€œBambolaโ€, in prima serata in apertura a Quarto Grado su Rete Quattro.  2017: espone e danza tra le sue opere ed una di suo padre ne “L’olio dโ€™artista” al Palazzo delle Stelline di Milano. Danza ne “Ces petits actes qui nous engagent”, una collaborazione tra la compagnia francese Ilimitrof e l’Ensemble Lodi Teatro. A Torino alla Galleria Old-American Design and Art, inaugura la personale “Essere Ritratto” cura-ta dal critico d’arte Francesco Poli. 

Nel 2018, sponsorizzata da Che Banca!  inaugura due mostre personali nelle filiali di Torino e Busto Arsizio e due personali nella Art Gallery Museum di Piacenza e a La Pedrera Art di Soncino, e una bipersonale โ€œRastelliโ€ con il padre Giorgio Rastelli, al castello di Zavattarello (PV).

Silvia danza e coreografa lโ€™assolo โ€œCome una Bambolaโ€ a Quarto Grado su Rete Quattro, e danza due sue coreografie in โ€œDebussy a Quattro Maniโ€ alla Sala Dei Teatini di Piacenza.  Nel 2019 espone 5 opere museali nella collezione del BAG-Bocconi Art Gallery di Milano. Nel 2020 partecipa ad ApArt Fair, nello stand della Casa Museo De Angelis, Padiglione delle Belle Arti di Torino.

Nel 2021  nella strada Sotterranea del Castello, inaugura Human Generation, una mostra bipersonale con il padre Giorgio Rastelli in omaggio a Dante Alighieri. Espone con 7 opere nella Biennale Florence Eternal Feminine.

ALDO PALLANZA. AL FEMMINILE

MyOwnGallery di SuperstudioPiรน, in via Tortona a Milano ospita dal 17 al 27 novembre 2022, con la curatela di Fortunato Dโ€™Amico, la prima personale milanese di Aldo Pallanza, dal titolo โ€œAl femminileโ€.


Cercasi Principe Azzurro. Dopo aver calzato una scarpetta, perfettamente adatta a modellare il suo grazioso piedino, la giovane, ragazza quotidianamente impegnata a lavorare come donna delle pulizie nella casa della matrigna e delle sorellastre, venne scelta dal Principe Azzurro in qualitร  di sua consorte e futura Regina del regno. Cenerentola รจ certamente la favola che meglio esprime la particolare valenza che questo accessorio del vestiario assume nella cultura femminile sul piano simbolico e su quello psicologico di chi la indossa. Certamente Aldo Pallanza conosceva cosรฌ bene lโ€™universo femminile al punto tale da diventare uno dei piรน richiesti e affermati designer della calzatura rivolta alle donne. Aldo Pallanza avrebbe compiuto 100 anni nel 2022. Rivedendo e rileggendo criticamente i modelli di scarpe femminili da lui progettati nel corso della lunga carriera di modellista, i primi realizzati da giovanissimo intorno alla metร  degli anni trenta del secolo scorso, si rimane meravigliati dallโ€™attualitร  con cui questi oggetti, si presentano ancora oggi agli occhi di noi contemporanei. Cosa sarebbe la moda senza designer geniali, come si usa adesso per definire i modellisti di una volta, capaci di elaborare soluzioni empatiche al sentire delle donne del proprio tempo? Aldo Pallanza non era solo un disegnatore di stile ma un tecnico completo, chiamato a sviluppare il progetto di industrializzazione del prodotto in tutta la sua filiera, anche quella di programmatore dei macchinari e delle attivitร  lavorative. Insomma, era un vero designer a disposizione dellโ€™industria dellโ€™abbigliamento femminile con il compito di trasformare la scarpa in un accessorio prezioso e fondamentale nello stile di una donna. Il potere attrattivo delle scarpe รจ fortemente evidente, anche in altre opere di artisti contemporanei come Vanessa Beecroft che fotografa e performa con modelle nude o vestite di pochi ornamenti tra cui quasi sempre sono protagoniste. Aldo Pallanza, quando progetta i sui capolavori, sa che ogni donna vuole sentirsi unica, diversa dalle altre, sensuale, intelligente. Le sue scarpe, prodotte da diverse aziende nazionali e internazionali, sono state vendute in milioni di esemplari in tutto il mondo, hanno certamente influenzato la cultura, le posture, lโ€™immaginario femminile per diversi decenni.
Un inventore di moda che ha lasciato unโ€™impronta estetica influenzando gli stili di vita e i prodotti di altri settori produttivi, dai tessuti, alle tappezzerie, ad altri capi di abbigliamento. La sua creativitร  era sempre ispirata, al punto da inventare, oltre ai modelli di calzatura, tessuti e simil-pellami utilizzati per il loro ornamento, elaborati in modo originale, ottenuti da unโ€™attenta e particolare lavorazione dei materiali.
La conoscenza tecnica acquisita nellโ€™esercizio dellโ€™attivitร  professionale si riverserร  in quella di artista, completamente connesso con lโ€™universo femminile da cui estrapola lโ€™anima del sentire e dellโ€™emozione. Lโ€™intenzione pittorica trasborda spesso dalla tela per diventare scultorea o elemento tattile in cui il disegno, oggetto di trattamenti particolari, emerge in rilievo, in funzione dei supporti utilizzati, quasi mai ortodossi rispetto a quelli in uso nella pittura tradizionale.
Figurativismo e astrattismo sono sempre presenti nelle sue opere e anche la funzione decorativa dellโ€™immagine trova gli equilibri armonici da cui attingere gli elementi di un linguaggio rivolto alla donna.
Le sue figure femminili sono, al passo con i cambiamenti culturali in atto nel mondo contemporaneo, sensibili ad una lettura sulla condizione della donna e del suo ruolo nella societร  moderna, periodicamente segnalata lungo il percorso che negli anni accompagna lโ€™evoluzione politica e giuridica dei popoli.
Cosรฌ nelle sue rappresentazioni, i corpi, le posture e le facce dei soggetti raffigurati portano i segni della diversitร  culturale e dei fattori geografici di appartenenza.
Una emancipazione femminile lenta e quasi sempre silenziosa che ha reso possibile in questi ultimi decenni la nascita di una nuova consapevolezza, sia maschile che femminile, che ha portato alcune radicali trasformazioni. Potrร  sembrare strano, ma รจ realistico affermare, come hanno scritto eminenti antropologi e sociologi, che a queste dinamiche di riforma hanno contribuito tante componenti, tra cui anche quelle rivendicazioni agitate dallโ€™universo che gravita intorno al sistema della moda. Dobbiamo cosรฌ riconoscere anche ad Aldo Pallanza il merito di avere portato il suo piccolo contributo al progresso culturale di cui tutti stiamo testimoni.

