CLIMATE CHANGE. Non solo un problema ecologico

Auditorium San Dionigi | Fondazione di Piacenza e Vigevano 

Piazzetta Martiri della Libertร , Vigevano – PV 

Sabato 9 ottobre ore 18.00 

CLIMATE CHANGE. Non solo un problema ecologico

Pensieri, comportamenti, progetti per realizzare una vera trasformazione sostenibile

Lโ€™incontro รจ dedicato al tema della Transizione ecologica e intende spiegare ai cittadini vigevanesi quali sono oggi le urgenze e i compiti a cui รจ necessario adempiere in tempi brevi per equilibrare le sorti di un pianeta giunto ad un punto di collasso e di non ritorno ecologico. 

Milano, dal 28 settembre al 2 ottobre 2021, ha ospitato il meeting Pre-COP, preparatorio della 26^ Conferenza delle Parti, Cop26, inscritta nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che questโ€™anno si terrร  nel mese di novembre a Glasgow. 

La Pre-COP ha riunito un gruppo di 50 ministri dell’Ambiente ministri del clima e dellโ€™energia di un gruppo di Paesi selezionati per discutere gli aspetti politici fondamentali dei negoziati che saranno affrontati alla COP26. 

Nelle stesse giornate si รจ tenuto a Milano la Youth4Climate, il summit ufficiale dei giovani, dal titolo โ€œDriving Ambitionโ€ al quale hanno partecipato 400 giovani provenienti da tutto il mondo. Come รจ stato sottolineato da tutti gli osservatori siamo molto in ritardo rispetto agli obiettivi stabiliti dallโ€™accordo di Parigi, che prevedono un contenimento dellโ€™innalzamento della temperatura non oltre 1,5ยฐC. Ora si parla giร  di innalzare lโ€™asticella del contenimento della temperatura a 2ยฐC, visti i rallentamenti che il programma di cambiamento sostenibile sta incontrando in quasi tutto il mondo. Ma questa decisione sarebbe davvero inopportuna e certamente non si riuscirebbe a sanare la disastrosa situazione ecologica in atto. Si avvicendano in questi giorni in Italia e nel mondo i meeting di specialisti e ed esperti per proporre soluzioni tecniche utili a marginare la situazione. Ma queste soluzioni sono giร  da qualche decennio largamente conosciute dalla comunitร  internazionale, e questi dibattiti non fanno altro che generare situazioni di greenwashing, una nuova strategia di marketing per una nuova immagine accomodante che nasconde la veritร  su quello che realmente sarebbe necessario fare. 

Che non รจ solo una questione ambientale, ma anche sociale, economica, culturale, tecnologica e piรน in generale di modelli e di stili di vita che dovranno radicalmente essere modificati, lo sottolineano tutti i programmi e gli accordi sul cambiamento climatico che sono stati redatti dalla Comunitร  Europea, dalle Nazioni Unite con gli Accordi di Parigi e lโ€™Agenda 2030, ma anche la Chiesa di Papa Francesco che ha pubblicato lโ€™enciclica Laudato siโ€™

I nuovi scenari della sostenibilitร  passano inevitabilmente dalla profonda revisione delle abitudini, dalla riconfigurazione strutturale delle cittร  e dei territori. Il mondo del costruito, dallโ€™architettura al design, al paesaggio, insieme al mondo produttivo dovrร  necessariamente e velocemente cogliere le opportunitร  di rigenerazione per raggiungere gli obiettivi di rimodellazione e di profonda revisione delle abitudini per il raggiungimento dei traguardi prefissati. 


Sono stati invitati a questa prima conferenza di presentazione i relatori: 

Andrea Ballone, giornalista per la Provincia Pavese, l’Araldo, Senza Filtro e Tpi. Si occupa di lavoro e ambiente in prevalenza 

Gianni Biondillo, scrittore, architetto, docente universitario 

Chiara Crosti, attivista dellโ€™Associazione Pensare Globalmente Agire Localmente ODV 

Maria Francesca Rodi, artista e attivista 

Massimo Facchinetti, Architetto e designer docente del Politecnico di Milano 

S.E. Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano 

Coordina: Fortunato Dโ€™Amico, Presidente di Pensare Globalmente Agire Localmente ODV 


INGRESSO GRATUITO PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 

inviando una mail a Silviavige@libero.it 

Per assistere all’evento รจ obbligatorio essere in possesso del Green Pass in corso di validitร  e l’uso della mascherina. I posti sono numerati distanziaศ›i 

http://www.worldglocal.com

Centosettantaperottanta | What comes first? Progetto di ricerca artistica di Sara Conforti

Testo di Fortunato D’Amico

Centosettantaperottanta | What comes first? รจ un progetto di ricerca artistica di Sara Conforti.
Nato dalla collaborazione con Moleskine Foundation e ispirato dal tema del progetto educativo AtWork 2022, questo lavoro รจ diventato un installazione site e context specific, a cura di Fortunato D’Amico, ora in esposizione al VI Festival dellโ€™Outsider Art e dellโ€™Arte Irregolare, in corso a Palazzo Barolo di Torino dal 1 al 14 ottobre 2021.
Sara Conforti concepisce il lavoro artistico come momento di interpolazione e di intreccio tra la dimensione etica e quella estetica. La sua attivitร  creativa รจ strettamente connessa ad un operativitร  relazionale e ad unโ€™arte che potremmo definire di psicoanalisi interpersonale, motivata dal desiderio di portare un reale contributo al cambiamento sociale, spirituale, finalizzata al raggiungimento di una felicitร  da condividere senza sensi di colpa. Il campo di azione artistica su cui si muove Sara Conforti รจ ampio e articolato, difficile da circoscrivere nelle stereotipate visioni dellโ€™arte da salotto del Secolo breve. Il campo di indagine su cui ha scelto di approfondire le sue esperienze artistiche nellโ€™ultimo decennio transita nel misterioso mondo della fashion-sfashion a quello dellโ€™universo femminile,
spesso vittima di ingiustizie e soprusi. Anche in questo progetto di ricerca artistica, Centosettantaperottanta | What comes first?, di fatto realizzato durante lโ€™emergenza pandemica, sono state coinvolte diverse associazioni e Comunitร , attivate attraverso i workshop che si sono
tenuti sia in modalitร  remota che in presenza, e hanno visto la partecipazione di ben 70 persone.


