Centosettantaperottanta | What comes first? Progetto di ricerca artistica di Sara Conforti

Testo di Fortunato D’Amico

Centosettantaperottanta | What comes first? รจ un progetto di ricerca artistica di Sara Conforti.
Nato dalla collaborazione con Moleskine Foundation e ispirato dal tema del progetto educativo AtWork 2022, questo lavoro รจ diventato un installazione site e context specific, a cura di Fortunato D’Amico, ora in esposizione al VI Festival dellโ€™Outsider Art e dellโ€™Arte Irregolare, in corso a Palazzo Barolo di Torino dal 1 al 14 ottobre 2021.
Sara Conforti concepisce il lavoro artistico come momento di interpolazione e di intreccio tra la dimensione etica e quella estetica. La sua attivitร  creativa รจ strettamente connessa ad un operativitร  relazionale e ad unโ€™arte che potremmo definire di psicoanalisi interpersonale, motivata dal desiderio di portare un reale contributo al cambiamento sociale, spirituale, finalizzata al raggiungimento di una felicitร  da condividere senza sensi di colpa. Il campo di azione artistica su cui si muove Sara Conforti รจ ampio e articolato, difficile da circoscrivere nelle stereotipate visioni dellโ€™arte da salotto del Secolo breve. Il campo di indagine su cui ha scelto di approfondire le sue esperienze artistiche nellโ€™ultimo decennio transita nel misterioso mondo della fashion-sfashion a quello dellโ€™universo femminile,
spesso vittima di ingiustizie e soprusi. Anche in questo progetto di ricerca artistica, Centosettantaperottanta | What comes first?, di fatto realizzato durante lโ€™emergenza pandemica, sono state coinvolte diverse associazioni e Comunitร , attivate attraverso i workshop che si sono
tenuti sia in modalitร  remota che in presenza, e hanno visto la partecipazione di ben 70 persone.


Eโ€™ stato un serio impegno di militanza artistica messo in atto per mezzo di pratiche condivise, utili a districare la matassa dei nodi e dei sentimenti attorno ai quali si addensano i blocchi annodati dei fili, intesi anche come feelings, che se non sono slegati e liberati impediscono agli stati emozionali inibitori del benessere interiore di dissolversi, annullarsi o trasformarsi in pratiche di guarigione.
Insieme allโ€™impianto strutturale sopra descritto, su cui si fondano le pratiche artistiche di Sara Conforti, convive, in modo altrettanto sistematico, anche quello piรน prettamente semantico, con una decisa predisposizione verso lโ€™aspetto, poetico, magico-simbolico, mitologico. Cosรฌ, nella sua modalitร  installativa di porsi al pubblico, Centosettantaperottanta | What comes first? si presenta come
unโ€™ulteriore occasione per indagare un mondo parallelo a quello dellโ€™apparenza, ed esplorare universi di conoscenze eteree, spesso tralasciati dalla prassi artistica contemporanea. A seguito di poche e semplici regole il pubblico potrร  interagire con le opere, i ricami rilegati nel libro di fortuna ed i taccuini realizzati dalle partecipanti ai workshop, tirando a sorte un numero da un insieme di piccoli sassi cifrati. Lโ€™utente potrร  cosรฌ rivolgere verso sรฉ stesso la domanda what comes first? Cosa viene prima? Verrร  cosรฌ incoraggiato ad aprire il libro ed a scoprire una possibile risposta da approfondire accedendo alla lettura del taccuino cifrato e realizzato da una delle protagoniste verso la quale รจ stato inevitabilmente trascinato dalla sorte. Egli dovrร  entrare in empatia con una storia scritta e istoriata da una sconosciuta e dovrร  trarne auspici riferendoli ad una situazione di vita che gli appartiene.

Sara Conforti giocando con le regole della sorte richiama ai cosiddetti Libri della Fortuna in gran voga nel periodo del Rinascimento, compilati per gli aristocratici per i personaggi dellโ€™allora nascente borghesie, da parte di studiosi, docenti universitari, filosofi. Quello che ora puรฒ sembrare eccentrico ed esoterico รจ stato invece propedeutico alla formazione di una cultura umanistica interdisciplinare nel periodo della rinascita, per la capacitร  di trovare analogie e produrre visioni di conoscenza e di rielaborazione inaspettate. Nel Rinascimento, infatti si assiste al fiorire di un rinovato interesse per il Mito, lโ€™Astrologia, la Cabala, la Geometria, lโ€™Alchimia, i Tarocchi. La diffusione della stampa consentรฌ una larga diffusione della cultura filosofica in generale di quella scientifica e analitica. Questo fu possibile, in unโ€™epoca in cui la fotografia era ancora la protagonista della produzione libraria, grazie alle arti grafiche, che ebbero grande sviluppo proprio in questo periodo. Utilizzando tecniche in gran parte artigianali, gli editori, insieme agli autori e ai grafici, riuscirono a dare corpo e visione a teoremi, a volte difficili da comprendere, espressi dal contenuto dalle parole scritte e facilitati dallโ€™uso delle immagini.

E questo senza ricorrere alla tecnica pittorica tradizionale, ideale per l’istorizzazione delle parte architettoniche, ma certo non compatibili con la produzione editoriale di tipo seriale. Insieme ai filosofi classici e agli scienziati del passato, Platone, Aristotele, Pitagora, Plutarco, Euclide, Torquato Severino Boezio, e tanti altri, emergono anche i nomi degli autori contemporanei del rinascimento, tra i quali quelli di Leonardo, Fibonacci, Leon Battista Alberti, Giovanni Pico della Mirandola. In questo periodo scienza, filosofia e arte incrociano i loro percorsi in chiave multiculturale nelle produzioni editoriali delle prime case editrici, come Aldo Manunzio a Venezia, che tra le altre cose pubblicherร  il Triompho di Fortuna di Sigismondo Fanti nel 1526, di recente riscoperto da Renucio Boscolo, in cui insieme le quartine profetiche sono accompagnate dallโ€™immagine di unโ€™oroscopo realizzato su base quadrata. Eโ€™ un anticipo straordinario, e anche piรน completo rispetto alle quartine o alle sestine, del libro di profezie piรน famoso dal mondo, Le Centurie di Nostradamus, pubblicate anni dopo, nel 1555, ma, senza lโ€™ausilio di immagini a commento del testo. Il libro di sorte che anticipa entrambe le pubblicazioni e di Lorenzo Gualtieri detto Spirito, scritto nel 1482; il libro fu miniato solo nel primo decennio del XVI secolo, da artisti umbri provenienti dalla scuola del Perugino e del Raffaello.

Ne seguiranno molti altri, ma qui non รจ possibile recensirli tutti, ma ci รจ utile ricordare che i Libri di Sorte o di Fortuna sono caratterizzati dalla formulazione di una domanda e dalla ricerca di una conseguente risposta che possa chiarire le trame e i fili del destino. Allora come non collocare Centosettantaperottanta | What comes first?, e l’esperienza artistica di Sara Conforti nel file rouge di una cultura artistica umanistica che tesse e disfa tele, rigenera il mito dei viaggi di conoscenza mistica, straordinari voli che ci guidano verso la comprensione del Sรจ e dellโ€™Universo in cui galleggiano i destini umani? Lโ€™augurio non puรฒ che essere, per tutti i curiosi e gli intrepidi che decideranno di affrontare il viaggi di ventura insieme a Sara Conforti e alla sua arte combinatoria, che uno solo: Buona Fortuna.


