Casa Museo Boschi Di Stefano dal 10-11-2021 al 16-01-2022
Testo di Cristina Cary
Nel pensare globale e agire locale la costruzione del futuro insieme, apre scenari di radicale innovazione di mentalitร e tecnologia. Le macchine intelligenti non sono di per sรฉ nocive, la strumentalizzazione invece lo รจ quando mente, irretisce il pensiero come una monade automa. Ma le cose perdute insistono per rivivere. Ci viene cosรฌ in soccorso nei momenti drammatici lโimmaginazione, ridandoci i sogni, i miti, i simboli di trasformazione sociale. Si sviluppa cosรฌ la mostra โLa Matta di casa. Iconografia dellโimmaginarioโ. Mostra ispirata al libro (edito 2020) dellโepistemologa, saggista e amica Eleonora Fiorani. Hanno partecipato allla mostra le artiste Milena Barberis, Marcella Bonfanti, Cristina Cary, Loretta Cappanera, Amalia Del Ponte, Anna Maria Del Ponte, Gretel Fehr, Monica Forte, Mavi Ferrando, Mintoy, Fausta Squatriti, Lorena Pedemonte Tarodo.
Capitรฒ che Eleonora cadde per strada, forse un bambino la tamponรฒ, lei si ruppe un femore. ร sempre stata una figura esile, una silhouette elegante molto spesso in abito nero a forma desugual e stivali cuissarders fin sopra il ginocchio molto cool in passato ma anche oggi. Grandi occhiali neri di shapes avvolgenti e un bellissimo amuleto, un uroboro in mezzo al petto.
Non รจ detto ma puรฒ capitare che ci siano schegge di umanitร , cosรฌ ci definรฌ Eleonora. In questi frangenti essere sole risulta problematico ma ecco muoversi una famiglia di amicizie piรน strette, che passano allโattacco come ausiliarie. Lei cosรฌ generosa rispettosa dellโumanitร intera. Si ristabilรฌ e tornata nella sua casa scrigno, fucina di libri, sculture africane, piante, bambola regalata da una zia, in questo nido vivente, scrisse ancora tre libri e poi se ne andรฒ in cielo. Una casa con due uscite sulla strada. Lโuscita secondaria si apriva su un bel giardino, anima botanica miniaturizzata nei fiori, immagine di un naturalismo zen, senza sfarzo tutta concentrata sullโessenza delle cose. Nessun senso pratico, nei piccoli cassetti abitavano le grandezze, nella toilette tutto ciรฒ che serve per il beauty giocando con il tempo della giovinezza perenne di Eleonora.
Il gruppo di artiste si apprestรฒ nella creazione di un collettivo Ele Art Collective con lโintento di diffondere il suo patrimonio culturale e umano e organizzare insieme al Comune di Milano uno spazio a lei dedicato.
Maria Fratelli, direttrice di Casa Museo Boschi Di Stefano e amica di Eleonora ha realizzato insieme al gruppo Ele Art Collective la mostra La matta di casa. Maria Fratelli lavora da oltre ventโanni per i Civici Musei di Milano curando mostre, convegni e pubblicazioni. La casa Museo dove abitavano i coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano conserva una selezione di oltre duemila opere donata al Comune di Milano nel 1974, una straordinaria testimonianza dellโarte del XX secolo. Un contributo speciale va reso allโartista Mintoy, ideatrice e curatrice della mostra
Eleonora Fiorani nel suo libro parabolico, ricco di note e autori a piรจ di pagina, cita Gaston Bachelard e Gilbert Durand. Il primo epistemologo, filosofo della scienza e della poesia francese, il secondo antropologo e saggista. Capita di imparentarmi con alcuni pensatori sin dal liceo cosicchรฉ mio nonno era Gaston Bachelard colui che scrisse La poetica dello spazio quale luogo dove nasce la poesia e sorge lโimmaginazione. Mentre Bachelard indaga la fenomenologica dellโimmaginario, Durand, discepolo che ne eredita i canoni, si impegna nella costruzione del processo archetipo con il suo Strutture antropologiche dellโimmaginario 1972. Bachelard, Durand, Henry Corbin e Roger Bastide sono tra i maggiori studiosi del simbolo, del mito e dellโimmaginario. Alcuni di loro sโincontravano a Villa Gabriella sul Lago Maggiore ad Ascona come animatori del Circolo Eranos insieme a Cassirer, C.G.Jung, Tomas Mann, Ernesto Buonaiuti, lโastrologa e teosofa Alice Bailley, poeti, attori, illustrissimi ricercatori multidisciplinari.
Per Bachelard La nostra anima รจ una dimora, topografia del nostro intimo indaga sullโemergere della coscienza reveause lร dove essa sanziona lโimprevedibilitร della parola un poco al disopra del linguaggio significante.
Durand rappresenta una sintesi sulle strutture e sulla tipologia dei contenuti simbolici, quali risultano dai miti e dai frequenti rimandi alle arti, alla letteratura e alle diverse civiltร . Una sorta di giardino delle immagini, ordinato come la botanica di Linneo.
Nel rimemorare, come non pensare ad Andrรฉ Breton al Manifesto del Surrealismo Ridurre lโimmaginazione in schiavitรน, fosse anche a costa di ciรฒ che viene chiamato sommariamente felicitร , รจ sottrarsi a quel tanto di giustizia suprema che possiamo trovare in fondo a noi stessiโฆ ed รจ sulla scia Surrealista che indaga la prossima Biennale Il latte dei sogni/The Milk of Dreams titolo tratto dal libro dellโartista e giovane moglie di Max Ernst, Leonora Carrington.
Per Eleonora Fiorani i miti sono del resto la cristallizzazione dei sogni collettivi tanto piรน che il mito รจ sempre plurale รจ fatto di molteplici versioni diverse, attraversi gli avatar di Secon life e dei videogiochi e identitร virtuali, ognuno procede mascherato. Digitale รจ la nuova galassia dellโimmaginario.
LโOmbra sovrasta la Luce, nellโombra i mondi spettrali delle merci come mondi autonomi, la pandemia e le catastrofi ambientali, i sans papiers, i profughi o popoli lucciole che ad intermittenza inviano segnali, i razzismi perpetrati. Nella sofferenza lโimmagine poetica canta con la voce intensamente profonda di Nina Simone, canta Mr. Bojangles che salta e balla con le sue scarpe consumate per rincuorare il suo compagno di cella a New Orleans.
Da Eleonoraโฆ Pensando ad una archeologia dellโanima collettiva, viene da qui la sincronicitร di passato presente futuro, da qui la nuova sensibilitร ecologica il coniugare corpo individuale e corpo di Natura in un sistema complesso. Cosรฌ oggi รจ alla luce delle valenze antropologiche e biologiche piuttosto che a immagini trans -e post -umane che dobbiamo guardare allโirrinunciabilitร del nostro legame con la terra e con le altre creature per poterci orientare per una possibile salvezza futura.
Cosรฌ come lโartista รจ la matta di casa, mi piace immaginare lโartista come un Trickster, uno strano eroe trasgressivo che rimanda agli strati profondi del pensiero mitico, un briccone e insieme eroe di civiltร , anche un creatore investito di sacralitร . lo stesso Duchamp considerava lโumorismo la salvaguardia che consente di passare attraverso tutti gli specchi.
Note: tutte le citazioni di Eleonora Fiorani sono tratte dal suo libro โLa matta di casa. Iconografie dellโimmaginario (ed. 2020)
LE ARTISTE DELLA CASA DELLE MATTE
Milena Barberis: โChiara nella nicchiaโ parla delle ossessioni del bello mutante dove naturale e artificiale si sovrappongono. Da qui le forme naturali e insieme straniate delle facce e dei corpi, una sorta di cosmesi dellโimmagine ma senza lโillusione di poterla riscattare dalla sua negativitร .