Eโ€™ stato un serio impegno di militanza artistica messo in atto per mezzo di pratiche condivise, utili a districare la matassa dei nodi e dei sentimenti attorno ai quali si addensano i blocchi annodati dei fili, intesi anche come feelings, che se non sono slegati e liberati impediscono agli stati emozionali inibitori del benessere interiore di dissolversi, annullarsi o trasformarsi in pratiche di guarigione.
Insieme allโ€™impianto strutturale sopra descritto, su cui si fondano le pratiche artistiche di Sara Conforti, convive, in modo altrettanto sistematico, anche quello piรน prettamente semantico, con una decisa predisposizione verso lโ€™aspetto, poetico, magico-simbolico, mitologico. Cosรฌ, nella sua modalitร  installativa di porsi al pubblico, Centosettantaperottanta | What comes first? si presenta come
unโ€™ulteriore occasione per indagare un mondo parallelo a quello dellโ€™apparenza, ed esplorare universi di conoscenze eteree, spesso tralasciati dalla prassi artistica contemporanea. A seguito di poche e semplici regole il pubblico potrร  interagire con le opere, i ricami rilegati nel libro di fortuna ed i taccuini realizzati dalle partecipanti ai workshop, tirando a sorte un numero da un insieme di piccoli sassi cifrati. Lโ€™utente potrร  cosรฌ rivolgere verso sรฉ stesso la domanda what comes first? Cosa viene prima? Verrร  cosรฌ incoraggiato ad aprire il libro ed a scoprire una possibile risposta da approfondire accedendo alla lettura del taccuino cifrato e realizzato da una delle protagoniste verso la quale รจ stato inevitabilmente trascinato dalla sorte. Egli dovrร  entrare in empatia con una storia scritta e istoriata da una sconosciuta e dovrร  trarne auspici riferendoli ad una situazione di vita che gli appartiene.

Sara Conforti giocando con le regole della sorte richiama ai cosiddetti Libri della Fortuna in gran voga nel periodo del Rinascimento, compilati per gli aristocratici per i personaggi dellโ€™allora nascente borghesie, da parte di studiosi, docenti universitari, filosofi. Quello che ora puรฒ sembrare eccentrico ed esoterico รจ stato invece propedeutico alla formazione di una cultura umanistica interdisciplinare nel periodo della rinascita, per la capacitร  di trovare analogie e produrre visioni di conoscenza e di rielaborazione inaspettate. Nel Rinascimento, infatti si assiste al fiorire di un rinovato interesse per il Mito, lโ€™Astrologia, la Cabala, la Geometria, lโ€™Alchimia, i Tarocchi. La diffusione della stampa consentรฌ una larga diffusione della cultura filosofica in generale di quella scientifica e analitica. Questo fu possibile, in unโ€™epoca in cui la fotografia era ancora la protagonista della produzione libraria, grazie alle arti grafiche, che ebbero grande sviluppo proprio in questo periodo. Utilizzando tecniche in gran parte artigianali, gli editori, insieme agli autori e ai grafici, riuscirono a dare corpo e visione a teoremi, a volte difficili da comprendere, espressi dal contenuto dalle parole scritte e facilitati dallโ€™uso delle immagini.

E questo senza ricorrere alla tecnica pittorica tradizionale, ideale per l’istorizzazione delle parte architettoniche, ma certo non compatibili con la produzione editoriale di tipo seriale. Insieme ai filosofi classici e agli scienziati del passato, Platone, Aristotele, Pitagora, Plutarco, Euclide, Torquato Severino Boezio, e tanti altri, emergono anche i nomi degli autori contemporanei del rinascimento, tra i quali quelli di Leonardo, Fibonacci, Leon Battista Alberti, Giovanni Pico della Mirandola. In questo periodo scienza, filosofia e arte incrociano i loro percorsi in chiave multiculturale nelle produzioni editoriali delle prime case editrici, come Aldo Manunzio a Venezia, che tra le altre cose pubblicherร  il Triompho di Fortuna di Sigismondo Fanti nel 1526, di recente riscoperto da Renucio Boscolo, in cui insieme le quartine profetiche sono accompagnate dallโ€™immagine di unโ€™oroscopo realizzato su base quadrata. Eโ€™ un anticipo straordinario, e anche piรน completo rispetto alle quartine o alle sestine, del libro di profezie piรน famoso dal mondo, Le Centurie di Nostradamus, pubblicate anni dopo, nel 1555, ma, senza lโ€™ausilio di immagini a commento del testo. Il libro di sorte che anticipa entrambe le pubblicazioni e di Lorenzo Gualtieri detto Spirito, scritto nel 1482; il libro fu miniato solo nel primo decennio del XVI secolo, da artisti umbri provenienti dalla scuola del Perugino e del Raffaello.

Ne seguiranno molti altri, ma qui non รจ possibile recensirli tutti, ma ci รจ utile ricordare che i Libri di Sorte o di Fortuna sono caratterizzati dalla formulazione di una domanda e dalla ricerca di una conseguente risposta che possa chiarire le trame e i fili del destino. Allora come non collocare Centosettantaperottanta | What comes first?, e l’esperienza artistica di Sara Conforti nel file rouge di una cultura artistica umanistica che tesse e disfa tele, rigenera il mito dei viaggi di conoscenza mistica, straordinari voli che ci guidano verso la comprensione del Sรจ e dellโ€™Universo in cui galleggiano i destini umani? Lโ€™augurio non puรฒ che essere, per tutti i curiosi e gli intrepidi che decideranno di affrontare il viaggi di ventura insieme a Sara Conforti e alla sua arte combinatoria, che uno solo: Buona Fortuna.