Sara Conforti (Torino – 1973)
Sara Conforti รจ unโ€™artista militante – attivista. La sua pratica esplora le complessitร  del tessuto sociale e di genere unitamente a tematiche sociali, politiche e ambientali. Autrice di progetti performativi, di ricerca artistica e di scultura sociale che hanno come focus lโ€™abito che da oggetto-simbolo della nostra vorace societร  del consumo, diventa soggetto-perno capace di stimolare riflessioni profonde intorno all’identitร  individuale e collettiva grazie alla riattivazione del processo di reminiscenza. Una pratica per la costruzione di processualitร  condivise, mnemoniche e manuali che passano dalla dimensione biografica e confluiscono in opere corali per la generazione di nuovi rituali e legami. Per guardare insieme gli ingranaggi di questo tempo di mezzo che non riesce piรน a sopportare nulla che duri e
rappresentato cosรฌ minutamente dal rapporto spaziale e temporale con i nostri indumenti. Un impegno morale e politico che Sara Conforti persegue grazie alla funzione salvifica di quell’arte che si lega alla comunitร  e che si pone al centro di luoghi e momenti in cui il gruppo si riconosce e costruisce relazioni. Una necessitร  che si rivolge alle contingenze del tempo presente con profonde riflessioni e mappature che coinvolgono habitus e abito nel terreno dellโ€™arte antropologica. Lโ€™indumento si fa totem e diventa cosรฌ elemento privilegiato di una ricerca nel sociale e per il sociale volta alla raccolta di tasselli per la rilettura di quellโ€™eterna ricerca di armonia tra lโ€™umanitร  e la disumanitร  dei gesti quotidiani. Uno dei tanti รจ il feroce acquisto compulsivo contemporaneo. Per questo, da quasi un ventennio, Sara persegue i suoi studi volti alla comprensione del complesso sistema moda, dei suoi impatti sociali, sanitari, ambientali e psicologici per generare un prisma di conoscenze che definisce la sua pratica artistica indirizzata alla ricerca di forme di preservazione dei valori e dei diritti umani. Per Sara Conforti i nostri abiti sono metafore, sintomi o motori di scelte – di identitร  perdute o ritrovate – testimoni di luoghi, rappresentanti ufficiali di stereotipi, di traumi, di gioie. La sua pratica – la sua poetica – si articola intorno al centro vuoto del sistema moda attraverso un’esplorazione sulla semantica della vestizione come fenomeno che caratterizza una societร  contemporanea alla ricerca di identitร . Conduce la sua indagine attraverso il progetto Centosettantaperottanta inaugurato negli spazi del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea nel 2012. Titolo che deriva dalla misurazione di una camicia โ€œda uomoโ€, ma che identifica uno spazio di esplorazione dedicato allโ€™ universo femminile dove il valore pubblico e privato della memoria e del vissuto incontra la possibilitร  di svelarsi. Centosettantaperottanta รจ una prassi tassonomica che declina e moltiplica i diversi capitoli di una ricerca che scava nei guardaroba per cercare e condividere risposte. Diretta conseguenza delle indagini di Centosettantaperottanta รจ infatti il progetto performativo 13600HZ Concert for sewing machines che dal 2013 lโ€™artista costruisce attorno al suono delle macchine per cucire. Ogni volta un Tableau Vivant site specific focalizzato sul tema della ricerca genera una nuova costruzione scenica. Un lavoro corale in cui le partecipanti ai workshop vengono ulteriormente coinvolte nellโ€™espressione corporea e drammaturgica per elaborare i contenuti delle proprie indagini personali che confluiscono nellโ€™atto performativo. Lโ€™agire e la spettacolarizzazione delle riflessioni diventano gesto politico e di consapevole denuncia rivolta alle distorsioni produttive del fashion system che fagocita identitร . Per colmare il gap informativo rispetto agli impatti ambientali, sociali del turbo sistema moda Sara Conforti nel 2011, fonda hรฒferlab ass. cult. Piattaforma multidisciplinare per connettere la cultura della moda etica con il sistema sociale, artistico e produttivo; per stimolare il dibattito sui principali driver di innovazione sostenibile portandoli allโ€™attenzione di unโ€™opinione pubblica sempre piรน consapevole delle criticitร  ambientali e sociali del sistema globale della moda. Con un lavoro in networking con importanti stakeholder della cultura, dellโ€™istruzione e della produzione presenti sul territorio regionale e nazionale hรฒferlab ass. cult. organizza workshop, corsi di formazione, incontri, seminari, convegni e rassegne periodiche per stimolare un cambiamento nello stile di vita, consumo e produzione a favore di modelli piรน responsabili e rispettosi dei diritti umani e dellโ€™ambiente. Il volano per una diretta azione educativa itinerante รจ il progetto ร nticasartoriaerrante laboratori nomadi per una moda sostenibile dedicato al circular-design e allโ€™auto produzione. Un network al femminile per aprire un โ€œdiscutereโ€ critico attraverso un fare artistico e manuale per amplificare il protagonismo femminile nelle scuole, nel cuore dei quartieri cittadini, nelle periferie, nelle piazze, nei luoghi di aggregazione, ma anche nei luoghi di cura e di marginalitร  dove il perseguimento del riscatto di genere si esprime con forza e coraggio travolgenti: centri di accoglienza, centri psichiatrici, carceri, centri oncologici, comunitร  terapeutiche. Quelle cittร  invisibili dove รจ fondamentale saper praticare il passo di fianco e dove lโ€™approccio arte e welfare entra nella
relazione dโ€™aiuto per rispondere allโ€™urgenza. Nel 2017 Sara Conforti fonda Lalร geatelier – Dispositivi Vestimentari. Un progetto per la ricollocazione sociale e professionale dedicato a donne in stato di fragilitร  che coniuga arte, moda e produzione, didattica e cura, territorio, responsabilitร  sociale d’impresa ed economia circolare per la produzione di Capsule Collection in Upcycling. Realizzato in cooperazione con Fragole Celesti – Comunitร  doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze e Fermata dโ€™Autobus onlus beneficia del patrocinio dellโ€™associazione Tessile e Salute e del coinvolgimento delle aziende tessili dellโ€™eccellenza biellese certificate.
http://www.saraconforti.net

ALDO PALLANZA. Movimenti dinamici e altri astrattismi



Aldo Pallanza nasce in una famiglia di calzolai a Vigevano, ma giร  da bambino mostra un grande talento per il disegno e in generale per i lavori artistici. Nelle vacanze estive va ad aiutare i decoratori locali dai quali acquisisce le tecniche e capacitร  lavorative. Si diploma con il professor Luigi Barni, allโ€™Istituto Arti e Mestieri Roncalli vincendo anche un premio, che gli avrebbe garantito lโ€™accesso allโ€™Accademia di Brera che perรฒ non frequenterร  perchรฉ il padre gli impone di iniziare a lavorare nellโ€™azienda di famiglia. In breve diventerร  un apprezzatissimo โ€œdesignerโ€ della calzatura, anche se nellโ€™Italia di allora alla sua professione si attribuiva il titolo di โ€œmodellistaโ€. Lavorerร  per decenni alla creazione di scarpe che verranno indossate da milioni di donne in tutto il mondo.

Dallโ€™universo femminile estrapola โ€œlโ€™anima del sentireโ€ e dellโ€™emozione; questo gli permetterร  di stabilire un dialogo profondo con quelle sensibilitร  del gusto che altri non sono mai riusciti a eguagliare. La trasposizione di questโ€™abilitร  รจ evidente anche nel suo percorso artistico, completamente connesso allโ€™universo di conoscenze tecniche e creative di cui รจ stato portatore. Una caratteristica che lo ha reso esigente e anche diverso dagli altri artisti che hanno operato in Lomellina negli anni in cui decide di confrontarsi con loro e di proporsi per oltre un decennio in alcune mostre collettive. Sarร  determinante in questo senso la sua amicizia con Fulvio Belmontesi, artista marchigiano, uno dei protagonisti dellโ€™arte geometrica lombarda che gravitava attorno alla Galleria Sincron di Brescia, anche lui residente a Vigevano per la sua lunga collaborazione con lโ€™industria della calzatura, che lo spingerร  a estremizzare le ricerche sullโ€™arte astratta. Unโ€™amicizia che sfocerร  in un contenzioso che avrebbe portato allโ€™abbandono da parte di Aldo Pallanza di ogni esibizione pubblica. Deluso da questa vicenda, dalle attivitร  espositive e dalla necessitร  di confrontarsi con altri artisti, decide di continuare a sperimentare da solo.


ALDO PALLANZA

Aldo Pallanza non era un โ€œmodaiolo dellโ€™arteโ€ anche se il suo mestiere di designer induce a considerarlo tale. Potremmo dire invece che era unโ€™inventore di โ€œmodaโ€ e con le sue calzature ha certamente influenzato il gusto estetico di quegli anni che a partire dalla scarpa contagiava il resto dellโ€™abbigliamento, le tappezzerie di casa, lo stile di vita e con esso lโ€™immaginario su cui ci siamo formati noi cittadini di questo millennio.

Nel 1989 vince il 3ยฐTrofeo Sacro Cuore, concorso nazionale di Pittura e Grafica presso la chiesa Sacro Cuore di Vigevano: inaugura la stagione della sua presenza agli eventi artistici.