Marcella Bonfanti: โDove vanno a finire le stelleโ la sua ricerca si basa sul paradosso degli opposti, la natura del dualismo e il complementare nella realtร , ogni opera รจ una e molteplice un deposito visuale ed operativo che funge da referente poetico fra tessuti, arte cinetica, elettronica

Cristina Cary: โCittร lunare e Loop to Loopโ bozzetti sempre vivi di una teatralitร che imita le macchine virtuali in un gioco parodistico che sfocia in proposte scultoree. Parร -simile e odรจ- canto evidenzia nature Pananfibi multiformi e opere ambientali uniformi Archiformi di mondi e Arte Attiva.

Loretta Cappanera: โLa danza e il volo della gruโ segni di esistenza cosรฌ intitola un ciclo di opere in cui dipinge con la ruggine imprimendo le impronte lasciate dal ferro sui tessuti di lino, canapa, cotone, garza e seta lasciano tracce. Con questi materiali realizza Libri dโartista

Amalia Del Ponte: โEffimeraโ. Scultrice e designer unisce rigore formale e indagine archetipa presenti nella medesima scienza, ricerca sul vuoto, sulla luce e sulla materia evocate nel lavoro fotografico

Anna Maria Del Ponte: โSupereroi digitalizzatiโ un archetipo della deposizione nel Che Guevara Giornalista, fotografa, e ricercatrice vive in Svizzera dove ha fondato GoodLifeLearning. Il nomadismo รจ una pratica per conoscere le diverse culture, esperienza che crea nuova coscienza.

Gretel Fehr: โFloatingโ eโ Owlโ visual artist, photographer, digital art, contemporary art curator propone un lavoro patafisico, corrente della quale รจ Reggentessa Fotosofistica. Il suo lavoro incentrato sul rapporto arte e realtร sociale che contrappone con transfert di mondi e modi.

Mavรฌ Ferrando: โGeometrie di confineโ lโambiguitร dellโapparine รจ da sempre il cardine del suo lavoro sulle forme e percezione degli oggetti nella scultura usando materiali di riciclo, elabora un linguaggio proprio provocatorio rasente lโassurdo.

Monica Forte: โDay by dayโ da sempre coinvolta nellโarte nel design, fotografia e architettura, concept design, i suoi diversi interessi hanno sviluppato in lei unโattitudine di mente ibrida come punto forza interdisciplinare, la ricerca nasce dallโindagare gli spazi domestici contemporanei.

Mintoy: โLa boccia dei Tritoni โCromagraphie agli infrarossi lavora sulla non oggettivitร nella pittura come unitร interiore, nellโastrazione unisce le sensazioni percettive del mondo emozionale lavorando sulle superfici emanatorie energetiche, luogo meditativo attraverso i ritmi del colore

Fausta Squatriti: โDies irae con stregone bluโ. Unโirrisolvibile oscillazione tra due poli รจ la postura profonda che per comoditร di sintesi si puรฒ definire come ricerca di compenetrazione tra gli opposti. Non a caso. Il suo รจ stato sempre un lavoro fondato sulla dicotomia umana.

Lorena Pedemonte Tarodo: โMultitud [รฑ ] secondo stadioโ scrive โCercando di essere io stessa parte dei segni ho compiuto un lungo viaggio nellโ immaginario del loro mondo โฆ.ed essi mi hanno portato nel tempo senza tempo, nel flusso che avvicina al mondo creativo cheย cโรจ dentro ad ogni uno di noi โ.

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