Sara Conforti (Torino – 1973)
Sara Conforti รจ unโ€™artista militante – attivista. La sua pratica esplora le complessitร  del tessuto sociale e di genere unitamente a tematiche sociali, politiche e ambientali. Autrice di progetti performativi, di ricerca artistica e di scultura sociale che hanno come focus lโ€™abito che da oggetto-simbolo della nostra vorace societร  del consumo, diventa soggetto-perno capace di stimolare riflessioni profonde intorno all’identitร  individuale e collettiva grazie alla riattivazione del processo di reminiscenza. Una pratica per la costruzione di processualitร  condivise, mnemoniche e manuali che passano dalla dimensione biografica e confluiscono in opere corali per la generazione di nuovi rituali e legami. Per guardare insieme gli ingranaggi di questo tempo di mezzo che non riesce piรน a sopportare nulla che duri e
rappresentato cosรฌ minutamente dal rapporto spaziale e temporale con i nostri indumenti. Un impegno morale e politico che Sara Conforti persegue grazie alla funzione salvifica di quell’arte che si lega alla comunitร  e che si pone al centro di luoghi e momenti in cui il gruppo si riconosce e costruisce relazioni. Una necessitร  che si rivolge alle contingenze del tempo presente con profonde riflessioni e mappature che coinvolgono habitus e abito nel terreno dellโ€™arte antropologica. Lโ€™indumento si fa totem e diventa cosรฌ elemento privilegiato di una ricerca nel sociale e per il sociale volta alla raccolta di tasselli per la rilettura di quellโ€™eterna ricerca di armonia tra lโ€™umanitร  e la disumanitร  dei gesti quotidiani. Uno dei tanti รจ il feroce acquisto compulsivo contemporaneo. Per questo, da quasi un ventennio, Sara persegue i suoi studi volti alla comprensione del complesso sistema moda, dei suoi impatti sociali, sanitari, ambientali e psicologici per generare un prisma di conoscenze che definisce la sua pratica artistica indirizzata alla ricerca di forme di preservazione dei valori e dei diritti umani. Per Sara Conforti i nostri abiti sono metafore, sintomi o motori di scelte – di identitร  perdute o ritrovate – testimoni di luoghi, rappresentanti ufficiali di stereotipi, di traumi, di gioie. La sua pratica – la sua poetica – si articola intorno al centro vuoto del sistema moda attraverso un’esplorazione sulla semantica della vestizione come fenomeno che caratterizza una societร  contemporanea alla ricerca di identitร . Conduce la sua indagine attraverso il progetto Centosettantaperottanta inaugurato negli spazi del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea nel 2012. Titolo che deriva dalla misurazione di una camicia โ€œda uomoโ€, ma che identifica uno spazio di esplorazione dedicato allโ€™ universo femminile dove il valore pubblico e privato della memoria e del vissuto incontra la possibilitร  di svelarsi. Centosettantaperottanta รจ una prassi tassonomica che declina e moltiplica i diversi capitoli di una ricerca che scava nei guardaroba per cercare e condividere risposte. Diretta conseguenza delle indagini di Centosettantaperottanta รจ infatti il progetto performativo 13600HZ Concert for sewing machines che dal 2013 lโ€™artista costruisce attorno al suono delle macchine per cucire. Ogni volta un Tableau Vivant site specific focalizzato sul tema della ricerca genera una nuova costruzione scenica. Un lavoro corale in cui le partecipanti ai workshop vengono ulteriormente coinvolte nellโ€™espressione corporea e drammaturgica per elaborare i contenuti delle proprie indagini personali che confluiscono nellโ€™atto performativo. Lโ€™agire e la spettacolarizzazione delle riflessioni diventano gesto politico e di consapevole denuncia rivolta alle distorsioni produttive del fashion system che fagocita identitร . Per colmare il gap informativo rispetto agli impatti ambientali, sociali del turbo sistema moda Sara Conforti nel 2011, fonda hรฒferlab ass. cult. Piattaforma multidisciplinare per connettere la cultura della moda etica con il sistema sociale, artistico e produttivo; per stimolare il dibattito sui principali driver di innovazione sostenibile portandoli allโ€™attenzione di unโ€™opinione pubblica sempre piรน consapevole delle criticitร  ambientali e sociali del sistema globale della moda. Con un lavoro in networking con importanti stakeholder della cultura, dellโ€™istruzione e della produzione presenti sul territorio regionale e nazionale hรฒferlab ass. cult. organizza workshop, corsi di formazione, incontri, seminari, convegni e rassegne periodiche per stimolare un cambiamento nello stile di vita, consumo e produzione a favore di modelli piรน responsabili e rispettosi dei diritti umani e dellโ€™ambiente. Il volano per una diretta azione educativa itinerante รจ il progetto ร nticasartoriaerrante laboratori nomadi per una moda sostenibile dedicato al circular-design e allโ€™auto produzione. Un network al femminile per aprire un โ€œdiscutereโ€ critico attraverso un fare artistico e manuale per amplificare il protagonismo femminile nelle scuole, nel cuore dei quartieri cittadini, nelle periferie, nelle piazze, nei luoghi di aggregazione, ma anche nei luoghi di cura e di marginalitร  dove il perseguimento del riscatto di genere si esprime con forza e coraggio travolgenti: centri di accoglienza, centri psichiatrici, carceri, centri oncologici, comunitร  terapeutiche. Quelle cittร  invisibili dove รจ fondamentale saper praticare il passo di fianco e dove lโ€™approccio arte e welfare entra nella
relazione dโ€™aiuto per rispondere allโ€™urgenza. Nel 2017 Sara Conforti fonda Lalร geatelier – Dispositivi Vestimentari. Un progetto per la ricollocazione sociale e professionale dedicato a donne in stato di fragilitร  che coniuga arte, moda e produzione, didattica e cura, territorio, responsabilitร  sociale d’impresa ed economia circolare per la produzione di Capsule Collection in Upcycling. Realizzato in cooperazione con Fragole Celesti – Comunitร  doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze e Fermata dโ€™Autobus onlus beneficia del patrocinio dellโ€™associazione Tessile e Salute e del coinvolgimento delle aziende tessili dellโ€™eccellenza biellese certificate.
http://www.saraconforti.net

ALDO PALLANZA. Movimenti dinamici e altri astrattismi



Aldo Pallanza nasce in una famiglia di calzolai a Vigevano, ma giร  da bambino mostra un grande talento per il disegno e in generale per i lavori artistici. Nelle vacanze estive va ad aiutare i decoratori locali dai quali acquisisce le tecniche e capacitร  lavorative. Si diploma con il professor Luigi Barni, allโ€™Istituto Arti e Mestieri Roncalli vincendo anche un premio, che gli avrebbe garantito lโ€™accesso allโ€™Accademia di Brera che perรฒ non frequenterร  perchรฉ il padre gli impone di iniziare a lavorare nellโ€™azienda di famiglia. In breve diventerร  un apprezzatissimo โ€œdesignerโ€ della calzatura, anche se nellโ€™Italia di allora alla sua professione si attribuiva il titolo di โ€œmodellistaโ€. Lavorerร  per decenni alla creazione di scarpe che verranno indossate da milioni di donne in tutto il mondo.

Dallโ€™universo femminile estrapola โ€œlโ€™anima del sentireโ€ e dellโ€™emozione; questo gli permetterร  di stabilire un dialogo profondo con quelle sensibilitร  del gusto che altri non sono mai riusciti a eguagliare. La trasposizione di questโ€™abilitร  รจ evidente anche nel suo percorso artistico, completamente connesso allโ€™universo di conoscenze tecniche e creative di cui รจ stato portatore. Una caratteristica che lo ha reso esigente e anche diverso dagli altri artisti che hanno operato in Lomellina negli anni in cui decide di confrontarsi con loro e di proporsi per oltre un decennio in alcune mostre collettive. Sarร  determinante in questo senso la sua amicizia con Fulvio Belmontesi, artista marchigiano, uno dei protagonisti dellโ€™arte geometrica lombarda che gravitava attorno alla Galleria Sincron di Brescia, anche lui residente a Vigevano per la sua lunga collaborazione con lโ€™industria della calzatura, che lo spingerร  a estremizzare le ricerche sullโ€™arte astratta. Unโ€™amicizia che sfocerร  in un contenzioso che avrebbe portato allโ€™abbandono da parte di Aldo Pallanza di ogni esibizione pubblica. Deluso da questa vicenda, dalle attivitร  espositive e dalla necessitร  di confrontarsi con altri artisti, decide di continuare a sperimentare da solo.


ALDO PALLANZA

Aldo Pallanza non era un โ€œmodaiolo dellโ€™arteโ€ anche se il suo mestiere di designer induce a considerarlo tale. Potremmo dire invece che era unโ€™inventore di โ€œmodaโ€ e con le sue calzature ha certamente influenzato il gusto estetico di quegli anni che a partire dalla scarpa contagiava il resto dellโ€™abbigliamento, le tappezzerie di casa, lo stile di vita e con esso lโ€™immaginario su cui ci siamo formati noi cittadini di questo millennio.