Numerose sono state negli anni le partecipazioni a mostre collettive, tra le personali da ricordare le piรน importanti: nel 1994, 1995 e 1996 alla Galleria Sincron di Brescia; nel 1996, la mostra antologica presso palazzo Roncalli di Vigevano, le mostre allo studio dโ€™arte La Corte di Abbiategrasso, al Palazzo Del Moro di Mortara, alla Sala delle Colonne di Corbetta, allo studio Web Agency Area51Lab di Milano e nella chiesa delle Sacramentine di Vigevano.

Nel 2006, la personale รจ stata ospitata nella Sala dellโ€™Affresco del Castello di Vigevano, durante la manifestazione Elementi Musicali.

Le sue opere sono esposte negli Emirati Arabi presso lo Sharjah Art Museum, a New York al Museum of Modern Art, e a Caracas presso la Galleria Graphica.

La sua carriera, iniziata con le prime tempere nel 1930, si conclude con le sua ultima serie di opere nel 2014.

(Rita Viarenghi)


ALDO PALLANZA. MOVIMENTI DINAMICI E ALTRI ASTRATTISMI

a cura di Fortunato Dโ€™Amico

Strada Sotterranea del Castello Visconteo e SforzescoPortone di via XX Settembre

dal 4 al 22 settembre 2021

Patrocinio: Comune di Vigevano

Catalogo: Editoriale Giorgio Mondadori

Inaugurazione: Sabato 4 settembre ore 17.00

Orari di apertura: sabato e domenica ore 10.00 – 12.30 e 15.00 – 19.00

Ingresso libero


Come le aziende dovrebbero approcciarsi alla sostenibilitร  ?

Secondo il Rapporto Brundtland della Commissione mondiale sullโ€™Ambiente e lo Sviluppo, la sostenibilitร  si fonda sul principio di sviluppo sostenibile che consiste in โ€œquello sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilitร  delle generazioni future di soddisfare i propriโ€ (Brundtland, 1987, p.43). Partendo da questa definizione, nel settembre del 2015, si รจ giunti, allโ€™adozione da parte dei leader di 193 Paesi dellโ€™Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. Lโ€™Agenda 2030 individua 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) a cui tutte le imprese di tutti i Paesi, sia sviluppati che in via di sviluppo, devono dare il loro contributo in quanto parte attiva della nostra societร .

Il modo tradizionale di fare impresa, pertanto, definito anche come โ€˜Business as usualโ€™, non รจ piรน perseguibile ormai in quanto ha prodotto enormi impatti negativi in termini di disuguaglianze sociali ed economiche, cambiamenti climatici e sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. Considerando anche lโ€™attuale crisi, non solo sanitaria ma anche sociale ed economica generata dal covid-19, la necessitร  di adottare un modello di business sostenibile รจ sempre piรน pressante.

Per unโ€™azienda, essere sostenibile significa coniugare la profittabilitร  aziendale con le dimensioni ambientale e sociale (Elkington, 1997). Lโ€™obiettivo รจ generare valore nel lungo termine, combinando virtuosamente le tre sopracitate dimensioni. Questo significa che lโ€™azienda deve operare nel rispetto della dimensione ambientale (ad esempio attraverso il controllo e la riduzione delle varie forme d’inquinamento, l’utilizzo razionale delle risorse naturali e l’adeguato smaltimento dei rifiuti) e sociale (rispettando, ad esempio, i criteri di inclusivitร , anticorruzione, uguaglianza, equa remunerazione), senza compromettere le performance economico-finanziarie.

PERCHร‰ LE AZIENDE DOVREBBERO ADOTTARE UN APPROCCIO SOSTENIBILE?

Sono molteplici le motivazioni che spingono le imprese ad essere maggiormente sostenibili.

In primis, rappresenta una forma di tutela per il business in quanto diminuisce la probabilitร  di incorrere in rischi legali e reputazionali. Inoltre, oggi il mercato e lโ€™opinione pubblica sono sempre piรน attenti al tema della sostenibilitร , infatti, ciรฒ si traduce anche in un cambiamento ormai visibile e concreto dei comportamenti di acquisto dei consumatori cosรฌ come delle strategie di investimento degli investitori, sempre piรน orientati allโ€™aspetto โ€˜greenโ€™ delle attivitร  dโ€™impresa. Per tale motivo, un modello di business orientato alla sostenibilitร  consente alle aziende di rispondere alle nuove esigenze di mercato.

In aggiunta, possiamo dire che fare sostenibilitร  conviene! Puรฒ trasformarsi in fonte di vantaggio competitivo! In particolare, puรฒ portare a: riduzione degli sprechi e conseguentemente dei costi grazie ad una gestione piรน attenta delle risorse; ottimizzazione dei processi; incremento della reputazione aziendale; rafforzamento del valore del brand e della fedeltร  del cliente; creazione di nuove opportunitร  di crescita e sviluppo e maggiore competitivitร  sul mercato; ambiente di lavoro percepito come piรน sicuro, aumento della motivazione del personale e della soddisfazione dei dipendenti, attrazione di nuovi talenti.

SOSTENIBILITร€: DA โ€œNICE TO HAVEโ€ A โ€œMUST DOโ€

Secondo quanto detto fino ad ora, si puรฒ affermare senza alcun dubbio che un approccio sostenibile rappresenta per le aziende unโ€™opportunitร  di mercatoe un fattore di crescita aziendale. Di conseguenza, lโ€™essere sostenibile non รจ solo la scelta piรน giusta e conveniente da fare per rispondere alle nuove richieste del mercato, ma deve diventare la scelta predefinita a tutela del proprio business e di tutta la societร . Quanto esposto puรฒ essere sintetizzato attraverso il concetto di โ€˜Sustainability by defaultโ€™, per il quale si intende la messa in atto di opportune misure e politiche interne, che rispondono a determinati principi di responsabilitร  sociale e ambientale, volte a garantire che strategie, processi, prodotti e tutte le attivitร  che coinvolte nella vita dellโ€™azienda rispettino i principi di Sviluppo Sostenibile.

Tuttavia, nello scenario competitivo attuale, non รจ cosรฌ semplice e immediato riuscire ad adottare strategie orientate alla sostenibilitร  che abbiano effetti reali e positivi. Non basta piรน il mero adempimento di normative e regolamenti ambientali, o il dire di fare sostenibilitร  redigendo appositi report, ma รจ necessario un approccio che faccia la differenza e non sia semplice attivitร  di โ€œgreenwashingโ€. Occorre, quindi, adottare strategie e soluzioni di business sostenibili che siano originali e concreti, per generare un impatto positivo sullโ€™ambiente e sulla societร  e che allo stesso tempo costituiscano uno strumento di crescita e guadagno per lโ€™azienda.

COME FARE?

Per essere autentica e non una semplice attivitร  di ยซgreenwashingยป, la sostenibilitร  deve partire dalla mission e dai valori di ogni singola azienda, coinvolgendo (Busco et al., 2020):

  • i modelli di governance e le strategie dellโ€™azienda: tale integrazione risulta necessaria al fine di garantire che le aziende reindirizzino la propria attenzione su come creare e/o preservare valore per il business stesso ma anche per tutti i suoi stakeholders. Questo implica, da un lato, una gestione dei rischi economici, sociali e ambientali e, dallโ€™altro, la necessitร  di integrare i temi di sostenibilitร  nelle discussioni del Cda, rendendoli a tutti gli effetti elementi cruciali per le decisioni strategiche di lungo termine.
  • i processi interni e le catene di fornitura: รจ necessario riorganizzarli in ottica sostenibile. Risulta indispensabile integrare le logiche di sostenibilitร  nelle diverse fasi produttive dellโ€™azienda, adottando soluzioni ad hoc attraverso le quali poter ad esempio:
    • monitorare e ridurre le emissioni di GHG (greenhouse gases o gas effetto serra). Per quanto concerne la misurazione delle emissioni di GHG, i principali KPIs utilizzati sono Scope [1] (emissioni dirette) e Scope [2] e [3] (emissioni indirette). Dalla misurazione delle emissioni รจ possibile individuare lโ€™area o lโ€™attivitร  aziendale piรน inquinante ed implementare eventuali azioni correttive, come ad esempio: incentivare lโ€™utilizzo di veicoli elettrici, favorire lโ€™approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, prediligere la fornitura a Km 0, ottimizzare carichi e percorsi attraverso una corretta gestione della logistica e del magazzino, ecc.
    • razionalizzare lโ€™utilizzo delle risorse e incentivare soluzioni di circular economy. Ciรฒ richiede un ripensamento strutturale dellโ€™intera value chain, generalmente considerata lineare, che dovrร  invece cominciare ad omologarsi ad una logica circolare, sia per quanto concerne il flusso di materie prime e prodotti finiti, sia con riguardo alle relazioni tra i vari attori della filiera e i sistemi di produzione-consumo-smaltimento.
    • gestire in maniera sostenibile le filiere. Infatti, al di lร  del considerare fattori prettamente economici, anche quelli etici, sociali e ambientali risultano fondamentali nel processo di selezione dei propri fornitori. Dopo averli selezionati, inoltre, รจ necessario anche monitorarne periodicamente le performance, sulla base di diversi parametri (ad esempio: pratiche di gestione e smaltimento rifiuti pericolosi e non, modalitร  di produzione, possesso di certificazioni quali ISO9001 o ISO14001, rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, ecc.);

Tale elenco non รจ tuttavia esaustivo circa le possibilitร  di intervento e le soluzioni applicabili per incentivare una produzione sostenibile. Diverse sono le soluzioni possibili anche a seconda della grandezza e del settore di appartenenza dellโ€™azienda.