LABORATORIO AFRICA

โ€œNoi architetti abbiamo unโ€™occasione unica per proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un piรน equo e ottimistico futuro in comuneโ€.

Lesley Lokko curatrice della Biennale Architettura 2023

Ne discuteremo con:

Arch. Giacomo Bassmaji, Art director Cairepro

Dott. Giovanni Umberto De Vito, Ambasciatore Italiano in Senegal

Arch. Nello Tafuro, Presidente Cairepro

Prof. Mario Zamponi, Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Universitร  di Bologna

Prof. Alfredo Ronchetta, giร  Ordinario Politecnico di Torino

Prof. Romeo Farinella, Ordinario di Progettazione Urbanistica, Universitร  di Ferrara

Dott. Alessio Salvadori Pannini, Cooperatore in Africa

Arch. Antonio Armaroli, Vice Presidente Cairepro

modera Fortunato Dโ€™Amico, Architetto, curatore indipendente


Per confermare la tua presenza clicca qui >>> https://bit.ly/3yWfNXW


Il convegno Laboratorio Africa organizzato da Cairepro in occasione dei 75 anni di storia della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Progettazione si svolgerร  venerdรฌ 28 ottobre alle ore 17:30. I Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia ospiteranno lโ€™evento dedicato al continente africano: unโ€™analisi storica, antropologica, urbanistica e architettonica; interverranno sul tema accademici, professionisti, imprenditori, cooperatori e amministratori pubblici.  

Interverranno diversi ospiti illustri tra cui: l’Ambasciatore dโ€™Italia in Senegal, Dott. Giovanni Umberto De Vito, che farร  un saluto istituzionale; Mario Zamponi Docente del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dellโ€™Universitร  di Bologna che introdurrร  il tema dal punto di vista storico sociale; Romeo Farinella, Professore Ordinario di Progettazione Urbanistica dellโ€™Universitร  di Ferrara, che ha sviluppato diversi progetti in collaborazione con la Facoltร  di San Luis de Senegal; Alfredo Ronchetta, Senior Professor del Politecnico di Torino che ci parlerร , tre le cose, delle abitazioni tradizionali swahili. 

Alessio Salvadori Pannini, Direttore di ENABEL Costa Dโ€™Avorio, oltre a Nello Tafuro, Presidente Cairepro, Antonio Armaroli, Vice Presidente Cairepro e Giacomo Bassmaji, art director e architetto. La conferenza sarร  moderata da Fortunato D’Amico, architetto e curatore indipendente.

Il Presidente Nello Tafuro dichiara: โ€œCairepro รจ attiva da 75 anni nel campo della progettazione di architettura e di ingegneria su tutto il territorio nazionale. Dopo diversi tentativi di operare oltre confine, abbiamo trovato in Senegal un territorio fertile e favorevole e una committenza attenta e collaborativa. La nostra attivitร  in Africa ci vede protagonisti in Senegal e Gambia da circa cinque anni. Con Laboratorio Africa vogliamo ribadire la nostra visione di internazionalizzazione e approfondire le tematiche sul territorio che ci ospita grazie ai contributi che porteranno i nostri ospiti. Lโ€™iniziativa sarร  lโ€™occasione per parlare dei progetti attivi e dello sviluppo futuro di Cairepro in Africaโ€.

La serata si concluderร  con un aperitivo a buffet offerto a tutti gli ospiti che saranno presenti, un momento conviviale per incontrarsi e condividere le esperienze legate al continente africano e la sua storia. Per gli architetti presenti sono riconosciuti due crediti formativi. 

Il 28 ottobre alle ore 17:30 Laboratorio Africa presso i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia per info comunicazione@cairepro.it โ€“ http://www.cairepro.it

Evento promosso da Cairepro con il patrocinio di Universitร  di Ferrara | Dipartimento di Architettura, ALA Assoarchitetti, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Reggio Emilia, Ordine degli Ingegneri di Reggio Emilia, Fondazione E35, Legacoop Emilia Ovest, Pensare Globalmente Agire Localmente.