Nel 1989 vince il 3ยฐTrofeo Sacro Cuore, concorso nazionale di Pittura e Grafica presso la chiesa Sacro Cuore di Vigevano: inaugura la stagione della sua presenza agli eventi artistici.

Numerose sono state negli anni le partecipazioni a mostre collettive, tra le personali da ricordare le piรน importanti: nel 1994, 1995 e 1996 alla Galleria Sincron di Brescia; nel 1996, la mostra antologica presso palazzo Roncalli di Vigevano, le mostre allo studio dโ€™arte La Corte di Abbiategrasso, al Palazzo Del Moro di Mortara, alla Sala delle Colonne di Corbetta, allo studio Web Agency Area51Lab di Milano e nella chiesa delle Sacramentine di Vigevano.

Nel 2006, la personale รจ stata ospitata nella Sala dellโ€™Affresco del Castello di Vigevano, durante la manifestazione Elementi Musicali.

Le sue opere sono esposte negli Emirati Arabi presso lo Sharjah Art Museum, a New York al Museum of Modern Art, e a Caracas presso la Galleria Graphica.

La sua carriera, iniziata con le prime tempere nel 1930, si conclude con le sua ultima serie di opere nel 2014.

(Rita Viarenghi)


ALDO PALLANZA. MOVIMENTI DINAMICI E ALTRI ASTRATTISMI

a cura di Fortunato Dโ€™Amico

Strada Sotterranea del Castello Visconteo e SforzescoPortone di via XX Settembre

dal 4 al 22 settembre 2021

Patrocinio: Comune di Vigevano

Catalogo: Editoriale Giorgio Mondadori

Inaugurazione: Sabato 4 settembre ore 17.00

Orari di apertura: sabato e domenica ore 10.00 – 12.30 e 15.00 – 19.00

Ingresso libero


Come le aziende dovrebbero approcciarsi alla sostenibilitร  ?

Secondo il Rapporto Brundtland della Commissione mondiale sullโ€™Ambiente e lo Sviluppo, la sostenibilitร  si fonda sul principio di sviluppo sostenibile che consiste in โ€œquello sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilitร  delle generazioni future di soddisfare i propriโ€ (Brundtland, 1987, p.43). Partendo da questa definizione, nel settembre del 2015, si รจ giunti, allโ€™adozione da parte dei leader di 193 Paesi dellโ€™Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. Lโ€™Agenda 2030 individua 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) a cui tutte le imprese di tutti i Paesi, sia sviluppati che in via di sviluppo, devono dare il loro contributo in quanto parte attiva della nostra societร .

Il modo tradizionale di fare impresa, pertanto, definito anche come โ€˜Business as usualโ€™, non รจ piรน perseguibile ormai in quanto ha prodotto enormi impatti negativi in termini di disuguaglianze sociali ed economiche, cambiamenti climatici e sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. Considerando anche lโ€™attuale crisi, non solo sanitaria ma anche sociale ed economica generata dal covid-19, la necessitร  di adottare un modello di business sostenibile รจ sempre piรน pressante.

Per unโ€™azienda, essere sostenibile significa coniugare la profittabilitร  aziendale con le dimensioni ambientale e sociale (Elkington, 1997). Lโ€™obiettivo รจ generare valore nel lungo termine, combinando virtuosamente le tre sopracitate dimensioni. Questo significa che lโ€™azienda deve operare nel rispetto della dimensione ambientale (ad esempio attraverso il controllo e la riduzione delle varie forme d’inquinamento, l’utilizzo razionale delle risorse naturali e l’adeguato smaltimento dei rifiuti) e sociale (rispettando, ad esempio, i criteri di inclusivitร , anticorruzione, uguaglianza, equa remunerazione), senza compromettere le performance economico-finanziarie.

PERCHร‰ LE AZIENDE DOVREBBERO ADOTTARE UN APPROCCIO SOSTENIBILE?

Sono molteplici le motivazioni che spingono le imprese ad essere maggiormente sostenibili.

In primis, rappresenta una forma di tutela per il business in quanto diminuisce la probabilitร  di incorrere in rischi legali e reputazionali. Inoltre, oggi il mercato e lโ€™opinione pubblica sono sempre piรน attenti al tema della sostenibilitร , infatti, ciรฒ si traduce anche in un cambiamento ormai visibile e concreto dei comportamenti di acquisto dei consumatori cosรฌ come delle strategie di investimento degli investitori, sempre piรน orientati allโ€™aspetto โ€˜greenโ€™ delle attivitร  dโ€™impresa. Per tale motivo, un modello di business orientato alla sostenibilitร  consente alle aziende di rispondere alle nuove esigenze di mercato.

In aggiunta, possiamo dire che fare sostenibilitร  conviene! Puรฒ trasformarsi in fonte di vantaggio competitivo! In particolare, puรฒ portare a: riduzione degli sprechi e conseguentemente dei costi grazie ad una gestione piรน attenta delle risorse; ottimizzazione dei processi; incremento della reputazione aziendale; rafforzamento del valore del brand e della fedeltร  del cliente; creazione di nuove opportunitร  di crescita e sviluppo e maggiore competitivitร  sul mercato; ambiente di lavoro percepito come piรน sicuro, aumento della motivazione del personale e della soddisfazione dei dipendenti, attrazione di nuovi talenti.

SOSTENIBILITร€: DA โ€œNICE TO HAVEโ€ A โ€œMUST DOโ€

Secondo quanto detto fino ad ora, si puรฒ affermare senza alcun dubbio che un approccio sostenibile rappresenta per le aziende unโ€™opportunitร  di mercatoe un fattore di crescita aziendale. Di conseguenza, lโ€™essere sostenibile non รจ solo la scelta piรน giusta e conveniente da fare per rispondere alle nuove richieste del mercato, ma deve diventare la scelta predefinita a tutela del proprio business e di tutta la societร . Quanto esposto puรฒ essere sintetizzato attraverso il concetto di โ€˜Sustainability by defaultโ€™, per il quale si intende la messa in atto di opportune misure e politiche interne, che rispondono a determinati principi di responsabilitร  sociale e ambientale, volte a garantire che strategie, processi, prodotti e tutte le attivitร  che coinvolte nella vita dellโ€™azienda rispettino i principi di Sviluppo Sostenibile.

Tuttavia, nello scenario competitivo attuale, non รจ cosรฌ semplice e immediato riuscire ad adottare strategie orientate alla sostenibilitร  che abbiano effetti reali e positivi. Non basta piรน il mero adempimento di normative e regolamenti ambientali, o il dire di fare sostenibilitร  redigendo appositi report, ma รจ necessario un approccio che faccia la differenza e non sia semplice attivitร  di โ€œgreenwashingโ€. Occorre, quindi, adottare strategie e soluzioni di business sostenibili che siano originali e concreti, per generare un impatto positivo sullโ€™ambiente e sulla societร  e che allo stesso tempo costituiscano uno strumento di crescita e guadagno per lโ€™azienda.

COME FARE?