  • i prodotti e i servizi offerti: oggisi richiede alle aziende di offrire prodotti/servizi che siano ecosostenibili. Ciรฒ implica un ripensamento e riorganizzazione delle dinamiche di business non solo nella fase di produzione, ma anche in quella di commercializzazione e smaltimento, affinchรฉ gli output aziendali siano a basso impatto ambientale. Al fine di misurare gli impatti ambientali associati a tutti gli stadi del ciclo di vita di un prodotto, processo o servizio, la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA) rappresenta un valido strumento, il quale puรฒ anche favorisce un percorso di revisione dei processi industriali in ottica 4.0.
  • lโ€™ambiente di lavoro: deve essereinclusivo, equo e rispettoso. Ciรฒ implica la predisposizione di politiche interne e strumenti volti a garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro, cosรฌ come la cura e il benessere dei dipendenti. Una cultura aziendale inclusiva ed equa, infatti, puรฒ favorire una ambiente creativo e lo sviluppo di idee innovative. Nel far ciรฒ, workshop e campagne di sensibilizzazione per i dipendenti circa i principi di sviluppo sostenibile, possono rappresentare armi efficaci a rendere la sostenibilitร  parte integrante del core business aziendale.

Un valido alleato allโ€™adozione di un approccio originale, innovativo ed efficace al tema dello sviluppo sostenibile per le aziende รจ dato sicuramente dagli strumenti di Intelligenza Artificiale (IA). Poichรฉ la sostenibilitร  รจ un concetto multidimensionale che coinvolge inevitabilmente tutte le attivitร  e a tutti i processi aziendali, per implementare un approccio sostenibile e monitorarne i progressi, รจ necessario saper governare e interpretare una vasta mole di dati eterogenei sia interni che esterni allโ€™azienda. In questo contesto, gli strumenti di IA rappresentano uno strumento essenziale per una migliore gestione, analisi e visualizzazione dei dati sia economici e sia sociali e ambientali.

Lโ€™utilizzo di queste tecnologie consente non solo di valutare le performance passate e monitorare in real-time lo stato attuale della gestione aziendale, ma grazie a โ€˜what-if analysisโ€™, permetterร  anche di prefigurare possibili scenari futuri. In questo modo, i manager aziendali hanno la possibilitร  di valutare in anticipo gli effetti di una strategia di business e adottare un approccio proattivo, arrivando cosรฌ preparati ad affrontare possibili situazioni di criticitร  o anticipare particolari esigenze/opportunitร  di mercato.

Diversi sono gli ambiti di applicazione dellโ€™IA a sostegno dello sviluppo sostenibile delle imprese: dalla gestione delle risorse umane, al controllo dei processi e delle risorse impiegate, dalla manutenzione predittiva alla gestione delle filiere.

Per concludere, si puรฒ affermare che nella societร  attuale, caratterizzata da una crisi sanitaria ma anche sociale ed economica, un approccio sostenibile puรฒ fare la differenza e riuscire nellโ€™arduo compito di โ€œsalvare il mondo?โ€. Allo stesso tempo, perรฒ, produrre e consumare in maniera sostenibile รจ una delle piรน grandi sfide del nostro tempo e, pertanto, richiede le soluzioni migliori e piรน originali (Thiele, 2016).


BIBLIOGRAFIA

Brundtland, G. (1987). Our common future: The world commission on environment and development. Oxford, England: Oxford University Press.

Busco, C., Frigo, M. L., Riccaboni, A., Rossi, A., & Sofra, E. (2020). Reaping The Benefits of Business 2030. Strategic Finance, 101(8), 22-31.

Elkington, J. (1997). Cannibals with forks โ€“ Triple bottom line of 21st century business. Stoney Creek, CT: New Society Publishers.

Thiele, L. P. (2016). Sustainability. John Wiley & Sons.

AUTORI

Giulio Ancilli, รจ Head of Advanced Analytics, BigData & IoT Solutions presso Prometeo Srl. Ha conseguito la laurea in Matematica presso lโ€™Universitร  di Siena. Puoi contattare Giulio allโ€™indirizzo giulio.ancilli@prometeonet.it

Loredana Rinaldi, Ph.D. รจ Business & Sustainability Analyst presso Prometeo Srl. In precedenza, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale e Management presso lโ€™Universitร  di Pisa. Puoi contattare Loredana allโ€™indirizzo loredana.rinaldi@prometeonet.it

Viviana Cammarata, รจ Business Analyst presso Prometeo Srl. In precedenza, ha conseguito un MSc in Accounting and Management presso lโ€™Universitร  di Siena. Puoi contattare Viviana allโ€™indirizzo viviana.cammarata@prometeonet.it

Valerio Grassi, รจ CEO di Atlas Advanced Technologies Srl. In precedenza, ha conseguito la Laurea in Fisica presso la Universitร  degli Studi di Milano. Eโ€™ stato Senior Researcher a NY State e ha operato presso il CERN di Ginevra.  Puoi contattare Valerio allโ€™indirizzo valerio.grassi@atlas-at.com .


NOTE

[1] emissioni di tipo Scope 1 sono emissioni GHG di tipo diretto e derivano dallโ€™uso di combustibili, principalmente gas naturale, utilizzati per lโ€™attivitร  produttiva degli stabilimenti e impianti di riscaldamento-condizionamento allโ€™interno degli uffici, oppure derivano da carburante per veicoli aziendali.

[2] emissioni di tipo Scope 2 sono emissioni GHG di tipo indiretto, derivanti dalla generazione di elettricitร , vapore, calore o raffreddamento acquisiti e consumati dallโ€™azienda e sono considerate indirette in quanto sono una conseguenza delle attivitร  dell’azienda ma in realtร  si verificano presso soggetti esterni, quali il fornitore (rete di distribuzione) dellโ€™energia richiesta. Il calcolo di tali emissioni per lโ€™acquisto di energia elettrica dalle reti di distribuzione puรฒ essere effettuato con due diversi approcci: location-based e market-based.La metodologia location-based per il calcolo delle emissioni effettua la conversione da KWh a tCO2 basandosi sul mix energetico nazionale per lโ€™anno considerato, senza sottrarre la quantitร  di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.La metodologia di calcolo market-based permette, invece, di quantificare le emissioni sulla base delle specifiche contrattuali stabilite con il fornitore di energia elettrica. Tale metodo applica un fattore di conversione da kWh a tCO2 pari a zero per la parte di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili poichรฉ queste non generano emissioni. In assenza di queste informazioni, si utilizza come fattore di conversione il โ€˜residual mixโ€™ che tiene conto del mix energetico nazionale.

[3] emissioni di tipo Scope 3 riguardano altre emissioni GHG di tipo indiretto. Questa categoria include le emissioni che non sono sotto il diretto controllo dellโ€™azienda, ma che comunque sono indirettamente dovute allโ€™attivitร  aziendale (es. attivitร  a monte e a valle della filiera, come le emissioni derivanti dalla produzione di materie prime o derivanti dal trasporto dei prodotti finali).

Lโ€™Agenda 2030 e il Dialogo in Azienda

di Silvia Vercelli

Nellโ€™Azienda multinazionale presso cui lavoro, insieme ad altri colleghi e alla Direzione, abbiamo contribuito adideare ed avviare la creazione di uno spazio virtuale, su un portale interno, finalizzato alla condivisione di conoscenze e strumenti che, oltre allโ€™apprendimento reciproco, possano allo stesso tempo favorire la costruzione di un network informale e mantenere viva lโ€™interazione tra le persone, soprattutto in questo periodo in cui non cโ€™รจ la possibilitร  di vedersi con continuitร .

Ad oggi si tratta di unโ€™iniziativa limitata a livello locale, che coinvolge i dipendenti delle sedi distribuite in Italia e la redazione รจ costituita, oltre a me, da altri quattro colleghi, che, nellโ€™atto di proporre contenuti in base alle competenze e passioni personali, cercano di volta in volta di rendere protagonisti anche altri. Attraverso la condivisione di articoli, podcast, video, sessioni live con professionisti esterni, etc., sostenuti dalla Direzione delle rispettive funzioni. 

Confrontandomi con chi segue il canale โ€œMondo Esternoโ€,ho avuto lโ€™occasione di accennare ai temi dellโ€™Agenda 2030ed entrambi siamo arrivati alla conclusione che questo tipo di spazio potrebbe costituire terreno fertile per iniziare a sensibilizzare il singolo cittadino che รจ rappresentato da ciascun dipendente e avviare cosรฌ un confronto generativo e continuativo sugli obiettivi di sostenibilitร , senza dover necessariamente aspettare che sia lโ€™Azienda, come istituzione, a mettere in campo iniziative di questo tipo. 

Come diceva Hannah Arendt, per quanto siamo colpiti dalle cose del mondo, per quanto profondamente possano scuoterci e stimolarci, esse diventano umane per noi solo quando possiamo discuterne con i nostri compagni, colleghi e amici.

Abbiamo cosรฌ registrato e pubblicato sullo stesso canale, nel mese di luglio, un primo dialogo introduttivo tra noi due per far conoscere lโ€™Agenda 2030, il concetto di sviluppo sostenibile, le 5 P, e abbiamo iniziato ad approfondire gli obiettivi legati al Pianeta, essendo quelli che arrivano piรน facilmente a toccare le vite di tutti. Impostando la conversazione dal globale al locale, dallโ€™ideale al pratico, siamo cosรฌ arrivati a lanciare una prima sfida. 

Utilizzando lโ€™espediente della โ€œGuida per Salvare il Mondo per Persone Pigreโ€, il mio collega ha invitato ciascuno a portarci un esempio, una proposta, un gesto quotidiano che ha giร  intrapreso in questo senso o che puรฒ avviare da oggi stesso.

Cosรฌ da poter condividere il tutto insieme, in una sessione live, al rientro dalla pausa estiva, per una nuova ripartenza. 

รˆ stata allo stesso tempo unโ€™occasione per me, per accennare a WorldGlocal e per trasmettere lโ€™importanza di far parte di una rete di persone che si uniscono per un obiettivo comune, al fine di sostenersi e arricchirsi reciprocamente attingendo ai contributi di ciascuno, nonostante non ci si conosca direttamente. 

Come motivo ispiratore, in chiusura, un estratto de โ€œIl Terzo Paradisoโ€ dei Subsonica, che ben si presta ad accompagnare questo nostro spazio, una sorta di terzo cerchio, in cui ciascuno รจ chiamato a contribuire e co-creare nella direzione della sostenibilitร . 

Questo dialogo ci รจ sembrato un buon primo passo, che ha richiesto una piccola dose di coraggio, considerando la complessitร  del contesto e del momento storico in cui รจ stato compiuto e che non sappiamo che tipo di risposta ci porterร . Il solo fatto di averlo intrapreso ci ha perรฒ permesso di sprigionare unโ€™ulteriore ondata di energia e fiducia per il futuro. 

ยซSe ci chiediamo quale fu lโ€™origine del monte Sumeru โ€“ scriveva Nichiren Daishonin โ€“ troviamo che esso ha avuto origine da un singolo granello di polvere, cosรฌ come il vasto mare si รจ originato da una sola goccia di rugiadaยป.Ecco, tutto sta nel coraggio di fare il primo passo. E poi un altro e un altro ancora. Perchรฉ la distanza tra zero e uno รจ molto piรน grande di quella tra uno e cento, e anche un viaggio di mille miglia inizia da un primo passo.                – D. Ikeda โ€“ 

Per chi fosse interessato ad ascoltare la registrazione del primo passo, la trova a questo link https://youtu.be/dPRNzjotrZM

New York si rilancia come cittร  sostenibile con il โ€œNet Zero by 2050 Plan

Articolo di Maria Caterina Chiuchiarelli

Che cosโ€™รจ il โ€œNet Zero By 2050 Planโ€?
รˆ il piano che permetterร  di raggiungere la neutralitร  del carbonio entro il 2050 e di far sรฌ che
anche la grande mela si adegui alle regole dell’accordo di Parigi sul clima.
Secondo uno studio congiunto condotto dall’Ufficio del Sindaco per la Sostenibilitร  e le due principali societร  energetiche, Con Edison e National Grid “New York City deve passare a un futuro di energia pulita e questa analisi fornisce un percorso in avanti che garantirร  non solo di raggiungere i nostri obiettivi climatici, ma anche di farlo in modo equo”. ha affermato Susanne DesRoches, vicedirettore per l’energia e le infrastrutture, Ufficio per la sostenibilitร  del sindaco di New York.
Abbiamo giร  visto nel passato molti esempi di sostenibilitร , nellโ€™architettura, nel design e nellโ€™arte, ma, mai come ora, la coscienza ambientale รจ stata cosรฌ viva.


Per fare degli esempi,Richard Meier and Partners Architects (studio di progettazione e design nato dal genio dellโ€™omonimo architetto americano) รจ anche uno dei leader del settore nel design verde. In qualitร  di membro attivo dell’USGBC (US Green building Council) ha collaborato con i migliori imprenditori e costruttori del paese per la realizzazione di progetti certificati LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) e riconosciuti dallโ€™ AIA (American Institute of Architects), in particolare per i mercati commerciali e multifamiliari.
Uno dei suoi progetti piรน innovativi e recenti รจ Waterline Square, ideato in collaborazione con Christian de Portzamparc.
รˆ un condominio di lusso di 2 ettari vicino al fiume Hudson nell’ area Nord-Ovest della cittร  di New York, che include un parco e delle aree verdi, al fine di dare alla nuova zona residenziale uno spirito di grande sostenibilitร  sia per i suoi fruitori sia per la cittร  stessa.
Anche l’Empire State Building, negli ultimi dieci anni, รจ stato caratterizzato da alcuni importanti lavori di ristrutturazione, focalizzati sullโ€™illuminazione, lโ€™isolamento ed i serramenti, per allinearsi maggiormente al concetto di efficienza energetica.


Parlando di materiali “verdi”, New York, proprio nel Giugno di questo anno, ha approvato una legge (Bill S542A) che stabilisce le linee guida per l’approvvigionamento di calcestruzzo a basso contenuto di carbonio. Una delle aziende chiave che producono prodotti in calcestruzzo a basse emissioni di carbonio รจ la Solidia Technologies. Attraverso lโ€™utilizzo di un processo a temperatura piรน bassa e a minor energia, si raggiunge una conseguente riduzione del 30-40% di emissioni di CO2 durante la produzione del cemento. Inoltre, la stessa azienda, polimerizza il proprio calcestruzzo con CO2 di scarto invece che con acqua, intrappolando permanentemente la CO2. Il risultato รจ una riduzione complessiva del 70% delle emissioni di CO2 rispetto ai blocchi prefabbricati standard ed il risparmio di una grande quantitร  di acqua.
Dai famosi personaggi del design alle aziende produttrici di materiali piรน allโ€™avanguardia, sembra che vi sia un obbiettivo comune: risvegliare le coscienze attraverso lโ€™esempio dei grandi nomi per perseguire un obbiettivo comune: il vivere piรน salubremente e rispettosamente in coesistenza con lโ€™ambiente, visto come antidoto per il futuro.

Maria Caterina Chiuchiarelli (DesignMCC)


Foto di Waterline Square by Richard Meier

Un nuovo nodo, un nuovo seme

Articolo di Maria Francesca Rodi

Il 19 giugno 2021 Il nostro Collettivo Artistico iL NODO Social Art LaChicca&LeSciure si รจ riunito in un luogo magico, nel giardino sociale Milano Green Way in Via Italo Svevo 3 a Milano, su invito della Cooperativa Opera in Fiore e Orto Cucito, un progetto curato da Caterina Fumagalli.