Per essere autentica e non una semplice attivitร  di ยซgreenwashingยป, la sostenibilitร  deve partire dalla mission e dai valori di ogni singola azienda, coinvolgendo (Busco et al., 2020):

  • i modelli di governance e le strategie dellโ€™azienda: tale integrazione risulta necessaria al fine di garantire che le aziende reindirizzino la propria attenzione su come creare e/o preservare valore per il business stesso ma anche per tutti i suoi stakeholders. Questo implica, da un lato, una gestione dei rischi economici, sociali e ambientali e, dallโ€™altro, la necessitร  di integrare i temi di sostenibilitร  nelle discussioni del Cda, rendendoli a tutti gli effetti elementi cruciali per le decisioni strategiche di lungo termine.
  • i processi interni e le catene di fornitura: รจ necessario riorganizzarli in ottica sostenibile. Risulta indispensabile integrare le logiche di sostenibilitร  nelle diverse fasi produttive dellโ€™azienda, adottando soluzioni ad hoc attraverso le quali poter ad esempio:
    • monitorare e ridurre le emissioni di GHG (greenhouse gases o gas effetto serra). Per quanto concerne la misurazione delle emissioni di GHG, i principali KPIs utilizzati sono Scope [1] (emissioni dirette) e Scope [2] e [3] (emissioni indirette). Dalla misurazione delle emissioni รจ possibile individuare lโ€™area o lโ€™attivitร  aziendale piรน inquinante ed implementare eventuali azioni correttive, come ad esempio: incentivare lโ€™utilizzo di veicoli elettrici, favorire lโ€™approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, prediligere la fornitura a Km 0, ottimizzare carichi e percorsi attraverso una corretta gestione della logistica e del magazzino, ecc.
    • razionalizzare lโ€™utilizzo delle risorse e incentivare soluzioni di circular economy. Ciรฒ richiede un ripensamento strutturale dellโ€™intera value chain, generalmente considerata lineare, che dovrร  invece cominciare ad omologarsi ad una logica circolare, sia per quanto concerne il flusso di materie prime e prodotti finiti, sia con riguardo alle relazioni tra i vari attori della filiera e i sistemi di produzione-consumo-smaltimento.
    • gestire in maniera sostenibile le filiere. Infatti, al di lร  del considerare fattori prettamente economici, anche quelli etici, sociali e ambientali risultano fondamentali nel processo di selezione dei propri fornitori. Dopo averli selezionati, inoltre, รจ necessario anche monitorarne periodicamente le performance, sulla base di diversi parametri (ad esempio: pratiche di gestione e smaltimento rifiuti pericolosi e non, modalitร  di produzione, possesso di certificazioni quali ISO9001 o ISO14001, rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, ecc.);

Tale elenco non รจ tuttavia esaustivo circa le possibilitร  di intervento e le soluzioni applicabili per incentivare una produzione sostenibile. Diverse sono le soluzioni possibili anche a seconda della grandezza e del settore di appartenenza dellโ€™azienda.

  • i prodotti e i servizi offerti: oggisi richiede alle aziende di offrire prodotti/servizi che siano ecosostenibili. Ciรฒ implica un ripensamento e riorganizzazione delle dinamiche di business non solo nella fase di produzione, ma anche in quella di commercializzazione e smaltimento, affinchรฉ gli output aziendali siano a basso impatto ambientale. Al fine di misurare gli impatti ambientali associati a tutti gli stadi del ciclo di vita di un prodotto, processo o servizio, la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA) rappresenta un valido strumento, il quale puรฒ anche favorisce un percorso di revisione dei processi industriali in ottica 4.0.
  • lโ€™ambiente di lavoro: deve essereinclusivo, equo e rispettoso. Ciรฒ implica la predisposizione di politiche interne e strumenti volti a garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro, cosรฌ come la cura e il benessere dei dipendenti. Una cultura aziendale inclusiva ed equa, infatti, puรฒ favorire una ambiente creativo e lo sviluppo di idee innovative. Nel far ciรฒ, workshop e campagne di sensibilizzazione per i dipendenti circa i principi di sviluppo sostenibile, possono rappresentare armi efficaci a rendere la sostenibilitร  parte integrante del core business aziendale.

Un valido alleato allโ€™adozione di un approccio originale, innovativo ed efficace al tema dello sviluppo sostenibile per le aziende รจ dato sicuramente dagli strumenti di Intelligenza Artificiale (IA). Poichรฉ la sostenibilitร  รจ un concetto multidimensionale che coinvolge inevitabilmente tutte le attivitร  e a tutti i processi aziendali, per implementare un approccio sostenibile e monitorarne i progressi, รจ necessario saper governare e interpretare una vasta mole di dati eterogenei sia interni che esterni allโ€™azienda. In questo contesto, gli strumenti di IA rappresentano uno strumento essenziale per una migliore gestione, analisi e visualizzazione dei dati sia economici e sia sociali e ambientali.

Lโ€™utilizzo di queste tecnologie consente non solo di valutare le performance passate e monitorare in real-time lo stato attuale della gestione aziendale, ma grazie a โ€˜what-if analysisโ€™, permetterร  anche di prefigurare possibili scenari futuri. In questo modo, i manager aziendali hanno la possibilitร  di valutare in anticipo gli effetti di una strategia di business e adottare un approccio proattivo, arrivando cosรฌ preparati ad affrontare possibili situazioni di criticitร  o anticipare particolari esigenze/opportunitร  di mercato.

Diversi sono gli ambiti di applicazione dellโ€™IA a sostegno dello sviluppo sostenibile delle imprese: dalla gestione delle risorse umane, al controllo dei processi e delle risorse impiegate, dalla manutenzione predittiva alla gestione delle filiere.

Per concludere, si puรฒ affermare che nella societร  attuale, caratterizzata da una crisi sanitaria ma anche sociale ed economica, un approccio sostenibile puรฒ fare la differenza e riuscire nellโ€™arduo compito di โ€œsalvare il mondo?โ€. Allo stesso tempo, perรฒ, produrre e consumare in maniera sostenibile รจ una delle piรน grandi sfide del nostro tempo e, pertanto, richiede le soluzioni migliori e piรน originali (Thiele, 2016).


BIBLIOGRAFIA

Brundtland, G. (1987). Our common future: The world commission on environment and development. Oxford, England: Oxford University Press.

Busco, C., Frigo, M. L., Riccaboni, A., Rossi, A., & Sofra, E. (2020). Reaping The Benefits of Business 2030. Strategic Finance, 101(8), 22-31.

Elkington, J. (1997). Cannibals with forks โ€“ Triple bottom line of 21st century business. Stoney Creek, CT: New Society Publishers.

Thiele, L. P. (2016). Sustainability. John Wiley & Sons.