Il programma si รจ svolto nellโ€™ atmosfera conviviale che caratterizza il nostro gruppo e tutte LeSciure dellโ€™ Associazione Coltivare la Cittร , รจ stato bello incontrarsi tra i sorrisi di sempre nonostante la pandemia ci abbia messi tutti a dura prova, ancora una volta LeSciure hanno dato dimostrazione della loro resilienza, una comunitร  esempio per il mondo intero.

La giornata รจ iniziata con il collegamento audio del curatore Fortunato Dโ€™Amico, il quale si trovava a Genova per discutere di sostenibilitร  in occasione della Genova Design Week, una settimana dedicata alle innovazioni nel campo del design. Il suo discorso, al nostro Collettivo, ha introdotto la giornata con riflessioni su temi etici quali, gli obiettivi dellโ€™ Agenda 2030 dellโ€™ ONU rivolti ad uno sviluppo sostenibile, come la tutela dellโ€™ ambiente, la riduzione delle diseguaglianze, le paritร  di genere (solo per citarne alcuni). Sono gli stessi temi che promuove lโ€™ artista e maestro Michelangelo Pistoletto con il simbolo del Terzo Paradiso, un simbolo che ricerca lโ€™ equilibrio tra le cose, come tra natura e tecnologia, per suggerire un futuro migliore. I medesimi temi li ritroviamo nei progetti artistici abbracciati da LeSciure con lโ€™ artista Maria Francesca Rodi (LaChicca) dal 2017 e altri a seguire. Un esempio di questi valori lo possiamo trovare nellโ€™ opera scultorea โ€œLA BANDIERA DELLA SPERANZAโ€, esposta dal 19 giugno nel suddetto orto, realizzata dal nostro Collettivo Artistico iL NODO insieme ai ragazzi di WeWorld del progetto ReAct, su disegno di Maria Francesca. Unโ€™opera concepita nel 2018, che comincia a prendere forma nel 2019, durante gli incontri settimanali di laboratorio in cui ci si dedicava al taglio, allo strappo, al nodo e ai gomitoli suddivisi per colore di tessuti riciclati. Ragazzini e signore hanno tessuto nuove relazioni fino alla prima performance insieme, presso ParkMi nel Parco La Spezia a maggio 2019 , la Bandiera ha continuato a tenerci uniti nel 2020 con lโ€™arrivo della Rai in Via Russoli per documentarne lโ€™elaborato, fino ad oggi per rivederci in un luogo rigenerato, trasformato da discarica a giardino, con lโ€™occasione di viverlo insieme nellโ€™ armonia dei colori della Bandiera, uniti ai colori della natura.


La BANDIERA DELLA SPERANZA racconta chi siamo e cosa promuoviamo, come lโ€™importanza dellโ€™incontro tra le generazioni, la rigenerazione dei tessuti, tagliati in strisce e poi annodati, sancisce lโ€™ unione tra le persone e le cose, in un mondo dove tutto รจ collegato si รจ deciso di dare spazio alla speranza, forza motrice dei nostri sogni. Attraverso la rigenerazione dei materiali si giunge alla rigenerazione delle idee e delle possibilitร . La lettura dellโ€™ opera, da sinistra verso destra, suggerisce una visione ottimistica di pensiero; dai colori piรน scuri metafora delle paure e dei problemi di ognuno, si scorre attraverso un susseguirsi di colori sempre piรน vividi e chiari, fino a giungere al bianco simbolo di leggerezza e nuove possibilitร , come un foglio bianco su cui scrivere nuovi capitoli della propria vita.


LeSciure hanno continuato e continuano a scrivere capitoli della loro vita aderendo a svariati progetti collettivi, come Viva Vittoria, un progetto a sostegno di donne che hanno subito violenza, per il quale sono state realizzate decine di copertine a maglia e che al momento della performance di sabato scorso, sono state disposte ricalcando la sagoma del Terzo Paradiso oOo, in tributo al maestro Michelangelo Pistoletto e a promozione di obiettivi come, la collaborazione di diverse realtร  attraverso lโ€™ integrazione e la cooperazione. Stesso concetto alla base della terza opera presentata , โ€œCUORE DI MAMMEโ€ unโ€™opera scultorea che racconta la rinascita attraverso il lavoro artigianale del Collettivo Artistico iL NODO LaChicca&LeSciure. Ognuno di noi puรฒ essere mamma nellโ€™ atto creativo di qualcosa. La molteplicitร  di colori rispecchia lโ€™ unicitร  di ogni persona allโ€™ interno della collettivitร  e la sua importanza nel lavoro di squadra. I tessuti di recupero suggeriscono la necessitร  di rigenerazione delle risorse. Anchโ€™essa unโ€™opera ideata da Maria Francesca e realizzata con il prezioso contributo artigianale de LeSciure.

State collegati per ulteriori progetti!
Vi auguriamo una buona estate, senza piรน fermate!..si spera!!

Ringraziamo tutti gli amici che hanno reso possibile questo evento, tra questi:
Cooperativa dellโ€™ Abitare
I ragazzi della Cooperativa Sociale Opera in Fiore con Elisabetta Ponzone e Federica Dellacasa
Il progetto Orto Cucito curato da Caterina Fumagalli
Le Sciure dellโ€™ Associazione Coltivare la Cittร  coordinate da Tina Monaco
Il Collettivo Artistico iL NODO Social Art LaChicca&LeSciure con lโ€™artista Maria Francesca Rodi & INSIEMEproject
Fortunato Dโ€™Amico curatore
Michelangelo Pistoletto & Cittadellarte per Ambasciata Terzo Paradiso
Viva Vittoria per collaborazione
Francesco Cortazzi videomaker
Al Mercatino โ€œTra Noi e Voiโ€ , Francesca Talia, Gelmetti per supporto tecnico e logistico

Dedalo Minosse – Edizione 2020/2021

Dialogo con i protagonisti dell’architettura

Luca Molinari. Raccontare l’architettura: mostre, musei ed eventi. Nuove prospettive

  • LUOGO:Conferenza online
  • DATA:26 maggio 2021 ore 17.00

Settimo appuntamento per i Dedalo Minosse Talk!

In “Raccontare l’architettura: mostre, musei ed eventi. Nuove prospettive” Luca Molinari si interrogherร , con l’aiuto del giornalista Giorgio Tartaro, su come parlare di architettura fuori dall’emergenza della pandemia.

Biennali, mostre permanenti, musei, installazioni, monumenti, luoghi comuni: ogni spazio puรฒ diventare occasione per raccontare l’architettura e la sua complessitร .

In un tempo di profonda trasformazione ogni evento deve diventare un laboratorio partecipato di sperimentazione che veda nel progetto un centro necessario di rigenerazione.

Conduttore dell’evento Giorgio Tartaro, giornalista e autore televisivo per Rai e Sky Leonardo / Alice / Case Design Stili. Amico del Premio Dedalo Minosse, si occupa di progetti per la comunicazione di architettura e design.

Iscriviti anche se non potrai partecipare all’evento per ricevere il video della diretta da vedere quando vorrai!

https://www.dedalominosse.org/ita/2021_nuove_prospettive.php

EDUCAZIONE AMBIENTALE La MIA piccola parte per il NOSTRO Grande Pianeta

ISTRUZIONE DI QUALITร€, PER GENITORI

di Silvia Vercelli e Chiara Crosti

In occasione del 22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra, lโ€™Associazione Culturale Lo Zainetto e WorldGlocal hanno voluto dedicare la rubrica de “La Mamma Secchiona”, al tema dellโ€™educazione ambientale. 

Obiettivo primario quello di risvegliare in ciascun individuo la consapevolezza della profonda interconnessione tra lโ€™essere umano e lโ€™ambiente, traendo ispirazione dalle parole di T. Makiguchi, educatore e filosofo giapponese, che nella sua opera โ€œUna Geografia della Vita Umanaโ€ ci trasmette:

E su questi stessi valori, alla base del suo sistema pedagogico, รจ importante oggi piรน che mai focalizzare lโ€™attenzione in ambito educativo. 

Lโ€™educazione ambientale di bambini e ragazzi rappresenta, infatti, un fattore indispensabile per la sensibilizzazione e lo sviluppo di una capacitร  critica che possa influire sulle scelte di chi domani deciderร  di dedicarsi alla scienza, alla ricerca, al mondo dellโ€™agricoltura, della medicina o dellโ€™insegnamento stesso. E anche per fornire gli strumenti necessari ad assumere un ruolo attivo di fronte alla prospettiva di un futuro ancora ignoto per quanto riguarda le problematiche ambientali e i potenziali effetti del cambiamento climatico.

Climate Psychology Alliance sensibilizza in questo senso tutti gli adulti della comunitร  educante sullโ€™importanza di integrare Dialogo, Teoria ed Esempio Pratico, in un approccio volto a spiegare ai bambini e ragazzi di oggi, in termini semplici, non solo quello che sappiamo ma anche quello che non sappiamo su queste stesse tematiche, a chiedere ai bambini quali sono le loro impressioni e farli sentire ascoltati e, infine, a dare loro lโ€™esempio con azioni quotidiane concrete. 

Su questi tre elementi di dialogo, teoria ed esempio pratico abbiamo voluto perciรฒ incentrare la nostra intervista: Chiara Crosti (Comitato Boschetto e WorldGlocal) e Sonia Bottini (Salvambiente) hanno condiviso, in modo appassionato e competente, le loro testimonianze di azioni che hanno messo in campo per lโ€™ambiente, sul territorio trezzanese, rispettivamente, dalla riqualificazione del Parco dei Sorrisi – trasformato nel tempo in luogo di cultura e aggregazione intergenerazionale – allโ€™introduzione della pratica della permacultura e dellโ€™utilizzo dei microorganismi al Lago Mezzetta, entrambe avvalendosi di una rete di cittadini consapevoli; il tutto contestualizzato nella teoria della cornice degli obiettivi di sostenibilitร  dellโ€™Agenda 2030, con particolare riferimento alla โ€˜Pโ€™ di Pianeta e con in mente una meta ancora piรน a lungo termine: 

โ€œUn’Europa a impatto climatico zero entro il 2050โ€.

In chiusura, alcune proposte da condividere in ambito familiare:ย ย la riflessione finale sul principio di equitร  intergenerazionale e sullโ€™importanza di lasciare il mondo in condizioni migliori di come lโ€™abbiamo trovato in modo da permettere agli adulti di domani di vivere in un ambiente sostenibile, garantendo loro un patrimonio di risorse naturali e culturali adeguate, alcuni suggerimenti di lettura per esplorare insieme diverse opzioni in questโ€™ottica e un breve estratto della fiaba del colibrรฌ.ย 

Per chi fosse interessato allโ€™ascolto dellโ€™intervista, questo รจ il link al video:

Lo Zainetto e WorldGlocal La Mia Piccola Parte per il Nostro Grande Pianeta – YouTube

EARTH300

UN NUOVO MEDIUM PER LA SALVAGUARDIA DEGLI OCEANI E DEL PIANETA

“Per affrontare la sfida strategica del climate change, Earth 300, un ocean explorer di 300 metri, incrocerร  scienza, tecnologia, avventura, esplorazione, educazione e intrattenimento in modi mai immaginati prima. La citizen science sarร  la nostra chiave per produrre un futuro migliore: vogliamo generare lo strumento piรน innovativo ed efficace per progettare insieme la sopravvivenza degli Oceani e del pianeta”

Giulio Ceppi, EARTH 300 Head of systems design 

Premessa

Stiamo vivendo un momento cruciale nella storia dellโ€™umanitร , affrontando la sfida piรน grande dagli albori dellโ€™uomo: il cambiamento climatico, da cui nessuno puรฒ esimersi o mostrarsi indifferente.
Per affrontare questa sfida epocale, Earth 300, un ocean explorer di 300 metri, incrocerร  scienza, tecnologia, avventura, esplorazione, educazione e intrattenimento in modi mai immaginati prima.
L’onda verde ha portato a una pletora di promesse di un nuovo futuro senza emissioni, con innovazioni e nuove soluzioni che ci avvicineranno al raggiungimento degli obiettivi dei mandati aggressivi a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% rispetto ai livelli precedenti, portandole a una riduzione del 70% entro il 2050. Inoltre, l’ONU ha imposto una riduzione delle emissioni totali annue di GHG per spedizioni internazionali di almeno il 50% entro il 2050 rispetto al 2008.

Earth 300 รจ concepito come una piattaforma tecnologica estrema per la scienza, lโ€™esplorazione e lโ€™innovazione in mare, che incorpora robotica, IOT, AI e Quantum Computing ed รจ attrezzata con 22 laboratori allโ€™avanguardia, sviluppata come una piattaforma che possa catturare in un mix nuovo e originale lo spirito di Silicon Valley, Space X, Davos e le Olimpiadi. Una nuova piattaforma per ragionare attivamente e concretamente sulla sopravvivenza del pianeta e sul futuro degli oceani
Neri Oxman, ecologista dei materiali del MIT, ha dichiarato: โ€œNon risolvi le crisi climatiche con un dottorato di ricerca in termodinamicaโ€. Dobbiamo adottare un approccio sistemico al pensiero ed EARTH300 vuole essere uno strumento innovativo ed originale in questo cambio di mentalitร .

Una nuova piattaforma interdisciplinare

A bordo della nave si esplorerร  un ampio spettro di punti di vista, riunendo le menti piรน intelligenti e brillanti per creare un collettivo di intelligenza che non ha rivali in termini di portata e diversitร . Ospiterร  infatti 4 diverse comunitร : scienziati, esperti, studenti e privati cittadini. Lo farร  trasportando 160 tra i piรน importanti scienziati del mondo, dal marino, alla terra, allโ€™aria e allo spazio, nonchรฉ una cerchia di 20 esperti provenienti da diversi settori: imprenditori ed economisti, ingegneri, esploratori e artistiโ€ฆ che lavoreranno insieme per creare soluzioni rapide, di vasta portata e soluzioni eccezionali in โ€œreal time to marketโ€.

Inoltre EARTH300 offrirร  una piattaforma open source per consentire agli scienziati di tutto il mondo di beneficiare di questa conoscenza. รˆ la nostra giovinezza che dovrร  condurci coraggiosamente nel futuro, quindi abbiamo anche fatto spazio per almeno 20 studenti, permettendo loro di essere a bordo ad ogni viaggio, selezionati democraticamente, a prescindere da credo, colore o fascia di reddito.
Earth 300 fornirร  anche uno sfondo per i privati cittadini, mecenati facoltosi che diventeranno contribuenti, per partecipare a think tank allโ€™avanguardia della scienza.

Il progetto preliminare della nave di Earth 300 รจ definito e approvato (sviluppato da Igges Design) e l’ingegneria del progetto navale preliminare รจ completata (NED).
Ora abbiamo giร  numerosi partner che ci supporteranno nelle fasi successive, tra i quali aziende come IBM, Core Power, Rinaโ€ฆ Lโ€™acceleratore Earth 300 inizierร  le iniziative dal giorno 1. Il nostro obiettivo รจ suonare lโ€™allarme climatico su scala globale e ispirare lโ€™immaginazione etica ed ecologica.
Vogliamo veder nascere un nuovo marchio di avanguardia planetaria, seguito da leader etici che sosterranno una nuova visione economica ed ecologica per il mondo. Dipendiamo dalla Terra ed รจ ora di svegliarsi. Crediamo che la paternitร  collettiva in cui le persone possono sognare e osare insieme sia la strada da intraprendere.
Vogliamo invitare la comunitร  globale a partecipare e ad aiutarci, diventando fondatori e creatori del nostro mondo e garantendo la sopravvivenza dellโ€™umanitร  per le generazioni a venire.

Progettare il metabolismo: la circular economy di una nave (e non solo)

Earth 300 รจ una piattaforma tecnologica estrema per la scienza, lโ€™esplorazione e lโ€™innovazione del mare; si tratta della costruzione della nave di ricerca piรน grande del mondo dotata di 22 laboratori scientifici e che ospita 160 scienziati con la missione di combattere il cambiamento climatico. Con sede e sede centrale a Singapore ma con una rete globale e una visione e una missione che non ha confini geografici.

Earth 300 ha anche giร  attivato un acceleratore tecnologico a Singapore che collabora con diverse start-up e offrire reali utilizzi sul campo, nella barca stessa in primis, ovviamente. La prima startup Earth 300 sta giร  funzionando con lโ€™obiettivo di sviluppare una tecnologia di tracciamento che aiuterร  a monitorare le condizioni ambientali in tutto il pianeta per proteggere la biodiversitร  e promuovere la conservazione dell’ecosistema.
Lโ€™acceleratore ha anche unโ€™iniziativa di riciclaggio per trasformare i rifiuti in prodotti utilizzabili coinvolgendo e stimolando gli studenti di varie scuole locali a Singapore a pensare in modo creativo ai modi per ridurre i rifiuti di plastica nelle stesse scuole. Il programma sosterrร  le nostre iniziative scolastiche in tutto il mondo per comunicare e apprendere in modo incrociato su idee sostenibili e nuove ricerche disponibili, in mare e in terra.