AUTORI

Giulio Ancilli, รจ Head of Advanced Analytics, BigData & IoT Solutions presso Prometeo Srl. Ha conseguito la laurea in Matematica presso lโ€™Universitร  di Siena. Puoi contattare Giulio allโ€™indirizzo giulio.ancilli@prometeonet.it

Loredana Rinaldi, Ph.D. รจ Business & Sustainability Analyst presso Prometeo Srl. In precedenza, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale e Management presso lโ€™Universitร  di Pisa. Puoi contattare Loredana allโ€™indirizzo loredana.rinaldi@prometeonet.it

Viviana Cammarata, รจ Business Analyst presso Prometeo Srl. In precedenza, ha conseguito un MSc in Accounting and Management presso lโ€™Universitร  di Siena. Puoi contattare Viviana allโ€™indirizzo viviana.cammarata@prometeonet.it

Valerio Grassi, รจ CEO di Atlas Advanced Technologies Srl. In precedenza, ha conseguito la Laurea in Fisica presso la Universitร  degli Studi di Milano. Eโ€™ stato Senior Researcher a NY State e ha operato presso il CERN di Ginevra.  Puoi contattare Valerio allโ€™indirizzo valerio.grassi@atlas-at.com .


NOTE

[1] emissioni di tipo Scope 1 sono emissioni GHG di tipo diretto e derivano dallโ€™uso di combustibili, principalmente gas naturale, utilizzati per lโ€™attivitร  produttiva degli stabilimenti e impianti di riscaldamento-condizionamento allโ€™interno degli uffici, oppure derivano da carburante per veicoli aziendali.

[2] emissioni di tipo Scope 2 sono emissioni GHG di tipo indiretto, derivanti dalla generazione di elettricitร , vapore, calore o raffreddamento acquisiti e consumati dallโ€™azienda e sono considerate indirette in quanto sono una conseguenza delle attivitร  dell’azienda ma in realtร  si verificano presso soggetti esterni, quali il fornitore (rete di distribuzione) dellโ€™energia richiesta. Il calcolo di tali emissioni per lโ€™acquisto di energia elettrica dalle reti di distribuzione puรฒ essere effettuato con due diversi approcci: location-based e market-based.La metodologia location-based per il calcolo delle emissioni effettua la conversione da KWh a tCO2 basandosi sul mix energetico nazionale per lโ€™anno considerato, senza sottrarre la quantitร  di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.La metodologia di calcolo market-based permette, invece, di quantificare le emissioni sulla base delle specifiche contrattuali stabilite con il fornitore di energia elettrica. Tale metodo applica un fattore di conversione da kWh a tCO2 pari a zero per la parte di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili poichรฉ queste non generano emissioni. In assenza di queste informazioni, si utilizza come fattore di conversione il โ€˜residual mixโ€™ che tiene conto del mix energetico nazionale.

[3] emissioni di tipo Scope 3 riguardano altre emissioni GHG di tipo indiretto. Questa categoria include le emissioni che non sono sotto il diretto controllo dellโ€™azienda, ma che comunque sono indirettamente dovute allโ€™attivitร  aziendale (es. attivitร  a monte e a valle della filiera, come le emissioni derivanti dalla produzione di materie prime o derivanti dal trasporto dei prodotti finali).

Lโ€™Agenda 2030 e il Dialogo in Azienda

di Silvia Vercelli

Nellโ€™Azienda multinazionale presso cui lavoro, insieme ad altri colleghi e alla Direzione, abbiamo contribuito adideare ed avviare la creazione di uno spazio virtuale, su un portale interno, finalizzato alla condivisione di conoscenze e strumenti che, oltre allโ€™apprendimento reciproco, possano allo stesso tempo favorire la costruzione di un network informale e mantenere viva lโ€™interazione tra le persone, soprattutto in questo periodo in cui non cโ€™รจ la possibilitร  di vedersi con continuitร .

Ad oggi si tratta di unโ€™iniziativa limitata a livello locale, che coinvolge i dipendenti delle sedi distribuite in Italia e la redazione รจ costituita, oltre a me, da altri quattro colleghi, che, nellโ€™atto di proporre contenuti in base alle competenze e passioni personali, cercano di volta in volta di rendere protagonisti anche altri. Attraverso la condivisione di articoli, podcast, video, sessioni live con professionisti esterni, etc., sostenuti dalla Direzione delle rispettive funzioni. 

Confrontandomi con chi segue il canale โ€œMondo Esternoโ€,ho avuto lโ€™occasione di accennare ai temi dellโ€™Agenda 2030ed entrambi siamo arrivati alla conclusione che questo tipo di spazio potrebbe costituire terreno fertile per iniziare a sensibilizzare il singolo cittadino che รจ rappresentato da ciascun dipendente e avviare cosรฌ un confronto generativo e continuativo sugli obiettivi di sostenibilitร , senza dover necessariamente aspettare che sia lโ€™Azienda, come istituzione, a mettere in campo iniziative di questo tipo. 

Come diceva Hannah Arendt, per quanto siamo colpiti dalle cose del mondo, per quanto profondamente possano scuoterci e stimolarci, esse diventano umane per noi solo quando possiamo discuterne con i nostri compagni, colleghi e amici.

Abbiamo cosรฌ registrato e pubblicato sullo stesso canale, nel mese di luglio, un primo dialogo introduttivo tra noi due per far conoscere lโ€™Agenda 2030, il concetto di sviluppo sostenibile, le 5 P, e abbiamo iniziato ad approfondire gli obiettivi legati al Pianeta, essendo quelli che arrivano piรน facilmente a toccare le vite di tutti. Impostando la conversazione dal globale al locale, dallโ€™ideale al pratico, siamo cosรฌ arrivati a lanciare una prima sfida. 

Utilizzando lโ€™espediente della โ€œGuida per Salvare il Mondo per Persone Pigreโ€, il mio collega ha invitato ciascuno a portarci un esempio, una proposta, un gesto quotidiano che ha giร  intrapreso in questo senso o che puรฒ avviare da oggi stesso.

Cosรฌ da poter condividere il tutto insieme, in una sessione live, al rientro dalla pausa estiva, per una nuova ripartenza. 

รˆ stata allo stesso tempo unโ€™occasione per me, per accennare a WorldGlocal e per trasmettere lโ€™importanza di far parte di una rete di persone che si uniscono per un obiettivo comune, al fine di sostenersi e arricchirsi reciprocamente attingendo ai contributi di ciascuno, nonostante non ci si conosca direttamente. 

Come motivo ispiratore, in chiusura, un estratto de โ€œIl Terzo Paradisoโ€ dei Subsonica, che ben si presta ad accompagnare questo nostro spazio, una sorta di terzo cerchio, in cui ciascuno รจ chiamato a contribuire e co-creare nella direzione della sostenibilitร . 

Questo dialogo ci รจ sembrato un buon primo passo, che ha richiesto una piccola dose di coraggio, considerando la complessitร  del contesto e del momento storico in cui รจ stato compiuto e che non sappiamo che tipo di risposta ci porterร . Il solo fatto di averlo intrapreso ci ha perรฒ permesso di sprigionare unโ€™ulteriore ondata di energia e fiducia per il futuro. 

ยซSe ci chiediamo quale fu lโ€™origine del monte Sumeru โ€“ scriveva Nichiren Daishonin โ€“ troviamo che esso ha avuto origine da un singolo granello di polvere, cosรฌ come il vasto mare si รจ originato da una sola goccia di rugiadaยป.Ecco, tutto sta nel coraggio di fare il primo passo. E poi un altro e un altro ancora. Perchรฉ la distanza tra zero e uno รจ molto piรน grande di quella tra uno e cento, e anche un viaggio di mille miglia inizia da un primo passo.                – D. Ikeda โ€“ 

Per chi fosse interessato ad ascoltare la registrazione del primo passo, la trova a questo link https://youtu.be/dPRNzjotrZM

New York si rilancia come cittร  sostenibile con il โ€œNet Zero by 2050 Plan

Articolo di Maria Caterina Chiuchiarelli

Che cosโ€™รจ il โ€œNet Zero By 2050 Planโ€?
รˆ il piano che permetterร  di raggiungere la neutralitร  del carbonio entro il 2050 e di far sรฌ che
anche la grande mela si adegui alle regole dell’accordo di Parigi sul clima.
Secondo uno studio congiunto condotto dall’Ufficio del Sindaco per la Sostenibilitร  e le due principali societร  energetiche, Con Edison e National Grid “New York City deve passare a un futuro di energia pulita e questa analisi fornisce un percorso in avanti che garantirร  non solo di raggiungere i nostri obiettivi climatici, ma anche di farlo in modo equo”. ha affermato Susanne DesRoches, vicedirettore per l’energia e le infrastrutture, Ufficio per la sostenibilitร  del sindaco di New York.
Abbiamo giร  visto nel passato molti esempi di sostenibilitร , nellโ€™architettura, nel design e nellโ€™arte, ma, mai come ora, la coscienza ambientale รจ stata cosรฌ viva.


Per fare degli esempi,Richard Meier and Partners Architects (studio di progettazione e design nato dal genio dellโ€™omonimo architetto americano) รจ anche uno dei leader del settore nel design verde. In qualitร  di membro attivo dell’USGBC (US Green building Council) ha collaborato con i migliori imprenditori e costruttori del paese per la realizzazione di progetti certificati LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) e riconosciuti dallโ€™ AIA (American Institute of Architects), in particolare per i mercati commerciali e multifamiliari.
Uno dei suoi progetti piรน innovativi e recenti รจ Waterline Square, ideato in collaborazione con Christian de Portzamparc.
รˆ un condominio di lusso di 2 ettari vicino al fiume Hudson nell’ area Nord-Ovest della cittร  di New York, che include un parco e delle aree verdi, al fine di dare alla nuova zona residenziale uno spirito di grande sostenibilitร  sia per i suoi fruitori sia per la cittร  stessa.
Anche l’Empire State Building, negli ultimi dieci anni, รจ stato caratterizzato da alcuni importanti lavori di ristrutturazione, focalizzati sullโ€™illuminazione, lโ€™isolamento ed i serramenti, per allinearsi maggiormente al concetto di efficienza energetica.


Parlando di materiali “verdi”, New York, proprio nel Giugno di questo anno, ha approvato una legge (Bill S542A) che stabilisce le linee guida per l’approvvigionamento di calcestruzzo a basso contenuto di carbonio. Una delle aziende chiave che producono prodotti in calcestruzzo a basse emissioni di carbonio รจ la Solidia Technologies. Attraverso lโ€™utilizzo di un processo a temperatura piรน bassa e a minor energia, si raggiunge una conseguente riduzione del 30-40% di emissioni di CO2 durante la produzione del cemento. Inoltre, la stessa azienda, polimerizza il proprio calcestruzzo con CO2 di scarto invece che con acqua, intrappolando permanentemente la CO2. Il risultato รจ una riduzione complessiva del 70% delle emissioni di CO2 rispetto ai blocchi prefabbricati standard ed il risparmio di una grande quantitร  di acqua.
Dai famosi personaggi del design alle aziende produttrici di materiali piรน allโ€™avanguardia, sembra che vi sia un obbiettivo comune: risvegliare le coscienze attraverso lโ€™esempio dei grandi nomi per perseguire un obbiettivo comune: il vivere piรน salubremente e rispettosamente in coesistenza con lโ€™ambiente, visto come antidoto per il futuro.

Maria Caterina Chiuchiarelli (DesignMCC)


Foto di Waterline Square by Richard Meier

Obiettivo n.17 Agenda 2030: Partnership

MOTHER EARTH 

di Chiara Crosti e Silvia Vercelli

Dove ci porta la strada sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano nel mese di luglio?
Ci accompagna, attraverso la mostra โ€œLe Mie Paroleโ€, di Alfredo Rapetti Mogol, in un percorso creativo tra tele e isole letterarie, che lโ€™osservatore stesso puรฒ ricomporre immergendosi cosรฌ in un processo di interiorizzazione piรน profondo che lo porterร  ad elaborare le proprie risposte nel tempo.

Arte che non รจ solo trasformazione, ma anche comunicazione. Lโ€™evento, infatti, come gli altri proposti in precedenza, รจ fruibile a tutti, al di lร  dei confini sociali ed economici, proprio per offrire la possibilitร  anche a chi non ne รจ alla ricerca, di entrare in contatto con realtร  e riflessioni nuove.

Unโ€™iniziativa locale, volta a favorire reti inclusive, dove le persone sono al centro, in linea con gli obiettivi di sostenibilitร , in particolare, il numero 17 โ€“ Partnership per gli Obiettivi dell’Agenda 2030

E in questo podcast, diverse voci, tra cui quella dellโ€™artista stesso, Sandra Beccaro e Valentina Facchinetti, si sono unite per raccontarci qualcosa di piรน.

NON C’E’ DUE SENZA TRE

Sabato 31 luglio 2021, alle ore 18.30,ย all’interno dell’affascinante cornice delย Castello Visconteo Sforzesco di Vigevanoย si terrร , nella Strada Sotterranea – finalmente in presenza, e con la partecipazione speciale diย Fortunato D’Amicoย eย Alfredo Rapetti Mogolย โ€“ la presentazione della Season 03 del progetto curatorialeย Abbi cura di te, concepito daย ย Giulia Muraย eย Maddalena d’Alfonsoย durante il primissimo lockdown, nella primavera 2020,ย ย come strumento creativo per affrontare le difficoltร  dell’isolamento coatto.ย 

Lo spazio domestico, infatti, col passare dei mesi e il comparto culturale completamente congelato, รจ divenuto scenografia di nuove ritualitร , private ma soprattutto pubbliche. Lo spazio dove dare sfogo alla creativitร , dove inventare, riscoprire, riflettere, dare vita ad esperimenti, imposti dal nuovo passo lento globale. Un modo per continuare a nutrire lo spirito a fronte delle tante privazioni, in primis sociali e culturali, intessendo relazioni differenti con l’intorno: se le mostre non possono svolgersi ed essere visitate nei loro luoghi deputati, allora, valeva la pena trovare il modo per farle uguale, ma in autonomia. 

Prodotto in sinergia tra Mdโ€™A Design Agency (Milano) e Superficial Studio (Roma),  Abbi cura di te โ€“ che finora ha pubblicato, sul suo profilo Instagram @abbicuradite_2020, 60 contributi, nazionali e internazionali – rappresenta una riflessione sul ruolo della creativitร  diffusa scaturita dalle curiositร  e competenze delle diverse agenzie, quella romana e quella milanese. 

I venti contributi della Season 03 aggiungono un ulteriore tassello di valore al progetto, che nel tempo sempre di piรน ha rappresentato una vera e propria mappatura di resilienza, coraggio e creativitร , mettendo in luce una community trasversale, diffusa e molto sensibile. 

La  disclosure dei contributi prosegue progressivamente a blocchetti di venti lavori per stagione. La quarta partirร  a settembre e sarร  rivolta a temi nuovi, come l’internazionalitร , l’inclusivitร  e la gender equality. A curarla, insieme al team originario, anche Farah Piriye,  curatrice london based. 

/ CONTRIBUTORS (until now)

STUDIO ALGORITMO, GIACOMO ARDESIO, NAZANIN BEHROOZIAN, FRANCESCA BRIZZI, EMANUELE CAPPELLI, VALERIA CARULLO, ROSSELLA CARUSO, DANUSA CASTRO, STAVROS CHRAS, VINCENZO CORVINO, SAMUEL COLLE DOMINGUEZ MALDONADO, ERNESTO D’ALFONSO, FORTUNATO D’AMICO, LORENZO DEGLI ESPOSTI , ENRICO DELITALA, MARCO DOLERA, ELENA DONAGGIO, ALICE FALCO, NAZIN FARAHBOD, ALFONSO FEMIA, MARZIA FERRARI, IMMACOLATA CONCEZIONE FORINO, MARIA FRATELLI, JACOPO GALLI, LUCA GAROFALO, JUAN ALONSO GORDOA, MARICA GUCCINI, JEAN HILGERSOM, DINULLAH IBRAHIM, MARCO INTROINI, IOCOSE PREMIUM, BEGUM KADIOGLU, ALESSANDRO KRAUS, JACQUES LEENHARDT, CRISTIANO LEONE,  FRANCESCA LIBERATORE, ELENA LO PRESTI, LUCA LUPO, ROBERTO MALFATTI, YURI MASTROMATTEI, COLLETTIVO METADIAPASON, MARCO MILIA, MARCO MINOJA, ARUN MIRCHANDANI, MYP CREATTIVI PROJECT, PAOLA MULAZZANI, AZALEA NAZEMI, RATNA ODATA, INGRID PAOLETTI, CLAUDIA PIGNATALE, FARAH PIRIYE, LORENZO PIAZZI, LUIGI PRESTINENZA PUGLISI, RADMEHR RADZAGHI, ANDREA RUSSO, PINO SCAGLIONE, TILLY SLIGHT, GIORGIO TARTARO, RAFFAELLA TROCCHIANESI, ELIZABETH ZHIVKOVA.

/ PARTNERS : ICAMT (International Committee for Architecture and Museum Techniques) / ICOM ITALIA ( International Council of Museums) / FARM CULTURAL PARK / VENTO & ASSOCIATI / MARIOTTI FULGET / ALLESTIMENTI PORTA NUOVA / YOURSTORY / CHIRALE / EASY HOLIDAYS

/ MEDIA PARTNER : ARTRIBUNE

Contatti

info@abbicuradite2020.com

www.abbicuradite2020.com

EARTHPHONIA. Le voci della terra

di Chiara Crosti

Nel contesto della mostra di Alfredo Rapetti Mogol, abbiamo incontrato Max Casacci, chitarrista italiano, produttore e fondatore dei Subsonica.
Ci presenta il suo libro “Earthphonia. Le voci della terra”, testi accompagnati da brani sonori che si acquisiscono semplicemente attraverso il QRcode a fianco al titolo di ogni capitolo, accompagnando la lettura con composizioni sonore riprodotte direttamente da Spotify oppure al contrario sonoritร  accompagnate da testi che raccontano la provenienza del suono e ne svelano la sua natura, un viaggio verso la sua pura essenza, l’atto creativo dell’autore diviene mezzo con cui indagare la natura per conoscere e riconoscerci.
Un libro multimediale fin dalla copertina che collegandosi al profilo istagram di Max Casacci ci proietta nella dimensione della realtร  aumentata.
Earthphonia รจ il risultato di un percorso di ricerca di suoni prodotti dalla natura, un viaggio alla scoperta di luoghi che conservano un’antica sacralitร  dove esistono pietre che diventano “…unโ€™orchestra preistorica che attendeva di essere suonata”.
Max Casacci dapprima raccoglie suoni provenineti dai mondi che costituiscono i 4 elementi dellโ€™Universo: Acqua , Terra, Fuoco e Aria e li trasforma in strumenti musicali; attraverso un sintetizzatore li campiona e poi compone nuove trame, dando vita a strumenti inediti come il pianoforte costituito dai suoni emessi dalle balene, flauti e batterie e motli altri strumenti che prendono vita ad esempio dal battito delle ali delle api o dal suono di un fiume filtrato dalla geometria di unโ€™opera dโ€™arteโ€ฆun vero alchimista che come Alfredo Rapetti Mogol si pone allโ€™ascolto, lโ€™uno di suoni provenienti dalla natura e l’altro del suono inteso come verbo= parolaโ€ฆdapprima scomponendolo e poi inserendolo in un processo creativo che lo porta a far parte di un racconto, di una canzone, di un suono che si fa racconto, plasmando nuovi mondi e riscoprendo archetipi sonori, riconnettendoci con la natura e rivitalizzando le nostre radici, quelle che ci riportano in relazione con la natura e con il principio di tutto lโ€™Universo che ha generato tutte le forme di vita: il Suono.

ALFREDO RAPETTI MOGOL. LE MIE PAROLE

di Valentina Facchinetti

Alfredo Rapetti Mogol, in arte Cheope, noto autore di testi musicati, pittore e scultore italiano espone al castello sforzesco di Vigevano in provincia di Pavia, alcune delle sue opere riunite in una mostra curata da Fortunato Dโ€™Amico.
La mostra intitolata โ€œLe Mie Paroleโ€ espone le sue opere contraddistinte dal tema di scomposizione alfabetica, lasciando allโ€™osservatore il compito di ricomporre la frase e comprenderla.
Lโ€™obiettivo principale, come ha raccontato lui stesso allโ€™inaugurazione della mostra รจ quello di dare un nuovo senso a frasi semplici, che conosciamo tutti, sia dal punto di vista estetico che concettuale, dividendole in isole letterarie in modo che trascendano lo spazio e il tempo attuale.
Data la sua prolifera carriera di autore risulta naturale che le sue opere rimangano nellโ€™ambito del linguaggio e del suono. Una scomposizione alfabetica, la sua, che a tratti lascia trasparire un ritmo e una musicalitร  visiva che ricorda la metrica della poesia.
Come racconta lui stesso durante il workshop introduttivo Scrivere una canzone, nella sua vita lโ€™arte gioca un ruolo di mantra e ispirazione; se normalmente in musica si ritrova a collaborare con altri artisti, lo spazio creativo del suo studio diventa un momento individuale, dove si ritrova con se stesso e le sue creazioni pittoriche.