Lโ€™ambiente marino come forma di energia pulita: la tecnologia MSR

Una delle domande di lungo termine che ci siamo posti fin dallโ€™inizio del progetto ruota intorno alla motorizzazione della nave: come muoversi sugli oceani in modo sostenibile, come non cadere in contraddizione volendo aiutare il pianeta a decarbonizzarsi e muoversi quindi sulle acque senza produrre un ulteriore inquinamento?
Abbiamo deciso che il vero punto cruciale in una partnership sostenibile a lungo termine fosse il nesso futuro tra l’energia atomica avanzata e lโ€™energia necessaria per produrre idrogeno verde, ammoniaca verde e altre soluzioni prive di carbonio. La tecnologia che si trova nella posizione migliore oggi per fornire energia sostenibile, a lungo termine e priva di emissioni e produrre combustibili sintetici รจ il Molten Salt Reactor (MSR).
La tecnologia MSR non รจ una novitร  assoluta: giร  nota negli anni ’60, piรน o meno nello stesso periodo delle prime fasi di sviluppo dei veicoli elettrici (EV), ma ora i chimici negli Stati Uniti hanno scoperto che il calore industriale potrebbe essere prodotto da reazioni a catena atomica in sali liquidi, piuttosto che in reattori ad acqua come avevano fatto negli anni ’50: un evento rivoluzionario e una scoperta scioccante. Significa che avere la produzione di energia di estrema efficienza per un periodo molto lungo di tempo senza il rischio di fughe radioattive, non รจ solo possibile, ma del tutto pratico.

La produzione flottante รจ l’ambiente ideale per avere idrogeno verde, ammoniaca verde e acqua dissalata. Non richiede licenza nel sito, รจ scalabile, flessibile, mobile, esportabile ed si รจ circondati da acqua e aria – tutta la materia prima di cui abbiamo bisogno per produrre idrogeno e ammoniaca verde. Nessuna trivellazione petrolifera, nessuna raffinazione di petrolio fumoso, nessuna combustione, nessuna emissioneโ€ฆ
Pensate a una raffineria galleggiante di carburanti verdi che produce 3-5 milioni di tonnellate di ammoniaca verde all’anno ad un costo competitivo con il carburante bunker. La domanda globale di ammoniaca verde solo da il trasporto marittimo dovrebbe raggiungere i 250 milioni di tonnellate entro il 2035. Ciรฒ potrebbe essere raggiunto da appena 50 installazioni di questo tipo.
Gli sforzi di Earth 300 metteranno in luce il ruolo chiave che possono svolgere le industrie marittime nel decarbonizzare l’industria pesante e i trasporti, svolgendo nel contempo un lavoro essenziale e a lungo termine per la conservazione sostenibile dell’oceano.

Il ruolo di Giulio Ceppi, Head of systems design di EARTH 300

Il ruolo di Giulio Ceppi nel progetto di EARTH 300 รจ quello di curarne e garantirne il metabolismo, sia sul piano delle attivitร  e della ricerca, creando quindi il giusto mix di strutture, attivitร  e contenuti, quanto sul piano del funzionamento della nave stessa, attraverso i suoi spazi dedicati, le infrastrutture speciali, i mezzi di trasporto integrati.

Inoltre lโ€™approccio strategico e sinergico di Giulio farร  di EARTH300 un laboratorio galleggiante di ricerca sulla sostenibilitร , a partire dai materiali con i quali รจ costruita, dai consumi energetici, fino alla capacitร  di garantire autosufficienza alla vita di bordo e rappresentare quindi un โ€œmodello di economia circolare viaggianteโ€.

Giulio Ceppi (1965) ha studiato Visual design alla Scuola Politecnica di Milano e, dopo la Laurea in architettura, ha conseguito il Phd in design sempre al Politecnico di Milano, dove รจ docente dal 1994. Si occupa di progettazione sensoriale e design dei materiali, di tecnologie emergenti e strategie per lโ€™innovazione. Fino al 1997 ha coordinato il Centro Ricerche Domus Academy, e quindi fondato il Master in Business Design, divenendo poi nel 1998 senior design consultant di Philips Design.

Nel 1999 fonda Total Tool, societร  di visioning e design strategy, oggi con sedi a Milano e Buenos Aires, con oltre 250 progetti svolti nei 5 continenti. Ha tenuto conferenze in oltre 25 Paesi, scritto numerosi saggi sul design e curato importanti mostre sulla cultura del progetto.
Ha ricevuto numerose menzioni al Compasso dโ€™oro, il premio Dedalo Minosse, il premio nazionale per lโ€™innovazione dei Servizi di Confcommercio.
Vive e lavora a Milano e sul Lago di Como.

Istruzione di qualitร , per genitori

COLTIVARE Lโ€™INTELLIGENZA EMOTIVA FIN DALLA PRIMA INFANZIA PER UN FUTURO SOSTENIBILE

di Silvia Vercelli

Fiore delle emozioni (o fiore di Plutchik) รจ uno strumento utile per la  psicoeducazione. Lo scopo รจ quello dโ€ฆ | Emozioni, Intelligenza emotiva,  Mappa dei sentimenti
La ruota delle emozioni – Plutchik

โ€œNon possiamo insegnare nulla alle persone, possiamo solo aiutarle a scoprire le cose dentro di loroโ€ (Galileo Galilei)

Lโ€™Intelligenza Emotiva รจ la capacitร  di unire pensieri ed emozioni per prendere decisioni ottimali e generare risultati positivi. Isabelle Filliozat, nota psicoterapeuta, sottolinea, rivolgendosi a genitori ed educatori, lโ€™importanza di coltivare lโ€™intelligenza emotiva, o intelligenza del cuore, fin dalla prima infanzia, rispondendo in modo adeguato alle emozioni del bambino, attraverso la presenza (โ€œci sonoโ€ in risposta ai tuoi bisogno), le parole (nellโ€™aiuto a verbalizzare e nellโ€™utilizzo di un linguaggio efficace) e lโ€™atteggiamento (di esempio nella modalitร  di reazione): questo lo renderร  nel tempo capace di padroneggiarle.

I bambini hanno bisogno di adulti che non si facciano spaventare dalla loro esuberanza emotiva o dalla loro eccessiva richiesta di devozione. Come ruolo chiave nel percorso educativo, l’adulto puรฒ e deve arginare, indirizzare il piccolo, senza sottrarlo alla necessaria frustrazione che capita nelle relazioni con gli altri, anche con i coetanei.

Inside out
Inside Out – Pixar

Riuscire a comprendere che i bambini hanno diritto ad un loro spazio/tempo da vivere nella relazione tra pari con serenitร , ma anche con la possibilitร  di sperimentare e sperimentarsi, รจ una competenza importante da sviluppare. E nella difficoltร  oggettiva della situazione รจ fondamentale riuscire ad avere fiducia nel bambino.

In unโ€™ottica piรน ampia, gli sforzi compiuti dal genitore oggi in questa direzione favoriranno la crescita di futuri individui consapevoli e capaci di instaurare relazioni efficaci e di valore, creando reti aventi come fine ultimo il bene collettivo.

Questo il tema trattato nellโ€™incontro mensile tra WorldGlocal e lโ€™associazione culturale Lo Zainetto, nellโ€™ambito della rubrica La Mamma Secchiona (rivolta a genitori di bambini in etร  zero-sei anni), attraverso gli spunti di riflessione condivisi dalla coach Sara Colussi e la testimonianza di Silvia Vercelli (WorldGlocal). A supporto, un estratto dal cartone โ€˜Inside Outโ€™ di Pixar.

In chiusura, il riferimento agli obiettivi di sostenibilitร , in particolare n.4 (Istruzione di Qualitร ), n. 16 (Pace, Giustizia e Istituzioni Solide) n. 17 (Partnership per gli Obiettivi), fonte dโ€™ ispirazione costante e indispensabile orientamento nelle scelte educative di oggi per la loro stessa realizzazione nel lungo termine.

Nota โ€“ il sottofondo finale รจ tratto da โ€œYou’ve Got Something to Live Up Toโ€, facente parte del progetto musicale My Earth Songs – Children’s Songs for a Brighter Future, del compositore ambientalista indiano Ricky Kej, autore di 27 canzoni per bambini dedicate agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Per chi fosse interessato allโ€™ascolto dellโ€™intervista, questo รจ il link al video: